Autunno 2023 monitoriamolo
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Estremo Nordest
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manu73
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Si, quanto visto negli ultimi 30-35 giorni sulle alpi e dintorni ha sicuramente del clamoroso e credo abbia infranto ogni tipo di record termico sull'arco temporale mensile. Salvo una manciata di giorni a fine Agosto direi che si è visto qualcosa di veramente inimmaginabile a priori.GiulianoPhoto ha scritto:Situazione DISASTROSA sulle Alpi.
Temperature letteralmente fuori scala per settimane, con crolli continui dal Monviso al Cervino. Inquietante.
Lo zero termico a 5000m diventerà consuetudine nei prossimi anni
Oltre i 2000m di quota le anomalie sono andate via via in crescendo e amplificandosi salendo di altitudine, anomalie continuative dell'ordine di 12-15 gradi positivi per circa 25 giorni degli ultimi 32, zero termico over o vicino a 5000m per circa 10g degli ultimi 35, zero termico sotto i 4000m per 5g degli ultimi 35 (5 giorni consecutivi senza andare vicini allo zero a 4500/4600m).
SI, roba assolutamente mai vista da quando si effettuano i rilevamenti...e difficile anche da immaginare a priori, CLAMOROSA per intensità, durata, picchi e anomalie globali
Si sente parlare molto di mitigazione e adattamento, per carità giustissimo, ci mancherebbe, ma mi chiedo, sulle Alpi cosa si potrebbe fare? Installare dei freezer in quota? Come si possono preservare artificialmente le architetture naturali e il bioma?
Temo proprio che bisognerà rassegnarsi a perderli (così come con l'aumento della qn è ipotizzabile che molte località sciistiche dovranno reinventarsi).
Che peccato.
Comunque impressionante, oggi per forza di cose ho ripensato all'11 settembre 2001, ho il chiaro ricordo di una giornata assolata qui a Roma - durante la diretta televisiva da NY, spinto dalla curiosità adolescenziale, uscii spesso in terrazza per vedere le strade svuotarsi - poi per curiosità sono andato a riguardarmi le temperature registrate all'epoca: minima 11, massima 24.
22 anni dopo, minima 19-20 a seconda delle zone, massima 32. Una bella differenza, non c'è che dire.
Temo proprio che bisognerà rassegnarsi a perderli (così come con l'aumento della qn è ipotizzabile che molte località sciistiche dovranno reinventarsi).
Che peccato.
Comunque impressionante, oggi per forza di cose ho ripensato all'11 settembre 2001, ho il chiaro ricordo di una giornata assolata qui a Roma - durante la diretta televisiva da NY, spinto dalla curiosità adolescenziale, uscii spesso in terrazza per vedere le strade svuotarsi - poi per curiosità sono andato a riguardarmi le temperature registrate all'epoca: minima 11, massima 24.
22 anni dopo, minima 19-20 a seconda delle zone, massima 32. Una bella differenza, non c'è che dire.
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InvernoPerfetto
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Finalmente cresce tra quasi tutti i forumisti la consapevolezza che qualcosa di ABNORME (sottolineato, non urlato) sta cominciando davvero a succedere: lo si scorge da commenti, post, dati postati e ventilati. Alcuni hanno avuto bisogno di qualche anno ( mentre alcuni di noi avvertivano già da tempo del pericolo e del trend) ma infine ci sono arrivati.
Rimane ancora uno zoccolo duro di riduzionisti, negazionisti o benaltristi (forse i più odiosi anche perchè tra essi ci sono anche persone preparate) che difatti tacciono e spariscono per lunghissimi periodi dell'anno, oppure di trollatori che tavolta escono con provocazioni o affermazioni senza senso: ma questi ultimi mi fanno solo sorridere (amaramente) e niente più.
Nel silenzio generale dei media (dopo la sbornia di info-demia che si era verificata durante le ondate di caldo al sud in luglio e al nord a metà-fine agosto), in questo SETTEMBRE sta capitando qualcosa di ancora più GRAVE: oltre dieci gg consecutivi, destinati a diventare quasi 15 e probabilmente fino a 20 dopo la pausa del 13-15 settembre, con termiche dai 3 ai 10 gradi sopra la norma... e il tutto senza che faccia notizia, forse perchè se non fa 40 oramai non interessa più nessuno o perchè ci stiamo talmente assuefacendo al caldo che la vera anomalia è quando caldo non fa.
Ma sembra quasi lasciare indifferenti viaggiare a 32 laddove ce ne dovrebbero essere 23/25; avere le medie di luglio, costantemente, nel primo mese d'"autunno" ( pensate se avessimo le medie di gennaio per quasi tutto marzo come si commenterebbe); vivere con zeri termici oramai più rivolti ai 5000 che ai 4000, e 4000 era la media di luglio, quella di settembre dovrebbe essere di 3000 o poco oltre; vedere i ghiacciai fondersi di notte anche a 4000 in settembre, e comunque oramai per 8 mesi l'anno (aprile-fine novembre).
Pochi giorni fa Guterres ( Segretario Generale delle Nazioni Unite) ha dichiarato che " il collasso climatico è iniziato"; ora, forse lui non sarà uno scienziato, ma è persona coltissima, preparata, informata e gira da tempo per il Pianeta, alimentando la sua cultura e la sua esperienza attraverso viaggi e letture scientifiche delle principali riviste internazionali.
A vedere la velocità con cui le cose stanno accadendo, diventa sempre più difficile dargli torto.
Rimane ancora uno zoccolo duro di riduzionisti, negazionisti o benaltristi (forse i più odiosi anche perchè tra essi ci sono anche persone preparate) che difatti tacciono e spariscono per lunghissimi periodi dell'anno, oppure di trollatori che tavolta escono con provocazioni o affermazioni senza senso: ma questi ultimi mi fanno solo sorridere (amaramente) e niente più.
Nel silenzio generale dei media (dopo la sbornia di info-demia che si era verificata durante le ondate di caldo al sud in luglio e al nord a metà-fine agosto), in questo SETTEMBRE sta capitando qualcosa di ancora più GRAVE: oltre dieci gg consecutivi, destinati a diventare quasi 15 e probabilmente fino a 20 dopo la pausa del 13-15 settembre, con termiche dai 3 ai 10 gradi sopra la norma... e il tutto senza che faccia notizia, forse perchè se non fa 40 oramai non interessa più nessuno o perchè ci stiamo talmente assuefacendo al caldo che la vera anomalia è quando caldo non fa.
Ma sembra quasi lasciare indifferenti viaggiare a 32 laddove ce ne dovrebbero essere 23/25; avere le medie di luglio, costantemente, nel primo mese d'"autunno" ( pensate se avessimo le medie di gennaio per quasi tutto marzo come si commenterebbe); vivere con zeri termici oramai più rivolti ai 5000 che ai 4000, e 4000 era la media di luglio, quella di settembre dovrebbe essere di 3000 o poco oltre; vedere i ghiacciai fondersi di notte anche a 4000 in settembre, e comunque oramai per 8 mesi l'anno (aprile-fine novembre).
Pochi giorni fa Guterres ( Segretario Generale delle Nazioni Unite) ha dichiarato che " il collasso climatico è iniziato"; ora, forse lui non sarà uno scienziato, ma è persona coltissima, preparata, informata e gira da tempo per il Pianeta, alimentando la sua cultura e la sua esperienza attraverso viaggi e letture scientifiche delle principali riviste internazionali.
A vedere la velocità con cui le cose stanno accadendo, diventa sempre più difficile dargli torto.
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InvernoPerfetto
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Sicuramente la gran parte dell'umanità rimuove e fa fatica ad accettare proprio perchè si è al cospetto di una realtà che non ci piace e rischia di travolgerci.picchio70 ha scritto:Siamo noi che siamo lenti.InvernoPerfetto ha scritto: A vedere la velocità con cui le cose stanno accadendo......
Forse questo atteggiamento ha radici nel non accettare una realtà
che non ci piace, e sotto sotto speriamo che non sia vero.
Tuttavia la velocità sta cominciando a sorprendere perfino gli analisti più pessimisti: oramai, non si parla neanche più di anni globalmente più caldi che si impilano uno dopo l'altro, ma perfino di mesi: praticamente sta succedendo a livello planetario che quasi ogni mese sta diventando il più caldo di sempre ( o comunque tra i primi tre), uno dopo l'altro, rinnovando i record a un ritmo perfino difficile da memorizzare. Obiettivamente, cosi comincia a essere davvero troppo perfino per chi spera nella mitigazione e nell'adattamento
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Estremo Nordest
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- picchio70
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Ho letto dei libri molto interessanti a riguardo.InvernoPerfetto ha scritto:Sicuramente la gran parte dell'umanità rimuove e fa fatica ad accettare proprio perchè si è al cospetto di una realtà che non ci piace e rischia di travolgerci.picchio70 ha scritto:Siamo noi che siamo lenti.InvernoPerfetto ha scritto: A vedere la velocità con cui le cose stanno accadendo......
Forse questo atteggiamento ha radici nel non accettare una realtà
che non ci piace, e sotto sotto speriamo che non sia vero.
Alcuni autori evidenziano una sostanziale difficoltà dell'essere umano
a confrontarsi con l'incerto.
L'incertezza sul futuro o comunque su aspetti nei quali non sappiamo
come comportarci, mettono angoscia, irrequietezza, disagio, e siamo portati
per istinto a trovare e darci soluzioni e risposte per sanare il buco, anche se
queste non ci sono o sono solo teoriche .
Questo porta poi a crearci dei dogma o se non ci piacciono
a preferire l'idea del complotto.
Dobbiamo sapere ad ogni costo e modo , riempire i vuoti che minacciano
il futuro.
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Bill Carson
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Secondo me è più semplicemente un meccanismo psicologico di rimozione della realtà quando questa non piace e va in senso contrario ai nostri desideri.picchio70 ha scritto:Ho letto dei libri molto interessanti a riguardo.InvernoPerfetto ha scritto:Sicuramente la gran parte dell'umanità rimuove e fa fatica ad accettare proprio perchè si è al cospetto di una realtà che non ci piace e rischia di travolgerci.picchio70 ha scritto: Siamo noi che siamo lenti.
Forse questo atteggiamento ha radici nel non accettare una realtà
che non ci piace, e sotto sotto speriamo che non sia vero.
Alcuni autori evidenziano una sostanziale difficoltà dell'essere umano
a confrontarsi con l'incerto.
L'incertezza sul futuro o comunque su aspetti nei quali non sappiamo
come comportarci, mettono angoscia, irrequietezza, disagio, e siamo portati
per istinto a trovare e darci soluzioni e risposte per sanare il buco, anche se
queste non ci sono o sono solo teoriche .
Questo porta poi a crearci dei dogma o se non ci piacciono
a preferire l'idea del complotto.
Dobbiamo sapere ad ogni costo e modo , riempire i vuoti che minacciano
il futuro.
E' un po' come elaborare un lutto. L'umanità sta capendo che un certo modello di sviluppo, con ricchezza e possibilità di soddisfare istantaneamente tutti i desideri possibili, sta provocando il collasso del pianeta in cui viviamo (al momento tramite la crisi climatica) ed è pertanto giunto al capolinea (da qui il "lutto"). Pertanto (almeno nella parte ricca del mondo) si sta iniziando a capire che per sistemare le cose dovranno essere fatte delle rinunce. Delle grosse rinunce.
Tanta gente, anche se non lo ammette nemmeno a se stessa, è consapevole che le varie affermazioni che si possono riassumere come "l'attività antropica è responsabile di una piccola fetta di riscaldamento in un trend naturale comunque al rialzo" (che compaiono in abbondanza anche all'interno di questo forum) sono solo delle misericordiose bugie che ci raccontiamo per non dover guardare in faccia la disturbante realtà: che, a meno di sensazionali scoperte entro pochi anni, noi ricchi dovremo ridurre in maniera sensibile il tenore di vita per salvarci. E i poveri del mondo dovranno vedere ritardato di decenni il raggiungimento di livelli di ricchezza paragonabili a quelli dei paesi ricchi.
Nessuno è entusiasta di abbandonare il benessere (sia già raggiunto che in vista) in questo modo, e da qui discende la reazione di autonegazione della realtà che vediamo così ben evidenziata nei post dei vari utenti "benaltristi". Questo rifiuto, e la continua ossessione nel voler negare (una volta) o sminuire/parlar d'altro (adesso) nasce proprio dalla consapevolezza che ci aspettano rinunce.
D'altra parte, anche in finanza comportamentale ci sono studi che indicano come tipica reazione iniziale a un mercato in ribasso la negazione della realtà. Niente di nuovo, come si vede.
- picchio70
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- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
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Ciao Bill, sai condivido le tue esposizioni a riguardo, alle quali non ho
nulla da aggiungere.
Il mio intento era quello di evidenziare che l'uomo difficilmente ,
al cospetto di un oscurità, riesce a mantenersi equilibrato affermando semplicemente
che non si sa' , bisogna aspettare, bisogna valutare .
Però è pur vero che questa necessità di trovare soluzioni e risposte immediate
ha permesso all'uomo di evolversi, sopravvivere e trasmettere geni, al contrario
di tante specie che si sono estinte o lo stanno facendo.
Geni che appartengono ancora ai nostri avi , visto che il segmento temporale
post rivoluzione industriale ma anche agricola, è irrisorio rispetto ai 300.000 anni
in cui il Sapiens ha fatto la sua comparsa.
Se un uomo si trova al buio e nei pressi di una fitta vegetazione ( un esempio come tanti)
e sente un rumore , non è che si sofferma a ragionare su cosa possa essere ,
ma ragionevolmente si allontana da un presunto pericolo, e si salva.
Magari era solo vento e magari solo in un caso su cento poteva essere un leone
o un rapinatore, ma quella scelta rimane comunque la più conservativa.
nulla da aggiungere.
Il mio intento era quello di evidenziare che l'uomo difficilmente ,
al cospetto di un oscurità, riesce a mantenersi equilibrato affermando semplicemente
che non si sa' , bisogna aspettare, bisogna valutare .
Però è pur vero che questa necessità di trovare soluzioni e risposte immediate
ha permesso all'uomo di evolversi, sopravvivere e trasmettere geni, al contrario
di tante specie che si sono estinte o lo stanno facendo.
Geni che appartengono ancora ai nostri avi , visto che il segmento temporale
post rivoluzione industriale ma anche agricola, è irrisorio rispetto ai 300.000 anni
in cui il Sapiens ha fatto la sua comparsa.
Se un uomo si trova al buio e nei pressi di una fitta vegetazione ( un esempio come tanti)
e sente un rumore , non è che si sofferma a ragionare su cosa possa essere ,
ma ragionevolmente si allontana da un presunto pericolo, e si salva.
Magari era solo vento e magari solo in un caso su cento poteva essere un leone
o un rapinatore, ma quella scelta rimane comunque la più conservativa.
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Bill Carson
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Infatti, a proposito della frase in grassetto, io ho paura di quello che succederà nella società quando la fase di negazione in cui è ancora il grosso della popolazione lascerà il posto alle altre emozioni tipiche di situazioni come questa (ad esempio cosa succederà se, nel caso la crisi climatica peggiorasse in tempi brevi, l'umanità venisse colta dalla disperazione e dai comportamenti conseguenti).picchio70 ha scritto:Ciao Bill, sai condivido le tue esposizioni a riguardo, alle quali non ho
nulla da aggiungere.
Il mio intento era quello di evidenziare che l'uomo difficilmente ,
al cospetto di un oscurità, riesce a mantenersi equilibrato affermando semplicemente
che non si sa' , bisogna aspettare, bisogna valutare .
Però è pur vero che questa necessità di trovare soluzioni e risposte immediate
ha permesso all'uomo di evolversi, sopravvivere e trasmettere geni, al contrario
di tante specie che si sono estinte o lo stanno facendo.
Geni che appartengono ancora ai nostri avi , visto che il segmento temporale
post rivoluzione industriale ma anche agricola, è irrisorio rispetto ai 300.000 anni
in cui il Sapiens ha fatto la sua comparsa.
Se un uomo si trova al buio e nei pressi di una fitta vegetazione ( un esempio come tanti)
e sente un rumore , non è che si sofferma a ragionare su cosa possa essere ,
ma ragionevolmente si allontana da un presunto pericolo, e si salva.
Magari era solo vento e magari solo in un caso su cento poteva essere un leone
o un rapinatore, ma quella scelta rimane comunque la più conservativa.


