DICEMBRE 2023 - LIVE MODELLI

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Gabriele_2021
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Messaggio da Gabriele_2021 »

Buongiorno a tutti
Da diversi giorni l'Europa centro settentrionale e la Russia stanno vivendo condizioni di
gelo eccezionali. Ne sono la testimonianza i -59°C registrati sulla Siberia ed i -35°C
raggiunti in Norvegia, con valori fino a 10/15°C sotto media con punte di 20°C sotto
media sulla Russia. Di contro la Cina ha sperimentato temperature massime di
25/27°C con punte di 30°C , ovvero 15/20°C sopra media. Dall'altra parte del pianeta,
il settore nord americano e soprattutto l'artico canadese è interessato da una marcata
anomalia termica positiva, che secondo i modelli sarebbe destinata a proseguire per
buona parte del mese di dicembre, confermando un anno eccezionalmente caldo per il Canada.

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Mentre l'itala ha trascorso la prima decade tra influenze artiche e richiami miti
meridionali in un contesto mediamente depressionario.
Dalla risoluzione del 3w pattern emisferico di inizio decade si passa ad un pattern multi
waves con rossby positive, dove gli anticicloni guadagnano terreno verso le medie
latitudini, mentre il getto polare si ritrae verso nord.
L'atmosfera tropicale profondamente dominata dai segnali di background a bassa
frequenza de El nino, ma soprattutto della IOD+, ha favorito un interferenza
costruttiva della Madden nel suo transito sull'0oceano indiano, fortificando le anomalie
atmosferiche (CHI, Uwind, OLR) forzanti sul getto subtropicale con riflessi sulle guida
d'onda nelle medie latitudini.

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Questo aspetto si unisce alla disorganizzazione e perdita di ampiezza man mano che si
sposta sul pacifico occidentale a causa della variabilità tropicale e ad una coppia di
onde Kelvin che si propagano attraverso l'Oceano Indiano. L'impronta circolatoria della
MJO agisce assieme ad un progressivo rinforzo del VPT fotografato dal rialzo della NAO
e AO, sotto il forcing esercitato dalla compressione del VPS in 1wave, che tenterà di
accelerare, trasmettendo, nel moto isentropico, le mpv ai piani inferiori. In ragion della
conservazione del momento angolare la generazione di un'anomalia di vorticità
potenziale positiva in discesa dalle altre quote solleciterà l'innalzamento della
tropopausa sopra il Polo Nord, che a sua volta allungherà la colonna troposferica
sottostante (Ambaum e Hoskins 2002). Dato che la vorticità potenziale si mantiene
costante, all'innalzamento della tropopausa, i piani isentropici tendono ad allontanarsi,
innescando un incremento della vorticità relativa che si associa ad un calo della
pressione in prossimità del polo, e quindi il rintocco sugli indici. Ciò è ben evidente
nelle PV a 360k (circa 150 hPa per intenderci) e dal vento zonale medio.

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Dal punto di vista sinottico troposferico , tale contesto, si associa alla rifrazione verso
sud delle onde di rossby , che tenteranno di propagarsi verso l'alto e a nord, al
raggiungimento del turning point stante il rinforzo zonale.
L'aumento del segno dell'Arctic oscillation contestuale dell'incremento delle PV in sede
polare contribuirà ad esacerbare il gradiente termobarico in troposfera andando quindi
ad incrementare ulteriormente i flussi di calore verticali, ma non consentendo una
disposizione delle onde planetarie tali da produrre momentum flux convergenti. Ed è
ciò che captano i flussi di Eliassen Palm, con divergenza dei vettori che ripiegano verso
l'equatore, mentre gli heat flux svettano verso l'alto. una situazione che prederebbe a favore di un indebolimento del VPS a carico di una sola cresta, in grado di dislocarlo.
Anche se rischi di chiusura in prima armonica per ora non si notano, anzi pare
aumentare i membri che contemplano un marcato indebolimento degli zw a gennaio. (anche se tale data continua a traslare).

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Ritornando alla tropo , nella settimana appena cominciata, per quanto detto sopra, il
pattern circolatorio euroatlantico non può consentire altro se non rapidi strappi
antizonali sul mediterraneo, come quello atteso da domani accompagnato da correnti
artiche e qualche prp sparsa sulla penisola.

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Ma subito, il treno d'onde in arrivo sosterrebbe una rimonta anticiclonica che potrebbe
assumere caratteri di eccezionalità per valori di gpt e temp. in quota coricandosi sulle
nazioni occidentali europee, mentre la circolazione depressionaria sfilerebbe in libia
secondo un modello da Rex block. In italia settentrionale si potrebbero registrare
anche valori barici insoliti, oltre che valori termici fuori scala sulle alpi e rilievi in
genere , al di sopra delle inversioni termiche. La mitezza sarebbe quindi protagonista
al termine della settimana con zeri termici over 3000mt.,

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Nel frattempo la Sh , raggiugerebbe pressioni davvero elevate , anche oltre i 1060hPa,
mentre al contempo il blocco sui mar di barents-kara e urali con il patrocinio della
madden in fasi 6-7 concorrerebbero costruttivamente alla traslazione della sh verso il
sud est asiatico e all'affermazione del pattern WACE (Warm Artic Cold Eurasia)
ribaltando la situazione sotto il profilo termico su tali zone. Secondo numerosi studi di
Luo et al tale blocco, negli ultimi anni, sotto il progressivo riscaldamento artico, e al
rafforzamento del getto del NAtlantico, aumenterebbe di persistenza e ricorrenza,
spiegando i numerosi eventi di freddo estremo nel sud est asiatico.

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Il dipolo barico con la catena dell'Himalaya, come gia detto più volte, prende il nome di
Moutain Tourque, il quale trasporta quantità di moto in atmosfera , accelerando il
getto sul nord pacifico che alimenta la genesi di profonde depressioni, attuando quella
risalita del PNA. Di fondamentale importanza acquisisce la Madden che per i motivi
citati sopra si smorza di magnitudo e con essa anche il forcing eventualmente
esercitato nella genesi di rossby negli extratropici. La risposta fino a qualche giorno fa
attesa, era quella di un calo della NAO e la migrazione degli anticicloni alle alte
latitudini in terza decade, secondo la correlazione statistica. Tuttavia, in ambito
euroatlantico la variabilità è molta e dipende da come infrangono le rossby in arrivo
con la situazione preesistente. Ec negli EOF mostrava sempre una grande dispersione
probabilistica aperta a qualsiasi combinazione.
Con l'ultimo aggiornamento si nota come l'imprinting circolatorio assomigli più ad un
IOD+ compatibile ad una NAO+ in antiblocco, contestualizzata in un anticiclone
posizionato sull'Europa occidentale, con maggiori probabilità per fronti freddi diretti
verso l'est Europa, mentre il coinvolgimento italico risulterebbe parziale o nullo mediamente


18-25
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Una diversa modalità di lettura con scenari differenti, dipende dall'interazione del getto
in rafforzamento sul NPAC e la sollecitazione della cresta sulla west coast e
consequenziale posizionamento del lobo canadese. In particolare in questi giorni
l'avvicinamento della Madden verso il continente americano, si riflette in un atmosfera
Nino like sul golfo del Messico, e più accogliente allo sviluppo ciclonico, per una
maggiore presenza di acqua precipitabile che aiuta a destabilizzare l’atmosfera
assieme al ridotto shear e alla velocita potenziale negativa in quota.

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Intorno al 16 il transito di un anomalia di vorticità potenziale positiva in quota incrocia
la traiettoria del sistema frontale in area caraibico, velocizzandone l'approfondimento.

Secondo me tale depressione avrebbe un ruolo importante nella successiva rossby in
europa con incertezza sulla rapidità di ciclogenesi e soprattutto l'aggancio o meno al
getto polare. L'interazione del treno d'onda con l'assetto del VPT e il timing di innesco
della rossby sono ancora poco chiare e soggette ad ampio spread specie la zona sud Groenlandia,

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Nonostante ciò le medie dei modelli sono più coerenti secondo una saccatura piuttosto orientale

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Si nota come il vpt tenderebbe a contrarsi per quanto affrontato in precedenza, ovvero
MJO-/IOD+/ENSO+, pressione mpv sui perni troposferici, momentum flux divergenti
riflessione d'onda, nao+ media.
LO scenario medio sarebbe secco ed anticiclonico al netto di fasi brevi da incursioni fredde nord orientali.

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Secondo il modello GMAO, sugli Stati Uniti sudorientali, ci sarà una competizione tra la
tendenza a condizioni di pioggia dovute a El Nino e la possibile deficit idrico dovuto al
treno d’onde di Rossby correlato all'IOD . Uno IOD+ forte e persistente porta anche ad
una fase positiva dell’Oscillazione del Nord Atlantico, portando condizioni miti e umide
sull’Europa settentrionale e inverni caldi negli Stati Uniti nordorientali. Pertanto, è
importante monitorare l’evoluzione dello stato IOD nei prossimi mesi a causa dei suoi
impatti remoti e della sua interazione con il segnale enso.

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Nella dispersione probabilistica dei wr secondo ec ci sarebbe un forte segnale nella
seconda meta del mese per il mantenimento di un regime da nao+ canonico da
antiblocco, facendo presupporre la maggiore influenza anticiclonica fino alla fine
dell'anno, come regolarmente accade
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Ultima modifica di Gabriele_2021 il mar dic 12, 2023 8:23 am, modificato 1 volta in totale.
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Buongiorno ragazzi,
i GM sono indirizzati verso un AD non consono allo sviluppo di
onde di rossby, il vpt mostra chiari segnali di accelerazione e canadese svuotato.
Mancano i particolari vista la distanza , ma l'indirizzo generale si sta
delineando con buona convergenza.
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gandalf il bianco
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Messaggio da gandalf il bianco »

mariof ha scritto:
effetto stau ha scritto:Buongiorno
Ho sempre pensato...nella mia ignoranza....che fare previsioni o proiezioni basandosi su indici, parametri e dinamiche strato non servono assolutamente a nulla.
È tramite i modelli che si fanno le previsioni.....che molto spesso smentiscono indici e quant'altro.
È evidente da giorni che questo mese è compromesso.
Non si può fare affidamento ai numeri da circo dell'americano che si diverte a disegnare scenari d'altri tempi mai appoggiati dalla coerenza di altri GM ....in primis da EC e Gem.
Gfs è l'unico modello che ha dato sempre false speranze.
Si guarda avanti.....sotto l'albero di natale all'ombra .....perché il sole picchierà forte.
Tanto si sa già che ....gira che ti rigira....ci giocheremo sempre le migliore chance dalla merla fino a metà febbraio.
Concordo pienamente con te.
Ammetto la mia ignoranza e in questo forum mi sento come uno scolaretto voglioso di imparare. Non mi vergogno di dire che ho preso e sto prendendo appunti, sto imparando gli acronimi e cerco di scorgere tutto quello che mi e' possibile. Però una mia idea l ho fatta. Nonostante i previsori, professionisti e non, si avallano degli indici sulle macro e micro sfere alla fine si guardano solo modelli al massimo nelle 120 ore mandando alle ortiche mille calcoli fatti in precedenza .
Non è tanto gfs che ci prende per i fondelli, se si fanno i soliti voli pindarici per mappe isolate oltre le 240 ore, ci prendiamo in giro da soli missa :oops:
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gandalf il bianco
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Messaggio da gandalf il bianco »

picchio70 ha scritto:Buongiorno ragazzi,
i GM sono indirizzati verso un AD non consono allo sviluppo di
onde di rossby, il vpt mostra chiari segnali di accelerazione e canadese svuotato.
Mancano i particolari vista la distanza , ma l'indirizzo generale si sta
delineando con buona convergenza.
Esattamente
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Gabriele, innanzitutto grazie per l'analisi
che " purtroppo " condivido .
Volevo chiarire solo l'aspetto di deposito di momento angolare .
Tu come pensi venga acquisito dall'atmosfera?
Gio79
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Messaggio da Gio79 »

Altro che classica scaldata pre natalizia, qua si rischiano i 15 gradi a 1500 metri e oltre sulle Alpi. Non c’è nulla di una normale scaldata e’ una roba mai vista a metà / fine dicembre
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Gio79 ha scritto:Altro che classica scaldata pre natalizia, qua si rischiano i 15 gradi a 1500 metri e oltre sulle Alpi. Non c’è nulla di una normale scaldata e’ una roba mai vista a metà / fine dicembre
Ciao Giò, mai vista in che senso?
Senza andare a frugare nel passato , basta ricordarsi del fine dicembre 2021 e 22
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Rio
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Messaggio da Rio »

Grazie @Gabriele, molto curata e dettagliata, bravo.

Comunque si nota, che in fondo, in fondo, non sei un semplice appassionato.

Forum tenetevelo stretto. 👏👏




Nota
Tutto può essere, ma continuo a vedere cose buone, al di là di tutto! :wink:
Ultima modifica di Rio il mar dic 12, 2023 9:21 am, modificato 1 volta in totale.
Gio79
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Messaggio da Gio79 »

picchio70 ha scritto:
Gio79 ha scritto:Altro che classica scaldata pre natalizia, qua si rischiano i 15 gradi a 1500 metri e oltre sulle Alpi. Non c’è nulla di una normale scaldata e’ una roba mai vista a metà / fine dicembre
Ciao Giò, mai vista in che senso?
Senza andare a frugare nel passato , basta ricordarsi del fine dicembre 2021 e 22
Ciao Picchio, non ricordo che siano state raggiunte temperature così elevate a 1500 / 1800 metri di quota sulle Alpi..ma in effetti vado a memoria..se lo dici tu ovviamente mi fido :-)
E' ancora più preoccupante se si tratta del terzo anno di fila con queste temperature assurde in montagna
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

picchio70 ha scritto:
Gio79 ha scritto:Altro che classica scaldata pre natalizia, qua si rischiano i 15 gradi a 1500 metri e oltre sulle Alpi. Non c’è nulla di una normale scaldata e’ una roba mai vista a metà / fine dicembre
Ciao Giò, mai vista in che senso?
Senza andare a frugare nel passato , basta ricordarsi del fine dicembre 2021 e 22
Oramai la terza decade di dicembre sta divenendo sempre più un ibrido tra fine ottobre/inizio novembre (laddove dovessero prevalere foschie, nubi basse e pioviggini, segnatamente sulla pianura padana o le colline del centro più esposte al flusso umido) o marzo/aprile ( Alpi e Appennino, vaste zone del mezzogiorno, isole e colli esposti al sud e al di là delle foschie).

Davvero frustrante assistere ogni anno a isoterme fuori scala proprio a ridosso del periodo più buio e potenzialmente più freddo (anche statisticamente , per il Nord) dell'anno.

E' PAZZESCO, non se ne esce più da questo schema: timidi tentativi invernali tra fine novembre e inizio dicembre, poi subito un infinito LETARGO da metà dicembre e metà febbraio ( con apice delle anomalie calde proprio tra Natale ed Epifania, beffa tra le beffe), con brevissimi sussulti per brevi ingerenze da nord o da est della durata media di due giorni al massimo. E secondo tentativo invernale nella seconda metà di febbraio-inizio marzo, terminato il quale appaiono i primi ventelli anche al Nord e anche senza fhoen.

Una triste deriva stagionale che si ripete dai primi anni dieci del Duemila ( ma che a ben vedere cominciava già a prepararsi dai primi anni '90, con poche eccezionali annate) e che, nonostante in teoria non dovrebbe sorprenderci più, continua a destare sempre più preoccupazioni offrendoci segnali sempre più inquietanti
Gio79
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Messaggio da Gio79 »

InvernoPerfetto ha scritto:
picchio70 ha scritto:
Gio79 ha scritto:Altro che classica scaldata pre natalizia, qua si rischiano i 15 gradi a 1500 metri e oltre sulle Alpi. Non c’è nulla di una normale scaldata e’ una roba mai vista a metà / fine dicembre
Ciao Giò, mai vista in che senso?
Senza andare a frugare nel passato , basta ricordarsi del fine dicembre 2021 e 22
Oramai la terza decade di dicembre sta divenendo sempre più un ibrido tra fine ottobre/inizio novembre (laddove dovessero prevalere foschie, nubi basse e pioviggini, segnatamente sulla pianura padana o le colline del centro più esposte al flusso umido) o marzo/aprile ( Alpi e Appennino, vaste zone del mezzogiorno, isole e colli esposti al sud e al di là delle foschie).

Davvero frustrante assistere ogni anno a isoterme fuori scala proprio a ridosso del periodo più buio e potenzialmente più freddo (anche statisticamente , per il Nord) dell'anno.

E' PAZZESCO, non se ne esce più da questo schema: timidi tentativi invernali tra fine novembre e inizio dicembre, poi subito un infinito LETARGO da metà dicembre e metà febbraio ( con apice delle anomalie calde proprio tra Natale ed Epifania, beffa tra le beffe), con brevissimi sussulti per brevi ingerenze da nord o da est della durata media di due giorni al massimo. E secondo tentativo invernale nella seconda metà di febbraio-inizio marzo, terminato il quale appaiono i primi ventelli anche al Nord e anche senza fhoen.

Una triste deriva stagionale che si ripete dai primi anni dieci del Duemila ( ma che a ben vedere cominciava già a prepararsi dai primi anni '90, con poche eccezionali annate) e che, nonostante in teoria non dovrebbe sorprenderci più, continua a destare sempre più preoccupazioni offrendoci segnali sempre più inquietanti
Purtroppo, oggettivamente, non posso che rispecchiarmi in questa analisi..e la cosa assurda è che si tratta di elementi oggettivamente veri e riscontrabili..rigo per rigo..ormai è diventato un film scritto sempre cn lo stesso copione
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Rio
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Iscritto il: mar gen 18, 2022 2:24 pm
Località: Andria

Messaggio da Rio »

Si è già abbondantemente spiegato del perché c'è questa fase (per me) transitoria.

Causa ed effetto e basta.
Non altro.. :wink:
Gelo69
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Messaggio da Gelo69 »

Buongiorno a tt com'è sempre ad ogni uscita a mappe over 30O già abbiamo analisi della terza decade, io aspetterei ancora a fare il tempo natalizio .....
michele57
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Messaggio da michele57 »

ale12 ha scritto:
picchio70 ha scritto:Meno male che abito a nord di Pescara :lol: :lol:
Purtroppo non posso dire lo stesso per una cinquantina di km :lol: :lol:
Ciao amici, credetemi, non avrei mai voluto scrivere le seguenti considerazioni. Il timore, però, c'era perchè il tutto era scritto: "Verba volant, scriptum manent".
L'evoluzione meteorologica, ben descritta da gabriele 21, porta ad una probabile fase che rientra nell'analisi scritte e supportate da argomenti tecnici adeguati, da quell'amico (che alcuni di voi, ingiustamente, deridono)e che da settimane nella sua pagina intitolata allo IOD++, aveva predetto.
La realtà, ad oggi, è questa. Poi che abita in quel di Pescara, o giù di lì, per me è davvero secondario.
Leggerlo è sempre un piacere.
Come il rispetto che bisogna avere per una persona è sempre segno di civiltà e buona educazione.
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ale12
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Località: Vasto 178 s.l.m

Messaggio da ale12 »

Vedremo se risuciamo a mantenere quantomeno una situazione mediamente depressa e a tratti sottomedia per alcune zone del Paese.


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