Inoltre il fatto che il tutto porta gia al 20 dicembre la dice lunga per le sorti natalizie, parlando di freddo ovviamentepicchio70 ha scritto:Classico Gandalf.
Le fasi intense del dipolo indiano hanno un comune questa
caratteristica della soppressione madden dal marittimo
procedendo in west pacifico saltando le fasi 6/7 e riuscendo in 8/1/2.
Mentre le anomalie tendono ad essere negative in zona Aleutine, sugli USA e in nord Atlantico, positive su Europa, Canada e Groenlandia.
Però come già ti dicevo, questa stagione è un po' peculiare , quindi
ci potrebbe essere qualche variazione al tema anche interessante.
DICEMBRE 2023 - LIVE MODELLI
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GM con riflessione d'onda



Con un vortice polare molto forte assieme al vento zonale medio,
la Turning line scende fino a 50/60° N di latitudine, Europa centrale,
in cui la riflessione d'onda blocca gli anticicloni con pattern derivato in nao positiva.
Zero onde od al massimo una, con attività assente.
Sempre presente la pressione mpv sui perni canadesi.



Con un vortice polare molto forte assieme al vento zonale medio,
la Turning line scende fino a 50/60° N di latitudine, Europa centrale,
in cui la riflessione d'onda blocca gli anticicloni con pattern derivato in nao positiva.
Zero onde od al massimo una, con attività assente.
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Magari.

Sono dell'idea idea che
la chiusura/rinforzo del vpt nella seconda decade non sia un problema ma anzi un'occasione. Con il pattern attuale ci facciamo ben poco, con la chiusura (temporanea ovviamente) possiamo sperare, in seguito ,nella realizzazione di una disposizione più favorevole allo sviluppo di rossby verso il Mediterraneo.

Sono dell'idea idea che
la chiusura/rinforzo del vpt nella seconda decade non sia un problema ma anzi un'occasione. Con il pattern attuale ci facciamo ben poco, con la chiusura (temporanea ovviamente) possiamo sperare, in seguito ,nella realizzazione di una disposizione più favorevole allo sviluppo di rossby verso il Mediterraneo.
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Abbiamo già descritto l'ambito tropicale in seno alle considerazioni
e sviluppi circolatori della mjo nella fase enso/iod +.
È stato discusso come la fase marittima sia in linea col quadro evolutivo
che stiamo osservando , cioè flusso zonale in rinforzo e verso NAO positiva
dettata da vortici sul nord atlantico a stirare sia il getto che l'anticiclone
da ovest verso est.
Altresì si sono poi valutati altri aspetti così da poter imbastire una proiezione
di massima nel periodo delle festività natalizie a noi tanto care e tanto amare
dal punto di vista meteorologico.
Ovviamente nessuna ipotesi previsionale , ma qualcosa possiamo ipotizzare
anche grazie all'aiuto e l'avallo delle view .
Un aspetto che potrebbe esserci utile potrebbe essere offerto dal momento
angolare in fase positiva e dalle relative coppie di pressione da Mountain torque
asiatico a caratterizzare il getto in uscita pacifica.
Questa continua sollecitazione potrebbe subire delle rotture d'onda
e solleticare l'ondulazione pacifica relativamente a condizioni di blocco .



Quando si parla di blocco si intende la condizione dell’atmosfera tale per cui le correnti occidentali o westerlies subiscono una interruzione. Il movimento zonale delle onde corte viene effettivamente alterato tanto che l’avvezione di vorticità, il principale meccanismo per cui i sistemi si muovono, perde di importanza.
Vediamo le principali teorie sul meccanismo di innesco dei blocchi: esse si distinguono in quelle legate al loro sviluppo e in quelle legate al mantenimento di tali strutture.
I blocchi sono attribuiti a:
1) interazioni non lineari di onde viaggianti e onde forzate orograficamente.
2) dispersione di onde di Rossby
3) amplificazioni di onde planetarie attraverso effetti di risonanza orografica o termica
4) interferenza costruttiva tra onde planetarie stazionarie
5) instabilità di un flusso tridimensionale
6) trasporto di vorticità non zonale in una regione interessata da un splitting del jet stream
Blocchi nel comparto centro settentrionale Atlantico sono associati con un rapido sviluppo di ciclogenesi sul settore orientale del nord America e con un treno d’onde a larga scala che si propagano verso est.
Questa fase include instabilità sia barotropica che baroclina mentre, nella fase matura, i blocchi sono caratterizzati da instabilità barotropica.
La rottura delle westerlies attraverso l’aumento della “disturbance”, dipende dalla lunghezza
d’onda dell’onda di Rossby che viaggia in seno al flusso occidentale.
Per onde corte in un forte flusso zonale, la “disturbance” si muove a valle mentre un onda di
ampiezza larga in un debole flusso, può aumentare in qualche giorno.
Bene , questa possibilità non può essere esclusa , la genesi di una rossby
in virtù delle caratteristiche descritte , potrebbe verificarsi in terza decade .
Se, come e dove , lo vedremo strada facendo, per ora queste speculazioni
non hanno nessuna validità previsionale.
e sviluppi circolatori della mjo nella fase enso/iod +.
È stato discusso come la fase marittima sia in linea col quadro evolutivo
che stiamo osservando , cioè flusso zonale in rinforzo e verso NAO positiva
dettata da vortici sul nord atlantico a stirare sia il getto che l'anticiclone
da ovest verso est.
Altresì si sono poi valutati altri aspetti così da poter imbastire una proiezione
di massima nel periodo delle festività natalizie a noi tanto care e tanto amare
dal punto di vista meteorologico.
Ovviamente nessuna ipotesi previsionale , ma qualcosa possiamo ipotizzare
anche grazie all'aiuto e l'avallo delle view .
Un aspetto che potrebbe esserci utile potrebbe essere offerto dal momento
angolare in fase positiva e dalle relative coppie di pressione da Mountain torque
asiatico a caratterizzare il getto in uscita pacifica.
Questa continua sollecitazione potrebbe subire delle rotture d'onda
e solleticare l'ondulazione pacifica relativamente a condizioni di blocco .



Quando si parla di blocco si intende la condizione dell’atmosfera tale per cui le correnti occidentali o westerlies subiscono una interruzione. Il movimento zonale delle onde corte viene effettivamente alterato tanto che l’avvezione di vorticità, il principale meccanismo per cui i sistemi si muovono, perde di importanza.
Vediamo le principali teorie sul meccanismo di innesco dei blocchi: esse si distinguono in quelle legate al loro sviluppo e in quelle legate al mantenimento di tali strutture.
I blocchi sono attribuiti a:
1) interazioni non lineari di onde viaggianti e onde forzate orograficamente.
2) dispersione di onde di Rossby
3) amplificazioni di onde planetarie attraverso effetti di risonanza orografica o termica
4) interferenza costruttiva tra onde planetarie stazionarie
5) instabilità di un flusso tridimensionale
6) trasporto di vorticità non zonale in una regione interessata da un splitting del jet stream
Blocchi nel comparto centro settentrionale Atlantico sono associati con un rapido sviluppo di ciclogenesi sul settore orientale del nord America e con un treno d’onde a larga scala che si propagano verso est.
Questa fase include instabilità sia barotropica che baroclina mentre, nella fase matura, i blocchi sono caratterizzati da instabilità barotropica.
La rottura delle westerlies attraverso l’aumento della “disturbance”, dipende dalla lunghezza
d’onda dell’onda di Rossby che viaggia in seno al flusso occidentale.
Per onde corte in un forte flusso zonale, la “disturbance” si muove a valle mentre un onda di
ampiezza larga in un debole flusso, può aumentare in qualche giorno.
Bene , questa possibilità non può essere esclusa , la genesi di una rossby
in virtù delle caratteristiche descritte , potrebbe verificarsi in terza decade .
Se, come e dove , lo vedremo strada facendo, per ora queste speculazioni
non hanno nessuna validità previsionale.
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picchio70 ha scritto:Abbiamo già descritto l'ambito tropicale in seno alle considerazioni
e sviluppi circolatori della mjo nella fase enso/iod +.
È stato discusso come la fase marittima sia in linea col quadro evolutivo
che stiamo osservando , cioè flusso zonale in rinforzo e verso NAO positiva
dettata da vortici sul nord atlantico a stirare sia il getto che l'anticiclone
da ovest verso est.
Altresì si sono poi valutati altri aspetti così da poter imbastire una proiezione
di massima nel periodo delle festività natalizie a noi tanto care e tanto amare
dal punto di vista meteorologico.
Ovviamente nessuna ipotesi previsionale , ma qualcosa possiamo ipotizzare
anche grazie all'aiuto e l'avallo delle view .
Un aspetto che potrebbe esserci utile potrebbe essere offerto dal momento
angolare in fase positiva e dalle relative coppie di pressione da Mountain torque
asiatico a caratterizzare il getto in uscita pacifica.
Questa continua sollecitazione potrebbe subire delle rotture d'onda
e solleticare l'ondulazione pacifica relativamente a condizioni di blocco .
Quando si parla di blocco si intende la condizione dell’atmosfera tale per cui le correnti occidentali o westerlies subiscono una interruzione. Il movimento zonale delle onde corte viene effettivamente alterato tanto che l’avvezione di vorticità, il principale meccanismo per cui i sistemi si muovono, perde di importanza.
Vediamo le principali teorie sul meccanismo di innesco dei blocchi: esse si distinguono in quelle legate al loro sviluppo e in quelle legate al mantenimento di tali strutture.
I blocchi sono attribuiti a:
1) interazioni non lineari di onde viaggianti e onde forzate orograficamente.
2) dispersione di onde di Rossby
3) amplificazioni di onde planetarie attraverso effetti di risonanza orografica o termica
4) interferenza costruttiva tra onde planetarie stazionarie
5) instabilità di un flusso tridimensionale
6) trasporto di vorticità non zonale in una regione interessata da un splitting del jet stream
Blocchi nel comparto centro settentrionale Atlantico sono associati con un rapido sviluppo di ciclogenesi sul settore orientale del nord America e con un treno d’onde a larga scala che si propagano verso est.
Questa fase include instabilità sia barotropica che baroclina mentre, nella fase matura, i blocchi sono caratterizzati da instabilità barotropica.
La rottura delle westerlies attraverso l’aumento della “disturbance”, dipende dalla lunghezza
d’onda dell’onda di Rossby che viaggia in seno al flusso occidentale.
Per onde corte in un forte flusso zonale, la “disturbance” si muove a valle mentre un onda di
ampiezza larga in un debole flusso, può aumentare in qualche giorno.
Bene , questa possibilità non può essere esclusa , la genesi di una rossby
in virtù delle caratteristiche descritte , potrebbe verificarsi in terza decade .
Se, come e dove , lo vedremo strada facendo, per ora queste speculazioni
non hanno nessuna validità previsionale.
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Gabriele_2021
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Gabriele_2021
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Settimana post natale
La dispersione probabilistica dei wr propone maggiori frequentazioni per un calo della nao in linea con l'evoluzione probabile espressa. Scenari aperti sia in blocco che in antiblocco. Questo farebbe presuppore un iniziale cwb in atlantica per ciclogenesi in uscita dagli usa che avvierebbe il calo dell'indice

La dispersione probabilistica dei wr propone maggiori frequentazioni per un calo della nao in linea con l'evoluzione probabile espressa. Scenari aperti sia in blocco che in antiblocco. Questo farebbe presuppore un iniziale cwb in atlantica per ciclogenesi in uscita dagli usa che avvierebbe il calo dell'indice

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Gabriele_2021 ha scritto:Settimana post natale
La dispersione probabilistica dei wr propone maggiori frequentazioni per un calo della nao in linea con l'evoluzione probabile espressa. Scenari aperti sia in blocco che in antiblocco. Questo farebbe presupporre un iniziale cwb in atlantica per ciclogenesi in uscita dagli usa che avvierebbe il calo dell'indice
Ciao Gabriele ciao picchio, per antiblocco intendi rottura della radice dell'hp e antizonalità alta ed esasperata?picchio70 ha scritto:Gabriele_2021 ha scritto:Settimana post natale
La dispersione probabilistica dei wr propone maggiori frequentazioni per un calo della nao in linea con l'evoluzione probabile espressa. Scenari aperti sia in blocco che in antiblocco. Questo farebbe presupporre un iniziale cwb in atlantica per ciclogenesi in uscita dagli usa che avvierebbe il calo dell'indice
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Magari appena ho un po' di tempo e se servirà , si può approfondire il tema degli EOF.Gelo Etna ha scritto:Ciao Gabriele ciao picchio, per antiblocco intendi rottura della radice dell'hp e antizonalità alta ed esasperata?picchio70 ha scritto:Gabriele_2021 ha scritto:Settimana post natale
La dispersione probabilistica dei wr propone maggiori frequentazioni per un calo della nao in linea con l'evoluzione probabile espressa. Scenari aperti sia in blocco che in antiblocco. Questo farebbe presupporre un iniziale cwb in atlantica per ciclogenesi in uscita dagli usa che avvierebbe il calo dell'indice
Comunque ti ho fatto uno schemino in cui potrai constatare dove
e a seconda gli EOF si verificano mediamente le ondate di freddo .

l'Italia , come vedi, subisce i maggiori effetti nell'ottava
finestra, in fasi di blocco / NAO che oscilla da neutra/negativa .
Ma l'Italia meridionale e parte del basso Adriatico
sarebbe meglio associarle alla nona finestra .
Blocco/NAO neutro/positiva
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Comunque dai, ad oggi solo la prima parte della seconda decade viene vista sopramedia, pesante ma veloce. Poi temperature in media.

Potrebbe verificarsi un cut-off mediterraneo a portare un pò di freddo e precipitazioni sparse; in attesa degli sviluppi successivi.
Fine della seconda decade ed esordi della terza decade dove si nota una differenza tra gfs ed ec. Gfs almeno nel suo run ufficiale propende per un blocco atlantico. Le maglie polari in prossimità della Gronlandia si allargano grazie all'azione pacifica e l'anticiclone atlantico trova spazio.
Più eclatante gem in questo senso. In ec l'allentamento avviene dopo, l'anticiclone dell'Atlantico si sposterebbe verso la Scandinavia ma sarebbe comunque schiacciato dalle vorticità polari.

Non è detto che sia un male anzi in quanto potrebbe causare un canale asiatico aperto, ma l'hp è troppo schiacciato verso sud in questo run. Questa è una valutazione dei run ufficiali che sappiamo cambiano e cambieranno rapidamente.
Meglio quindi basarsi sulle medie.
Gfs:

Ec:

Riprendono a grandi linee ciò che propongono i loro run ufficiali.

Potrebbe verificarsi un cut-off mediterraneo a portare un pò di freddo e precipitazioni sparse; in attesa degli sviluppi successivi.
Fine della seconda decade ed esordi della terza decade dove si nota una differenza tra gfs ed ec. Gfs almeno nel suo run ufficiale propende per un blocco atlantico. Le maglie polari in prossimità della Gronlandia si allargano grazie all'azione pacifica e l'anticiclone atlantico trova spazio.
Più eclatante gem in questo senso. In ec l'allentamento avviene dopo, l'anticiclone dell'Atlantico si sposterebbe verso la Scandinavia ma sarebbe comunque schiacciato dalle vorticità polari. 
Non è detto che sia un male anzi in quanto potrebbe causare un canale asiatico aperto, ma l'hp è troppo schiacciato verso sud in questo run. Questa è una valutazione dei run ufficiali che sappiamo cambiano e cambieranno rapidamente.
Meglio quindi basarsi sulle medie.
Gfs:

Ec:

Riprendono a grandi linee ciò che propongono i loro run ufficiali.
Ultima modifica di Let it snow! il mer dic 06, 2023 11:34 pm, modificato 5 volte in totale.
Grazie picchio, ricordo comunque in passato delle ondate di freddo importanti per basso Adriatico e sud in regime di Nao neutro negativapicchio70 ha scritto:Magari appena ho un po' di tempo e se servirà , si può approfondire il tema degli EOF.Gelo Etna ha scritto:Ciao Gabriele ciao picchio, per antiblocco intendi rottura della radice dell'hp e antizonalità alta ed esasperata?picchio70 ha scritto:
Comunque ti ho fatto uno schemino in cui potrai constatare dove
e a seconda gli EOF si verificano mediamente le ondate di freddo .
l'Italia , come vedi, subisce i maggiori effetti nell'ottava
finestra, in fasi di blocco / NAO che oscilla da neutra/negativa .
Ma l'Italia meridionale e parte del basso Adriatico
sarebbe meglio associarle alla nona finestra .
Blocco/NAO neutro/positiva
