Settembre 2023 - Modelli LIVE
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InvernoPerfetto
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Matteo TV ha scritto:purtroppo almeno metà mese andato
altri picchi nel weekend
Oramai sono anni che a settembre si ripete - quasi - sempre lo stesso schema: mastodontico hp che si prende mezza Europa, spesso a forma di omega, laddove dovrebbero cominciare a carburare le prime perturbazioni a carattere autunnale o pre-autunnale; e alla periferia di questo grande Impero ( talvolta sud della spagna e portogallo, talvolta sicilia e calabria, talvolta grecia) i soliti disastri ciclonici.
Sono oramai lontanissimi i tempi in cui a settembre i ragazzini del nord italia cominciavano le scuole svegliandosi a 10-12 gradi; i tempi in cui si andava a lavorare con le prime pioggerelline autunnali; i giorni in cui le nebbioline di settembre - inoltrato - dalle campagne cominciavano ad avvicinare le periferie delle città padane.
Oggi a settembre nelle grandi città ci si sveglia già a 20 gradi, piove due volte al mese e di pomeriggio ci vuole ancora l'aria condizionata in auto o negli uffici.
Ma fosse finita qui
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manu73
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InvernoPerfetto ha scritto:Matteo TV ha scritto:purtroppo almeno metà mese andato
altri picchi nel weekend
Oramai sono anni che a settembre si ripete - quasi - sempre lo stesso schema: mastodontico hp che si prende mezza Europa, spesso a forma di omega, laddove dovrebbero cominciare a carburare le prime perturbazioni a carattere autunnale o pre-autunnale; e alla periferia di questo grande Impero ( talvolta sud della spagna e portogallo, talvolta sicilia e calabria, talvolta grecia) i soliti disastri ciclonici.
Sono oramai lontanissimi i tempi in cui a settembre i ragazzini del nord italia cominciavano le scuole svegliandosi a 10-12 gradi; i tempi in cui si andava a lavorare con le prime pioggerelline autunnali; i giorni in cui le nebbioline di settembre - inoltrato - dalle campagne cominciavano ad avvicinare le periferie delle città padane.
Oggi a settembre nelle grandi città ci si sveglia già a 20 gradi, piove due volte al mese e di pomeriggio ci vuole ancora l'aria condizionata in auto o negli uffici.
Ma fosse finita qui
L'autunno mediterraneo anno dopo anno assume sempre più la faccia di un estate traslata, un estate più gradevole per ovvi motivi ai mesi canonici estivi.
Lunghe fasi anticicloniche saltuariamente intervallate da scorribande cicloniche che localmente portano localmente a gravi fasi di maltempo pesanti e stazionanti, brevi intermezzi di calo termico ma subito ricuciti dal calore latente presente in larga misura nell'Europa meridionale destinata a viaggiare spesso e volentieri in sopramedia termico.
Verso Natale o poco prima arrivano le prime timide brinate nelle aree di aperta pianura padana (qualche settimana prima la brina compare nelle campagne Piemontesi)....questo ci fà dire che per parlare di autunno come ricordiamo noi bisogna ancora attendere almeno fino al cambio dell'ora legale/solare, quando almeno i colori e le ore di luce molto corte daranno una minima sembianza stagionale.
Mettersi comodi direbbe qualcuno
Un saluto
Ultima modifica di manu73 il lun set 04, 2023 9:02 am, modificato 1 volta in totale.
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grandeinverno
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Messaggio del primo settembre, come al solito sono stato denigrato, dai ma siamo al primo e già vuoi bruciare tutto il mese? Non vedi c'è gfs che mostra l'autunno dal 12, il solito esagerato e via dicendo. Forse non parlando di indici, di wr, di grandi sistemi le mie ipotesi sull'hp hanno poco credito, ma come già detto la previsione di hp è ormai proprio da principianti, basta vedere due tre parametri e non si sbaglia.grandeinverno ha scritto:Settembre game over, carte eloquenti, al netto di qualche breve e fisiologico disturbo temporaneo.
Ma se cercate le piogge autunnali democratiche ed estese ripassare a ottobre, forse. Per ora archiviato Settembre
Oggi anche Grosso dice che il mese può essere tutto estivo, ma va?
Io confermo la mia ipotesi, mese game over, almeno 25 giorni saranno sotto hp, chiaro che parlo in generale e situazioni come al sud o magari più avanti zone alpine vedono e vedranno piogge ma il discorso è chiaro, 25 giorni su 30 estivi su gran parte del paese
- picchio70
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Buongiorno,
continua la fase di stallo meteorologico su gran parte del territorio europeo,
dominato da una vasta cellula anticiclonica e temperature sopra le medie stagionali.

Non si vedono , almeno per il momento, condizioni atte al trasporto
di perturbazioni atlantiche verso le medie basse latitudini dal momento
che constatiamo una contrazione polare e con essa il sollevamento del getto.
Ma come dovrebbe presentarsi la circolazione affinché si possa assistere
al famoso trenino atlantico?

All’arrivo della massa calda, un osservatore che si sposti con la corrente a getto nell'emisfero nord puo descrivere il meccanismo di destabilizzazione ricorrendo alle considerazioni implicite nella Figura
Si genera necessariamente un promontorio che ospita un anticiclone in quanto l’accelerazione di Coriolis ha certamente deviato verso destra (est) la massa, innescando cosi una rotazione in senso orario ovvero ciclonica .A causa dei trascinamenti delle
masse d’aria vicine (segnati a tratto) l’anticiclone si sposta verso sinistra (ovest) e genera una insaccatura a destra (est) che ospita un ciclone in quanto la rotazione e in senso `
orario (fase 3). A sua volta, a causa del trascinamento delle masse d’aria sull’altro lato,
il nuovo ciclone genera un promontorio a destra (est) che ospita un anticiclone (fase 4).
Si crea cos`ı un “treno” di anticicloni e cicloni che tende a spostarsi verso ovest rispetto al getto anche se, in condizioni normali, prevale la velocità di spostamento del getto che cosi trascina anche il treno d’onde verso est, ma a velocità inferiore a quella che avrebbe avuta in assenza di onde.
Particolarmente importanti dal punto di vista meteorologico sono le situazioni in cui si ha
c = 0 ( C è la velocità di avanzamento), perche' quando si instaurano, “bloccano” la stessa configurazione per lunghi periodi ´sopra la stessa zona. Tali situazioni si verificano quando la lunghezza delle onde di Rossby è pari alla lunghezza critica, ad esempio per una velocità della corrente a getto u = 10 m/s, ormai non insolita nei mesi estivi e direi
anche autunnali.
Calo della velocità della corrente a getto polare, conseguente
la riduzione delle differenze di temperatura tra la cella di Ferrell e la cella polare
( amplificazione artica)
Ovviamente sono considerazione medie , all'interno di una variabilità insita
nel comportamento del fronte polare, tra brevi e lunghi periodi.
Quindi necessariamente in ottica di una valutazione di un possibile sblocco,
dobbiamo proiettarci molto in là nel tempo e con attendibilità scarsa.

Il long di EC presenta qualche spunto a proposito, grazie anche
alle nuove vorticita' presenti in seno al nascente VP ,
che introducono nuove forzanti in grado di frustare il getto.
Nello specifico, l'oscillazione verso ad + vedrebbe attivarsi
un onda rossby con ridotta criticità a velocità di gruppo negativa.
Avevamo accennato ad una possibile finestra intorno a metà mese
e questa proposta da EC sarebbe prodroma a tale circostanza.
Vedremo.
continua la fase di stallo meteorologico su gran parte del territorio europeo,
dominato da una vasta cellula anticiclonica e temperature sopra le medie stagionali.

Non si vedono , almeno per il momento, condizioni atte al trasporto
di perturbazioni atlantiche verso le medie basse latitudini dal momento
che constatiamo una contrazione polare e con essa il sollevamento del getto.
Ma come dovrebbe presentarsi la circolazione affinché si possa assistere
al famoso trenino atlantico?

All’arrivo della massa calda, un osservatore che si sposti con la corrente a getto nell'emisfero nord puo descrivere il meccanismo di destabilizzazione ricorrendo alle considerazioni implicite nella Figura
Si genera necessariamente un promontorio che ospita un anticiclone in quanto l’accelerazione di Coriolis ha certamente deviato verso destra (est) la massa, innescando cosi una rotazione in senso orario ovvero ciclonica .A causa dei trascinamenti delle
masse d’aria vicine (segnati a tratto) l’anticiclone si sposta verso sinistra (ovest) e genera una insaccatura a destra (est) che ospita un ciclone in quanto la rotazione e in senso `
orario (fase 3). A sua volta, a causa del trascinamento delle masse d’aria sull’altro lato,
il nuovo ciclone genera un promontorio a destra (est) che ospita un anticiclone (fase 4).
Si crea cos`ı un “treno” di anticicloni e cicloni che tende a spostarsi verso ovest rispetto al getto anche se, in condizioni normali, prevale la velocità di spostamento del getto che cosi trascina anche il treno d’onde verso est, ma a velocità inferiore a quella che avrebbe avuta in assenza di onde.
Particolarmente importanti dal punto di vista meteorologico sono le situazioni in cui si ha
c = 0 ( C è la velocità di avanzamento), perche' quando si instaurano, “bloccano” la stessa configurazione per lunghi periodi ´sopra la stessa zona. Tali situazioni si verificano quando la lunghezza delle onde di Rossby è pari alla lunghezza critica, ad esempio per una velocità della corrente a getto u = 10 m/s, ormai non insolita nei mesi estivi e direi
anche autunnali.
Calo della velocità della corrente a getto polare, conseguente
la riduzione delle differenze di temperatura tra la cella di Ferrell e la cella polare
( amplificazione artica)
Ovviamente sono considerazione medie , all'interno di una variabilità insita
nel comportamento del fronte polare, tra brevi e lunghi periodi.
Quindi necessariamente in ottica di una valutazione di un possibile sblocco,
dobbiamo proiettarci molto in là nel tempo e con attendibilità scarsa.

Il long di EC presenta qualche spunto a proposito, grazie anche
alle nuove vorticita' presenti in seno al nascente VP ,
che introducono nuove forzanti in grado di frustare il getto.
Nello specifico, l'oscillazione verso ad + vedrebbe attivarsi
un onda rossby con ridotta criticità a velocità di gruppo negativa.
Avevamo accennato ad una possibile finestra intorno a metà mese
e questa proposta da EC sarebbe prodroma a tale circostanza.
Vedremo.
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manu73
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Purtroppo per le alte quote (e relativo comparto glaciale) il problema maggiore di fusione e di assoluto mancato riporto stà proprio nei mesi in cui dovrebbe interrompersi la fusione e iniziare la graduale ricopertura (negli ultimi 20 giorni se ne sono registrati 5 con zero termico over 5.000m sulle Alpi centro occidentali, altri 5g oltre i 4500m...credo basti per dare un indicazione).lities ha scritto:Intanto ben 5 gradi agli oltre 4.500 metri della Capanna Margherita sul Monte Rosa!
0° termico già oltre i 5.000 metri!!
Le maggiori ablazioni avvengono proprio fra Agosto e Novembre, quando gradualmente si dovrebbe andare incontro a nuovi apporti avvengono le fusioni stagionali continuative più importanti e distruttive.
I nuovi apporti autunnali sono inconsistenti fino alle soglie dell'inverno, anzi spesso si arriva con fusioni e dilavi fino a periodi impensabili con lo zero termico che a settembre valica ancora per dei periodi i 5000m, a ottobre valica ancora spesso e volentieri i 4000m etc etc.
Destino rapido amaramente segnato purtroppo, da qui non si scappa.
- GiulianoPhoto
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Esatto. Il GW picchia molto più duro in montagna rispetto a coste e pianure in quanto più suscettibile alle masse d'aria in arrivo.manu73 ha scritto:Purtroppo per le alte quote (e relativo comparto glaciale) il problema maggiore di fusione e di assoluto mancato riporto stà proprio nei mesi in cui dovrebbe interrompersi la fusione e iniziare la graduale ricopertura (negli ultimi 20 giorni se ne sono registrati 5 con zero termico over 5.000m sulle Alpi centro occidentali, altri 5g oltre i 4500m...credo basti per dare un indicazione).lities ha scritto:Intanto ben 5 gradi agli oltre 4.500 metri della Capanna Margherita sul Monte Rosa!
0° termico già oltre i 5.000 metri!!
Le maggiori ablazioni avvengono proprio fra Agosto e Novembre, quando gradualmente si dovrebbe andare incontro a nuovi apporti avvengono le fusioni stagionali continuative più importanti e distruttive.
I nuovi apporti autunnali sono inconsistenti fino alle soglie dell'inverno, anzi spesso si arriva con fusioni e dilavi fino a periodi impensabili con lo zero termico che a settembre valica ancora per dei periodi i 5000m, a ottobre valica ancora spesso e volentieri i 4000m etc etc.
Destino rapido amaramente segnato purtroppo, da qui non si scappa.
Giusto per mettere i puntini sulle I anche in Austria e comparto alpino orientale si sono superati i 5000m a fine agosto, addirittura i valori sono stati superiori ai 4800m anche nei Carpazi nord occidentali.
I ghiacciai ormai sono spacciati sotto i 4000m, ma sta intaccando anche le quote superiori ai 4000m, A fine agosto il ghiacciaio del Lys sul Monte rosa era scuro, in pesante ablazione, fino a 4200/4300m e considerando il netto calo delle nevicate c'è da ipotizzare che anche a queste altezze la riduzione sarà importante nei prossimi anni.
Se consideriamo che sulle Alpi dal 1990 le temperature sono aumentate di +2,5 gradi in appena 30 anni, con un aumento costante e certificato, è ipotizzabile che nel 2060 saranno almeno +5 gradi rispetto a quelle del 1990 con uno scenario apocalittico per i biomi e le risorse idriche della pianura padana.





