DICEMBRE 2023 - LIVE MODELLI
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GELOSIBERIANO
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effetto stau
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Strano !?gemi65 ha scritto:Non è solo gfs a vedere questa evoluzione ma tutti i principali GMvince1986 ha scritto:
Secondo run di fila che mostra questo affondo in pieno Atlantico con conseguente risposta calda su di noi.
Siamo a 240 ore: quanto scommettiamo che verrà confermato?
Quando si tratta di ciofeche e schifezze per le nostre lande sono tutti cecchini e d'accordo 10 GG prima e oltre
C’è da dire che viene visto più che altro come un pre frontale ma intanto ci spara addosso la + 16 ed è sempre fuori luogo.vince1986 ha scritto:Sia maiSnow76 ha scritto:E mica ci si può risparmiare l’ennesimo “Avvento natalizio” tropicale?vince1986 ha scritto:
Secondo run di fila che mostra questo affondo in pieno Atlantico con conseguente risposta calda su di noi.
Siamo a 240 ore: quanto scommettiamo che verrà confermato?
Incredibile come certi scenari, estremi, trovino una percentuale di realizzazione decisamente alta.
Certo, magari stavolta i GM si sbagliano ma...come detto, scommetto sul contrario.
Ultima modifica di Snow76 il dom dic 03, 2023 2:25 pm, modificato 1 volta in totale.
Il problema ormai e’ sempre lo stesso, l’HP andrebbe anche bene se fosse quello che dovrebbe esserci in inverno con temperature comunque fredde.. invece la cosa assurda è che ormai HP significa +16 sparata su di noi.. e non capisco come siano potute cambiare così rapidamente le figure baricheSnow76 ha scritto:C’è da dire che viene visto più che altro come un pre frontale ma intanto ci spara addosso la + 16 ed è sempre fuori luogo.vince1986 ha scritto:Sia maiSnow76 ha scritto: E mica ci si può risparmiare l’ennesimo “Avvento natalizio” tropicale?
Incredibile come certi scenari, estremi, trovino una percentuale di realizzazione decisamente alta.
Certo, magari stavolta i GM si sbagliano ma...come detto, scommetto sul contrario.
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Gabriele_2021
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Gio
E stato spiegato diverse volte , le figure bariche e le masse d'aria veicolate da esse risentono della crescita entropica del calore in atmosfera e del sistema termodinamico accoppiato con le ssta oceaniche .
cio che vediamo è espressione di questo cambiamento circolatorio in corso
Tutto quello che avviene meteorolgicamente dal 1 dicembre al 29 febbraio rientra nella variabilità invernale anche tali isoterme. Sembra assurdo se ci confrontiamo con il passato, ma non ha più senso dato il contesto circolatorio profondamente diverso.
E stato spiegato diverse volte , le figure bariche e le masse d'aria veicolate da esse risentono della crescita entropica del calore in atmosfera e del sistema termodinamico accoppiato con le ssta oceaniche .
cio che vediamo è espressione di questo cambiamento circolatorio in corso
Tutto quello che avviene meteorolgicamente dal 1 dicembre al 29 febbraio rientra nella variabilità invernale anche tali isoterme. Sembra assurdo se ci confrontiamo con il passato, ma non ha più senso dato il contesto circolatorio profondamente diverso.
Ultima modifica di Gabriele_2021 il dom dic 03, 2023 1:42 pm, modificato 1 volta in totale.
Ciao @GabrieleGabriele_2021 ha scritto:Ciao RioRio ha scritto:Buon pomeriggio forum di ML
Tutte belle parole, bei grafici, anche belle spiegazioni, prima togliete e poi mettete a seconda degli esiti dei vari run. Però vedo sempre solo quello che per me è, frenata zonale nel corso della seconda decade.
Non posso farci niente
Lo sto ribadendo da non so quando.
La madden non sarebbe d'aiuto per uno scand+ secondo me nella seconda decade , in quanto sta agendo in fase più propense ad una circolazione piu zonale che potrebbe manifestarsi in creste anticicloniche allle medie latitudini, mentre il vpt andrebbe in contro ad un ricompattamento anche fisiologico dopo le celle di hp alle alte latitudini per flussi divergenti con risalita del fronte polare. In caso di frenata zonale potremmo risultare nella vicinane o sotto i l perno altopressorio, con mitezza media generale al netto di qualche fugace passaggio freddo
Ieri facevo riferimento al finire del mese non prima sempre se l'interferenza extratropicale risulti forzante, ma dipenderà anche se l'assetto del vpt sia 'accogliente'
Staremo a vedere
Con stima
Dobbiamo aspettare un altro po e ancora presto che si notano le carte
In questo momento si nota che abbiamo un VPt molto disturbato…un VPs che secondo EC dopo Natale viene visto in indebolimento con probabile inversione dei venti zonali a 10hpa.
A tutt oggi, per me, rimarrà una fase temporanea, dettata da un momentaneo ritorno in regime NAO positiva.
1) Si nota anche il flusso zonale che rimane basso, il VP è fortemente ellittico e il quadro termodinamico è tutto sbilanciato sull'Eurasia.
2) La parte Canadese, rimane debole e siamo ben lontani da un ricompattamento.
3)Presumo che ci sarà un blocking sulla scandinavia
Ciao
- gandalf il bianco
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Purtroppo la maggior parte delle volte è dovuto ad un anomalia perennemente negativa in atlantico, dove solitamente prima regnava una positivaGio79 ha scritto:Il problema ormai e’ sempre lo stesso, l’HP andrebbe anche bene se fosse quello che dovrebbe esserci in inverno con temperature comunque fredde.. invece la cosa assurda è che ormai HP significa +16 sparata su di noi.. e non capisco come siano potute cambiare così rapidamente le figure baricheSnow76 ha scritto:C’è da dire che viene visto più che altro come un pre frontale ma intanto ci spara addosso la + 16 ed è sempre fuori luogo.vince1986 ha scritto: Sia mai
Incredibile come certi scenari, estremi, trovino una percentuale di realizzazione decisamente alta.
Certo, magari stavolta i GM si sbagliano ma...come detto, scommetto sul contrario.
- picchio70
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Anche perché se dovessimo osservare quadri " normali" nascerebbe unaGabriele_2021 ha scritto:Gio
E stato spiegato diverse volte , le figure bariche e le masse d'aria veicolate da esse risentono della crescita entropica del calore in atmosfera e del sistema termodinamico accoppiato con le ssta oceaniche .
cio che vediamo è espressione di questo cambiamento circolatorio in corso
Tutto quello che avviene meteorolgicamente dal 1 dicembre al 31 marzo rientra nella variabilità invernale anche tali isoterme. Sembra assurdo se ci confrontiamo con il passato, ma non ha più senso dato il contesto circolatorio profondamente diverso.
logica domanda?
Ma questo cambiamento climatico , questo aumento entropico indotto,
queste ssta fuori scala , dove si manifesta che non lo vedo ?
Quindi l'ossimoro si manifesta nel constatare con palese consapevolezza
il degrado del bilancio energetico ed allo stesso tempo meravigliarsi
per le conseguenze.
- gandalf il bianco
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Per la MJO,Rio ha scritto:Ciao @GabrieleGabriele_2021 ha scritto:Ciao RioRio ha scritto:Buon pomeriggio forum di ML
Tutte belle parole, bei grafici, anche belle spiegazioni, prima togliete e poi mettete a seconda degli esiti dei vari run. Però vedo sempre solo quello che per me è, frenata zonale nel corso della seconda decade.
Non posso farci niente
Lo sto ribadendo da non so quando.
La madden non sarebbe d'aiuto per uno scand+ secondo me nella seconda decade , in quanto sta agendo in fase più propense ad una circolazione piu zonale che potrebbe manifestarsi in creste anticicloniche allle medie latitudini, mentre il vpt andrebbe in contro ad un ricompattamento anche fisiologico dopo le celle di hp alle alte latitudini per flussi divergenti con risalita del fronte polare. In caso di frenata zonale potremmo risultare nella vicinane o sotto i l perno altopressorio, con mitezza media generale al netto di qualche fugace passaggio freddo
Ieri facevo riferimento al finire del mese non prima sempre se l'interferenza extratropicale risulti forzante, ma dipenderà anche se l'assetto del vpt sia 'accogliente'
Staremo a vedere
Con stima
Dobbiamo aspettare un altro po e ancora presto che si notano le carte
In questo momento si nota che abbiamo un VPt molto disturbato…un VPs che secondo EC dopo Natale viene visto in indebolimento con probabile inversione dei venti zonali a 10hpa.
A tutt oggi, per me, rimarrà una fase temporanea, dettata da un momentaneo ritorno in regime NAO positiva.
1) Si nota anche il flusso zonale che rimane basso, il VP è fortemente ellittico e il quadro termodinamico è tutto sbilanciato sull'Eurasia.
2) La parte Canadese, rimane debole e siamo ben lontani da un ricompattamento.
3)Presumo che ci sarà un blocking sulla scandinavia
Ciao
Guardando l'ultima proiezione BOMM della MJO che entra nella Fase 8 intorno al 12 dicembre e la previsione GFS 0z 500hPa di questa mattina per l'uscita dell'NH a T384 (19 dicembre), è un'ottima corrispondenza con il composito MJO per Phase 8/Nino. Si è tentati di pensare che il GFS stia iniziando a prendere in considerazione il segnale mentre il 12 più il tipico ritardo di 7-10 giorni ci porta al 19-22



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Gabriele_2021
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ciao rio
noto però spesse volte che il modello australiano tenda a sopravvalutare la magnitudo della madden , con ec che osservando gli spaghi rimane più coerente con minor spread rispetto a gfs e ciò si ripercuote sul segnale medio dell'americano.
si parla però della terza decade per riflessi europei, giusto?
noto però spesse volte che il modello australiano tenda a sopravvalutare la magnitudo della madden , con ec che osservando gli spaghi rimane più coerente con minor spread rispetto a gfs e ciò si ripercuote sul segnale medio dell'americano.
si parla però della terza decade per riflessi europei, giusto?
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Metropolis
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Magari quando si anelano frenate zonali, bisognerebbe pensare che da anni l’anticiclone è spostato 3000 km ad est. E quindi non c’è modo migliore per averlo piantato sulla testaGabriele_2021 ha scritto:Forse e questa la frenata zonale che vede Rio, ma il perno anticiclonico siamo noi,picchio70 ha scritto:Non è che EC ci vada lontano da tale evenienzaGabriele_2021 ha scritto:Nooo gfs
Omega blocking nooo
- Rodigino04
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- Iscritto il: sab dic 04, 2021 7:39 pm
- Località: Rovigo, 7 mt
Buongiorno a tutti,
fotografando lo scenario europeo attuale non possiamo non constatare come il vasto lago
d'aria artica che ha interessato le aree centro-settentrionali ed orientali del continente
nell'ultimo periodo abbia permesso una fase strettamente invernale e nevosa su quasi il 60%
del continente.
La copertura nevosa attuale al suolo racconta un buon manto dalla Germania, ai paesi baltici, così
come sull'Est Europa, la Russia Europea e ovviamente la regione scandinava, che prosegue il
suo periodo di gloria all'insegna di temperature ampiamente invernali. Eloquente anche
il quasi mezzo metro registrato in Baviera negli ultimi giorni.

Ciò è stato possibile grazie all'isolamento di gran parte di uno dei lobi del vortice polare troposferico,
nella fattispecie quello scandinavo, il quale dopo un regime da ATR e successivo greenland+
con nao- reiterando parzialmente verso W è riuscito a portarsi in Europa
parte del suo serbatoio polare.
Dalle anomalie di temperatura attuali si evince chiaramente la presenza del bacino freddo,
unito alla risoluzione per sedimentazione dell'hp polare verso l'area russo-scandinava.

Parte di quell'aria artica, sta facendo il suo ingresso sul Mediterraneo proprio in queste ore,
smorzando la temporanea scaldata dei giorni scorsi. Al centronord verrà a crearsi entro
domani un cospicuo bacino freddo nei bassi strati favorito anche dalla serenità
del cielo e dalle gelate.
Attenzione rivolta dalla seconda parte di lunedì, quando l'ingresso di una moderata
perturbazione da W-SW potrebbe portare
nevicate fino a quote pianeggianti sul NW e non escluse a tratti anche al NE.

Difficile parlare di accumuli, stante la difficoltà di identificare le precise condizioni al suolo
e della precisa collocazione dei fenomeni, ma uno scenario buono potrebbe essere questo,
dove in ogni caso sono privilegiate le aree pedemontane emiliane, del basso Piemonte e della
bassa Lombardia, non escluse sul Veneto occidentale e pedemontano.

L'avvenire come anticipato mostra una fase propedeutica ad inserimenti atlantici fin
sul finire della prima decade di dicembre con occasione per neve a bassa quota al nord,
stante la parziale conservazione di freddo nei bassi strati.
Questo contestualmente alla risoluzione dell'anticiclone di
blocco alle alte latitudini groenlandesi ed accorpamento polare con virata a NAO+,
la quale dovrebbe traghettarci in un regime zonale ed anticiclonico in seconda decade, dunque
più mite ed asciutto.
In questo scenario un approfondimento dell'Icelandic low potrebbe favorire il rinvigorimento
di cunei anticiclonici
che per il momento non è dato identificarsi con precisione.

fotografando lo scenario europeo attuale non possiamo non constatare come il vasto lago
d'aria artica che ha interessato le aree centro-settentrionali ed orientali del continente
nell'ultimo periodo abbia permesso una fase strettamente invernale e nevosa su quasi il 60%
del continente.
La copertura nevosa attuale al suolo racconta un buon manto dalla Germania, ai paesi baltici, così
come sull'Est Europa, la Russia Europea e ovviamente la regione scandinava, che prosegue il
suo periodo di gloria all'insegna di temperature ampiamente invernali. Eloquente anche
il quasi mezzo metro registrato in Baviera negli ultimi giorni.

Ciò è stato possibile grazie all'isolamento di gran parte di uno dei lobi del vortice polare troposferico,
nella fattispecie quello scandinavo, il quale dopo un regime da ATR e successivo greenland+
con nao- reiterando parzialmente verso W è riuscito a portarsi in Europa
parte del suo serbatoio polare.
Dalle anomalie di temperatura attuali si evince chiaramente la presenza del bacino freddo,
unito alla risoluzione per sedimentazione dell'hp polare verso l'area russo-scandinava.

Parte di quell'aria artica, sta facendo il suo ingresso sul Mediterraneo proprio in queste ore,
smorzando la temporanea scaldata dei giorni scorsi. Al centronord verrà a crearsi entro
domani un cospicuo bacino freddo nei bassi strati favorito anche dalla serenità
del cielo e dalle gelate.
Attenzione rivolta dalla seconda parte di lunedì, quando l'ingresso di una moderata
perturbazione da W-SW potrebbe portare
nevicate fino a quote pianeggianti sul NW e non escluse a tratti anche al NE.

Difficile parlare di accumuli, stante la difficoltà di identificare le precise condizioni al suolo
e della precisa collocazione dei fenomeni, ma uno scenario buono potrebbe essere questo,
dove in ogni caso sono privilegiate le aree pedemontane emiliane, del basso Piemonte e della
bassa Lombardia, non escluse sul Veneto occidentale e pedemontano.

L'avvenire come anticipato mostra una fase propedeutica ad inserimenti atlantici fin
sul finire della prima decade di dicembre con occasione per neve a bassa quota al nord,
stante la parziale conservazione di freddo nei bassi strati.
Questo contestualmente alla risoluzione dell'anticiclone di
blocco alle alte latitudini groenlandesi ed accorpamento polare con virata a NAO+,
la quale dovrebbe traghettarci in un regime zonale ed anticiclonico in seconda decade, dunque
più mite ed asciutto.
In questo scenario un approfondimento dell'Icelandic low potrebbe favorire il rinvigorimento
di cunei anticiclonici
che per il momento non è dato identificarsi con precisione.





