A me appare abbastanza palese che incrociando tutti gli elementi che abbiamo a disposizione e valutando l'effetto combinato tra vorticità atlantiche irregolari, bilancio energetico terribilmente condizionato dall'infinito surplus termico, stiramenti zonali visti in continuo rinforzo (pur con brevissime pause per blitz nordatlantici e artici), freddo pellicolare russo-siberiano in regressione e gpt alto-pressori oceanici quasi fuori scala,Rio ha scritto:Si può notare anche questo se si vuole..Rio ha scritto:gandalf il bianco ha scritto:Purtroppo bisognerà attendere, tutte queste vorticità ammassate hanno bisogno di tempo per essere intaccate, ahimè quando si prevede schifezza anche nel long i modelli diventano tutti cecchini e vanno pure a bracetto per far di che le cose a grandi linee le vedano allo stesso modo
Qui la mjo, che oramai si è affezionata nello stare all interno del cerchio
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Passiamo ai venti zonali che, forse forse qualcosa di buono la mostrano per fine anno, con una parziale propagazione dall alto verso il basso
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Stato del vp stratosferico abbastanza fiacco, vedremo i prossimi giorni
Tale fig. suggerisce che il riscaldamento non inizierà in Siberia ma in Europa, il che è insolito.
Non sono entusiasta del riscaldamento siberiano perché di solito rimanda il fotovoltaico in Groenlandia / Canada, ma un riscaldamento europeo potrebbe, forse, rimandare il fotovoltaico in Siberia o nel Canada occidentale, il che suggerirebbe altezze sulla Scandinavia durante il mese di gennaio.
il mio occhio inesperto, vede questo ora.
Vediamo in seguito... oppure diciamo Monitoriamo!
Ma andiamoci sempre con i piedi di piombo!
pare abbastanza probabile che i tempi per una nuova riorganizzazione di configurazioni invernali sull'Europa centrale e mediterranea non saranno inferiori al mese/mese e mezzo.
In conclusione - anche osservando re-analisi e statistiche degli ultimi dieci anni -, prima di febbraio (perfino febbraio inoltrato) sarà assai improbabile rivedere l'inverno vero sotto il 50esimo parallelo europeo, e ancor di più su iberia, esagono francese e italia di ponente
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