Eppure questa è una passione che accomuna tutta...stiamo più calmi
NOVEMBRE LIVE MODELLI 2023
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Ciao picchio quindi con una iod++ potremmo avere un inverno disastroso?picchio70 ha scritto:Quest'anno sarà la volta dello iod ++ vedrete.InvernoPerfetto ha scritto:Quoto sia Manu che Picchiopicchio70 ha scritto:Più che un parere personale si può tranquillamente affermare
che è vero quanto hai evidenziato.
La domande da porsi sono , quindi quando sarà negativo avremo certezza di un buon inverno? Oppure, gli inverni già trascorsi con iod negativo, sono stati buoni?
Oppure forse le cose sono un'attimino più complicate della volontà e testardaggine
di voler a tutti i costi inscatolare il clima in convenzioni dove sempre a marzo
esce poi fuori il colpevole di turno.
Basterebbe fermarsi a due parametri, il bilancio energetico
e quanto il sistema in funzione di questo può partorire.
Ad esempio, in un contesto climatico in cui il bilancio
è nettamente rivolto alla negatività, non ci sarebbero TLC di sorta
a rendere una stagione invernale anonima, casomai oscillerebbe
nelle fluttuazioni decennali tra sufficiente e buona,
perché tutto il sistema terra oceano è predisposto affinché
ciò sia possibile.
- picchio70
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Mica ho detto questo, intendevo che c'è sempre questa necessità perversaGelo Etna ha scritto:Ciao picchio quindi con una iod++ potremmo avere un inverno disastroso?picchio70 ha scritto:Quest'anno sarà la volta dello iod ++ vedrete.InvernoPerfetto ha scritto: Quoto sia Manu che Picchio
La domande da porsi sono , quindi quando sarà negativo avremo certezza di un buon inverno? Oppure, gli inverni già trascorsi con iod negativo, sono stati buoni?
Oppure forse le cose sono un'attimino più complicate della volontà e testardaggine
di voler a tutti i costi inscatolare il clima in convenzioni dove sempre a marzo
esce poi fuori il colpevole di turno.
Basterebbe fermarsi a due parametri, il bilancio energetico
e quanto il sistema in funzione di questo può partorire.
Ad esempio, in un contesto climatico in cui il bilancio
è nettamente rivolto alla negatività, non ci sarebbero TLC di sorta
a rendere una stagione invernale anonima, casomai oscillerebbe
nelle fluttuazioni decennali tra sufficiente e buona,
perché tutto il sistema terra oceano è predisposto affinché
ciò sia possibile.
di individuare un colpevole , una volta il nam, una volta l'enso , ora lo iod,
mentre le cause sono tutte nel bilancio energetico che a prescindere dal contorno tlc
si manifesta con le sue modalità d'espressione atmosferica che nel corso di questi
ultimi decenni abbiamo apprezzato,
Quindi dicevo proprio tutt'altro, tant'è che ho anche scritto che quando lo iod è stato negativo, non è che i risultati siano stati soddisfacenti, oltre al fatto che c'è ancora scarsa correlazione in tal senso .
Mi preoccupa lo stato sbilanciato del sistema , non le TLC.
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Ciao Gelo Etna,Gelo Etna ha scritto:Ciao picchio quindi con una iod++ potremmo avere un inverno disastroso?picchio70 ha scritto:Quest'anno sarà la volta dello iod ++ vedrete.InvernoPerfetto ha scritto: Quoto sia Manu che Picchio
La domande da porsi sono , quindi quando sarà negativo avremo certezza di un buon inverno? Oppure, gli inverni già trascorsi con iod negativo, sono stati buoni?
Oppure forse le cose sono un'attimino più complicate della volontà e testardaggine
di voler a tutti i costi inscatolare il clima in convenzioni dove sempre a marzo
esce poi fuori il colpevole di turno.
Basterebbe fermarsi a due parametri, il bilancio energetico
e quanto il sistema in funzione di questo può partorire.
Ad esempio, in un contesto climatico in cui il bilancio
è nettamente rivolto alla negatività, non ci sarebbero TLC di sorta
a rendere una stagione invernale anonima, casomai oscillerebbe
nelle fluttuazioni decennali tra sufficiente e buona,
perché tutto il sistema terra oceano è predisposto affinché
ciò sia possibile.
dall'andamento di un indice non si può dare una tendenza sull'andamento di una stagione,
per ora una IOD+ farebbe propendere per (almeno) una prima parte invernale mite e con correnti
occidentali, ma nessun indice, preso singolarmente, può avere un riscontro prevedibile esattamente sull'inverno venturo, come è normale e giusto che sia nel sistema atmosfera/oceano.
6Gen
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manu73
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Evoluzione per l'inizio prossima settimana ampliamente confermata, dalle prossime ore graduale e rapida espansione della curvatura anticiclonica afro-mediterranea verso nord-est con potenziali in crescita sul mediterraneo centrale. Rotazione delle correnti da nord ovest (con favonio a sud delle alpi e temperatura in sensibile crescita specie in quota, clima molto mite per il periodo)
Rimane possibile (andando verso il fine settimana successivo) l'inserimento di aria più fredda sul nord est del continente in discesa orientale fino ad accarezzare la nostra penisola....se confermato assisteremo ad un generale calo termico su valori consoni del periodo (localmente sotto sui versanti orientali più esposti) con generale instabilizzazione del tempo sul centro sud della penisola.
Vediamo se l'evoluzione a 7-8 g sarà confermata per valutare eventuali dettagli...trattasi di medio-lungo termine e passibile di variazioni anche marcate in un verso o nell'altro.
Vedremo...



Rimane possibile (andando verso il fine settimana successivo) l'inserimento di aria più fredda sul nord est del continente in discesa orientale fino ad accarezzare la nostra penisola....se confermato assisteremo ad un generale calo termico su valori consoni del periodo (localmente sotto sui versanti orientali più esposti) con generale instabilizzazione del tempo sul centro sud della penisola.
Vediamo se l'evoluzione a 7-8 g sarà confermata per valutare eventuali dettagli...trattasi di medio-lungo termine e passibile di variazioni anche marcate in un verso o nell'altro.
Vedremo...



Buongiorno a tutti di ML!
Ho letto un po di cose nei post, ma la linea comunquè è quella già descritta, due piccoli sussulti in area MED.
Il primo meno sarà meno poderoso del secondo. (Ora non soffermatevi sul poderoso è un modo di dire).
Ho letto anche il discorso di @manu73 che apprezzo sempre e lo sa benissimo
Infatti tra le righe è quello.
Personalmente adoro questo periodo dell'anno, perchè; siamo ancora tutti pieni di eterno ottimismo.
Naturalmente, la realtà è che abbiamo un vortice sempre più profondo, ma per dire e solo in linea con ciò che dobbiamo aspettarci ogni anno in questo periodo.
Ora il punto è... cosa aspettarsi?
Facile a dirsi, abbiamo El Nino... prima metà mite e umida, fine della storia.
Certamente è un probabile contendente, ma non sono convinto che sia tutta la storia.
Oggi come oggi, individuare i principali fattori trainanti dell'inverno, le loro interazioni reciproche e gli effetti a valle è sempre la parte più complicata.
Ma nella prima metà dell'inverno, mi aspetterei un influente massimo delle Azzorre guidato da un'impronta ENSO, +IOD e ISM (indian summer Monson) combinato.
A volte da sud-ovest, certo, ma si son potuti vedere periodi (o meglio, opportunità) di regresso, con un po' di potenziale divertimento e giochi.
Penso che se teniamo conto dell'eQBO, questo dovrebbe aiutare anche in questo scenario.
Per le varie teleconnessioni sono tutto sommato abbastanza favorevoli (come avevo accennato nell'ultimo mio post).
Nonostante tutto, vale la pena ricordare che avere tutti i principali piloti invernali, "apparentemente" a nostro favore non è mai una garanzia di nulla. (Se solo fosse così semplice!
)
Come sempre, tutto lo scenario viene anzi dovrebbe focalizzarsi su come interagiscono/entrano/sostituiscono/si fondono/si annullano ecc. ecc. e poi in che misura. E poi ci vuole un po' di buona dose di tempismo (fortuna)
Non c'è da meravigliarsi che i modelli facciano sempre fatica, e quando si tiene conto delle imprecisioni intrinseche con i dati di partenza, mi meraviglio davvero di quanto siano effettivamente buoni!
Comunque...coraggio e fiducia, perchè è tutto a bordo sul pazzo treno invernale per un altro anno!
ci aggiorniamo
Ciao
Ho letto un po di cose nei post, ma la linea comunquè è quella già descritta, due piccoli sussulti in area MED.
Il primo meno sarà meno poderoso del secondo. (Ora non soffermatevi sul poderoso è un modo di dire).
Ho letto anche il discorso di @manu73 che apprezzo sempre e lo sa benissimo
Infatti tra le righe è quello.
Personalmente adoro questo periodo dell'anno, perchè; siamo ancora tutti pieni di eterno ottimismo.
Naturalmente, la realtà è che abbiamo un vortice sempre più profondo, ma per dire e solo in linea con ciò che dobbiamo aspettarci ogni anno in questo periodo.
Ora il punto è... cosa aspettarsi?
Facile a dirsi, abbiamo El Nino... prima metà mite e umida, fine della storia.
Certamente è un probabile contendente, ma non sono convinto che sia tutta la storia.
Oggi come oggi, individuare i principali fattori trainanti dell'inverno, le loro interazioni reciproche e gli effetti a valle è sempre la parte più complicata.
Ma nella prima metà dell'inverno, mi aspetterei un influente massimo delle Azzorre guidato da un'impronta ENSO, +IOD e ISM (indian summer Monson) combinato.
A volte da sud-ovest, certo, ma si son potuti vedere periodi (o meglio, opportunità) di regresso, con un po' di potenziale divertimento e giochi.
Penso che se teniamo conto dell'eQBO, questo dovrebbe aiutare anche in questo scenario.
Per le varie teleconnessioni sono tutto sommato abbastanza favorevoli (come avevo accennato nell'ultimo mio post).
Nonostante tutto, vale la pena ricordare che avere tutti i principali piloti invernali, "apparentemente" a nostro favore non è mai una garanzia di nulla. (Se solo fosse così semplice!
Come sempre, tutto lo scenario viene anzi dovrebbe focalizzarsi su come interagiscono/entrano/sostituiscono/si fondono/si annullano ecc. ecc. e poi in che misura. E poi ci vuole un po' di buona dose di tempismo (fortuna)
Non c'è da meravigliarsi che i modelli facciano sempre fatica, e quando si tiene conto delle imprecisioni intrinseche con i dati di partenza, mi meraviglio davvero di quanto siano effettivamente buoni!
Comunque...coraggio e fiducia, perchè è tutto a bordo sul pazzo treno invernale per un altro anno!
ci aggiorniamo
Ciao
- Let it snow!
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- Località: Biancavilla Ct
Nell'arco di 10 giorni secondo i modelli il vpt andrà incontro a un rinforzo che porterà secondo questo run il freddo/gelo a concentrarsi tra Alaska e Russia con asse obliquo.
Vpt oggi

Tra 10 giorni

Dopo questa contrazione sarà molto importante il modo in cui le masse artiche saranno distribuite. Certo però che il vpt potrebbe rimanere arroccato lassù per un bel pezzo, come mostrano le ens.

Vpt oggi

Tra 10 giorni

Dopo questa contrazione sarà molto importante il modo in cui le masse artiche saranno distribuite. Certo però che il vpt potrebbe rimanere arroccato lassù per un bel pezzo, come mostrano le ens.

- Rodigino04
- Messaggi: 3396
- Iscritto il: sab dic 04, 2021 7:39 pm
- Località: Rovigo, 7 mt
Buongiorno a tutti,
torno a scrivere qui dopo alcuni giorni che mancavo, ma ho letto comunque alcuni interventi interessanti.
La situazione attuale vede il transito di un'altra perturbazione che ha fatto ingresso ieri nella penisola
da NW con fenomenologia in via di esaurimento al nord e in fase di coinvolgimento delle regioni tirreniche.
Sotto il profilo termico ci troviamo ad ora non molto lontani dalle medie di riferimento per il periodo.

Per il prosieguo si vede sostanzialmente un riassetto delle figure bariche sullo scacchiere
europeo con la fine della lunga fase atlantica e dell'importante anomalia in EA che è stata
presente da 3 settimane circa in favore di un regime circolatorio volto ad una ripresa del
campo anticiclonico da SW (e anomalie positive ragguardevoli sul Mediterraneo centro occidentale)
e conseguenti scivoli perturbati da NW verso SE ad interessare
parzialmente la penisola sia termicamente che dal punto di vista fenomenologico.
Lo avevamo già anticipato la settimana scorsa. Questo sembra il quadro previsto fra il 13 e il 20 novembre circa.

Chiaramente l'aspetto termico mostrerà le medesime caratteristiche per quanto riguarda
le anomalie di temperatura, mentre proseguiranno le importanti anomalie positive
sulla Russia Europea e l'area transcontinentale.

Per quanto riguarda la fenomenologia le cose sono ancora suscettibili allo scenario in fase di definizione.
C'è chi suggerisce un'incursione piuttosto rapida con i caratteri di cui sopra, chi
opta per una frenata zonale maggiore, come nel caso di GFS, dove si si andrebbe ad isolare un vortice
mediterraneo in cut-off con fenomeni più diffusi ed
un afflusso freddo discreto. Sarebbe uno scenario buono per nevicate alle medie quote
dei rilievi appenninici per intenderci.

Comunque sia la sua affidabilità resta ancora bassa, e presumibilmente si andrà verso
una dinamica più blanda, ma vedremo.

torno a scrivere qui dopo alcuni giorni che mancavo, ma ho letto comunque alcuni interventi interessanti.
La situazione attuale vede il transito di un'altra perturbazione che ha fatto ingresso ieri nella penisola
da NW con fenomenologia in via di esaurimento al nord e in fase di coinvolgimento delle regioni tirreniche.
Sotto il profilo termico ci troviamo ad ora non molto lontani dalle medie di riferimento per il periodo.

Per il prosieguo si vede sostanzialmente un riassetto delle figure bariche sullo scacchiere
europeo con la fine della lunga fase atlantica e dell'importante anomalia in EA che è stata
presente da 3 settimane circa in favore di un regime circolatorio volto ad una ripresa del
campo anticiclonico da SW (e anomalie positive ragguardevoli sul Mediterraneo centro occidentale)
e conseguenti scivoli perturbati da NW verso SE ad interessare
parzialmente la penisola sia termicamente che dal punto di vista fenomenologico.
Lo avevamo già anticipato la settimana scorsa. Questo sembra il quadro previsto fra il 13 e il 20 novembre circa.

Chiaramente l'aspetto termico mostrerà le medesime caratteristiche per quanto riguarda
le anomalie di temperatura, mentre proseguiranno le importanti anomalie positive
sulla Russia Europea e l'area transcontinentale.

Per quanto riguarda la fenomenologia le cose sono ancora suscettibili allo scenario in fase di definizione.
C'è chi suggerisce un'incursione piuttosto rapida con i caratteri di cui sopra, chi
opta per una frenata zonale maggiore, come nel caso di GFS, dove si si andrebbe ad isolare un vortice
mediterraneo in cut-off con fenomeni più diffusi ed
un afflusso freddo discreto. Sarebbe uno scenario buono per nevicate alle medie quote
dei rilievi appenninici per intenderci.

Comunque sia la sua affidabilità resta ancora bassa, e presumibilmente si andrà verso
una dinamica più blanda, ma vedremo.









