Estate 2023 monitoriamola
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Dopo alcune giornate con minime molto fresche e clima gradevole (le massime per la verità tranne un paio di giorno sono sempre rimaste in media niente di eccezionale da questo punto di vista), si ritorna all'ordine purtroppo.
Già ieri massima molto calda, 33.2° ed oggi ancora peggio ben 34.1° e minime nuovamente tropicali.
Forse ero stato fin troppo ottimista, in realtà siamo tornati subito su valori di tutto rispetto con clima nuovamente opprimente....
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- lities
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Dopo la calura pomeridiana con massime sino a +33° in centro a Torino, dal tardo pomeriggio ed in serata violenti temporali sparsi in Piemonte con picchi di 60 mm sulle vallate occidentali con colata detritica in centro a Bardonecchia e frana in alta val di Susa.
Qui in Valle di Lanzo miseri 3 mm, pioggia che continua a latitare con sottobosco ormai molto secco e segnali di ingiallimento della vegetazione nelle parti esposte e rocciose.
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BARDONECCHIA, VIOLENTA COLATA DETRITICA DEL 13 AGOSTO 2023
La violenta e rovinosa colata detritica (debris-flow) di ieri sera, 13 agosto, lungo il T. Frejus a Bardonecchia (comune più occidentale d'Italia, alta Val Susa, Torino) è stata innescata da un temporale che ha insistito con alterna intensità per almeno due ore, tra le 20 e le 22 circa, sull'alto bacino idrografico a quote superiori ai 2500 m presso il confine con la Francia, senza quasi interessare il paese a fondovalle. Il transito di temporali talora forti in serata era atteso e segnalato nei bollettini sia SMI/Ni*bus sia Arpa Piemonte, tuttavia la loro localizzazione e soprattutto la risposta rapida, improvvisa e impulsiva, di bacini montani così piccoli sono pressoché impossibili da prevedere. La conca di Bardonecchia peraltro è storicamente molto esposta a questa categoria di processi torrentizi, tipicamente in estate quando le precipitazioni avvengono in forma liquida anche ad alta quota e su suolo ormai privo di copertura nevosa: la litologia locale, rappresentata da rocce friabili - in prevalenza calcescisti - rende disponibile un'abbondante coltre detritica facilmente erodibile e mobilizzabile durante rovesci di pioggia anche brevi e isolati alle testate dei bacini idrografici. Numerose, infatti, sono le cronache di eventi passati lungo i rii che convergono verso il paese (Rho, Frejus, Rochemolles...), il più recente dei quali aveva interessato il 7 agosto 2009 sempre il T. Frejus (o Merdovine, nome che d'altronde suggerisce la propensione a ingenti trasporti in massa di detrito), episodio però di gran lunga superato per gravità degli effetti da quello attuale. L'evento piovoso di ieri sera, proprio perché localizzato in alta montagna a ridosso della cresta di confine, è in gran parte sfuggito alla rete di monitoraggio a terra: 2,8 mm d'acqua in serata al pluviometro Arpa di Bardonecchia-Pranudin, a 2045 m nel bacino del T. Frejus ma posto un po' più a valle del centro di scroscio, e 0,2 mm a Bardonecchia-Prerichard, a fondovalle. Tuttavia le stime da radar ( https://www.arpa.piemonte.it/rischinatu ... ml?delta=0 ) evidenziano apporti cumulati dell'ordine dei 10-20 mm in alta quota presso il confine italo-francese (forse in parte sottostimati per la posizione intralpina della zona, in cui il segnale radar giunge attenuato per la schermatura da parte delle montagne), già sufficienti a mobilizzare detrito la cui massa e potere erosivo-distruttivo aumentano in modo parossistico propagandosi a valle fino all'impatto con le infrastrutture umane. La pressoché totale assenza di pioggia in paese ha contribuito a cogliere di sorpresa la popolazione e i molti turisti presenti in questo periodo di vacanza, ed è stato un caso davvero fortuito che - nonostante fango e detriti abbiano invaso parte del centro abitato e la viabilità, trascinando via diverse vetture - non ci siano state vittime (comunque 1 ferito lieve e almeno 80 evacuati). Ecco alcune foto gentilmente inviate in redazione da Paolo Montuschi e da Gabriele Savio, socio SMI e collaboratore esterno CNR-IRPI Torino che ringraziamo per la sempre pronta ed efficace documentazione tecnica degli eventi di dissesto sulle Alpi occidentali.








Nessuna vittima per fortuna, davvero fortuna
La violenta e rovinosa colata detritica (debris-flow) di ieri sera, 13 agosto, lungo il T. Frejus a Bardonecchia (comune più occidentale d'Italia, alta Val Susa, Torino) è stata innescata da un temporale che ha insistito con alterna intensità per almeno due ore, tra le 20 e le 22 circa, sull'alto bacino idrografico a quote superiori ai 2500 m presso il confine con la Francia, senza quasi interessare il paese a fondovalle. Il transito di temporali talora forti in serata era atteso e segnalato nei bollettini sia SMI/Ni*bus sia Arpa Piemonte, tuttavia la loro localizzazione e soprattutto la risposta rapida, improvvisa e impulsiva, di bacini montani così piccoli sono pressoché impossibili da prevedere. La conca di Bardonecchia peraltro è storicamente molto esposta a questa categoria di processi torrentizi, tipicamente in estate quando le precipitazioni avvengono in forma liquida anche ad alta quota e su suolo ormai privo di copertura nevosa: la litologia locale, rappresentata da rocce friabili - in prevalenza calcescisti - rende disponibile un'abbondante coltre detritica facilmente erodibile e mobilizzabile durante rovesci di pioggia anche brevi e isolati alle testate dei bacini idrografici. Numerose, infatti, sono le cronache di eventi passati lungo i rii che convergono verso il paese (Rho, Frejus, Rochemolles...), il più recente dei quali aveva interessato il 7 agosto 2009 sempre il T. Frejus (o Merdovine, nome che d'altronde suggerisce la propensione a ingenti trasporti in massa di detrito), episodio però di gran lunga superato per gravità degli effetti da quello attuale. L'evento piovoso di ieri sera, proprio perché localizzato in alta montagna a ridosso della cresta di confine, è in gran parte sfuggito alla rete di monitoraggio a terra: 2,8 mm d'acqua in serata al pluviometro Arpa di Bardonecchia-Pranudin, a 2045 m nel bacino del T. Frejus ma posto un po' più a valle del centro di scroscio, e 0,2 mm a Bardonecchia-Prerichard, a fondovalle. Tuttavia le stime da radar ( https://www.arpa.piemonte.it/rischinatu ... ml?delta=0 ) evidenziano apporti cumulati dell'ordine dei 10-20 mm in alta quota presso il confine italo-francese (forse in parte sottostimati per la posizione intralpina della zona, in cui il segnale radar giunge attenuato per la schermatura da parte delle montagne), già sufficienti a mobilizzare detrito la cui massa e potere erosivo-distruttivo aumentano in modo parossistico propagandosi a valle fino all'impatto con le infrastrutture umane. La pressoché totale assenza di pioggia in paese ha contribuito a cogliere di sorpresa la popolazione e i molti turisti presenti in questo periodo di vacanza, ed è stato un caso davvero fortuito che - nonostante fango e detriti abbiano invaso parte del centro abitato e la viabilità, trascinando via diverse vetture - non ci siano state vittime (comunque 1 ferito lieve e almeno 80 evacuati). Ecco alcune foto gentilmente inviate in redazione da Paolo Montuschi e da Gabriele Savio, socio SMI e collaboratore esterno CNR-IRPI Torino che ringraziamo per la sempre pronta ed efficace documentazione tecnica degli eventi di dissesto sulle Alpi occidentali.








Nessuna vittima per fortuna, davvero fortuna
Anche oggi giornata rovente.
35.1° di massima, giornate che non hanno nulla a che invidiare a quelle di Luglio ormai.
Dal giorno 11 l'estate ha rimesso il turbo ed ora siamo tornati a livelli di caldo come sempre esagerato e fuori scala.
Considerando che dovremmo solo essere all'inizio di un lungo monologo Africano direi che anche Agosto (contrariamente a quanto pensassi/sperassi fino a pochi giorni fa) farà parlare di se per il grande caldo.
Nonostante 6 giornate gradevoli (più o meno su livelli che fino a un 6/7 anni fa sarebbero stati normali) la media mensile ha già ampiamente superato livelli importanti, vedremo fino a dove arriveremo a fine mese.
35.1° di massima, giornate che non hanno nulla a che invidiare a quelle di Luglio ormai.
Dal giorno 11 l'estate ha rimesso il turbo ed ora siamo tornati a livelli di caldo come sempre esagerato e fuori scala.
Considerando che dovremmo solo essere all'inizio di un lungo monologo Africano direi che anche Agosto (contrariamente a quanto pensassi/sperassi fino a pochi giorni fa) farà parlare di se per il grande caldo.
Nonostante 6 giornate gradevoli (più o meno su livelli che fino a un 6/7 anni fa sarebbero stati normali) la media mensile ha già ampiamente superato livelli importanti, vedremo fino a dove arriveremo a fine mese.
- Rodigino04
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Bill Carson
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Oggi - 07:29
FORTI TEMPORALI nella serata di ieri hanno interessato molte aree del Piemonte, segnatamente il Torinese.
45 mm nel centro del capoluogo sabaudo, oltre 83 mm all'aeroporto di Torino Caselle con allagamenti segnalati e grandine.
Notevolissima l'attività elettrica ieri sera con la media di 3 lampi al secondo per almeno un paio d'ore!
FORTI TEMPORALI nella serata di ieri hanno interessato molte aree del Piemonte, segnatamente il Torinese.
45 mm nel centro del capoluogo sabaudo, oltre 83 mm all'aeroporto di Torino Caselle con allagamenti segnalati e grandine.
Notevolissima l'attività elettrica ieri sera con la media di 3 lampi al secondo per almeno un paio d'ore!
- Darkangel
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'' GRANDE ESTATE: ci siamo, c'è la DATA della CRISI...''
Sembra di leggere i titoli Dell' innominabile

Ieri verso le 13 i primi moti convettivi, vediamo oggi
http://cornelianolive.altervista.org/tempo-live/
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Ultima modifica di Darkangel il gio ago 17, 2023 10:22 am, modificato 2 volte in totale.