ENTROPIA , METEOROLOGIA, CLIMA

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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ENTROPIA , METEOROLOGIA, CLIMA

Messaggio da picchio70 »

Ho deciso di aprire questo nuovo TD perché
lo ritengo utile alla comprensione delle dinamiche e leggi
che regolano il nostro complicato sistema circolatorio atmosferico .
TD aperto a qualsiasi discussione inerente , capace di fare ulteriore chiarezza
ed arricchirne il contenuto.
Partiamo dall' entropia, ma cos'è? A cosa serve capirne l'utilità?

In termodinamica, funzione di stato di un sistema la cui variazione, in una trasformazione che porti il sistema da uno stato iniziale A ad uno finale B, viene calcolata sommando le quantità di calore scambiate dal sistema in una qualsiasi trasformazione reversibile che vada da A a B, divise rispettivamente per le temperature assolute delle sorgenti con cui si scambia calore; si misura in joule per grado Kelvin. In tutti i processi fisici reali (quindi irreversibili) di un sistema isolato, l'entropia aumenta sempre e tende ad un valore massimo; secondo l'interpretazione data dalla meccanica statistica, l'entropia è una funzione crescente della probabilità che un sistema si trovi in un determinato stato macroscopico, per cui i sistemi isolati evolvono spontaneamente verso le configurazioni a entropia maggiore, che sono quelle con un grado minore di ordine.
In sostanza l'entropia è un modo per sapere se un determinato stato è raggiungibile da un sistema per mezzo di una trasformazione naturale e spontanea. Consideriamo due stati di un sistema isolato, A e B. Se l'entropia è maggiore nello stato B, questo può essere raggiunto spontaneamente dallo stato A ed è ciò che determina la freccia del tempo
per cui conosciamo il passato ma non il futuro .

Questo ci aiuta a capire come sia errato , capita spesso di leggere post del genere
inerenti alla meteorologia/clima, domandarsi come sia mai possibile che
accadano certe manifestazioni circolatorie. Accadono perché sono possibili
e non infrangono nessuna legge fisica ovviamente, tipo quello che sta accadendo nel Mediterraneo, e non solo, in questo periodo estivo.

Poco a poco toccheremo vari punti della discussione ed inizieremo
dal bilancio energetico/GW/Entropia.

Negli ultimi anni la presa di coscienza dell’esistenza del riscaldamento globale, causato a sua volta dalla crescita dei gas serra in atmosfera ha reso più diffusa la conoscenza del bilancio energetico terrestre.

Si tratta di un bilancio essenzialmente radiativo legato allo scambio di radiazione fra Sole-Terra e spazio, espresso dal famoso grafico di Trenberth e Kiehl

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Questo è forse diventato uno dei grafici più famosi e illustrati agli studenti del mondo; esso ci dice che c’è una situazione stazionaria, tanta energia arriva dal Sole e tanta riparte verso lo spazio aperto; quella che arriva dal Sole è centrata sul giallo-verde (0.5micron) , nel visibile, mentre quella riemessa verso lo spazio è nell’infrarosso(10micron); questa parte viene assorbita e riflessa/riemessa indietro dall’atmosfera per cui prima di lasciarci incrementa la temperatura dell’atmosfera, il famoso effetto serra.

Però nel complesso l’idea base è: tanta energia entra e tanta ne esce, circa 342 W/m2, in media (meno l’albedo).

Quale è termodinamicamente l’effetto legato al cambio della lunghezza d’onda media? Cioè al fatto che la radiazione entrante è essenzialmente nel visibile mentre quella uscente è nell’infrarosso?
In chimica i fotoni hanno una energia che dipende dalla loro lunghezza d’onda, e che inoltre possono essere considerati un gas di particelle con una loro equazione di stato.

La conclusione dunque è che il numero di fotoni entranti è necessariamente INFERIORE a quello dei fotoni uscenti; i fotoni uscenti hanno in media una lunghezza d’onda circa 20 volte superiore a quella entrante e di conseguenza una energia per fotone 20 volte inferiore; per pareggiare il bilancio energetico complessivo il numero di fotoni uscenti sarà proporzionalmente più alto; per la precisione 22 volte maggiore.

La prima cosa è che il flusso entropico in queste condizioni non si può valutare usando le equazioni dell’equilibrio, sia per l’energia che per l’entropia non si possono usare solo le equazioni che molti conoscono legate all’emissione di corpo nero in equilibrio con la sua radiazione; la Terra non è in equilibrio con la radiazione né ricevuta né emessa (tipo per capirci l’equazione di Stefan-Boltzmann e la corrispondente equazione dell’entropia). E comunque mentre per l’energia si usa il criterio del tanto entra tanto esce, lo stesso ragionamento non si può fare per l’entropia. In questo caso si stabilisce solo un estremo superiore alla entropia positiva prodotta “dentro” il sistema Terra per rimanere sotto la quota di bilancio (che comunque non è di per se obbligata).
Tale quota di bilancio dipende dalla differenza fra l’entropia in ingresso e in uscita a causa della radiazione (deS in uscita è negativa, mentre deS in entrata è positiva)

La radiazione infrarossa dunque esporta (segno negativo) poco meno di 1watt/m2 K mentre quella ricevuta (positiva) è solo 41mW/m2K, e da questo nasce il fatto che a differenza dell’energia l’entropia in uscita è diversa da quella in ingresso.

Questa differenza consente al sistema Terra pur rimanendo al bilancio di entropia (ma non necessariamente) di dissipare al proprio interno fino ad una equivalente quantità di entropia POSITIVA; e come? Degradando enormi quantità di energia libera e costruendo ordine al proprio interno, quel meraviglioso ordine legato a tutte le strutture che ci circondano e che sfrutta almeno in parte il grande flusso solare: nuvole, sistemi di nuvole, cicli di materiali e di elementi, la vita stessa, etc.

Nei prossimi giorni approfondiremo il tema attraverso nuove discussioni.
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6Gennaio2017
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Messaggio da 6Gennaio2017 »

TD molto utile ed interessante Picchio, grazie come sempre
dei tuoi approfondimenti :)
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Secondo quanto esposto verrebbe da chiedersi come mai
l'equilibrio si è rotto e la terra si sta riscaldando.
Qualche equazione fisica è saltata?
No.
Abbiamo detto che l'entropia è sempre crescente , se una porzione di
un qualcosa si raffredda, ci sarà conseguentemente una parte altrove che si riscalda
con bilancio + entropico. Pensiamo ad esempio al rapporto strato/ tropo,
perché la visione deve essere del sistema nella sua totalità.

Il primo principio della termodinamica è una formulazione
del principio di conservazione dell’energia che include gli
scambi di calore. L’esperimento di Joule ha consentito di
stabilire che lavoro e calore sono metodi equivalenti per
aumentare/diminuire l’energia di un sistema.
Sono possibili in base al primo principio solo i processi per i
quali l’energia totale (sistema+ambiente esterno) è conservata.
Quali processi possono avvenire spontaneamente in
un verso, e quali no? La risposta viene dal Secondo
Principio della Termodinamica.
La Natura però manifesta delle asimmetrie: alcuni processi
si svolgono spontaneamente solo in una direzione. I processi
inversi, che sarebbero ammissibili in base al primo principio,
non sono mai osservati, a meno di non intervenire con
un’azione dall’esterno (tuttavia non si riuscirà mai a riportare
nelle stesse condizioni sia il sistema sia l’ambiente).

Alla luce di ciò il nostro pianeta/biosfera corre seri rischi per la sua
crescita e sopravvivenza, derivanti dall’esaurirsi delle risorse
energetiche o dalla troppa entropia.

La pretesa di un modello di crescita illimitata in un pianeta
con risorse finite, diventa semplicemente ed inevitabilmente insostenibile.

Ne riparleremo prossimamente con nuovi approfondimenti.
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Insomma, la crisi climatica ci mette davanti una cruda realtà
e decisioni molto importanti e difficili da affrontare nell'immediato futuro.
Resta poi da capire quanto eventuali contromisure , siano effettivamente in grado
di ristabilire l'equilibrio e soprattutto in che grandezza di tempo.
Nel frattempo la comunità scientifica continua a sviluppare proiezioni,
già peraltro intraprese decenni fa', quando i primi timori presero piede.
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Se in un sistema chiuso non si immettono
Cibo/Energia: "Collasso del sistema per crisi energetica - richiesta illimitata/prodotto finito -
Se scorie e rifiuti non vengono smaltite:
Il sistema va in crisi d'entropia.
Il degrado progressivo di ogni sistema, richiede manutenzione.
K1
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Messaggio da K1 »

«Faceva sempre più caldo, un caldo intollerabile, le estati erano come inferni e gli abitanti dei villaggi non trovavano ristoro nemmeno nei torrenti e nei laghi, divenuti caldi come brodo. Qualcuno diceva che erano i segnali dell’imminente fine del mondo. Gli esperti scienziati borbottavano a tutto spiano salmi incomprensibili e paurosi, che facevano la fortuna dei preti, sempre più cercati da piagnucolanti fedeli in cerca di salvar l’anima. Quando l’estate finí, tutto tornò come sempre. Era stata la solita estate calda di ogni anno. I preti e gli uomini di scienza si erano arricchiti, mescolando con sapienza superstizione e paura. Sarebbe poi arrivato il solito inverno di sempre».
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Messaggio da picchio70 »

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Messaggio da picchio70 »

Alcune considerazioni personali.
Tutto ciò non deve essere usato per alimentare polemiche
e/o creare barricate in cui le due parti si scagliano insulti.
Trattasi di presa di coscienza per ciò che si è verificato, ciò che si sta
attualizzando, e ciò che si propina per il prossimo futuro.
È errato farne una ragione ideologica o ragionare in virtù di bianco o nero.
Io personalmente faccio anche fatica a chiamare questa fase "cambiamento climatico"
in quanto ritengo che non ci siano i presupposti temporali per tale classificazione,
siamo in un ambito meteorologico.
Anche le proiezioni fatte vanno prese con coscienza e conoscenza.
Ci sono tutti i presupposti affinché si creda che le conseguenze siano "plausibili"
senza però sminuire questo termine ; se vediamo un auto procedere
a 100 km/h ed a soli 20 MT da a un muro ed il video si interrompe,
non abbiamo la certezza dell'impatto , dell'entità del danno o dei morti/ feriti,
ma ragionevolmente possiamo ritenere che la situazione non sia ideale
per l'integrità dell'auto e dei passeggeri.
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yuko
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Messaggio da yuko »

Ottimo e interessante contributo.
Grazie
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yuko
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Messaggio da yuko »

K1 ha scritto:«Faceva sempre più caldo, un caldo intollerabile, le estati erano come inferni e gli abitanti dei villaggi non trovavano ristoro nemmeno nei torrenti e nei laghi, divenuti caldi come brodo. Qualcuno diceva che erano i segnali dell’imminente fine del mondo. Gli esperti scienziati borbottavano a tutto spiano salmi incomprensibili e paurosi, che facevano la fortuna dei preti, sempre più cercati da piagnucolanti fedeli in cerca di salvar l’anima. Quando l’estate finí, tutto tornò come sempre. Era stata la solita estate calda di ogni anno. I preti e gli uomini di scienza si erano arricchiti, mescolando con sapienza superstizione e paura. Sarebbe poi arrivato il solito inverno di sempre».
François Rabelais (1542)
Ancora si confonde clima e meteo, ovviamente a sproposito pur di difendere le proprie idee ci si appiglia a tutto
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Messaggio da picchio70 »

Grazie Yuko.

Riporto un estratto già riportato per delucidazioni aggiuntive.

"La Natura però manifesta delle asimmetrie: alcuni processi
si svolgono spontaneamente solo in una direzione. I processi
inversi, che sarebbero ammissibili in base al primo principio,
non sono mai osservati, a meno di non intervenire con
un’azione dall’esterno (tuttavia non si riuscirà mai a riportare
nelle stesse condizioni sia il sistema sia l’ambiente)."

Abbiamo scritto che l'aumento entropico è ciò che contraddistingue
la freccia del tempo. Tempo inteso come un fiume che scorre solo
in una direzione ed attraverso il quale noi riconosciamo immediatamente le "anomalie",
in cui i processi avvengono esclusivamente con aumento dell'entropia.
Ad esempio, se vediamo un filmato nel quale vediamo un palazzo
ricostruirsi dalle macerie, capiamo immediatamente che trattasi
di un riavvolgimento del filmato.
Ma sarebbe possibile che ciò accadesse?
Non c'è nessun veto fisico che lo impedisca, se si traduce il tutto
in una equazione fisica, la freccia del tempo non risulta influente ;
cioè l'equazione funziona in entrambi i casi, ma , nonostante
il primo principio, la natura procede esclusivamente in un certo modo
anche se tecnicamente la fisica non può escludere l'ipotesi inversa
ma semplicemente ritenerla altamente improbabile/mai osservata.
Di conseguenza il palazzo si può si ricomporre con l'intervento "esterno"
ma senza che sia possibile riportarlo esattamente al suo stato iniziale .
Nel merito, si fanno ipotesi di sezioni dell'universo/multiverso,
ove tutto procede inversamente, cioè l'entropia decresce e con essa
l'inversione della freccia temporale. Si conoscerebbe il futuro ma non il passato.
Con tutte le discrepanze fisiche e quantistiche nel caso i due mondi
venissero mai a contatto, più l'elemento del paradosso.
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Messaggio da picchio70 »

Che cosa dice la Scienza...
I cambiamenti naturali del Clima del passato dimostrano che il Clima risente delle alterazioni del bilancio energetico. Se il pianeta accumula calore le temperature globali salgono. Attualmente la CO2 sta causando uno squilibrio a causa dell’aumento dell’effetto serra. Pertanto i cambiamenti climatici del passato dimostrano che il nostro Clima è sensibile alla CO2.

Le argomentazioni degli scettici...
Il clima si modifica sempre. Abbiamo avuto ere glaciali e periodi più caldi durante i quali si potevano trovare alligatori in Spitzbergen. Le ere glaciali sono avvenute con un ciclo di centomila anni durante gli ultimi settecentomila anni, e ci sono stati periodi precedenti che sembrano essere stati più caldi del periodo attuale, nonostante i livelli di CO2 fossero più bassi di adesso. Più recentemente, abbiamo avuto il periodo caldo medievale e la piccola era glaciale. (Richard Lindzen)

Attenzione però..

Se c'è una cosa su cui possono essere d'accordo tutte le parti del dibattito sul clima, è che il clima è cambiato in modo naturale nel passato. Molto prima del periodo industriale, il pianeta attraversò molti periodi di riscaldamento e di raffreddamento. Questo ha spinto qualcuno a concludere che se le temperature sono cambiate in modo naturale nel passato, molto prima dei SUV e delle TV al plasma, la natura deve essere la causa dell'attuale riscaldamento globale. Questa conclusione è il contrario di quello che la scienza peer-reviewed ha trovato.

Il nostro clima è governato dal seguente principio: quando tu aggiungi più calore al nostro clima, le temperature globali crescono. Al contrario, quando il clima perde calore, le temperature scendono. Si dice che il pianeta è in uno squilibrio energetico positivo. Arriva più energia di quanta ne viene irraggiata verso lo spazio. Questo è conosciuto come forzante radiativo, la variazione del flusso netto di energia al livello superiore dell'atmosfera. Quando la Terra sperimenta un forzante radiativo positivo, il nostro clima accumula calore e la temperatura globale aumenta (non monotonicamente, naturalmente, la variabilità interna aggiunge rumore al segnale).

Quanto varia la temperatura per un dato forzante radiativo? Questo è determinato dalla sensibilità del clima del pianeta. Più sensibile è il nostro clima, più grande è la variazione di temperatura. Il modo più comune di descrivere le sensibilità del clima è la variazione della temperatura globale al raddoppiare della CO2 atmosferica. Cosa significa? La quantità di energia assorbita dalla CO2 può essere calcolata usando i codici di trasferimento radiativo linea-per-linea. Questi risultati sono stati sperimentalmente confermati da misure da satellite e di superficie. Il forzante radiativo prodotto dal raddoppio della CO2 è 3.7 Watts per metro quadro (W/m2)

Così quando parliamo della sensibilità del clima al raddoppio dela CO2, stiamo parlando della variazione delle temperature globali dovute a un forzante radiativo di 3.7 Wm-2. Questo forzante non deve necessariamente provenire dalla CO2. Può arrivare da qualunque fattore che causa uno squilibrio energetico.

Quanto aumenta il riscaldamento se la CO2 raddoppia? Se vivessimo in un clima senza feedback, le temperature globali aumenterebbero di 1.2°C (Lorius 1990). Comunque, il nostro clima ha feedback, sia positivi che negativi. Il feedback positivo più forte è il vapore acqueo. Quando la temperatura aumenta, altrettanto fa la quantità di vapore acqueo nell'atmosfera. Comunque, il vapore acqueo è un gas serra che causa più riscaldamento che porta più vapore acqueo e così via. Ci sono anche feedback negativi - più vapore acqueo causa più nubi che possono avere sia un effetto riscaldante che uno raffreddante.

Qual è il feedback netto? La sensibilità del clima può essere calcolata in base a osservazioni empiriche. E' necessario trovare un periodo in cui si abbiano le temperature registrate e le misure dei diversi forzanti che guidavano la variazione del clima. Una volta che si ha a disposizione la variazione della temperatura e il forzante radiativo, si può calcolare la sensibilità del clima. Un sommario degli studi peer-reviewed cha hanno determinato la sensibilità del clima dai periodi del passato (Knutti & Hegerl 2008).

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Ci sono state molte stime della sensibilità del clima basate su misure strumentali (negli ultimi 150 anni). Diversi studi hanno usato il riscaldamento osservato in superficie e negli oceani durante il ventesimo secolo e una stima del forzante radiativo. Sono stati impiegati una varietà di metodi - modelli a complessità semplice o intermedia, modelli statistici o calcoli di bilancio energetico. Anche i dati da satellite per il bilancio radiativo sono stati analizzati per inferire la sensibilità climatica.

Alcune recenti analisi hanno usato il forzante e la risposta, molto ben conosciuti, relativi alle maggiori eruzioni vulcaniche del ventesimo secolo. Alcuni studi hanno esaminato ricostruzioni del paleoclima dell'ultimo millennio o del periodo di cisrca 12000 anni fa in cui il pianeta venne fuori da un'era glaciale (Ultimo Massimo Glaciale).

Cosa possiamo concludere da questo? Abbiamo un numero di studi indipendenti che coprono una serie di periodi, che hanno studiato differenti aspetti del clima e che impiegano diversi metodi di analisi. Tutti forniscono un intervallo largamente consistente di sensibilità climatica con un valore più probabile di 3°C per un raddoppio della CO2.
L'evidenza combinata indica che il feedback netto al forzante radiativo è significativamente positivo.
Ironicamente, quando gli scettici citano la variazione del clima nel passato, in realtà stanno invocando l'evidenza di una forte sensibilità climatica e di un feedback netto positivo. Una sensibilità climatica più alta significa una più grande risposta del clima al forzante dovuto alla CO2. La variazione del clima nel passato in realtà fornisce evidenza che gli umani possono influenzare il clima.

Quindi valutando tutti questi fattori espressi, dati dall'osservazione, valutazione
e rilevamento di una serie infinita di dati, combinati con quelle che sono le cause
naturali rispondenti a determinate e precise leggi fisiche - vedi i principi termodinamici
ed entropici - possiamo ragionevolmente affermare che, senza un intervento esterno
o un evento planetario molto impattante in un sistema chiuso e finito, la degradazione è certa.
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Ora vediamo come l'energia indotta nel sistema
reagisce e si trasforma . Cercherò di farlo nella maniera più snella
e semplice possibile.

Circolazione planetaria generale

Per circolazione planetaria generale si intende il movimento medio, sulla scala di
giorni o mesi delle masse d'aria, con particolare riguardo alla troposfera
Scopo della circolazione generale è quello di riequilibrare gli eccessi energetici dovuti
alle differenze di irraggiamento solare presenti tra zone equatoriali e polari.


La forzante dei moti atmosferici

A livello planetario l’energia proveniente dal sole
viene ripartita in modo non omogeneo sulla
superficie terrestre e nella troposfera.

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La redistribuzione dell'energia nella troposfera su scala planetaria

Le perturbazioni atmosferiche sono uno dei veicoli per il trasposto dell’energia dalle zone
più calde a quelle più fredde.

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Circolazione planetaria generale a singola cella (Hadley)

Il primo modello semplice è quello di George Hadley:
La Terra non ruota ( solo gradienti di pressione)

La superficie terrestre è piatta e liscia
Il flusso solare è sempre allo zenit sull'equatore
L'aria all'equatore si scalda e diventa più leggera di quella delle medie e
alte latitudini, quindi sale.
Giungendo in prossimità dei poli, l'aria in quota si è raffreddata, è più
densa dell'aria sottostante, quindi scende.
Il tubo di flusso si chiude al suolo per continuità (conservazione della massa)

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Circolazione planetaria generale a tre celle

Il superamento del modello di Hadley si ottiene rimuovendo alcune semplificazioni
La Terra ruota attorno ad un asse e si manifestano forze apparenti (Forza di Coriolis)
La superficie terrestre è sferica (andando verso i poli si riducono i volumi)
a 30° lat la densità dell'aria in quota è tale che scende verso il suolo
e forma le subtropical highs (zone desertiche)
al suolo le masse d'aria si muovono: verso l'equatore (trade winds)
verso i poli (westerlies)
Dai poli verso l'equatore l'aria converge incontrando i westerlies alle medie latitudini
Il flusso solare è sempre allo zenit sull'equatore

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Definizione di fronte atmosferico

Come conseguenza della diversa distribuzione energetica, nella
troposfera ci sono delle aree in cui sono presenti dei forti gradienti:
Gradienti di temperatura
Gradienti di pressione
Gradienti di umidità gradienti di densità
Il concetto di fronte si è sviluppato a partire dall'esperienza osservativa.
“Un fronte atmosferico è una regione della troposfera in cui è
presente un forte gradiente dei principali campi atmosferici”


Alcuni esempi e strutture
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Nella troposfera si manifestano vortici a diverse scale spaziali.
Lo scopo ultimo di questi vortici è quello di trasportare quanto più
efficacemente energia contribuendo a mantenere il sistema Terra in equilibrio
termico e dinamico.

Ma come è stato evidenziato nelle precedenti esposizioni, l'equilibrio è possibile
al netto dell'aumento entropico indotto dall'uomo.
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Messaggio da picchio70 »

Dinamica dell'atmosfera

Esempi di moti atmosferici in micro - mesi - macro - Scala
E suddivisione per avvezione - convezione - coriolis


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Conosciuto come evento 6 sigma
Noto come verificarsi una volta in circa 7/8 milioni di anni.
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Messaggio da picchio70 »

Questo grafico riporta lo scarto quadratico medio del dato sull'estensione media dei ghiacci artici misurata nel corso di alcuni anni. Sull'asse x sono riportati i giorni dell'anno. Ognuna delle curve spezzate è relativa ad uno specifico anno. La linea rossa, relativa all'anno in corso, precipita verso il basso, cioè la dispersione dei dati statistici sull'estensione media giornaliera dei ghiacci artici è molto bassa: in altre parole, la precisione della rilevazione è elevata e si può ritenerla praticamente esente da errore.
Riassumendo e semplificando...in passato i dati sulla diminuzione dei ghiacci potevano avere un certo margine di errore, quest'anno invece i dati sono talmente certi che è praticamente impossibile che ci siano errori di qualsivoglia natura.
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