
E questi i risultati delle fasi positive intercicloniche

Se poi ci aggiungiamo il contesto climatico , bisogna sempre contestualizzare ,
ecco che un sopramedia naturale ed insito nello schema, assume carattere di eccezionalità.
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Ciao snow, sotto quale punto di vista ritieni positivo l'aspetto di destabilizzazione del vpt?Snow76 ha scritto:Si entra in un periodo più consono alla stagione certo e’ che i pre frontali che si alterneranno saranno tosti in termini di temperature, altro aspetto ed è positivo l’insistenza nel vedere crearsi alte pressioni in zona polare
Ciao Picchio ovviamente non parlo da esperto di manovre atmosferiche ma un VPT diciamo messo sotto pressione e’ un indice più favorevole a forti raffreddamenti a latitudini più meridionali, poi chiaro che non siamo ancora nel pieno della maturazione del VP ma è già un iniziopicchio70 ha scritto:Ciao snow, sotto quale punto di vista ritieni positivo l'aspetto di destabilizzazione del vpt?Snow76 ha scritto:Si entra in un periodo più consono alla stagione certo e’ che i pre frontali che si alterneranno saranno tosti in termini di temperature, altro aspetto ed è positivo l’insistenza nel vedere crearsi alte pressioni in zona polare


Dipende cosa intendi per Europa, nel nord e Scandinavia le temperature sono in media o addirittura leggermente sotto. L’Europa del sud invece è in sopra media.iceloververona ha scritto:Incredibile, comunque, l'assenza di freddo in Europa anche a lungo termine. Se è possibile avanzare ipotesi sul prossimo inverno, direi che le premesse parlano già da sole.





Chiarissimo e dettagliato, grazie!6Gennaio2017 ha scritto:Cerchiamo di riprendere il nostro discorso.
Il controllo di GFS12 dà un ovest-shift alla lp centrata a W del Regno Unito, rendendola logicamente meno invadente sul Mediterraneo.
L'Italia si troverà sempre sul ramo ascendente della saccatura, con variabilità accompagnata a fenomeni in caso di locali flessioni
dei gpt o di deboli minimi-satellite alla lp sul Mediterraneo occidentale a coinvolgere segnatamente il nord e il centro tirrenico,
ma rispetto alle scorse uscite il jet si è un poco alzato, se vogliamo descrivere la situazione solo italiana.
Mappa a 156h:
Il controllo di GEM12 non è ancora arrivato a quella distanza, ma possiamo prendere in esame l'ufficiale, che vede incisività minore
e stazionarietà maggiore della lp, vista meno definita e spigolosa, anche se per noi in quanto Italia non dovrebbe cambiare più di tanto,
semmai l'inclinazione delle correnti in ingresso risulterebbe più occidentale. Questo schema sfavorirebbe in seguito ingressi diretti nel
Mediterraneo, almeno fino allo smembramento della lp.
Mappa alla stessa distanza:
I dettagli potranno (e dovranno) variare, data la distanza, ma sullo schema non c'è più niente da discutere.
Passiamo al tentare di fare una tendenza per il prosieguo.
Da notare la visione, in tutti i GM, di un evidente abbassamento del getto polare, segno del progressivo ingrandimento del vp, che però
è ancora abbastanza instabile, sulla falsariga delle ultima stagioni fredde. Il segnale AO viene visto neutrale nei plumes, dopo 10 giorni
in territorio negativo tra prima e seconda decade di Ottobre, ed infatti il vp dalle 192h in poi pare provare a definirsi, con uno schema che
contempli l'asse delle vorticità tendenti ad essere sbilanciate sul lobo canadese, con il lavoro dell'onda pacifica che darebbe luogo ad uno
scambio meridiano che si concluderebbe in un'ondata di freddo su parte della East Coast americana. A sostegno di questo, la PNA viene
vista in territorio negativo (magnitudo lieve-moderata), il che supporterebbe un rialzo pressorio sul Pacifico settentrionale e sulla West Coast
americana. La semipermanente islandese in forma dovrebbe mantenere neutro il segnale NAO, con jet abbastanza disteso sui paralleli,
anche se forse non per molto ancora.
Questo schema sugli States, infatti, tenderebbe a stimolare uno scambio maggiormente meridiano anche in sede atlantica, con il dovuto ritardo,
con ipotetica rossby che verrebbe innescata per fine ottobre, per arrivare a coinvolgere l'Europa in qualche modo entro i primi di novembre,
e ciò viene contemplato anche da tutte le ens GEFS di oggi. Per la realizzazione di questo schema sarebbe necessario un rialzo della NAO,
che viene visto dai plumes GEFS00, anche se non in maniera convinta (data la distanza, non ci si può aspettare grandi segnali per ora).
Da valutare ovviamente l'entità della possibile meridianizzazione, ma questo lo si deve necessariamente trattare in seguito, sempre se
questa tendenza cominci a trovare riscontri, per ora ci teniamo stretto l'abbassamento dei gpt che dopo le 252h (+o-) vede la media
GEFS di tutte le uscite di oggi in sede mediterranea, suggerendo qualcosa che arrivi da NW, come suggerisce questa mappa delle ens GEFS12
appena uscita per le 258h:
Notiamo l'attività della semipermanente islandese a impedire grandi meridianizzazioni, ma una ondulazione maggiore del jet (considerando
che queste sono ens a lunga distanza) rispetto a ciò he avevamo commentato prima riguardo le 156h, e una espansione generale dell'area
occupata dall'hp azzorriano, che tenderebbe a spingere maggiormente verso l'Europa occidentale. Il punto interrogativo tra le due celle di hp
rappresenta l'insidia, che propone il controllo dello stesso run, riguardo l'interazione con una lp, che modificherebbe la modulazione del jet in quella sede,
ma questi dettagli non possono certo essere trattati a queste distanze.
in ogni caso, la mappa a 288h delle stesse ens riprende molto meglio quanto ho spiegato:
La distanza è tanta, ma un sassolino credo che l'abbiamo buttato.
Ci ritorneremo forse con gli aggiornamenti dei prossimi giorni (spero di avere il tempo).
Spero di essere stato chiaro nell'analisi.
Saluti,
6Gen



