ENTROPIA , METEOROLOGIA, CLIMA

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Un cenno sulla definizione di AMO.
Esso misura l'anomalia superficiale delle acque a ridosso della costa nord occidentale
americana, ed anch'essa si distingue per fasi positive e negative ma con intervalli
multidecadali.

Immagine
Fasi che influenzano il clima europeo è per l'incidenza sul dipolo artico e sia
per la modulazione del getto in uscita nello storm track.
Fase positiva che vede anomalie in zona RM che si accumulano durante le estati,
accentuate dal pna negativo con grandi quantità di calore verso il polo
che poi per latenza verranno rilasciate nella stagione invernale.
Aumento dello scioglimento dei ghiacci, creando basi favorevoli
all'instaurazione di altri pressioni che in casi di AO - portano
il dipolo in fase +.

AMO negativa che invece crea forte attività in zona, alimentando la semipermanente
islandese più area groenlandese, preservando l'artico da afflussi caldi.
Attività ciclonica che tende a mantenersi nel periodo invernale con prevalenza
di un dipolo - che con accoppiata pna + , facilità la predisposizione del VC
a fasi di arricciamento agevolando poderosi blocchi atlantici.
Osservando il periodo 80/90, vediamo come l'accoppiata PDO+ AMO -
abbia favorito l'Europa orientale e mediterraneo orientale ad
avvezioni fredde.

Immagine

Questo grafico ci mostra le accoppiate dell'ultimo secolo circa e mette in evidenza
qualche discrasia. Come mai in condizioni che prima abbiamo definito favorevoli
si sono verificate annate con inverni memorabili?
E torniamo al solito punto discusso ampiamente nelle pagine addietro.
Prima di tutto non sono regole , il sistema è aperto e non funziona a compartimenti,
ed inoltre, come già ampiamente documentato, sono cambiate molte cose.
L'aumento delle temperature ha influito su due aspetti
in particolare, l'estensione del ghiaccio artico e quindi i riflessi sul dipolo,
e sull'innalzamento di circa 5/7 gradi della cella di hadley.
Praticamente si assiste ad un netto calo degli episodi e delle situazioni favorevoli
affinché discese fredde possano raggiungere latitudini temperate e non solo.
Viene quindi da chiedersi a cosa possa servire studiare e capire queste nozioni
se poi il contesto climatico in cui ci troviamo inficia i parametri che solitamente e
mediamente ci aiutavano a trovare correlazioni.
Come detto, lo scopo di questi interventi non è finalizzato a fare previsioni,
d'altronde sarebbe impossibile e sciocco farlo, specie dopo aver verificato
come il GW abbia inciso sulla circolazione generale, ma solo per avere un idea di massima
su come le anomalie oceaniche e bariche influiscano sul sistema, ed anche per avere
un idea da dove veniamo e dove stiamo andando.
Estremo Nordest
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Messaggio da Estremo Nordest »

picchio70 ha scritto:Un cenno sulla definizione di AMO.
Esso misura l'anomalia superficiale delle acque a ridosso della costa nord occidentale
americana, ed anch'essa si distingue per fasi positive e negative ma con intervalli
multidecadali.

Immagine
Fasi che influenzano il clima europeo è per l'incidenza sul dipolo artico e sia
per la modulazione del getto in uscita nello storm track.
Fase positiva che vede anomalie in zona RM che si accumulano durante le estati,
accentuate dal pna negativo con grandi quantità di calore verso il polo
che poi per latenza verranno rilasciate nella stagione invernale.
Aumento dello scioglimento dei ghiacci, creando basi favorevoli
all'instaurazione di altri pressioni che in casi di AO - portano
il dipolo in fase +.

AMO negativa che invece crea forte attività in zona, alimentando la semipermanente
islandese più area groenlandese, preservando l'artico da afflussi caldi.
Attività ciclonica che tende a mantenersi nel periodo invernale con prevalenza
di un dipolo - che con accoppiata pna + , facilità la predisposizione del VC
a fasi di arricciamento agevolando poderosi blocchi atlantici.
Osservando il periodo 80/90, vediamo come l'accoppiata PDO+ AMO -
abbia favorito l'Europa orientale e mediterraneo orientale ad
avvezioni fredde.

Immagine

Questo grafico ci mostra le accoppiate dell'ultimo secolo circa e mette in evidenza
qualche discrasia. Come mai in condizioni che prima abbiamo definito favorevoli
si sono verificate annate con inverni memorabili?
E torniamo al solito punto discusso ampiamente nelle pagine addietro.
Prima di tutto non sono regole , il sistema è aperto e non funziona a compartimenti,
ed inoltre, come già ampiamente documentato, sono cambiate molte cose.
L'aumento delle temperature ha influito su due aspetti
in particolare, l'estensione del ghiaccio artico e quindi i riflessi sul dipolo,
e sull'innalzamento di circa 5/7 gradi della cella di hadley.
Praticamente si assiste ad un netto calo degli episodi e delle situazioni favorevoli
affinché discese fredde possano raggiungere latitudini temperate e non solo.
Viene quindi da chiedersi a cosa possa servire studiare e capire queste nozioni
se poi il contesto climatico in cui ci troviamo inficia i parametri che solitamente e
mediamente ci aiutavano a trovare correlazioni.
Come detto, lo scopo di questi interventi non è finalizzato a fare previsioni,
d'altronde sarebbe impossibile e sciocco farlo, specie dopo aver verificato
come il GW abbia inciso sulla circolazione generale, ma solo per avere un idea di massima
su come le anomalie oceaniche e bariche influiscano sul sistema, ed anche per avere
un idea da dove veniamo e dove stiamo andando.
Buongiorno Picchio e Grazie!!!Ti risulta che Amo dovrebbe entrare in segno negativo a breve??(1 anno).
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Messaggio da picchio70 »

Ciao, non mi risulta , anzi.
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Messaggio da picchio70 »

Confronto sst periodo 2000/22 e '50/'90
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Fotografia attuale


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Poi ci si chiede con stupore come possano verificarsi certe anomalie.
La domanda è, come fanno a non verificarsi casomai.
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Messaggio da picchio70 »

Abbiamo visto come le anomalie superficiali oceaniche abbiano
un grosso impatto sul clima e sulla redistribuzione pressoria sui continenti,
e come il grande fiume d'aria venga influenzato nel suo treno d'onda.
Tre grandi sezioni oceaniche prese sotto esame.
Il nord pacifico occidentale con influenze su PDO e PNA.
El Nino nel pacifico centrale
Il nord atlantico nella fattispecie dell' AMO.
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Da qui nascono , e non solo , le prime proiezioni stagionali invernali
sull'andamento della corrente a getto e le conseguenze bariche e termiche
sul nord emisfero.
Prima un possibile esempio basato su reanalisi fase nino.
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Più il centro di calcolo europeo ecmwf.
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Messaggio da picchio70 »

Concetti di Critical line e Turning line .


Partiamo dicendo che sono strettamente collegati al profilo latitudinale
del vento zonale medio. Vediamo come.
Normalmente il vento zonale aumenta con la latitudine e questo crea una variazione
dell'ambiente in cui le onde di rossby sono immerse .
Se il vento zonale medio si fa troppo intenso , l'onda viene riflessa e la latitudine
in cui ciò avviene rappresenta una Turning line.
È possibile osservare gli anticicloni salire e venire bloccati
da vorticita' polari.
Al contrario, con un vento zonale medio che rimane debole alzandoci di latitudine,
siamo di fronte ad una Critical line, cioè la latitudine raggiunta da un anticiclone
in cui la radice viene spezzata. Avremo un HP in zona polare isolato.
Quindi con un vortice polare debole ed un vento zonale che rimane basso
al salire della latitudine, si formerà una Critical line che è associabile
ad una nao negativa ed all'isolamento di un cellula anticiclonica sulla
Groenlandia.
Avremo un waves number elevato con grado d'onda corta positivo.
I patterns Atlantic Ridge e Scandinavia blocking che incontrano
una Critical line, si porteranno dunque sulla Groenlandia.

Se il vortice polare risulta regolare ed il vento zonale medio aumenta con la
latitudine ma senza eccessi fuori norma, le onde che viaggiano verso nord
incontrano una Turning line a 70° N circa , interrompendo quindi
l'elevazione anticiclonica . Avremo o un Atlantic Ridge o uno Scandinavian blocking
che hanno un waves number basso , da 2 a 4 , con onde lunghe a velocità di gruppo
negativa.

Con un vortice polare molto forte assieme al vento zonale medio,
la Turning line scende fino a 50/60° N di latitudine, Europa centrale,
in cui la riflessione d'onda blocca gli anticicloni con pattern derivato in nao positiva.
Zero onde od al massimo una, con attività assente
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Messaggio da Rodigino04 »

picchio70 ha scritto:
freddopungente ha scritto:
Grazie Picchio, più di così è impossibile andare incontro, chi non vuol sentir ragioni non ne sentirà
Ciao Freddo, non ti arrabbiare, non ne vale la pena.
A mio avviso dovremmo imparare ad avere uno scambio di opinioni
senza che quest'ultime sfocini immediatamente in insulti , derisioni, ecc,
facendo si che ogni aspetto trattato in questa materia , diventi l'ennesimo TD
inquinato.
Ho già scritto che ogni tesi è ben accetta ma sempre corredata da dati che la comunità
scientifica ad oggi ci offre. Finora, oltre le chiacchiere che non vanno oltre
l'ambito " sensoriale " , l'aspetto meteorologico , l'ideologia negazionista, non
ho avuto modo di leggere altro. Attendiamo.
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Buongiorno Picchio, da un po' sto leggendo con calma i vari approfondimenti che hai caricato su questa stanza molto interessante e utile alla comprensione e alla contestualizzazione dei vari fenomeni attuali, ove il più importante fra tutti è il GW. Volevo complimentarmi per come hai provato a smontare le balle dei negazionisti/complottisti ovverosia con analisi e numeri concreti, non con discorsi da aria fritta fatta per dare aria alla bocca. Certo, nel tecnico ho fatto un po' fatica a cogliere alcuni passaggi legati alle dinamiche della fisica ma il senso generale si coglie. Saluti :wink:
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Grazie Rodi.
L'importante è che si capisca che queste valutazioni di carattere fisico
non hanno come finalità il portare acqua verso il proprio mulino ideologico,
ma bensì spiegare come ad ogni azione sussiste una reazione, e questo
a prescindere dal colpevole.
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Rodigino04
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Messaggio da Rodigino04 »

picchio70 ha scritto:Grazie Rodi.
L'importante è che si capisca che queste valutazioni di carattere fisico
non hanno come finalità il portare acqua verso il proprio mulino ideologico,
ma bensì spiegare come ad ogni azione sussiste una reazione, e questo
a prescindere dal colpevole.
Certo sì. E' apprezzabile l'impegno che metti per mettere in campo conoscenze al servizio di altri. :wink:
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Visto che è stato trattato nel live il concetto di momento angolare ,
colgo l'occasione per approfondire un pochino meglio il tema.
Occorre dire prima di tutto che l'argomento è molto complesso, ci sono
molti tecnicismi e un sacco di formule ed equazioni, per cui ho cercato
di sintetizzare i concetti , onde migliorare la fruibilità , e soprattutto
trattare principi che ci interessano principalmente, visto che si spazia in vari
campi. Ad esempio due molto noti a tutti : il motivo per cui la terra continua a ruotare
su se stessa dopo l'imput iniziale, e il moto di "caduta libera" dei satelliti.
Una piccola divagazione sull'ultimo punto, spesso sento dire che gli astronauti
a bordo della stazione fluttuano nella navicella per assenza di gravità. Assolutamente
no, i corpi si comportano come se cadessero continuamente nel vuoto.
Comunque torniamo a noi:

Fu Newton ad introdurre il concetto di "momento" P di un corpo con massa M e velocita' V: semplicemente una particella di massa m muovendosi in linea retta a velocita' v ha momento che è uguale al prodotto m x v. In assenza di forze esterne il momento si conserva (Legge di conservazione del momento o della quantita' di moto).
Da questa definizione si arriva alla specificazione del concetto di MOMENTO ANGOLARE che è il medesimo concetto applicato ad una particella ruotante attorno a un asse ed è proporzionale alla velocita' angolare della particella e al quadrato della sua distanza dall'asse di rotazione. Immediatamente ci viene facile l'associazione con il sistema rotante terra-atmosfera: il momento angolare del sistema terra che ruota-atmosfera-oceano è virtualmente costante nel tempo (a parte alcuni effetti trascurabili come l'attrito delle maree o effetti gravitazionali).
Il momento angolare assoluto (AAM o M) di una unita' di massa atmosferica intorno all'asse di rotazione della Terra include una componente che rappresenta l'atmosfera in solida rotazione e il momento angolare relativo alla rotazione della terra stessa. Possiamo rilevare che esiste un gradiente di AAM con la latitudine ed anche un ciclo annuale associato cone le variazioni nella velocita' del vento: nell'emisfero sud c'è un 40% di decremento di M dall'inverno all'estate, mentre nell'emisfero nord il valore estivo è soltanto il 15% di quello invernale, come risultato delle deboli "westerlies" estive.
Il tasso temporale di cambiamento di M è essenzialmente determinato da forze di pressione e di attrito nella direzione zonale (est-ovest). Queste ultime sono considerate positive dove esse aumentano il momento angolare occidentale -> da ovest a est. Le barriere montane generano una forza di pressione attraverso differenze di pressione est-ovest (accumulo su un versante e rarefazione sull'altro opposto).
Stress di attrito sulla superficie della Terra trasferisce momento angolare occidentale dall'atmosfera alla Terra in zone di westerlies superficiali, e all'inverso l'atmosfera guadagna momento relativo nelle regioni di easterlies dove l'aria ruota piu' lentamente della Terra attorno all'asse di rotazione.
Per il sistema terra-atmosfera il momento angolare rimane costante nel tempo (principio di conservazione del momento angolare assoluto-> AAM):

1) WESTERLY AL SUOLO AUMENTANO IL MOMENTO ANGOLARE ALLA TERRA ATTRAVERSO L'ATTRITO
2) EASTERLY AL SUOLO TOLGONO MOMENTO ANGOLARE ALLA TERRA ATTRAVERSO L'ATTRITO

Quindi la fascia degli alisei alle basse latitudini puo' essere paragonata ad un grande volano in cui viene immesso moto angolare da ovest, parimenti una fascia di venti da Ovest delle medie latitudini cede quantita' di moto angolare alla terra.
Est ed ovest devono bilanciarsi come una conseguenza della circolazione generale dell'atmosfera: i tropici rappresentano la fonte di AAM nell'atmosfera e le medie latitudini lo scarico ,con trasporto verso il polo attraverso i sub-tropici.
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Messaggio da picchio70 »

Stamane nel TD live, è stato toccato un argomento a mio avviso molto interessante.
Mi pare fosse Iniestas che scriveva che stiamo assistendo ad uno slittamento
delle stagioni.
Beh, le cose non stanno esattamente così, anzi, magari fosse solo questo il
problema, dovremmo solo abituarci a nuovo standard stagionali, poco male.
Invece la questione è più complessa e spinosa, perché le stagioni non stanno
slittando ma bensì modificando il loro arco temporale , che è altra cosa .
Monitoraggi a lungo termine mettono in luce alcuni aspetti, il primo
oramai arcinoto è che tutte le stagioni si sono riscaldate rispetto agli standard
utilizzati a riferimento, e questo aspetto non rappresenta certo una novità.
Ma nello specifico si nota che l'estate è la stagione che ha mostrato il maggiore
incremento, segue l'inverno, l'autunno ed infine la primavera, che finora
si mostra con anomalie più contenute o addirittura sottomedia .
Qualche esempio medio registrato , inverno, primavera , estate.
Immagine
Immagine

Qui invece il confronto inverno/estate
Immagine[/url

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Qui le proiezioni delle oscillazioni temporali stagionali.
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Se fosse uno slittamento, i quadranti dovrebbero rimanere invariati nella loro
estensione e solo sfasati temporalmente.
Per studiare i cambiamenti nella lunghezza delle stagioni e le date in cui iniziano, i ricercatori hanno esaminato i dati meteorologici giornalieri raccolti tra il 1952 e il 2011. Per definire l’inizio dell’estate hanno scelto il momento in cui si registra il 25% di temperature più alte della norma. Al contrario, per l’inverno, è stato scelto il momento in cui viene registrato il 25% di temperature più basse della norma.

La durata media dell’estate è aumentata da 78 a 95 giorni, mentre l’inverno è diminuito da 76 a 73 giorni. Anche la lunghezza della primavera e dell’autunno è diminuita, da 124 a 115 giorni e da 87 a 82 giorni, rispettivamente. Di conseguenza, la primavera e l’estate ora iniziano prima, mentre l’autunno e l’inverno iniziano più tardi.
Le cause? Vortice polare , sua maturazione e fine.
Ovviamente per cause legate a doppio filo col GW e già discusse .
Vedolaneve
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Messaggio da Vedolaneve »

Quando sento parlare di confronti con il passato su temperature e sinottiche mi chiedo sempre L attendibilità di questi dati ,
visto la scarsa tecnologia gia 60-70 anni fa figuriamoci L attendibilità di dati a 100 o 150 anni .
Comunque al riguardo copio e incollo un articolo da una nota pagina fb (per me interessante è discutibile ) sui dati del passato

Come possiamo confrontare le medie del 19° secolo, quando le stazioni meteorologiche erano 2/3 in meno, e quasi inesistenti nell'emisfero meridionale con quelle di oggi?
Quando ci viene detto che le temperature sono le più calde mai registrate, ci sono cinque principali errori di manipolazione.

1) Le tecniche di misurazione si sono evolute. Ciò può introdurre distorsioni e le possibili correzioni sono soggette a cautela e discussione.

2) Il numero delle stazioni meteorologiche era 566 nel 1880, ovvero il 93% in meno rispetto ad oggi (7.967). Tieni presente che ci sono un milione di città nel mondo.

3) Vengono estrapolate le temperature tra le stazioni, sia oggi che 150 anni fa. Vale a dire che vengono inventati con formule tanto discutibili quanto manipolabili. A volte integrate da misurazioni satellitari o misurazioni assegnate da navi mercantili.

4) Media e peso delle temperature. È già molto discutibile fare una media su una grandezza intensiva, bisognerebbe comunque tenere presente della natura dell'ambiente (e quindi della capacità termica) attorno al punto di misurazione. Un deserto, una foresta, un lago o un oceano, un campo, le rocce, ecc. non hanno la stessa influenza. Avremmo quindi bisogno di almeno una superficie integrata delle temperature ponderato in base alla natura della capacità termica dell'ambiente.

5) L'ambiente, le città, le strade, ecc. sono cambiati notevolmente. Ci sono le isole di calore, la perdita di verde e affini, il calore prodotto dalle attività umane, le distese di cemento e asfalto...

Quando sentite parlare di temperature mai registrate prima, pensate subito al numero di stazioni presenti nelle diverse epoche, poi alle modifiche che queste hanno subito nei decenni e a molti altri fattori che chiaramente non vi dicono per continuare a fare propaganda catastrofica.

Saluti
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Messaggio da picchio70 »

Buonasera Vedolaneve,
quindi sostanzialmente tu come ti poni di fronte
a questa situazione meteo/climatica che stiamo sperimentando
fin dagli anni '80 per poi esplodere post anni 2.000 ?
Vedolaneve
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Messaggio da Vedolaneve »

picchio70 ha scritto:Buonasera Vedolaneve,
quindi sostanzialmente tu come ti poni di fronte
a questa situazione meteo/climatica che stiamo sperimentando
fin dagli anni '80 per poi esplodere post anni 2.000 ?
Ciao picchio
Ah nulla i dati attuali sono sotto gli occhi di tutti c e poco da aggiungere .

Il mio pensiero va su dati molto vecchi che senza dubbio per ovvi motivi mascherano qualche errore .
Indiscutibilmente siamo dentro un trend rivolto a riscaldamento , ho molti dubbi però sulla continua crescita .
Ovviamente questo è e rimane il mio pensiero che va contro quasi tutta la classe scientifica .
Sordatino
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Messaggio da Sordatino »

Vedolaneve ha scritto:e a molti altri fattori che chiaramente non vi dicono per continuare a fare propaganda catastrofica.
NoNciEloDicOnOhhhh!!!!!!!111

Fortuna che ci siete tu e i post su Facebook (…) ad illuminarci.

Se già non lo usi, mi permetto di suggerirti X (già Twitter) per i tuoi studi/ricerche, Elon Musk sta costruendo un bell’ambientino che sembrerebbe fare proprio al caso tuo.

Che dire, viviamo veramente in tempi demmerda.
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