Autunno 2023 monitoriamolo
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Estremo Nordest
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InvernoPerfetto
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Buongiorno,
Mattinate tardo-novembrine sulle pianure del Piemonte, che rispetto alle montagne risentono meno ( un pò meno ) delle frequentissime correnti favoniche che un giorno sì e un giorno no tormentano le Alpi, con la solita mattanza delle nevi che oramai non possono stare più "tranquille" neanche in alta quota e in gennaio.
Tornando alle pianure, è quasi una settimana che nelle zone rurali del basso torinese, astigiano e alessandrino si va sottozero all'alba, sebbene non ovunque e in modo intermittente, con punte anche di -3. L'unica città ad essere scesa su valori negativi, però, rimane sempre Asti (Alessandria c'era andata vicina)
Torino città avvicina il +1 nelle centraline più fredde ( 3 in centro), con l'aeroporto che agguanta gli 0 gradi per la prima volta. Prime notti sottozero torinesi probabilmente rimandate alla prossima settimana, quando nelle notti serene, in montagna, non si escluderanno punte di -10 nelle conche al di là dei 1500 metri
Mattinate tardo-novembrine sulle pianure del Piemonte, che rispetto alle montagne risentono meno ( un pò meno ) delle frequentissime correnti favoniche che un giorno sì e un giorno no tormentano le Alpi, con la solita mattanza delle nevi che oramai non possono stare più "tranquille" neanche in alta quota e in gennaio.
Tornando alle pianure, è quasi una settimana che nelle zone rurali del basso torinese, astigiano e alessandrino si va sottozero all'alba, sebbene non ovunque e in modo intermittente, con punte anche di -3. L'unica città ad essere scesa su valori negativi, però, rimane sempre Asti (Alessandria c'era andata vicina)
Torino città avvicina il +1 nelle centraline più fredde ( 3 in centro), con l'aeroporto che agguanta gli 0 gradi per la prima volta. Prime notti sottozero torinesi probabilmente rimandate alla prossima settimana, quando nelle notti serene, in montagna, non si escluderanno punte di -10 nelle conche al di là dei 1500 metri
- Rodigino04
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Buongiorno forum. Minima di 2,2 gradi stanotte con diffuse brinate in campagna. Attualmente soleggiato con solo un po’ di foschia e qualche velatura, temp a 10,1 gradi. In serata probabile burrasca di favonio sulle zone ad ovest dell’Adda, qua da noi probabilmente arriverà un po’ di vento solo domani.
- lities
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Come anticipato stamattina ecco i ventelli ed oltre sulle vallate occidentali piemontesi, specie in val di Susa con punte di +24°!
+21° ad Aosta.
Da me +17.9°, la più alta del mese con u.r. desertica del 6%!!!
A Cervinia umidità incredibile scesa al 1% con +8°

Rettifico massima salita a +18.8° e u.r. del 5%!
Forti raffiche di foehn!
+21° ad Aosta.
Da me +17.9°, la più alta del mese con u.r. desertica del 6%!!!
A Cervinia umidità incredibile scesa al 1% con +8°
Rettifico massima salita a +18.8° e u.r. del 5%!
Forti raffiche di foehn!
Ultima modifica di lities il ven nov 24, 2023 4:45 pm, modificato 1 volta in totale.
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Estremo Nordest
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Buon pomeriggio a tutti.
Piccolo focus sul peggioramento in Puglia sin da domani in primo mattino, per gli amici pugliesi.
Previsione formulata sulla base delle diverse visioni dei GM e anche di modelli a più alta risoluzione, fino all'ufficiale GFS12 di oggi.
Mattina: freddo in ingresso inizialmente da NW, veicolato da un minimo sul basso Adriatico di poco sotto i 990 hPa. Ventilazione, per questo,
in rotazione da NW partendo da una condizione favonica con venti di provenienza sud-occidentale che persisteranno sul centro-nord regione fino alle ore 5-6,
sfondamento delle prime isoterme negative verso le 8-9 che potrebbero generare i primi fenomeni nevosi sulle cime della Daunia e del
Gargano (indicativamente oltre i 1050mt). Andando avanti, lo sfondamento ulteriore di isoterme fredde porterà un rinforzo dei venti da
NW considerevole sul centro-nord Puglia, con parziale rinsecchimento della colonna d'aria e fenomeni meno insistenti, dato il fronte ormai
passato, tranne qualche resistenza a ridosso dei monti, con limite neve che già discende verso i 900mt sulle montagne sopra menzionate
(ore 11-12). Il fronte con i fenomeni più rilevanti avrà raggiunto in queste ore il Salento, che a quanto pare in questa prima sezione
del peggioramento riceverà le precipitazioni più abbondanti (in qualche caso oltre i 30mm) con una +1°/+2° a 850 hPa.
Andando avanti, un impulso instabile generato dallo sfondamento di un nocciolo parecchio freddo in quota (temperature di anche
-32/-34° a 500hPa nelle fasi di maggiore afflusso freddo) porterà i primi fenomeni da instabilità disorganizzata tipici di queste
irruzioni fredde a ridosso dei monti abruzzesi e molisani e in mare aperto nell'Adriatico centrale, con primo coinvolgimento
della Puglia garganica segnatamente dopo le 14-15, con temperature a 850hPa di -2°/-3° in veloce estensione anche alle
province BAT e Bari entro le 17, con rovesci in un primo momento un po' isolati che, considerato l'abbassamento consistente
in geopotenziali e la conseguente elevata instabilità dell'aria, potranno rovesciare al suolo una quantità maggiore di freddo,
portando nei rovesci più intensi il limite neve attorno ai 750mt a ridosso dei rilievi. Nel frattempo, una -5 a 850hPa tenterà di sfondare
dai Balcani verso Molise e Puglia (ore 17-18 ). Il maggiore coinvolgimento della nostra regione da parte del nocciolo freddo
regalerebbe un aumento dell'instabilità abbastanza vistoso dopo le 17-18, con rovesci a prediligere un coinvolgimento delle
province di Bari e BAT, come da schema già più volte ripetutosi, con ombra garganica ad influenzare il tratto di costa del
foggiano a sud del Gargano. Potrebbero verificarsi abbastanza spesso fenomeni di pioggia mista a gragnola, mentre il limite neve si abbasserebbe
ulteriormente a ridosso dei Monti Dauni (ingresso di una -4 verso le 18 ) verso i 550mt, con coinvolgimento possibile dei comuni di queste zone
oltre questa altitudine. La fase più instabile per la regione si dovrebbe avere in serata, tra le 18 e la mezzanotte, con limite neve
in progressivo calo su tutto il centro-nord regione, dovuto all'ingresso di una -4/-5 a 850hPa, con vento in deciso aumento e in rotazione
da N. Considerando i microclimi regionali, e considerando anche uno zero termico abbastanza diffusamente sotto gli 850mt in aria libera,
e aggiungendo temperature ai 500hPa prossime ai -34° a ridosso delle zone costiere, è possibile che, data la ancora maggiore facilità
del freddo ad essere rovesciato al suolo, si abbia, nei rovesci più intensi, un limite neve a partire dai 350mt, quindi aprirei a qualche
fioccata a coinvolgere potenzialmente alcuni comuni della Murgia, sud-est barese e valle d'Itria al confine col brindisino e sulle più alte
Murge tarantine in caso di sfondamento di fenomeni anche lì. Credo sia inutile specificare che si tratterà in caso di comparse abbastanza
instabili e fugaci, che faranno al massimo da coreografia, ciò è anche relativamente sicuro data la tradizionale instabilità e mutevolezza,
in base alla situazione, della colonna d'aria durante questo tipo di ondate fredde. La fase instabile si protrarrà in modo più o meno intenso,
secondo la varietà delle possibili situazioni locali, fino alla mezzanotte, dopo la quale il nocciolo freddo si allontanerà e la sua azione
instabile diminuirà velocemente, con indebolimento e dissipazione dei fenomeni dopo la mezzanotte, tranne residui rovesci addensati
lungo tratti costieri di barese, brindisino e leccese, caratterizzati da un limite neve in aumento verso i 550/600mt per via del rialzo
dei gpt e del minore freddo disponibile in quota, in successivo rialzo, il tutto abbinato ovviamente ad un progressivo indebolimento delle raffiche da N.
I tempi potranno variare di poco, ma credo che la tabella di marcia dovrebbe essere questa, anche viste le precedenti ondate di freddo
e il modo in cui si sono sviluppate. Nelle fasi più intense, il vento da N potrebbe superare gli 80/90 km/h orari nelle zone più esposte,
cioè i tratti costieri. Tra i fenomeni che avverranno, date le caratteristiche delle massa d'aria, non possono a priori essere esclusi temporali,
seppure con frequenza sporadica e occasionale.
Buona prima ondata di freddo stagionale a tutti, speriamo sia la prima di tante
.
P.S. per Domenica mattina è previsto un nuovo coinvolgimento regionale a livello di fenomeni, in caso approfondirò domani in giornata anche su questo.
6Gen
Piccolo focus sul peggioramento in Puglia sin da domani in primo mattino, per gli amici pugliesi.
Previsione formulata sulla base delle diverse visioni dei GM e anche di modelli a più alta risoluzione, fino all'ufficiale GFS12 di oggi.
Mattina: freddo in ingresso inizialmente da NW, veicolato da un minimo sul basso Adriatico di poco sotto i 990 hPa. Ventilazione, per questo,
in rotazione da NW partendo da una condizione favonica con venti di provenienza sud-occidentale che persisteranno sul centro-nord regione fino alle ore 5-6,
sfondamento delle prime isoterme negative verso le 8-9 che potrebbero generare i primi fenomeni nevosi sulle cime della Daunia e del
Gargano (indicativamente oltre i 1050mt). Andando avanti, lo sfondamento ulteriore di isoterme fredde porterà un rinforzo dei venti da
NW considerevole sul centro-nord Puglia, con parziale rinsecchimento della colonna d'aria e fenomeni meno insistenti, dato il fronte ormai
passato, tranne qualche resistenza a ridosso dei monti, con limite neve che già discende verso i 900mt sulle montagne sopra menzionate
(ore 11-12). Il fronte con i fenomeni più rilevanti avrà raggiunto in queste ore il Salento, che a quanto pare in questa prima sezione
del peggioramento riceverà le precipitazioni più abbondanti (in qualche caso oltre i 30mm) con una +1°/+2° a 850 hPa.
Andando avanti, un impulso instabile generato dallo sfondamento di un nocciolo parecchio freddo in quota (temperature di anche
-32/-34° a 500hPa nelle fasi di maggiore afflusso freddo) porterà i primi fenomeni da instabilità disorganizzata tipici di queste
irruzioni fredde a ridosso dei monti abruzzesi e molisani e in mare aperto nell'Adriatico centrale, con primo coinvolgimento
della Puglia garganica segnatamente dopo le 14-15, con temperature a 850hPa di -2°/-3° in veloce estensione anche alle
province BAT e Bari entro le 17, con rovesci in un primo momento un po' isolati che, considerato l'abbassamento consistente
in geopotenziali e la conseguente elevata instabilità dell'aria, potranno rovesciare al suolo una quantità maggiore di freddo,
portando nei rovesci più intensi il limite neve attorno ai 750mt a ridosso dei rilievi. Nel frattempo, una -5 a 850hPa tenterà di sfondare
dai Balcani verso Molise e Puglia (ore 17-18 ). Il maggiore coinvolgimento della nostra regione da parte del nocciolo freddo
regalerebbe un aumento dell'instabilità abbastanza vistoso dopo le 17-18, con rovesci a prediligere un coinvolgimento delle
province di Bari e BAT, come da schema già più volte ripetutosi, con ombra garganica ad influenzare il tratto di costa del
foggiano a sud del Gargano. Potrebbero verificarsi abbastanza spesso fenomeni di pioggia mista a gragnola, mentre il limite neve si abbasserebbe
ulteriormente a ridosso dei Monti Dauni (ingresso di una -4 verso le 18 ) verso i 550mt, con coinvolgimento possibile dei comuni di queste zone
oltre questa altitudine. La fase più instabile per la regione si dovrebbe avere in serata, tra le 18 e la mezzanotte, con limite neve
in progressivo calo su tutto il centro-nord regione, dovuto all'ingresso di una -4/-5 a 850hPa, con vento in deciso aumento e in rotazione
da N. Considerando i microclimi regionali, e considerando anche uno zero termico abbastanza diffusamente sotto gli 850mt in aria libera,
e aggiungendo temperature ai 500hPa prossime ai -34° a ridosso delle zone costiere, è possibile che, data la ancora maggiore facilità
del freddo ad essere rovesciato al suolo, si abbia, nei rovesci più intensi, un limite neve a partire dai 350mt, quindi aprirei a qualche
fioccata a coinvolgere potenzialmente alcuni comuni della Murgia, sud-est barese e valle d'Itria al confine col brindisino e sulle più alte
Murge tarantine in caso di sfondamento di fenomeni anche lì. Credo sia inutile specificare che si tratterà in caso di comparse abbastanza
instabili e fugaci, che faranno al massimo da coreografia, ciò è anche relativamente sicuro data la tradizionale instabilità e mutevolezza,
in base alla situazione, della colonna d'aria durante questo tipo di ondate fredde. La fase instabile si protrarrà in modo più o meno intenso,
secondo la varietà delle possibili situazioni locali, fino alla mezzanotte, dopo la quale il nocciolo freddo si allontanerà e la sua azione
instabile diminuirà velocemente, con indebolimento e dissipazione dei fenomeni dopo la mezzanotte, tranne residui rovesci addensati
lungo tratti costieri di barese, brindisino e leccese, caratterizzati da un limite neve in aumento verso i 550/600mt per via del rialzo
dei gpt e del minore freddo disponibile in quota, in successivo rialzo, il tutto abbinato ovviamente ad un progressivo indebolimento delle raffiche da N.
I tempi potranno variare di poco, ma credo che la tabella di marcia dovrebbe essere questa, anche viste le precedenti ondate di freddo
e il modo in cui si sono sviluppate. Nelle fasi più intense, il vento da N potrebbe superare gli 80/90 km/h orari nelle zone più esposte,
cioè i tratti costieri. Tra i fenomeni che avverranno, date le caratteristiche delle massa d'aria, non possono a priori essere esclusi temporali,
seppure con frequenza sporadica e occasionale.
Buona prima ondata di freddo stagionale a tutti, speriamo sia la prima di tante
P.S. per Domenica mattina è previsto un nuovo coinvolgimento regionale a livello di fenomeni, in caso approfondirò domani in giornata anche su questo.
6Gen
Ultima modifica di 6Gennaio2017 il lun apr 29, 2024 9:59 am, modificato 1 volta in totale.
- lities
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- Iscritto il: mar feb 05, 2013 7:12 pm
- Località: cantoira (to) 800 m. slm
Rettifico massima salita a +18.8° e u.r. del 5%!lities ha scritto:Come anticipato stamattina ecco i ventelli ed oltre sulle vallate occidentali piemontesi, specie in val di Susa con punte di +24°!
+21° ad Aosta.
Da me +17.9°, la più alta del mese con u.r. desertica del 6%!!!
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- 6Gennaio2017
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