Situazione innevamento sulle Alpi

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

finland77 ha scritto:
matteo** ha scritto:impressionante..nel mio piccolo nutro ancora una speranza....che il minimo sia arrivato e si vada incontro ad un nuovo incremento e non si arrivi a zero.. :cry:
Purtroppo non credo... :cry: :cry: :cry: :cry:


E come potrebbe mai accadere Matteo, se ogni anno è praticamente più caldo del precedente o comunque tra i primi tre? se la distanza tra uno zero termico a 5000m e l'altro oramai è solo questione di settimane, mentre in passato passavano anni? se in settembre capita che non geli neanche di notte a 4500m? se le nevicate si sono drasticamente ridotte causa incremento periodi siccitosi e persistenza delle hp tutto l'anno? se le Alpi hanno guadagnato 2,5 gradi in quaranta anni, con proiezione a salire?

Temo che questo sia solo l'inizio...
manu73
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Messaggio da manu73 »

finland77 ha scritto:
matteo** ha scritto:impressionante..nel mio piccolo nutro ancora una speranza....che il minimo sia arrivato e si vada incontro ad un nuovo incremento e non si arrivi a zero.. :cry:
Purtroppo non credo... :cry: :cry: :cry: :cry:
Comparti glaciali alpini oramai defunti in modo completo sotto i 3000m (ove rimane del ghiaccio fossile misto pietraia scomparirà rapidamente entro il prossimo lustro)

Sotto i 3600m si andrà alla scomparsa pressoche quasi completa entro i prossimi 12-15 anni, più si frammentano e diventano piccoli e più scompaiono rapidamente.

Chiaramente mentre ci sarà la scomparsa sotto i 3600m ci sarà ulteriore assottigliamento, frantumazione, separazione dei comparti glaciali delle quote superiori con drastica riduzione avviando anche qui l'inesorabile rapida corsa verso la graduale estinzione.

Percorso avviato da decenni con impennata rapida negli ultimi anni anche a quote via via superiori sia per termiche in costante crescita (dilavi e fusione) sia per conseguenti cali di apporti solidi
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

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GiulianoPhoto
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Messaggio da GiulianoPhoto »

manu73 ha scritto:
finland77 ha scritto:
matteo** ha scritto:impressionante..nel mio piccolo nutro ancora una speranza....che il minimo sia arrivato e si vada incontro ad un nuovo incremento e non si arrivi a zero.. :cry:
Purtroppo non credo... :cry: :cry: :cry: :cry:
Comparti glaciali alpini oramai defunti in modo completo sotto i 3000m (ove rimane del ghiaccio fossile misto pietraia scomparirà rapidamente entro il prossimo lustro)

Sotto i 3600m si andrà alla scomparsa pressoche quasi completa entro i prossimi 12-15 anni, più si frammentano e diventano piccoli e più scompaiono rapidamente.

Chiaramente mentre ci sarà la scomparsa sotto i 3600m ci sarà ulteriore assottigliamento, frantumazione, separazione dei comparti glaciali delle quote superiori con drastica riduzione avviando anche qui l'inesorabile rapida corsa verso la graduale estinzione.

Percorso avviato da decenni con impennata rapida negli ultimi anni anche a quote via via superiori sia per termiche in costante crescita (dilavi e fusione) sia per conseguenti cali di apporti solidi
Esattamente Manu, i comparti glaciali subiranno una drastica riduzione anche tra i 4000 e i 5000m.. ovviamente con tempistiche più lente, ma è altresì probabile che nel giro di 50 anni non rimanga pressochè più nulla sotto i 4000m e sopra questa quota solo ghacciai come quelli che fino a 50 anni fa c'erano grossomodo a 3000m..

Il problemai ghiacciai ovviamente è solo uno delle tantissime ripercussioni climatiche cui potremmo andare incontro nei prossimi anni perché acqua a parte, gli ecosistemi non riusciranno ad adattatarsi tanto rapidamente.

Secondo il mio modesto parere nel 2100 la situazione sarà:


- boschi di latifoglie (faggi, querce, castagni, ecc... ) fino a circa 2000/2200m
- boschi di conifere solo dai 2000 ai 2800/3000m con progressivo ulteriore rialzo.
- tundra alpina tra i 2800 ai 3500m
- nevi perenni a partire dai 4200m

Lo sci sarà praticabile solo oltre i 1900m sulle Alpi orientali e dai 2200m su quelle occidentali, ma per periodo molto brevi (massimo 3/4 mesi)

Grossomodo un rialzo dal 1990 di circa 700/800m di tutte le fasce climatiche.
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finland77
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lities
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Ottima nevicata in Vda, con oltre mezzo metro a 2000 m. e quota neve che ieri è scesa fino a 600-700 m.
Evento ancora in corso con quota neve in rialzo fin verso i 1500
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Questa merita anche perchè, oltre allo scenario sempre splendido, ora, ad inizio novembre, l'innevamento è davvero ottimo
https://www.skylinewebcams.com/it/webca ... urina.html
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InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

Buongiorno,


con la stessa onestà intellettuale con la quale sottolineavo i record di caldo alpini e gli zero termici stellari, capaci di arrivare a 5000 metri ancora a fine settembre e sfiorare i 4500 a metà ottobre, adesso uso lo stesso approccio per affermare che sulle Alpi è una buona metà d'autunno per quanto riguarda la neve:
dalle Alpi Cozie piemontesi fino a quelle dell'Alto Veneto, l'arco alpino si presenta tutto imbiancato, da quote ovviamente variabili ( da un minimo di partenza di 1200 a un massimo di 2000) ma con una buona continuità. La Valle d'Aosta addirittura si ritrova in una situazione degna del cuore dell'inverno e, a 1500-1800 metri, ci sono località coperte da oltre mezzo metro di neve, con punte di quasi 1 metro over 2000!!

Più scoperte le Alpi marittime/liguri e quelle friulane perchè lì ha prevalso quasi sempre il richiamo mite, tanto che era piovuto localmente anche oltre i 2000.

Ma godere della cerchia alpina cosi splendidamente imbiancata (non sempre per quantità ma per democraticità e continuità) neanche a metà novembre non è roba da tutti gli anni. Poi verranno anche fhoen e scaldate, ma questo è altro discorso
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lities
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InvernoPerfetto ha scritto:Buongiorno,


con la stessa onestà intellettuale con la quale sottolineavo i record di caldo alpini e gli zero termici stellari, capaci di arrivare a 5000 metri ancora a fine settembre e sfiorare i 4500 a metà ottobre, adesso uso lo stesso approccio per affermare che sulle Alpi è una buona metà d'autunno per quanto riguarda la neve:
dalle Alpi Cozie piemontesi fino a quelle dell'Alto Veneto, l'arco alpino si presenta tutto imbiancato, da quote ovviamente variabili ( da un minimo di partenza di 1200 a un massimo di 2000) ma con una buona continuità. La Valle d'Aosta addirittura si ritrova in una situazione degna del cuore dell'inverno e, a 1500-1800 metri, ci sono località coperte da oltre mezzo metro di neve, con punte di quasi 1 metro over 2000!!

Più scoperte le Alpi marittime/liguri e quelle friulane perchè lì ha prevalso quasi sempre il richiamo mite, tanto che era piovuto localmente anche oltre i 2000.

Ma godere della cerchia alpina cosi splendidamente imbiancata (non sempre per quantità ma per democraticità e continuità) neanche a metà novembre non è roba da tutti gli anni. Poi verranno anche fhoen e scaldate, ma questo è altro discorso
Quelle ormai sono assicurate!
Carte Horror per il NW almeno per i prossimi 15 giorni, d'altronde ci avviciniamo all'inverno!
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matteo**
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Messaggio da matteo** »

Mi raccomando non fermiamoci mai al presente è
Andiamo sempre al cercare il negativo
sia mai
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