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DICEMBRE 2023 - LIVE MODELLI
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MalatodiNeve
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Buongiorno a tutti,
la situazione attuale vede l'ingresso di aria relativamente più fredda nel Mediterraneo
e sulla nostra penisola specie lungo i versanti adriatici di essa, a causa della modesta
incursione polare appena registratasi. Quadro che vede in questo frangente un blando
stemperamento delle onnipresenti anomalie positive figlie dello schema zonale
da Nao positiva e qualche precipitazione dai connotati nevosi lungo la dorsale appenninica,
a ricordare vagamente la stagione in corso.

L'ingresso polare sta scivolando piuttosto rapidamente verso il meridione, quando
andrà ad isolarsi in cut-off dal flusso principale per interessare alcune aree del Nord Africa,
che vedranno per alcuni giorni una situazione più fresca e piovosa della norma.
Questa dinamica andrà costituendosi in concomitanza della strutturazione di un possente
anticiclone dai connotati eccezionalmente anomali che dall'Atlantico si allungherà
con vigore abbracciando l'Europa Occidentale e la penisola.
E' uno scenario che non farà altro che dare manforte alle anomalie positive e al discioglimento
del manto nevoso dalle basse quote, con lo zero termico pronto a portarsi su
livelli superiori ai 3000 metri.
Gli ultimi aggiornamenti in merito alle sinottiche che andranno a delinearsi nel corso della
parte finale del primo mese invernale sembrano delinearsi con maggior chiarezza,
quando il robusto campo altopressorio dovrebbe, come per altro già ipotizzato,
concentrare i suoi massimi in Altantico.
A questo punto appare chiaro il permanere ancora di uno schema volto al mantenimento
di un regime da NAO+ ed assenza di blocchi ad alte latitudini, ancora dominate
da un vpt piuttosto compatto, le cui masse polari risultano contratte ed accorpate
con il fronte polare a viaggiare attorno ai 60 esimo parallelo terrestre.
Un testacoda non da poco, se consideriamo che i primi segnali dai regimi di ECMWF
risultavano propensi ad un'azione di blocco a nao neutra o anche leggermente negativa,
e va da sé che si vada verso un risultato finale ben diverso rispetto a quanto preventivato,
con uno schema che al più potrebbe portare ad una rossby orientale che potrebbe
sì portare un ridimensionamento termico a ridosso del periodo natalizio, ma il contesto
rimarrebbe privo di fenomeni significativi e si rimarrebbe con il dorso orientale
dell'alta pressione atlantica sempre troppo proteso verso il vecchio continente.
Secondo questo schema si avrebbe presumibilmente l'idealtipo di scenario con scarse
precipitazioni al nord e sul versante tirrenico, mentre sarebbero concentrate soprattutto
oltre i confini alpini e fra i Balcani e in misura minore lungo il versante adriatico.


Come si diceva non si è mai potuta dare per certa una dinamica favorevole al Mediterraneo
centrale/occidentale e i segnali in corso d'opera hanno via via preso una piega diversa.
Per altro la disposizione del vpt sembra porsi molto racchiusa con un asse Pacifico-Atlantico,
piuttosto che North America- Siberia, il che in tal fase rende quasi privo di masse polari
il perno canadese che non aiuta ad un bilanciamento adeguato per la discesa della rossby,
come sopra, piuttosto rapida e sostenuta dal jet.
Inoltre, oltre all'arretramento del serbatoio freddo verso l'Asia della massa artica che
nelle scorse settimane ha interessato la regione russo/scandinava così come l'Europa
centro-orientale, proseguirebbe una fase piuttosto anonima per quanto
concerne la stagione fredda sul Nord America, vittima di un asse polare sfavorevole
che proseguirebbe anche agli esordi del nuovo anno, penalizzando anche il comparto
russo-siberiano.
Al contrario alcune anomalie negative sono auspicabili sugli states meridionali
e sull'Asia Orientale e meridionale.

Osservando gli ultimi outlooks per la previsione della NAO, il segnale è visto in
diminuzione con gli esordi di gennaio sino a portarsi verso la neutralità, il che potrebbe
suggerire una parziale rimodulazione delle figure sinottiche e delle masse polari,
oltre che un ipotesi di sgonfiamento dei massimi pressori in EA, ma non è
dato sapersi se implicherà una ripresa del flusso nord-atlantico oppure si potrebbe
strutturare un ATR con massimi verso la Groenlandia
come quello di fine novembre. Come suggerirebbero i regimi il segnale nao+ dovrebbe
scemare con l'esordio di gennaio, aprendo un modesto segnale da atr.

la situazione attuale vede l'ingresso di aria relativamente più fredda nel Mediterraneo
e sulla nostra penisola specie lungo i versanti adriatici di essa, a causa della modesta
incursione polare appena registratasi. Quadro che vede in questo frangente un blando
stemperamento delle onnipresenti anomalie positive figlie dello schema zonale
da Nao positiva e qualche precipitazione dai connotati nevosi lungo la dorsale appenninica,
a ricordare vagamente la stagione in corso.

L'ingresso polare sta scivolando piuttosto rapidamente verso il meridione, quando
andrà ad isolarsi in cut-off dal flusso principale per interessare alcune aree del Nord Africa,
che vedranno per alcuni giorni una situazione più fresca e piovosa della norma.
Questa dinamica andrà costituendosi in concomitanza della strutturazione di un possente
anticiclone dai connotati eccezionalmente anomali che dall'Atlantico si allungherà
con vigore abbracciando l'Europa Occidentale e la penisola.
E' uno scenario che non farà altro che dare manforte alle anomalie positive e al discioglimento
del manto nevoso dalle basse quote, con lo zero termico pronto a portarsi su
livelli superiori ai 3000 metri.
Gli ultimi aggiornamenti in merito alle sinottiche che andranno a delinearsi nel corso della
parte finale del primo mese invernale sembrano delinearsi con maggior chiarezza,
quando il robusto campo altopressorio dovrebbe, come per altro già ipotizzato,
concentrare i suoi massimi in Altantico.
A questo punto appare chiaro il permanere ancora di uno schema volto al mantenimento
di un regime da NAO+ ed assenza di blocchi ad alte latitudini, ancora dominate
da un vpt piuttosto compatto, le cui masse polari risultano contratte ed accorpate
con il fronte polare a viaggiare attorno ai 60 esimo parallelo terrestre.
Un testacoda non da poco, se consideriamo che i primi segnali dai regimi di ECMWF
risultavano propensi ad un'azione di blocco a nao neutra o anche leggermente negativa,
e va da sé che si vada verso un risultato finale ben diverso rispetto a quanto preventivato,
con uno schema che al più potrebbe portare ad una rossby orientale che potrebbe
sì portare un ridimensionamento termico a ridosso del periodo natalizio, ma il contesto
rimarrebbe privo di fenomeni significativi e si rimarrebbe con il dorso orientale
dell'alta pressione atlantica sempre troppo proteso verso il vecchio continente.
Secondo questo schema si avrebbe presumibilmente l'idealtipo di scenario con scarse
precipitazioni al nord e sul versante tirrenico, mentre sarebbero concentrate soprattutto
oltre i confini alpini e fra i Balcani e in misura minore lungo il versante adriatico.


Come si diceva non si è mai potuta dare per certa una dinamica favorevole al Mediterraneo
centrale/occidentale e i segnali in corso d'opera hanno via via preso una piega diversa.
Per altro la disposizione del vpt sembra porsi molto racchiusa con un asse Pacifico-Atlantico,
piuttosto che North America- Siberia, il che in tal fase rende quasi privo di masse polari
il perno canadese che non aiuta ad un bilanciamento adeguato per la discesa della rossby,
come sopra, piuttosto rapida e sostenuta dal jet.
Inoltre, oltre all'arretramento del serbatoio freddo verso l'Asia della massa artica che
nelle scorse settimane ha interessato la regione russo/scandinava così come l'Europa
centro-orientale, proseguirebbe una fase piuttosto anonima per quanto
concerne la stagione fredda sul Nord America, vittima di un asse polare sfavorevole
che proseguirebbe anche agli esordi del nuovo anno, penalizzando anche il comparto
russo-siberiano.
Al contrario alcune anomalie negative sono auspicabili sugli states meridionali
e sull'Asia Orientale e meridionale.

Osservando gli ultimi outlooks per la previsione della NAO, il segnale è visto in
diminuzione con gli esordi di gennaio sino a portarsi verso la neutralità, il che potrebbe
suggerire una parziale rimodulazione delle figure sinottiche e delle masse polari,
oltre che un ipotesi di sgonfiamento dei massimi pressori in EA, ma non è
dato sapersi se implicherà una ripresa del flusso nord-atlantico oppure si potrebbe
strutturare un ATR con massimi verso la Groenlandia
come quello di fine novembre. Come suggerirebbero i regimi il segnale nao+ dovrebbe
scemare con l'esordio di gennaio, aprendo un modesto segnale da atr.

- picchio70
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gemi65 ha scritto:Uno sguardo all'ultimo run EC. Qualcosa c'è
Poi posto

Se osserviamo i clusters ( il primo rigo è quello a più alta probabilità di accadimento )
notiamo che non è escluso al 100% un interessamento seppur marginale .
Vediamo pure che gli accoppiamenti d' accadimento sono passati da 6 a 4
sintomo che il GM sta per trovare la quadra .

- picchio70
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Il problema non è tanto quello Gemi, almeno non solo quello.gemi65 ha scritto:Picchio io notavo la tendenza dell'hp a spostare ulteriormente i suoi massimi in Atl rispetto allo 00
Stando sul filo del rasoio si guardano i segnali
Manca il gancio e sorgono due problematiche molto serie .
Le vorticita' polari europee rimangono grasse , molto grasse ,
ed il loro moto antiorario impresso frena ovviamente quello verticale .
Per cui , anche nel miglior caso di scivolo per un minimo di gancio offerto,
ma anche per l'asse polare n/e ,
questo si tradurrebbe in tanto vento e calo termico , ma senza azione ciclonica
e quindi senza precipitazioni se non oltralpe.
Poi come ogni cosa , dipende da quale punto di vista si guardano le eventualità
e di conseguenza la soggettività d'espressione rispetto alle aspettative
od al meno peggio .
-
gemi65
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Si si è un pour parler. Commentando stamattina l'ufficiale Gfs 06 confido al massimo in una strisciata adriatica.picchio70 ha scritto:Il problema non è tanto quello Gemi, almeno non solo quello.gemi65 ha scritto:Picchio io notavo la tendenza dell'hp a spostare ulteriormente i suoi massimi in Atl rispetto allo 00
Stando sul filo del rasoio si guardano i segnali
Manca il gancio e sorgono due problematiche molto serie .
Le vorticita' polari europee rimangono grasse , molto grasse ,
ed il loro moto antiorario impresso frena ovviamente quello verticale .
Per cui , anche nel miglior caso di scivolo per un minimo di gancio offerto,
ma anche per l'asse polare n/e ,
questo si tradurrebbe in tanto vento e calo termico , ma senza azione ciclonica
e quindi senza precipitazioni se non oltralpe.
Poi come ogni cosa , dipende da quale punto di vista si guardano le eventualità
e di conseguenza la soggettività d'espressione rispetto alle aspettative
od al meno peggio .
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gemi65
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la novità se così si può dire, è la risalita del cut off africano che si genererà dall'afflusso freddo in atto ora al centro-sud.
permane in loco, si muove prima con moto retrogrado, poi sembra poter fare da calamita per il cavo d'onda in discesa da nw.
C'è sempre qualche variabile che sfugge alla circolazione generale; menomale.
permane in loco, si muove prima con moto retrogrado, poi sembra poter fare da calamita per il cavo d'onda in discesa da nw.
C'è sempre qualche variabile che sfugge alla circolazione generale; menomale.
- Rodigino04
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- Rodigino04
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- gandalf il bianco
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È proprio la spinta pacifica che manca, a parte quello che hai correttamente elencato, le masse artiche dal lato pacifico vanno dritte dritte verso il nord atlantico-europa settentrionale, la giostra fa giri corti , la giostra è troppo veloce, se dal basso non c'è iniezione di calore che la intacca il vpt girerà a pallaRodigino04 ha scritto:Il problema è che non ci sono perni, soprattutto quello canadese e le masse polarigemi65 ha scritto:Uno sguardo all'ultimo run EC. Qualcosa c'è
Poi posto
in area scandinava sono così accorpate che è davvero difficile avere una irruzione
strutturata così nonostante il blocco in Atl.

- Rodigino04
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- Iscritto il: sab dic 04, 2021 7:39 pm
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Chiaramente Gandalfgandalf il bianco ha scritto:
È proprio la spinta pacifica che manca, a parte quello che hai correttamente elencato, le masse artiche dal lato pacifico vanno dritte dritte verso il nord atlantico-europa settentrionale, la giostra fa giri corti , la giostra è troppo veloce, se dal basso non c'è iniezione di calore che la intacca il vpt girerà a palla



