Da diversi giorni l'Europa centro settentrionale e la Russia stanno vivendo condizioni di
gelo eccezionali. Ne sono la testimonianza i -59°C registrati sulla Siberia ed i -35°C
raggiunti in Norvegia, con valori fino a 10/15°C sotto media con punte di 20°C sotto
media sulla Russia. Di contro la Cina ha sperimentato temperature massime di
25/27°C con punte di 30°C , ovvero 15/20°C sopra media. Dall'altra parte del pianeta,
il settore nord americano e soprattutto l'artico canadese è interessato da una marcata
anomalia termica positiva, che secondo i modelli sarebbe destinata a proseguire per
buona parte del mese di dicembre, confermando un anno eccezionalmente caldo per il Canada.

Mentre l'itala ha trascorso la prima decade tra influenze artiche e richiami miti
meridionali in un contesto mediamente depressionario.
Dalla risoluzione del 3w pattern emisferico di inizio decade si passa ad un pattern multi
waves con rossby positive, dove gli anticicloni guadagnano terreno verso le medie
latitudini, mentre il getto polare si ritrae verso nord.
L'atmosfera tropicale profondamente dominata dai segnali di background a bassa
frequenza de El nino, ma soprattutto della IOD+, ha favorito un interferenza
costruttiva della Madden nel suo transito sull'0oceano indiano, fortificando le anomalie
atmosferiche (CHI, Uwind, OLR) forzanti sul getto subtropicale con riflessi sulle guida
d'onda nelle medie latitudini.

Questo aspetto si unisce alla disorganizzazione e perdita di ampiezza man mano che si
sposta sul pacifico occidentale a causa della variabilità tropicale e ad una coppia di
onde Kelvin che si propagano attraverso l'Oceano Indiano. L'impronta circolatoria della
MJO agisce assieme ad un progressivo rinforzo del VPT fotografato dal rialzo della NAO
e AO, sotto il forcing esercitato dalla compressione del VPS in 1wave, che tenterà di
accelerare, trasmettendo, nel moto isentropico, le mpv ai piani inferiori. In ragion della
conservazione del momento angolare la generazione di un'anomalia di vorticità
potenziale positiva in discesa dalle altre quote solleciterà l'innalzamento della
tropopausa sopra il Polo Nord, che a sua volta allungherà la colonna troposferica
sottostante (Ambaum e Hoskins 2002). Dato che la vorticità potenziale si mantiene
costante, all'innalzamento della tropopausa, i piani isentropici tendono ad allontanarsi,
innescando un incremento della vorticità relativa che si associa ad un calo della
pressione in prossimità del polo, e quindi il rintocco sugli indici. Ciò è ben evidente
nelle PV a 360k (circa 150 hPa per intenderci) e dal vento zonale medio.



Dal punto di vista sinottico troposferico , tale contesto, si associa alla rifrazione verso
sud delle onde di rossby , che tenteranno di propagarsi verso l'alto e a nord, al
raggiungimento del turning point stante il rinforzo zonale.
L'aumento del segno dell'Arctic oscillation contestuale dell'incremento delle PV in sede
polare contribuirà ad esacerbare il gradiente termobarico in troposfera andando quindi
ad incrementare ulteriormente i flussi di calore verticali, ma non consentendo una
disposizione delle onde planetarie tali da produrre momentum flux convergenti. Ed è
ciò che captano i flussi di Eliassen Palm, con divergenza dei vettori che ripiegano verso
l'equatore, mentre gli heat flux svettano verso l'alto. una situazione che prederebbe a favore di un indebolimento del VPS a carico di una sola cresta, in grado di dislocarlo.
Anche se rischi di chiusura in prima armonica per ora non si notano, anzi pare
aumentare i membri che contemplano un marcato indebolimento degli zw a gennaio. (anche se tale data continua a traslare).

Ritornando alla tropo , nella settimana appena cominciata, per quanto detto sopra, il
pattern circolatorio euroatlantico non può consentire altro se non rapidi strappi
antizonali sul mediterraneo, come quello atteso da domani accompagnato da correnti
artiche e qualche prp sparsa sulla penisola.

Ma subito, il treno d'onde in arrivo sosterrebbe una rimonta anticiclonica che potrebbe
assumere caratteri di eccezionalità per valori di gpt e temp. in quota coricandosi sulle
nazioni occidentali europee, mentre la circolazione depressionaria sfilerebbe in libia
secondo un modello da Rex block. In italia settentrionale si potrebbero registrare
anche valori barici insoliti, oltre che valori termici fuori scala sulle alpi e rilievi in
genere , al di sopra delle inversioni termiche. La mitezza sarebbe quindi protagonista
al termine della settimana con zeri termici over 3000mt.,

Nel frattempo la Sh , raggiugerebbe pressioni davvero elevate , anche oltre i 1060hPa,
mentre al contempo il blocco sui mar di barents-kara e urali con il patrocinio della
madden in fasi 6-7 concorrerebbero costruttivamente alla traslazione della sh verso il
sud est asiatico e all'affermazione del pattern WACE (Warm Artic Cold Eurasia)
ribaltando la situazione sotto il profilo termico su tali zone. Secondo numerosi studi di
Luo et al tale blocco, negli ultimi anni, sotto il progressivo riscaldamento artico, e al
rafforzamento del getto del NAtlantico, aumenterebbe di persistenza e ricorrenza,
spiegando i numerosi eventi di freddo estremo nel sud est asiatico.

Il dipolo barico con la catena dell'Himalaya, come gia detto più volte, prende il nome di
Moutain Tourque, il quale trasporta quantità di moto in atmosfera , accelerando il
getto sul nord pacifico che alimenta la genesi di profonde depressioni, attuando quella
risalita del PNA. Di fondamentale importanza acquisisce la Madden che per i motivi
citati sopra si smorza di magnitudo e con essa anche il forcing eventualmente
esercitato nella genesi di rossby negli extratropici. La risposta fino a qualche giorno fa
attesa, era quella di un calo della NAO e la migrazione degli anticicloni alle alte
latitudini in terza decade, secondo la correlazione statistica. Tuttavia, in ambito
euroatlantico la variabilità è molta e dipende da come infrangono le rossby in arrivo
con la situazione preesistente. Ec negli EOF mostrava sempre una grande dispersione
probabilistica aperta a qualsiasi combinazione.
Con l'ultimo aggiornamento si nota come l'imprinting circolatorio assomigli più ad un
IOD+ compatibile ad una NAO+ in antiblocco, contestualizzata in un anticiclone
posizionato sull'Europa occidentale, con maggiori probabilità per fronti freddi diretti
verso l'est Europa, mentre il coinvolgimento italico risulterebbe parziale o nullo mediamente
18-25

Una diversa modalità di lettura con scenari differenti, dipende dall'interazione del getto
in rafforzamento sul NPAC e la sollecitazione della cresta sulla west coast e
consequenziale posizionamento del lobo canadese. In particolare in questi giorni
l'avvicinamento della Madden verso il continente americano, si riflette in un atmosfera
Nino like sul golfo del Messico, e più accogliente allo sviluppo ciclonico, per una
maggiore presenza di acqua precipitabile che aiuta a destabilizzare l’atmosfera
assieme al ridotto shear e alla velocita potenziale negativa in quota.


Intorno al 16 il transito di un anomalia di vorticità potenziale positiva in quota incrocia
la traiettoria del sistema frontale in area caraibico, velocizzandone l'approfondimento.
Secondo me tale depressione avrebbe un ruolo importante nella successiva rossby in
europa con incertezza sulla rapidità di ciclogenesi e soprattutto l'aggancio o meno al
getto polare. L'interazione del treno d'onda con l'assetto del VPT e il timing di innesco
della rossby sono ancora poco chiare e soggette ad ampio spread specie la zona sud Groenlandia,

Nonostante ciò le medie dei modelli sono più coerenti secondo una saccatura piuttosto orientale


Si nota come il vpt tenderebbe a contrarsi per quanto affrontato in precedenza, ovvero
MJO-/IOD+/ENSO+, pressione mpv sui perni troposferici, momentum flux divergenti
riflessione d'onda, nao+ media.
LO scenario medio sarebbe secco ed anticiclonico al netto di fasi brevi da incursioni fredde nord orientali.


Secondo il modello GMAO, sugli Stati Uniti sudorientali, ci sarà una competizione tra la
tendenza a condizioni di pioggia dovute a El Nino e la possibile deficit idrico dovuto al
treno d’onde di Rossby correlato all'IOD . Uno IOD+ forte e persistente porta anche ad
una fase positiva dell’Oscillazione del Nord Atlantico, portando condizioni miti e umide
sull’Europa settentrionale e inverni caldi negli Stati Uniti nordorientali. Pertanto, è
importante monitorare l’evoluzione dello stato IOD nei prossimi mesi a causa dei suoi
impatti remoti e della sua interazione con il segnale enso.

Nella dispersione probabilistica dei wr secondo ec ci sarebbe un forte segnale nella
seconda meta del mese per il mantenimento di un regime da nao+ canonico da
antiblocco, facendo presupporre la maggiore influenza anticiclonica fino alla fine
dell'anno, come regolarmente accade

