Matteo perdonami, pochi scienziati negano la responsabilità dell'uomo, non molti. La stragrande maggioranza della comunità scientifica concorda al riguardo dell'influenza dell'uomo sul climaMatteo TV ha scritto:sarebbe da capire bene le cause del GW, molti scienziati negano che l'uomo sia il maggior responsabile (Clauser, Prodi, Rubbia) ma che la cosa sia legata al Sole o a cicli naturali... chissà... poi se i ghiacci Antartici invece aumentano è altrettanto strano o forse una compensazione... poi dovremmo toglierci il prosciutto dagli occhi e guardare a 360 gradi senza schieramenti dannosiTein80 ha scritto:Ho scorso un po' i messaggi delle prime pagine, mi sembra di rileggere quello che scrivono i vari trottolino e compagnia che ad ogni sbuffo fresco sono pronti a negare l'esistenza del GW.
Dopo 15 anni e con una situazione ovviamente peggiore ancora gli stessi discorsi
Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
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Ultima modifica di Tein80 il gio ago 31, 2023 7:47 am, modificato 1 volta in totale.
John Clauser è un illustre fisico esperto di meccanica quantistica, già premio Nobel.
Che c’azzecca con la climatologia?
Ovviamente nulla, ma fa sempre comodo per rimpolpare le fantomatiche - perché in effetti inesistenti - schiere di scienziati scettici sul cambiamento climatico.
Per il resto, premesso che il negare che ci troviamo in una fase di riscaldamento è empiricamente impossibile, sulle cause di questo trend ascendente non ho l’arroganza di avere certezze assolute come quelli che contestano tout court l’AGW, ma parto comunque sempre dal principio del più probabile che non.
E siccome ad oggi non ci sono validi modelli alternativi a quello che correla il riscaldamento in primis alle emissioni antropiche e non ad altri fattori (sole, maree, vulcani etc), ben può ritenersi più probabile che la causa principale sia proprio il nostro apporto in atmosfera e non altro.
Del resto se siamo riusciti a far arrivare la plastica non solo in quello che ci mangiamo (perfino il pesce, a riprova di come anche le vastità oceaniche possano essere pesantemente condizionate dall’intervento umano) ma anche nel nostro sangue, per quale motivo non potremmo essere in grado di alterare il naturale andamento del clima?
Ripeto, basta ragionare sulla quantità d’acqua che abbiamo “infettato” con la plastica per rendersi conto di quanto possiamo fare la differenza e porsi di riflesso qualche domanda.
Che c’azzecca con la climatologia?
Ovviamente nulla, ma fa sempre comodo per rimpolpare le fantomatiche - perché in effetti inesistenti - schiere di scienziati scettici sul cambiamento climatico.
Per il resto, premesso che il negare che ci troviamo in una fase di riscaldamento è empiricamente impossibile, sulle cause di questo trend ascendente non ho l’arroganza di avere certezze assolute come quelli che contestano tout court l’AGW, ma parto comunque sempre dal principio del più probabile che non.
E siccome ad oggi non ci sono validi modelli alternativi a quello che correla il riscaldamento in primis alle emissioni antropiche e non ad altri fattori (sole, maree, vulcani etc), ben può ritenersi più probabile che la causa principale sia proprio il nostro apporto in atmosfera e non altro.
Del resto se siamo riusciti a far arrivare la plastica non solo in quello che ci mangiamo (perfino il pesce, a riprova di come anche le vastità oceaniche possano essere pesantemente condizionate dall’intervento umano) ma anche nel nostro sangue, per quale motivo non potremmo essere in grado di alterare il naturale andamento del clima?
Ripeto, basta ragionare sulla quantità d’acqua che abbiamo “infettato” con la plastica per rendersi conto di quanto possiamo fare la differenza e porsi di riflesso qualche domanda.
il penultimo presidente del' IPCC era un Coreano, Economista, il nuovo presidente è inglese JIM SKEA, laureato in fisica matematica, e dottorato in ricerca energeticaSordatino ha scritto:John Clauser è un illustre fisico esperto di meccanica quantistica, già premio Nobel.
Che c’azzecca con la climatologia?
Ovviamente nulla, ma fa sempre comodo per rimpolpare le fantomatiche - perché in effetti inesistenti - schiere di scienziati scettici sul cambiamento climatico.
Per il resto, premesso che il negare che ci troviamo in una fase di riscaldamento è empiricamente impossibile, sulle cause di questo trend ascendente non ho l’arroganza di avere certezze assolute come quelli che contestano tout court l’AGW, ma parto comunque sempre dal principio del più probabile che non.
E siccome ad oggi non ci sono validi modelli alternativi a quello che correla il riscaldamento in primis alle emissioni antropiche e non ad altri fattori (sole, maree, vulcani etc), ben può ritenersi più probabile che la causa principale sia proprio il nostro apporto in atmosfera e non altro.
Del resto se siamo riusciti a far arrivare la plastica non solo in quello che ci mangiamo (perfino il pesce, a riprova di come anche le vastità oceaniche possano essere pesantemente condizionate dall’intervento umano) ma anche nel nostro sangue, per quale motivo non potremmo essere in grado di alterare il naturale andamento del clima?
Ripeto, basta ragionare sulla quantità d’acqua che abbiamo “infettato” con la plastica per rendersi conto di quanto possiamo fare la differenza e porsi di riflesso qualche domanda.
JAMES Skea quello che ha recentemente bacchettato il catastrofismo climatico facendo storcere il naso agli ambientalisti?
Ormai sei talmente prevenuto - e totalmente rincretinito dalla propaganda - che attacchi di default senza manco sapere che, nel merito, questo signore ha già detto cose che piacciono agli scettici dell’AGW.
Pensa alla plastica che ti scorre nel sangue, inizia a farti qualche domanda, e una volta tanto, magari, approfondisci.
Ormai sei talmente prevenuto - e totalmente rincretinito dalla propaganda - che attacchi di default senza manco sapere che, nel merito, questo signore ha già detto cose che piacciono agli scettici dell’AGW.
Pensa alla plastica che ti scorre nel sangue, inizia a farti qualche domanda, e una volta tanto, magari, approfondisci.
ma tu sei nato cosi, o lo sei diventato, un altro che sa tutto del mondo, fantastico, cazzz.., ti invidio, io non ho mai certezze, sei un grandeSordatino ha scritto:JAMES Skea quello che ha recentemente bacchettato il catastrofismo climatico facendo storcere il naso agli ambientalisti?![]()
Ormai sei talmente prevenuto - e totalmente rincretinito dalla propaganda - che attacchi di default senza manco sapere che, nel merito, questo signore ha già detto cose che piacciono agli scettici dell’AGW.![]()
Pensa alla plastica che ti scorre nel sangue, inizia a farti qualche domanda, e una volta tanto, magari, approfondisci.
avventura ha scritto:il penultimo presidente del' IPCC era un Coreano, Economista, il nuovo presidente è inglese JIM SKEA, laureato in fisica matematica, e dottorato in ricerca energeticaSordatino ha scritto:John Clauser è un illustre fisico esperto di meccanica quantistica, già premio Nobel.
Che c’azzecca con la climatologia?
Ovviamente nulla, ma fa sempre comodo per rimpolpare le fantomatiche - perché in effetti inesistenti - schiere di scienziati scettici sul cambiamento climatico.
Per il resto, premesso che il negare che ci troviamo in una fase di riscaldamento è empiricamente impossibile, sulle cause di questo trend ascendente non ho l’arroganza di avere certezze assolute come quelli che contestano tout court l’AGW, ma parto comunque sempre dal principio del più probabile che non.
E siccome ad oggi non ci sono validi modelli alternativi a quello che correla il riscaldamento in primis alle emissioni antropiche e non ad altri fattori (sole, maree, vulcani etc), ben può ritenersi più probabile che la causa principale sia proprio il nostro apporto in atmosfera e non altro.
Del resto se siamo riusciti a far arrivare la plastica non solo in quello che ci mangiamo (perfino il pesce, a riprova di come anche le vastità oceaniche possano essere pesantemente condizionate dall’intervento umano) ma anche nel nostro sangue, per quale motivo non potremmo essere in grado di alterare il naturale andamento del clima?
Ripeto, basta ragionare sulla quantità d’acqua che abbiamo “infettato” con la plastica per rendersi conto di quanto possiamo fare la differenza e porsi di riflesso qualche domanda.
Scusami però, questo mi sembra cherry picking...il fatto che il presidente dell'IPCC cambi di continuo mi sembra una chiara testimonianza che il loro è un ruolo prettamente istituzionale e quindi il fatto che siano economisti o quant'altro non c'entra proprio niente su quello che poi è l'operato dell'IPCC stessa
Tein80 ha scritto:avventura ha scritto:il penultimo presidente del' IPCC era un Coreano, Economista, il nuovo presidente è inglese JIM SKEA, laureato in fisica matematica, e dottorato in ricerca energeticaSordatino ha scritto:John Clauser è un illustre fisico esperto di meccanica quantistica, già premio Nobel.
Che c’azzecca con la climatologia?
Ovviamente nulla, ma fa sempre comodo per rimpolpare le fantomatiche - perché in effetti inesistenti - schiere di scienziati scettici sul cambiamento climatico.
Per il resto, premesso che il negare che ci troviamo in una fase di riscaldamento è empiricamente impossibile, sulle cause di questo trend ascendente non ho l’arroganza di avere certezze assolute come quelli che contestano tout court l’AGW, ma parto comunque sempre dal principio del più probabile che non.
E siccome ad oggi non ci sono validi modelli alternativi a quello che correla il riscaldamento in primis alle emissioni antropiche e non ad altri fattori (sole, maree, vulcani etc), ben può ritenersi più probabile che la causa principale sia proprio il nostro apporto in atmosfera e non altro.
Del resto se siamo riusciti a far arrivare la plastica non solo in quello che ci mangiamo (perfino il pesce, a riprova di come anche le vastità oceaniche possano essere pesantemente condizionate dall’intervento umano) ma anche nel nostro sangue, per quale motivo non potremmo essere in grado di alterare il naturale andamento del clima?
Ripeto, basta ragionare sulla quantità d’acqua che abbiamo “infettato” con la plastica per rendersi conto di quanto possiamo fare la differenza e porsi di riflesso qualche domanda.
Scusami però, questo mi sembra cherry picking...il fatto che il presidente dell'IPCC cambi di continuo mi sembra una chiara testimonianza che il loro è un ruolo prettamente istituzionale e quindi il fatto che siano economisti o quant'altro non c'entra proprio niente su quello che poi è l'operato dell'IPCC stessa
a ok, il primo era un meteorologo
Basterebbe documentarsi, pensare e contare fino a dieci prima di parlare.avventura ha scritto:ma tu sei nato cosi, o lo sei diventato, un altro che sa tutto del mondo, fantastico, cazzz.., ti invidio, io non ho mai certezze, sei un grandeSordatino ha scritto:JAMES Skea quello che ha recentemente bacchettato il catastrofismo climatico facendo storcere il naso agli ambientalisti?![]()
Ormai sei talmente prevenuto - e totalmente rincretinito dalla propaganda - che attacchi di default senza manco sapere che, nel merito, questo signore ha già detto cose che piacciono agli scettici dell’AGW.![]()
Pensa alla plastica che ti scorre nel sangue, inizia a farti qualche domanda, e una volta tanto, magari, approfondisci.
Come ho scritto sopra non ho nessuna certezza, ma ragiono su base probabilistica, e lo ripeto per l’ennesima volta: se abbiamo inzeppato gli oceani fino ai poli (non so se tu abbia la minima idea di quanta acqua stiamo parlando) di plastica arrivando a contaminare i pesci, non mi sembra peregrino ipotizzare che anche le immissioni in atmosfera abbiano determinato e stiano determinando cambiamenti su macroscala.
Poi oh, vedila come te pare, tanto se vuoi continuare a fare lo struzzo e credere che ci sia in atto un gomblodde green dei poterih fortih non saró di certo io a convincerti del contrario.
nessuno discute l' inquinamento, marino, terrestre, questo è sotto gli occhi di tuttiSordatino ha scritto:Basterebbe documentarsi, pensare e contare fino a dieci prima di parlare.avventura ha scritto:ma tu sei nato cosi, o lo sei diventato, un altro che sa tutto del mondo, fantastico, cazzz.., ti invidio, io non ho mai certezze, sei un grandeSordatino ha scritto:JAMES Skea quello che ha recentemente bacchettato il catastrofismo climatico facendo storcere il naso agli ambientalisti?![]()
Ormai sei talmente prevenuto - e totalmente rincretinito dalla propaganda - che attacchi di default senza manco sapere che, nel merito, questo signore ha già detto cose che piacciono agli scettici dell’AGW.![]()
Pensa alla plastica che ti scorre nel sangue, inizia a farti qualche domanda, e una volta tanto, magari, approfondisci.
Come ho scritto sopra non ho nessuna certezza, ma ragiono su base probabilistica, e lo ripeto per l’ennesima volta: se abbiamo inzeppato gli oceani fino ai poli (non so se tu abbia la minima idea di quanta acqua stiamo parlando) di plastica arrivando a contaminare i pesci, non mi sembra peregrino ipotizzare che anche le immissioni in atmosfera abbiano determinato e stiano determinando cambiamenti su macroscala.
Poi oh, vedila come te pare, tanto se vuoi continuare a fare lo struzzo e credere che ci sia in atto un gomblodde green dei poterih fortih non saró di certo io a convincerti del contrario.
guarda, ho 63 anni, ho sotto gli occhi il riscaldamento, che è avvenuto, penso che una parte, 2/3% ci sia lo zampino dell'uomo, x il resto osservo, non do x scontato nulla, ma leggo di persone che sanno già tutto, che è cosi e basta, bisogna ricordarsi sempre, che l' atmosfera è un gran caos, e che lo studio su di essa è molto indietro, siamo al medioevo climatico. Rispetto tutti, e vorrei essere rispettato, al momento nessuno ha la verità in tascapicchio70 ha scritto:Tu che idea ti sei fatta.avventura ha scritto: nessuno discute l' inquinamento, marino, terrestre, questo è sotto gli occhi di tutti
Brava, completamente d'accordo con te. Eh ci sono i tuttologi che parlano a spanne, tipo 15 anni fa era diverso, oppure nel 1970... quando invece il clima sulla Terra è fatto di ere geologicheavventura ha scritto:guarda, ho 63 anni, ho sotto gli occhi il riscaldamento, che è avvenuto, penso che una parte, 2/3% ci sia lo zampino dell'uomo, x il resto osservo, non do x scontato nulla, ma leggo di persone che sanno già tutto, che è cosi e basta, bisogna ricordarsi sempre, che l' atmosfera è un gran caos, e che lo studio su di essa è molto indietro, siamo al medioevo climatico. Rispetto tutti, e vorrei essere rispettato, al momento nessuno ha la verità in tascapicchio70 ha scritto:Tu che idea ti sei fatta.avventura ha scritto: nessuno discute l' inquinamento, marino, terrestre, questo è sotto gli occhi di tutti
Se solo la vostra generazione potesse capire quanto noi giovani vi disprezziamo per questo vostro modo di ragionare ad minchiam sulla base di sensazioni e convincimenti personali (non tutti eh, ma la per la maggior parte siete così)…
Non ha certezze, peró spara un 2/3% (non 1? Non 4?) sulla base di quali dati o studi non si sa, ma va bene dai, lui ha 63 anni e quindi sa/può tutto.
Poveri noi.
Non ha certezze, peró spara un 2/3% (non 1? Non 4?) sulla base di quali dati o studi non si sa, ma va bene dai, lui ha 63 anni e quindi sa/può tutto.
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Le guerre generazionali non hanno mai portato a nulla, per inciso Sordatino.Sordatino ha scritto:Se solo la vostra generazione potesse capire quanto noi giovani vi disprezziamo per questo vostro modo di ragionare ad minchiam sulla base di sensazioni e convincimenti personali (non tutti eh, ma la per la maggior parte siete così)…
Non ha certezze, peró spara un 2/3% (non 1? Non 4?) sulla base di quali dati o studi non si sa, ma va bene dai, lui ha 63 anni e quindi sa/può tutto.
Poveri noi.
Sul fatto che i giovani siano migliori di noi cosiddetti anziani ho forti dubbi; e poi giovani lo siamo stati anche noi, giovani e ribelli ma ora come allora non è servito a nulla.
Tutto ciò a prescindere da come la penso io a proposito di GW argomento sul quale mi sembra di essere stato chiaro da sempre a prescindere dalla mia età.
Non sarà invece un problema di educazione, di valori, di priorità?
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Ok, grazie per la risposta.avventura ha scritto:guarda, ho 63 anni, ho sotto gli occhi il riscaldamento, che è avvenuto, penso che una parte, 2/3% ci sia lo zampino dell'uomo, x il resto osservo, non do x scontato nulla, ma leggo di persone che sanno già tutto, che è cosi e basta, bisogna ricordarsi sempre, che l' atmosfera è un gran caos, e che lo studio su di essa è molto indietro, siamo al medioevo climatico. Rispetto tutti, e vorrei essere rispettato, al momento nessuno ha la verità in tascapicchio70 ha scritto:Tu che idea ti sei fatta.avventura ha scritto: nessuno discute l' inquinamento, marino, terrestre, questo è sotto gli occhi di tutti
Ovviamente nessuno ha la verità in tasca , ma tieni presente che
non necessariamente c'è bisogno dell'equazione matematica, a volte è sufficiente
la plausibilità, specie quando è avvalorata da centinaia di papers.
Rifaccio l'esempio già proposto, se un auto procede a 100 km/h e si trova
a soli 10 MT da un muro, non hai bisogno di vedere l'impatto per
per avere la certezza dei danni, ti basta il fotogramma precedente .
Inoltre, non bisogna neanche nascondersi dietro i milioni di anni
o nel caos atmosferico. Non è un caos a casaccio , ma un sistema si caotico
ma che rispetta precise regole, per cui l'alterazione ( che come tu stesso sostieni esserci)
per forza cambia l'equilibrio , e dato che il lavoro risponde a precise regole fisiche,
non può pensare che magicamente l'atmosfera trovi risorse a riparo, non è possibile dato
che ci troviamo in un sistema finito con richieste infinite.
La terra anche milioni di anni fa' ha attraversato fasi climatiche più calde, ok,
ci sono i cosiddetti cicli, ok, vedi Milankovic, l'assiale terrestre, il piano orbitale, processione
ecc. nessuno nega questo, ma la domanda che dovresti porti è: gli equilibri che c'erano sono gli stessi che ci sono oggi? No, ma neanche lontanamente.
Allora dobbiamo essere seri e ragionevoli, non facciamo che chi
cerca di portare avanti una tesi , lo debba fare ( come è giusto che sia)
apportando una serie infinita di documentazioni e numeri, mentre coloro
che la contrastano gli è sufficiente dire che non è così perché anche nel 700 dopo Cristo
un evento estremo si manifestava lo stesso.
Poi, a prescindere dalle colpe, il sistema è alterato e noi viviamo qui,
per cui al netto di tutto, non mi sembra assurdo ed inutile adottare piani per migliorare
e preservare il luogo in cui respiriamo.