NOVEMBRE LIVE MODELLI 2023
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GELOSIBERIANO
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Buondi
Alle volte si parla di scissione del vpt e si pensa che debba succedere il finimondo a livello di freddo .
In questa mappa tale scissione c'è, ma male bilanciata, troppe vorticità artiche da una parte, poche dall'altra.
Il tutto con una conseguenza, almeno inizialmente, ossia il travaso siberiano anziché traslocare direzione canada è costretto a migrare verso il nord europa, la causa appunto si può trovare in quell alta pacifica che arresta la sua avanzata.
Questo comporta quindi un aumento dei venti zonali sull atlantico settentrionale, poiché l hp atlantica è costretta ad indietreggiare verso sud appunto per vie delle troppe vorticità presenti sul nord Europa e ad rinvigorire il canadese costretto a ripiegare verso la Groenlandia

Solo didattica
Alle volte si parla di scissione del vpt e si pensa che debba succedere il finimondo a livello di freddo .
In questa mappa tale scissione c'è, ma male bilanciata, troppe vorticità artiche da una parte, poche dall'altra.
Il tutto con una conseguenza, almeno inizialmente, ossia il travaso siberiano anziché traslocare direzione canada è costretto a migrare verso il nord europa, la causa appunto si può trovare in quell alta pacifica che arresta la sua avanzata.
Questo comporta quindi un aumento dei venti zonali sull atlantico settentrionale, poiché l hp atlantica è costretta ad indietreggiare verso sud appunto per vie delle troppe vorticità presenti sul nord Europa e ad rinvigorire il canadese costretto a ripiegare verso la Groenlandia

Solo didattica
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Gabriele_2021
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Buongiorno
La giornata di ieri rimarrà negli annali della meteorologia non solo italiana ma anche europea con numerosi record di caldo battuti; ' è una storia che si ripete così come a inizio ottobre, settembre , agosto...
E non potrebbe far altro considerando il contesto cirocolatorio termodinamico del sistema accoppiato oceano- atmosfera in risposta all'enorme mole di calore immagazzinato che guida gli estremi termici verso valori più alti rispetto ala climatologia. Anomalie che accumunano gli usa, l'artico e l'Asia centro orientale.
quest'ultima zona desta particolare attenzione in ragione dell'estensione e della persistenza di esse.

Prossimi giorni caratterizzati da un pattern medio di nao+ in sede europea nel quale si inseriscono i classici scivoli balcanici o raspiate fredde in virtu del Cuneo altopressorio addossato alla penisola iberica . Si attendono quindi correnti in prevalenza dai quadranti nord occidentali che assumeranno carattere di favonio al nord ovest italiano contribuendo a seccare e riscldare l'aria e prosciugare la neve sulle creste aalpine.

Preoccupa lo stato di siccità in cui versano diverse aree del centro sud mentre la latitanza di prc prosegue.
Acquisisce punti a favore a seguire la strutturazione di una ridge atlantico grazie ad un disposizione del canadese propedeutica a ciò. Nella sua elevazione, l'onda anticiclonica verrebbe riflessa verso sud al raggiungimento del turning point alla latitudine dove si verra a creare un forte delta termobarico e il rafforzato flusso zonale.

in tal contesto la cresta veicolerebbe la discesa di una saccatura con moto antizonale associata ad aria artica verso il mediterraneo, e possibilità di evolvere in cui off.
Pulsazione dinamica atlantica che avverrebbe assiee a quella del promontorio coricato sula West costa , innescando un corposo flusso di calore verso l'alto , ma data la disposizione e l'inclinazione longitudinale delle creste il flusso di Momento e divergente. Evento fotografato dai fussi di Eliassen Palm nel grafico. Mentre successivamente l'hp sugli usa andrebbe termicizzandosi.
Ancora da definire i dettagli per quanto riguarda la distribuzione dei fenomeni pluviometrici sul suolo italiano e l'entità dell'ingresso freddo quanto effimero.


Ec nei wr mostra una prosecuzione di n ATR con possibie assetto barico, a partire dal lobo canadese, congeniale ad una seconda meridiaizzzione del getto il cui target potrebbe essere l'Europa, anche se la distanza ampia fa procedere con cautela dato che saremmo a fine mese.
Nel. Diagramma di hovmoller si nota la saccatura stirata antizonalmente con coinvolgimento ritrattato rispetto a ieri.

La giornata di ieri rimarrà negli annali della meteorologia non solo italiana ma anche europea con numerosi record di caldo battuti; ' è una storia che si ripete così come a inizio ottobre, settembre , agosto...
E non potrebbe far altro considerando il contesto cirocolatorio termodinamico del sistema accoppiato oceano- atmosfera in risposta all'enorme mole di calore immagazzinato che guida gli estremi termici verso valori più alti rispetto ala climatologia. Anomalie che accumunano gli usa, l'artico e l'Asia centro orientale.
quest'ultima zona desta particolare attenzione in ragione dell'estensione e della persistenza di esse.

Prossimi giorni caratterizzati da un pattern medio di nao+ in sede europea nel quale si inseriscono i classici scivoli balcanici o raspiate fredde in virtu del Cuneo altopressorio addossato alla penisola iberica . Si attendono quindi correnti in prevalenza dai quadranti nord occidentali che assumeranno carattere di favonio al nord ovest italiano contribuendo a seccare e riscldare l'aria e prosciugare la neve sulle creste aalpine.

Preoccupa lo stato di siccità in cui versano diverse aree del centro sud mentre la latitanza di prc prosegue.
Acquisisce punti a favore a seguire la strutturazione di una ridge atlantico grazie ad un disposizione del canadese propedeutica a ciò. Nella sua elevazione, l'onda anticiclonica verrebbe riflessa verso sud al raggiungimento del turning point alla latitudine dove si verra a creare un forte delta termobarico e il rafforzato flusso zonale.

in tal contesto la cresta veicolerebbe la discesa di una saccatura con moto antizonale associata ad aria artica verso il mediterraneo, e possibilità di evolvere in cui off.
Pulsazione dinamica atlantica che avverrebbe assiee a quella del promontorio coricato sula West costa , innescando un corposo flusso di calore verso l'alto , ma data la disposizione e l'inclinazione longitudinale delle creste il flusso di Momento e divergente. Evento fotografato dai fussi di Eliassen Palm nel grafico. Mentre successivamente l'hp sugli usa andrebbe termicizzandosi.
Ancora da definire i dettagli per quanto riguarda la distribuzione dei fenomeni pluviometrici sul suolo italiano e l'entità dell'ingresso freddo quanto effimero.


Ec nei wr mostra una prosecuzione di n ATR con possibie assetto barico, a partire dal lobo canadese, congeniale ad una seconda meridiaizzzione del getto il cui target potrebbe essere l'Europa, anche se la distanza ampia fa procedere con cautela dato che saremmo a fine mese.
Nel. Diagramma di hovmoller si nota la saccatura stirata antizonalmente con coinvolgimento ritrattato rispetto a ieri.

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magiadellaneve
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buongiorno a tutti...gli spaghi totali di gfs tengono aperte ancora varie ipotesi al momento x la terza decade....di freddo su nord ed est Europa ne arriverà parecchio oltre a quello già presente in Scandinavia....il problema serio resta la forza e la spinta delle correnti occidentali inibendo la salita dellhp
Ultima modifica di magiadellaneve il gio nov 16, 2023 7:37 am, modificato 1 volta in totale.
- picchio70
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Molto bene Gabriele, condivido l'analisi sempre ben fatta.
Aggiungo altre view di EC per fine mese .
I clusters in cui iniziano a manifestarsi le rossby, assieme
anche a nulla di fatto ovviamente.

E per la prima volta EC toglie il rosso fisso dall'Europa centrale
e mediterraneo

Vediamo che succede ,
aspettiamo i tempi classici del travaso polare e poi intorno
al 23/24 novembre vedremo cosa i GM mostreranno nel medio long.
Aggiungo altre view di EC per fine mese .
I clusters in cui iniziano a manifestarsi le rossby, assieme
anche a nulla di fatto ovviamente.

E per la prima volta EC toglie il rosso fisso dall'Europa centrale
e mediterraneo

Vediamo che succede ,
aspettiamo i tempi classici del travaso polare e poi intorno
al 23/24 novembre vedremo cosa i GM mostreranno nel medio long.
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GELOSIBERIANO
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magiadellaneve
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Ciao GabrieleGabriele_2021 ha scritto:Buongiorno
La giornata di ieri rimarrà negli annali della meteorologia non solo italiana ma anche europea con numerosi record di caldo battuti; ' è una storia che si ripete così come a inizio ottobre, settembre , agosto...
E non potrebbe far altro considerando il contesto cirocolatorio termodinamico del sistema accoppiato oceano- atmosfera in risposta all'enorme mole di calore immagazzinato che guida gli estremi termici verso valori più alti rispetto ala climatologia. Anomalie che accumunano gli usa, l'artico e l'Asia centro orientale.
quest'ultima zona desta particolare attenzione in ragione dell'estensione e della persistenza di esse.
Prossimi giorni caratterizzati da un pattern medio di nao+ in sede europea nel quale si inseriscono i classici scivoli balcanici o raspiate fredde in virtu del Cuneo altopressorio addossato alla penisola iberica . Si attendono quindi correnti in prevalenza dai quadranti nord occidentali che assumeranno carattere di favonio al nord ovest italiano contribuendo a seccare e riscldare l'aria e prosciugare la neve sulle creste aalpine.
Preoccupa lo stato di siccità in cui versano diverse aree del centro sud mentre la latitanza di prc prosegue.
Acquisisce punti a favore a seguire la strutturazione di una ridge atlantico grazie ad un disposizione del canadese propedeutica a ciò. Nella sua elevazione, l'onda anticiclonica verrebbe riflessa verso sud al raggiungimento del turning point alla latitudine dove si verra a creare un forte delta termobarico e il rafforzato flusso zonale.
in tal contesto la cresta veicolerebbe la discesa di una saccatura con moto antizonale associata ad aria artica verso il mediterraneo, e possibilità di evolvere in cui off.
Pulsazione dinamica atlantica che avverrebbe assiee a quella del promontorio coricato sula West costa , innescando un corposo flusso di calore verso l'alto , ma data la disposizione e l'inclinazione longitudinale delle creste il flusso di Momento e divergente. Evento fotografato dai fussi di Eliassen Palm nel grafico. Mentre successivamente l'hp sugli usa andrebbe termicizzandosi.
Ancora da definire i dettagli per quanto riguarda la distribuzione dei fenomeni pluviometrici sul suolo italiano e l'entità dell'ingresso freddo quanto effimero.
Ec nei wr mostra una prosecuzione di n ATR con possibie assetto barico, a partire dal lobo canadese, congeniale ad una seconda meridiaizzzione del getto il cui target potrebbe essere l'Europa, anche se la distanza ampia fa procedere con cautela dato che saremmo a fine mese.
Nel. Diagramma di hovmoller si nota la saccatura stirata antizonalmente con coinvolgimento ritrattato rispetto a ieri.
Esistono analoghe emisferiche, allo stesso giorno, degli ultimi 10 anni?
Il NH sconta anche la vicinanza al semestre caldo, l'estate è ancora relativamente vicina e si porta dietro calore accumulato
L'altro emisfero mi pare non abbia questi grossi problemi
E' solo una mia curiosità, grazie
Buongiorno , mi sembra davvero presto per tirare questo tipo di conclusioni addirittura con la mappa dei geopotenziali parlare di precipitazioni, in ogni caso ci sono zone come le nostre nel centro sud che stanno bramando un po d’acqua da mesi quindi ben venga se magari verranno premiate altre zone in questo range temporaleMatteo TV ha scritto:per il nord si va verso un novembre secco e solo freddino, nessuna nevicata per ora salvo non si avveri ecm
- picchio70
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Volevo solo aggiungere una considerazione.
Il suggerimento che mi sento di esprimere è quello di diffidare
sempre da condizioni troposferiche molto scombussolate, split o comunque
grandi disgregazioni polari, sono molto affascinanti e cariche di aspettative
ma nel 95% dei casi non ci riguarda .
Per noi occorrono dinamiche equilibrate senza troppo debolezza del vortice,
più che sufficienti a dinamiche invernali.
Ho anche letto , in riferimento agli articoli della radiazione, a proposito
del grande gelo che si accumula al polo e che necessariamente questo deve trovare sfogo.
Bene , ritengo che non sia così, questa storiella è vecchia come il Cucco.
In primis ci sono molti territori in cui ciò può accadere e sono sempre i soliti
e poi dobbiamo fare i conti con l'amplificazione artica , cioè il processo
termo fluido dinamico che attua la conservazione d'energia a protezione
del mantenimento di masse gelide all'interno del getto polare , dinamica
questa che si sta amplificando in maniera proporzionale all'aumento termico
artico ( +4) e che si manifesta attraverso il consolidamento della corda polare .
Il suggerimento che mi sento di esprimere è quello di diffidare
sempre da condizioni troposferiche molto scombussolate, split o comunque
grandi disgregazioni polari, sono molto affascinanti e cariche di aspettative
ma nel 95% dei casi non ci riguarda .
Per noi occorrono dinamiche equilibrate senza troppo debolezza del vortice,
più che sufficienti a dinamiche invernali.
Ho anche letto , in riferimento agli articoli della radiazione, a proposito
del grande gelo che si accumula al polo e che necessariamente questo deve trovare sfogo.
Bene , ritengo che non sia così, questa storiella è vecchia come il Cucco.
In primis ci sono molti territori in cui ciò può accadere e sono sempre i soliti
e poi dobbiamo fare i conti con l'amplificazione artica , cioè il processo
termo fluido dinamico che attua la conservazione d'energia a protezione
del mantenimento di masse gelide all'interno del getto polare , dinamica
questa che si sta amplificando in maniera proporzionale all'aumento termico
artico ( +4) e che si manifesta attraverso il consolidamento della corda polare .
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gemi65
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https://www.meteolive.it/news/Week-end/ ... ve-/99258/
Quel che resta : il nulla
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