
Settembre 2023 - Modelli LIVE
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- picchio70
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Buongiorno,
dall'osservazione dei GM mattutini si evince come gfs
risulti fuori dal coro modellistico.




Gfs è l'unico a vedere una svolta significativa stagionale, il resto dei GM
continuano a mostrare la conservazione d'energia che si concretizza in un
pattern bloccato a multi waves ed onde corte positive.
Si salverebbe il nord america con l'onda lunga negativa.
Sottolineando l'osservazione di Gabriele sul delta barico evidenziato,
resta da capire quanto sia valida la linea dell'americano, ma ad oggi
e per l'insieme delle considerazioni proposte, probabile che sia errata.

A maggior ragione se prendiamo in esame le ultime performance sintetizzate nel grafico.
Il trend è questo, abbiamo toccato più volte i vari aspetti che lo caratterizzano nel
come e perché , non resta che sperare e valutare significative modifiche in seconda decade.
A questo proposito vediamo che ne pensa EC


Il modello vede ancora per un bel po' il perno pressorio centrato sull'Europa centrale
e solo in tarda seconda decade abbozza ad un cambiamento importante.
Ritengo questa ipotesi evolutiva più congrua alle dinamiche termo fluido dinamiche in atto,
ma non possiamo escludere ,così a priori , che le prossime uscite risultino modificate.
dall'osservazione dei GM mattutini si evince come gfs
risulti fuori dal coro modellistico.




Gfs è l'unico a vedere una svolta significativa stagionale, il resto dei GM
continuano a mostrare la conservazione d'energia che si concretizza in un
pattern bloccato a multi waves ed onde corte positive.
Si salverebbe il nord america con l'onda lunga negativa.
Sottolineando l'osservazione di Gabriele sul delta barico evidenziato,
resta da capire quanto sia valida la linea dell'americano, ma ad oggi
e per l'insieme delle considerazioni proposte, probabile che sia errata.

A maggior ragione se prendiamo in esame le ultime performance sintetizzate nel grafico.
Il trend è questo, abbiamo toccato più volte i vari aspetti che lo caratterizzano nel
come e perché , non resta che sperare e valutare significative modifiche in seconda decade.
A questo proposito vediamo che ne pensa EC


Il modello vede ancora per un bel po' il perno pressorio centrato sull'Europa centrale
e solo in tarda seconda decade abbozza ad un cambiamento importante.
Ritengo questa ipotesi evolutiva più congrua alle dinamiche termo fluido dinamiche in atto,
ma non possiamo escludere ,così a priori , che le prossime uscite risultino modificate.
- Burian2012
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- Rodigino04
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Buonasera a tutti. Situazione circolatoria mostrata con differenti visioni dai modelli già ad una settimana,
seppur si notino alcune evidenze di fondo.



Il tema principale sembra quello del tentativo di travaso delle vorticità
potenziali dal comparto Russo-Siberiano a quello Canadese.
Nello specifico viene evidenziato un tentativo di travaso più compatto
ed effettivo in UKMO, mentre GEM vede meno convincente la suddetta manovra
seppur si manifesti comunque.
Si conferma sostanzialmente la breaking wave, l'unica cosa è capire se si
insaccherà in pieno atlantico o riprenderà riagganciata dal jet in una seconda
fase come mostrato differentemente dai modelli. Sarà da attenzionare appunto.
(Ad esempio GFS la vede ricongiungersi alta direttamente alle vorticità polari
in sede Scandinava con minori possibilità di interessamento Mediterraneo
inizialmente.)
Da notare anche una rivisitazione al ribasso del geopotanziali in area
Groenlandese a differenza delle precedenti visioni di GEM.
Ad occhio sembra si andrà a seconda decade ottobrina iniziata per un
tentativo di cambio di passo in senso autunnale.
seppur si notino alcune evidenze di fondo.



Il tema principale sembra quello del tentativo di travaso delle vorticità
potenziali dal comparto Russo-Siberiano a quello Canadese.
Nello specifico viene evidenziato un tentativo di travaso più compatto
ed effettivo in UKMO, mentre GEM vede meno convincente la suddetta manovra
seppur si manifesti comunque.
Si conferma sostanzialmente la breaking wave, l'unica cosa è capire se si
insaccherà in pieno atlantico o riprenderà riagganciata dal jet in una seconda
fase come mostrato differentemente dai modelli. Sarà da attenzionare appunto.
(Ad esempio GFS la vede ricongiungersi alta direttamente alle vorticità polari
in sede Scandinava con minori possibilità di interessamento Mediterraneo
inizialmente.)
Da notare anche una rivisitazione al ribasso del geopotanziali in area
Groenlandese a differenza delle precedenti visioni di GEM.
Ad occhio sembra si andrà a seconda decade ottobrina iniziata per un
tentativo di cambio di passo in senso autunnale.
Ultima modifica di Rodigino04 il sab set 30, 2023 9:14 pm, modificato 1 volta in totale.
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- Rodigino04
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EC si mostra molto severo nella rottura d'onda e conseguente isolamento
in Atlantico. In quel caso l'avvezione subtropicale sul Mediterraneo sarebbe
più duratura e coriacea. Scorrendo ancora il run si nota poi il riaggancio
con moto antizonale verso le coste del Labrador a ovest, cosa non vista
dagli altri modelli.

Da dire che però alcuni dubbi, personalmente, mi sorgono sulla visione di EC.
Poi mi sbaglierò, ma tant'è. Se prendiamo in esame UKMO sempre ad una settimana
ad esempio, vi sono differenze chiave nella visione di lettura proprio nell'area
più controversa.

Le principali sono (cerchiate):
1) Area Groenlandese priva di vorticità significative (come GFS e GEM);
2) Breaking wave più profonda (geopotenziali), non si arena in Atlantico,
e soprattutto poi non procede con moto antizonale verso ovest ma viene
riagganciata dal jet.
Onestamente non saprei a questo punto quale visione sarà prevalente,
mi limito per il momento a sottolineare questi aspetti.
in Atlantico. In quel caso l'avvezione subtropicale sul Mediterraneo sarebbe
più duratura e coriacea. Scorrendo ancora il run si nota poi il riaggancio
con moto antizonale verso le coste del Labrador a ovest, cosa non vista
dagli altri modelli.

Da dire che però alcuni dubbi, personalmente, mi sorgono sulla visione di EC.
Poi mi sbaglierò, ma tant'è. Se prendiamo in esame UKMO sempre ad una settimana
ad esempio, vi sono differenze chiave nella visione di lettura proprio nell'area
più controversa.

Le principali sono (cerchiate):
1) Area Groenlandese priva di vorticità significative (come GFS e GEM);
2) Breaking wave più profonda (geopotenziali), non si arena in Atlantico,
e soprattutto poi non procede con moto antizonale verso ovest ma viene
riagganciata dal jet.
Onestamente non saprei a questo punto quale visione sarà prevalente,
mi limito per il momento a sottolineare questi aspetti.
- Rodigino04
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Buongiorno e buona domenica al forum.
Percorso autunnale complicato? Era nelle corde che si verificasse
questa tendenza barica figlia del del sistema terra/oceano, e tanto è stato.
La speranza è che si possa tornare ad un qualcosa che si avvicini
quanto più possibile alla normalità stagionale, ma occorre del tempo
affinché certe anomalie vengano quantomeno ridotte, e non è detto che accada.
Se facciamo un piccolo sunto , emergono senza dubbio determinate caratteristiche
circolatorie discusse.
Partiamo dalle difficoltà che incontra il vortice polare, dalla sua maturazione , alla
sua frammentazione artica , alla sua preferenziale collocazione in displacement,
figlia delle anomalie estive.
Ne deriva un dipolo in cui vengono a mancare alcune caratteristiche prodrome
della stagione ( perlomeno quella a cui caparbiamente ci ostiniamo a fare riferimento)
e cioè un forcing pacifico deficitario, l'assenza consequenziale di perni vorticosi,
difficoltà del treno d'onda nel suo trascinamento verso ovest, basso indice zonale
con scarso deposito di momento nell'amplificazione delle westerlies, un pattern
multi waves ad onde corte positive e relativa loro continua rottura che si concretizza
in atlantico nella oramai semipermanente azzorriana , più un eccessivo moto antizonale
indotto dal dipolo sopra citato.
Quindi scarsa attitudine circolatoria nei suoi moti ovest/est , tendenza ad esercitare
scambi meridiani, in cui l'Europa risulta frequentemente perno pressorio
e sotto ramo ascendente. Accoppiamento atmosferico ancora in regime nina.
Ovvio che necessitiamo di un riassetto , una rotazione della struttura, un accelerazione
pacifica e risanamento delle anomalie atlantiche.
Qualcosa si intravede in tal senso, c'è qualche possibilità che si vada verso un Ridge
atlantico ( da vedere se a bicella) con probabilità che almeno parte del mediterraneo
finisca sotto un ramo discendente, con caratteristiche circolatorie più consone
alla stagione invernale.



Da un analisi delle ultime uscite modellistiche , oltre alle cose già citate,
sottolineo solo l'errata lettura di gfs nel vedere un ciclone atlantico che nessuno
degli altri GM mostrava, di fatto non c'è più.
Percorso autunnale complicato? Era nelle corde che si verificasse
questa tendenza barica figlia del del sistema terra/oceano, e tanto è stato.
La speranza è che si possa tornare ad un qualcosa che si avvicini
quanto più possibile alla normalità stagionale, ma occorre del tempo
affinché certe anomalie vengano quantomeno ridotte, e non è detto che accada.
Se facciamo un piccolo sunto , emergono senza dubbio determinate caratteristiche
circolatorie discusse.
Partiamo dalle difficoltà che incontra il vortice polare, dalla sua maturazione , alla
sua frammentazione artica , alla sua preferenziale collocazione in displacement,
figlia delle anomalie estive.
Ne deriva un dipolo in cui vengono a mancare alcune caratteristiche prodrome
della stagione ( perlomeno quella a cui caparbiamente ci ostiniamo a fare riferimento)
e cioè un forcing pacifico deficitario, l'assenza consequenziale di perni vorticosi,
difficoltà del treno d'onda nel suo trascinamento verso ovest, basso indice zonale
con scarso deposito di momento nell'amplificazione delle westerlies, un pattern
multi waves ad onde corte positive e relativa loro continua rottura che si concretizza
in atlantico nella oramai semipermanente azzorriana , più un eccessivo moto antizonale
indotto dal dipolo sopra citato.
Quindi scarsa attitudine circolatoria nei suoi moti ovest/est , tendenza ad esercitare
scambi meridiani, in cui l'Europa risulta frequentemente perno pressorio
e sotto ramo ascendente. Accoppiamento atmosferico ancora in regime nina.
Ovvio che necessitiamo di un riassetto , una rotazione della struttura, un accelerazione
pacifica e risanamento delle anomalie atlantiche.
Qualcosa si intravede in tal senso, c'è qualche possibilità che si vada verso un Ridge
atlantico ( da vedere se a bicella) con probabilità che almeno parte del mediterraneo
finisca sotto un ramo discendente, con caratteristiche circolatorie più consone
alla stagione invernale.



Da un analisi delle ultime uscite modellistiche , oltre alle cose già citate,
sottolineo solo l'errata lettura di gfs nel vedere un ciclone atlantico che nessuno
degli altri GM mostrava, di fatto non c'è più.
- Rodigino04
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