Questo è l'approccio che deve essere applicato da chi frequenta i forum e in genere per coloro che amano vedere le mappe che vengono messe in rete dai vari modelli mondiali.picchio70 ha scritto:Buongiorno ragazzi,
io vi suggerisco sempre di avere un approccio verso gli strumenti
meteorologici idonei e consoni all'uso per i quali essi sono stati progettati.
Se la materia in oggetto presenta tanti parametri e tanti strumenti , un motivo
ci dovrà pur essere; c'è il determinismo che risulta molto utile, direi fondamentale,
qualora dobbiamo verificare l'ambito strettamente previsionale ed un range in cui
quest'ultimi offrono prestazioni accettabili ( max 168 ore ) poi ci sono
una serie di elaborazioni intrastagionali ( settimanali, mensili, teleconnessioni)
che contribuiscono ed implementano a più largo raggio e spettro le prestazioni dei GM,
così da avere un quadro generale , certamente più sfumato, ma più consono
all'individuazione di un pattern, cioè come più o meno le figure bariche si andranno
a disporre a condizionare la circolazione su macro aree.
Quindi se tutto il contorno preso in esame è indirizzato verso un
pattern X e in range temporale non definibile in data Y, è scorretto
utilizzare un GM per cercare l'avallo, andando a spaziare in un campo temporale
dove questi risultano scadenti come prestazione.
Per cui , avendo questo tipo di approccio , poi passate dall'esaltazione alla
depressione di run in run , e per di più sparando sentenze in un verso o nell'altro.
Serve esaltarsi per un run ufficiale se poi alla verifica complessiva
questo risulta solitario nella sua versione?
Serve deprimersi e da qui sentenziare nel verso opposto se poi
il run nella verifica risulta fuori spread?
Serve utilizzare un GM in un ambito temporale in cui abbiamo
negli anni osservato che di run in run questo cambia continuamente ?
Quindi l'invito è quello di avere un giusto equilibrio e dare il giusto peso
ai servizi offerti, sapere che hanno dei limiti ( quante volte l'abbiamo verificato?)
e di non farsi prendere dalla smania di cercare assolute certezze atte
a confermare la propria idea, si perde di credibilità e soprattutto di equilibrio.
Quindi che sappiamo di certo del prossimo futuro ?
Quello che osserviamo nei GM fino alle 168 ore, mediando i vari modelli e servendoci
delle ens. E poi ?
E poi , visto che il determinismo scade notevolmente , ci serviamo di altri strumenti
più utili alla determinazione di un pattern , e questi ci dicono
che nell'ambito della terza decade ci sono fattori circolatori
atti all'instaurazione e collocazione di figure bariche idonee a condizioni
di blocco in atlantico , innesco di rossby ed un generale calo termico
su alcuni territori Europei, punto , e ad oggi.
Poi se il blocco sarà un ATR o un Rex, se l'incidenza sul dipolo
avrà caratteristiche più da NAO + o - ecc ecc , quando il determinismo
( che per ora spazia valutando tutte le possibilità) ci arriverà con le tempistiche,
ce ne accorgeremo, tranquilli.
Vedremo ragazzi , il quadro non è malvagio , ne abbiamo discusso direi
abbondamente , ma mancherebbe una vita e può succedere di tutto .
Osserviamo, constatiamo e valutiamo passo passo .
"Picchio", devo dire da sempre, ha esortato noi frequentatori dei forum, ad avere tale comportamento. Stamattina è stato esauriente anche nell'esprimere, sempre con cautela, le ipotesi evolutive su tempistiche un pò lontane.
In realtà, valutando con attenzione e cautela, le ipotesi evolutive sull'ultima decade di dicembre, ha anche regalato, si fa per dire, speranze di una possibile fase invernale in Europa. Mi trovo molto d'accordo, sia sull'impostazione che sulla sua valutazione. Sarà sufficiente tale mia considerazione, in rafforzamento a quello detto dallo stesso "Picchio", per avere quelle soddisfazioni che ci attendiamo per le festività natalizie?
Su questo, purtroppo, agiscono altre forzanti che sono legate più alla... Natura che "malignamente" può farci sempre dei brutti scherzi!
Buon fine settimana a tutti.



spaghi totali di EC tutt'altro che chiusi 








