Era scontato andasse cosi...purtroppomagiadellaneve ha scritto:Gfs sta cedendo ad EC con la tempesta artica che nn scende causa HP piallato
NOVEMBRE LIVE MODELLI 2023
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magiadellaneve
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Gabriele_2021
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Buongiorno a tutti
Dopo un avvio di novembre piovoso al nord, si è passati ad una condizione più stabile in
italia, mentre un cuneo alto pressorio guadagnava terreno verso est dalla penisola iberica.
Ne sono testimonianza i rapidi passaggi perturbati in scivoli balcanici associati ad una
sostenuta ventilazione dai quadranti nord occidentali, ma piuttosto avari di piogge. Se le
regioni settentrionali e il versante tirrenico hanno fanno il pieno di prc tra ottobre e
novembre, cosi non e stato per il lato sottovento adriatico e zone del sud Italia alle prese
con una penuria pluviometrica reiterata che desta attenzione.
Ormai appare confermato, arriverà nei prossimi giorni il loro tanto atteso momento.
agli esordi della nuova settimana, il LC stimolerà un ridge atlantico veicolante una
saccatura, associata ad aria artica verso il mediterraneo centrale, in moto antizonale, in
virtù del deciso rinforzo della tonalità a sud Groenlandia che riflette l'onda anticiclonica,
ripiegandola verso sud. Nel jet streak i valori del vento zonale sfiorerebbero i 380km/h.
un minimo secondario si inizierà a formare sul Mar Ligure nella giornata odierna e il
richiamo di correnti di libeccio consentirà la formazione di bande nuvolose sulle regioni
tirreniche portando qualche pioggia debole e isolata su Liguria, Toscana, Lazio e Campania.

Da martedì il minimo si porterebbe sull'Italia centrale e poi verso sud andando in cut off,
ù con rovesci e qualche temporale, stavolta anche sul versante adriatico e sulle zone più
assetate. Possibili anche delle nevicate sull'Appennino centrale e settentrionale a quote
elevate, sopra i 1800/2000m. Con il passare delle ore il flusso artico si intensificherà e
comporterà un abbassamento della quota neve sull'appennino fin verso i 1400m circa.

La rossby in arrivo nella fase successiva, trae origine dalla vicende sinottiche nel settore
pacifico-statunitense dei giorni antecedenti, sede di una lettura diversa e contrastante da
parte dei gm per la presenza di numerose variabili da inquadrare
Il 17 novembre la discesa di un lobo del vp sull'est asiatico alimenta la genesi di una
circolazione ciclonica che si approfondirà rapidamente approdando sul pacifico.
L'avvezione di vorticità negativa, tramite CWB, indotta dalla componente irrotazionale del
vento delle due lp sul pacifico rallenta la propagazione verso est dell'asse di saccatura,
mentre la divergenza in quota sostiene il ridge in affermazione sulla west coast. Già
questo primo elemento, proponeva diversi scenari per la sua interazione con il ridge

I moti orari anticiclonici guidano il travaso di vorticità polari verso l'artico canadese, mentre la saccatura precedente, lascerebbe in eredità su terranova un nucleo di vorticità
potenziale in atmosfera baroclina che stimola l'approfondimento di una circolazione
depressionaria .

Qui giungevano altre difficoltà di lettura circa il timing di travaso e
l'influenza delle due lp nella dinamica suddetta. Quella piccola depressione agendo a scala
spaziale ridotta ha dato filo da torcere ai modelli che mostrano a sud Groenlandia un
elevato spread. Nel frattempo si assisterebbe alla nuova riallocazione emisferica del VP
secondo un 3 wave pattern, a onde lunghe a lenta evoluzione.
A questo punto si arriva al 23 novembre, ricollegandoci alla dinamica mediterraneo scritta
all'inizio, nella quale l'hp una volta giunto alla turning line si coricherebbe sull'Europa
centro occidentale in schema scand- con lobo gelido posizionato tra la penisola
scandinava e la Russia europea. Per l'Italia questo potrebbe significare correnti
mediamente nord occidentali a portare uno stemperamento termico e qualche fenomeno
al centro sud e sulle alpi confinali; sottovento il nord.

Al contempo l'inclinazione assunta dalla cresta atlantica, comporterebbe un flusso di
momento negativo verso il polo tale da rallentare la zonalita e isolare una cella di hp
sulla Groenlandia (secondo ec e gfs, gem si aggiunge stamane. Mentre in concomitanza l'intrusione
dell'alta pacifica tra le maglie del Vp, condurrebbe la medesima dinamica scritta pocanzi
con la genesi di un hp polare ed il ritorno della ciambella.


Evento fotografato nei EPF con convergenza degli heat flux e vettori che ripiegano verso il polo.

Nel contesto atmosferico trova spazio più ricorrentemente l'ATR anche grazie alla fase di
raffreddamento delle sst ed al tripolo negativo, mentre il passaggio dell'onda convettiva
intertropicale, salendo di ampiezza in fase 1, attuerebbe quella pulsazione dinamica
subtropicale, che potrebbe trovare supporto dagli sviluppi delle medie latitudini. La
nuova oscillazione polare più equilibrata con il contributo della divergenza siberiana,
consentirebbero il rinvigorimento del lobo canadese finora deficitario



Da valutare che risposta prenderà piede in oceano atlantico, occorrerò dare tempo ai gm
nel chiarire i passaggi precedenti.
Ora il target del 'terzo tentativo' si posiziona tra fine mese e inizio dicembre, ma anche in
questa circostanza sorgono perplessità. Ec nel run 12 di ieri si mostra molto estremo
rispetto alla media sia per quanto riguarda l'intrusività di alti gpt sulla Groenlandia
sovrastimando i riflessi freddi in Europa
Lo schema a 3 onde tuttavia trova una certa sintonia nell'ensemble mean, con ec e gfs
più simili, mentre gem si accoda con il run 0 di oggi
cluster di ec per il 25 novembre che confermano lo scivolo balcanico ed eccezione di 8
spagh con antizonalita e target mediterraneo

per quanto riguarda la possibile ondata di freddo a cavallo tra i due mesi, si nota
prevalente un azione artica continentale westward, saccatura con traiettoria nord
occidentale oppure, la più temibile rimonta alto pressoria per ora la meno plausibile.

La distanza è ampia, ma se non otteniamo nulla con questo assetto emisferico,
probabilmente dopo si andrà in contro ad una riorganizzazione del VP in contrazione, con
la fascia anticiclonica salire di latitudine nel portare una maggiore stasi in pattern medio
atteso da nao+. Considerano anche la correlazione della madden in fase 2 poco propensa a saccature su europa meridionale.
Diagramma hovmolloer di ec che crede poco all'incursione fredda con blocco a omega e
perno mediterraneo, anche se lo spread rimane ampio.
Dopo un avvio di novembre piovoso al nord, si è passati ad una condizione più stabile in
italia, mentre un cuneo alto pressorio guadagnava terreno verso est dalla penisola iberica.
Ne sono testimonianza i rapidi passaggi perturbati in scivoli balcanici associati ad una
sostenuta ventilazione dai quadranti nord occidentali, ma piuttosto avari di piogge. Se le
regioni settentrionali e il versante tirrenico hanno fanno il pieno di prc tra ottobre e
novembre, cosi non e stato per il lato sottovento adriatico e zone del sud Italia alle prese
con una penuria pluviometrica reiterata che desta attenzione.
Ormai appare confermato, arriverà nei prossimi giorni il loro tanto atteso momento.
agli esordi della nuova settimana, il LC stimolerà un ridge atlantico veicolante una
saccatura, associata ad aria artica verso il mediterraneo centrale, in moto antizonale, in
virtù del deciso rinforzo della tonalità a sud Groenlandia che riflette l'onda anticiclonica,
ripiegandola verso sud. Nel jet streak i valori del vento zonale sfiorerebbero i 380km/h.
un minimo secondario si inizierà a formare sul Mar Ligure nella giornata odierna e il
richiamo di correnti di libeccio consentirà la formazione di bande nuvolose sulle regioni
tirreniche portando qualche pioggia debole e isolata su Liguria, Toscana, Lazio e Campania.

Da martedì il minimo si porterebbe sull'Italia centrale e poi verso sud andando in cut off,
ù con rovesci e qualche temporale, stavolta anche sul versante adriatico e sulle zone più
assetate. Possibili anche delle nevicate sull'Appennino centrale e settentrionale a quote
elevate, sopra i 1800/2000m. Con il passare delle ore il flusso artico si intensificherà e
comporterà un abbassamento della quota neve sull'appennino fin verso i 1400m circa.

La rossby in arrivo nella fase successiva, trae origine dalla vicende sinottiche nel settore
pacifico-statunitense dei giorni antecedenti, sede di una lettura diversa e contrastante da
parte dei gm per la presenza di numerose variabili da inquadrare
Il 17 novembre la discesa di un lobo del vp sull'est asiatico alimenta la genesi di una
circolazione ciclonica che si approfondirà rapidamente approdando sul pacifico.
L'avvezione di vorticità negativa, tramite CWB, indotta dalla componente irrotazionale del
vento delle due lp sul pacifico rallenta la propagazione verso est dell'asse di saccatura,
mentre la divergenza in quota sostiene il ridge in affermazione sulla west coast. Già
questo primo elemento, proponeva diversi scenari per la sua interazione con il ridge

I moti orari anticiclonici guidano il travaso di vorticità polari verso l'artico canadese, mentre la saccatura precedente, lascerebbe in eredità su terranova un nucleo di vorticità
potenziale in atmosfera baroclina che stimola l'approfondimento di una circolazione
depressionaria .

Qui giungevano altre difficoltà di lettura circa il timing di travaso e
l'influenza delle due lp nella dinamica suddetta. Quella piccola depressione agendo a scala
spaziale ridotta ha dato filo da torcere ai modelli che mostrano a sud Groenlandia un
elevato spread. Nel frattempo si assisterebbe alla nuova riallocazione emisferica del VP
secondo un 3 wave pattern, a onde lunghe a lenta evoluzione.
A questo punto si arriva al 23 novembre, ricollegandoci alla dinamica mediterraneo scritta
all'inizio, nella quale l'hp una volta giunto alla turning line si coricherebbe sull'Europa
centro occidentale in schema scand- con lobo gelido posizionato tra la penisola
scandinava e la Russia europea. Per l'Italia questo potrebbe significare correnti
mediamente nord occidentali a portare uno stemperamento termico e qualche fenomeno
al centro sud e sulle alpi confinali; sottovento il nord.

Al contempo l'inclinazione assunta dalla cresta atlantica, comporterebbe un flusso di
momento negativo verso il polo tale da rallentare la zonalita e isolare una cella di hp
sulla Groenlandia (secondo ec e gfs, gem si aggiunge stamane. Mentre in concomitanza l'intrusione
dell'alta pacifica tra le maglie del Vp, condurrebbe la medesima dinamica scritta pocanzi
con la genesi di un hp polare ed il ritorno della ciambella.


Evento fotografato nei EPF con convergenza degli heat flux e vettori che ripiegano verso il polo.

Nel contesto atmosferico trova spazio più ricorrentemente l'ATR anche grazie alla fase di
raffreddamento delle sst ed al tripolo negativo, mentre il passaggio dell'onda convettiva
intertropicale, salendo di ampiezza in fase 1, attuerebbe quella pulsazione dinamica
subtropicale, che potrebbe trovare supporto dagli sviluppi delle medie latitudini. La
nuova oscillazione polare più equilibrata con il contributo della divergenza siberiana,
consentirebbero il rinvigorimento del lobo canadese finora deficitario



Da valutare che risposta prenderà piede in oceano atlantico, occorrerò dare tempo ai gm
nel chiarire i passaggi precedenti.
Ora il target del 'terzo tentativo' si posiziona tra fine mese e inizio dicembre, ma anche in
questa circostanza sorgono perplessità. Ec nel run 12 di ieri si mostra molto estremo
rispetto alla media sia per quanto riguarda l'intrusività di alti gpt sulla Groenlandia
sovrastimando i riflessi freddi in Europa
Lo schema a 3 onde tuttavia trova una certa sintonia nell'ensemble mean, con ec e gfs
più simili, mentre gem si accoda con il run 0 di oggi
cluster di ec per il 25 novembre che confermano lo scivolo balcanico ed eccezione di 8
spagh con antizonalita e target mediterraneo

per quanto riguarda la possibile ondata di freddo a cavallo tra i due mesi, si nota
prevalente un azione artica continentale westward, saccatura con traiettoria nord
occidentale oppure, la più temibile rimonta alto pressoria per ora la meno plausibile.

La distanza è ampia, ma se non otteniamo nulla con questo assetto emisferico,
probabilmente dopo si andrà in contro ad una riorganizzazione del VP in contrazione, con
la fascia anticiclonica salire di latitudine nel portare una maggiore stasi in pattern medio
atteso da nao+. Considerano anche la correlazione della madden in fase 2 poco propensa a saccature su europa meridionale.
Diagramma hovmolloer di ec che crede poco all'incursione fredda con blocco a omega e
perno mediterraneo, anche se lo spread rimane ampio.
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Non è cosi semplice per l italia, tutto deve essere al posto giusto, tra goccette impazzite e cc, per tirar giu quel ciclone l intrusione di calore dell alta deve essere forte, per essere forte ci vorrà l innesco del lobo canadese , ora i dettagli faranno la differenzaale12 ha scritto:siamo ad un passo cosìgandalf il bianco ha scritto:Buondi. E comunque ec nel tempo ha fatto grandi passi verso gfs, alla faccia del modello scadente
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