Ok si questo è chiaro. La mia domanda era solo il perchè fosse più coinvolta dai temporali la fascia diciamo Milano/Padova in su piuttosto che l'Emilia. Tutto qua.Kemp ha scritto:Buona parte della spiegazione la trovi nell'ultimo articolo di Grosso.. Il gradiente termico tra i due lati delle Alpi dove al di là sono praticamente in autunno, al primo cedimento parziale del gobbo si riversa aria fresca che finisce per generare questi mostri complice l'umidità elevata in PP...il mare caldissimo poi potrebbe fare il resto in futuro al centro ..Troppo Vento ha scritto:Ci mancherebbe che preferisco stare senza disastri non vi invidio affatto. Cerco solo di capire le differenze delle nostre zone. Quindi se non ho capito male in parte centra l'anticiclone africano che ci fa da protezione. Invece quando parli dei temporali alpini intendi dire che quelli devastanti di questi giorni sono dovuti all'orografia? Masse d'aria che scontrandosi con le alpi generano questi mostri? E se così fosse significa che si formano in maniera differente rispetto ai temporali che si sono generati per dire a Mantova piuttosto che a Ferrara dove non ci sono rilievi e quindi formati solo per convezione?alx87 ha scritto: Penso che sia dovuto al fatto che, in generale, la medio alta pianura lombarda beneficia meglio dei temporali alpini, molto meno la bassa, Pavia ad esempio ha una piovosità più affine a quella di Parma che non a quella di Milano, in realtà il confine tra piovosità e seccume e posto ben a nord del Po, direi che passa poco a sud di Milano, con le dovute fluttuazioni.
Gli Appennini incidono molto se la perturbazione lambisce le Alpi e non sfonda sul Tirreno, come in questo caso, in cui abbiamo avuto un hp africano oggi ancora molto forte al centro-sud e che limita l'azione della perturbazione, ma fidati, piuttosto che avere certi disastri a mio avviso meglio il secco e un po' di caldo
Ma questo sempre mica solo quest'anno.