Esso misura l'anomalia superficiale delle acque a ridosso della costa nord occidentale
americana, ed anch'essa si distingue per fasi positive e negative ma con intervalli
multidecadali.

Fasi che influenzano il clima europeo è per l'incidenza sul dipolo artico e sia
per la modulazione del getto in uscita nello storm track.
Fase positiva che vede anomalie in zona RM che si accumulano durante le estati,
accentuate dal pna negativo con grandi quantità di calore verso il polo
che poi per latenza verranno rilasciate nella stagione invernale.
Aumento dello scioglimento dei ghiacci, creando basi favorevoli
all'instaurazione di altri pressioni che in casi di AO - portano
il dipolo in fase +.
AMO negativa che invece crea forte attività in zona, alimentando la semipermanente
islandese più area groenlandese, preservando l'artico da afflussi caldi.
Attività ciclonica che tende a mantenersi nel periodo invernale con prevalenza
di un dipolo - che con accoppiata pna + , facilità la predisposizione del VC
a fasi di arricciamento agevolando poderosi blocchi atlantici.
Osservando il periodo 80/90, vediamo come l'accoppiata PDO+ AMO -
abbia favorito l'Europa orientale e mediterraneo orientale ad
avvezioni fredde.

Questo grafico ci mostra le accoppiate dell'ultimo secolo circa e mette in evidenza
qualche discrasia. Come mai in condizioni che prima abbiamo definito favorevoli
si sono verificate annate con inverni memorabili?
E torniamo al solito punto discusso ampiamente nelle pagine addietro.
Prima di tutto non sono regole , il sistema è aperto e non funziona a compartimenti,
ed inoltre, come già ampiamente documentato, sono cambiate molte cose.
L'aumento delle temperature ha influito su due aspetti
in particolare, l'estensione del ghiaccio artico e quindi i riflessi sul dipolo,
e sull'innalzamento di circa 5/7 gradi della cella di hadley.
Praticamente si assiste ad un netto calo degli episodi e delle situazioni favorevoli
affinché discese fredde possano raggiungere latitudini temperate e non solo.
Viene quindi da chiedersi a cosa possa servire studiare e capire queste nozioni
se poi il contesto climatico in cui ci troviamo inficia i parametri che solitamente e
mediamente ci aiutavano a trovare correlazioni.
Come detto, lo scopo di questi interventi non è finalizzato a fare previsioni,
d'altronde sarebbe impossibile e sciocco farlo, specie dopo aver verificato
come il GW abbia inciso sulla circolazione generale, ma solo per avere un idea di massima
su come le anomalie oceaniche e bariche influiscano sul sistema, ed anche per avere
un idea da dove veniamo e dove stiamo andando.














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