RiscaldamentoGlobale: l'Europa vola
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InvernoPerfetto
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RiscaldamentoGlobale: l'Europa vola
Come annunciato dalla scienza da tempo, ampiamente previsto da molti, osservato dagli analisti da due/tre decenni e sottolineato - molto più modestamente -anche dal sottoscritto da almeno un quindicennio,
la situazione del Global Warming inerente all'Europa è tra le più gravi e rapide del Pianeta.
Ecco in sintesi alcuni punti di un eloquente reportage:
"Un record in negativo che non stupisce in considerazione dei report degli ultimi anni sul cambiamento climatico. Dagli anni ’80 in poi l’Europa si è scaldata il doppio rispetto al resto del mondo, tanto che nel 2022 si è trovata ad avere una temperatura di 2,3 gradi centigradi superiore alla media del periodo pre-industriale. Questo quello che emerge dal rapporto sullo ‘Stato europeo del clima, 2022’ realizzato dall’Organizzazione meteorologica mondiale e dal Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus.....
Tra gli altri elementi messi in evidenza, oltre all’aumento delle temperature, anche la scarsità delle precipitazioni, l’aumento degli incendi boschivi, lo scioglimento “senza precedenti dei ghiacciai”, e il potenziale delle energie rinnovabili. Il periodo pre-industriale è compreso tra il 1850 e il 1900, ed è preso come punto di riferimento anche nell’accordo di Parigi sul clima. Obiettivo principale del rapporto è “fornire i dati e le informazioni climatiche essenziali in base alle esigenze specifiche di ciascuna regione, migliorando le strategie di adattamento e mitigazione”. “Il cambiamento climatico sta imponendo un notevole sacrificio a livello umano, economico e ambientale in Europa – viene spiegato – il continente che si sta riscaldando più rapidamente al mondo”. Il rapporto si concentra “sull’energia” e mette in evidenza “come l’aumento di fenomeni meteorologici estremi, tra cui caldo intenso, precipitazioni abbondanti e siccità, abbia implicazioni crescenti per l’offerta, la domanda e le infrastrutture del sistema energetico europeo”. L’alluvione in Emilia-Romagna è solo l’ultimo degli esempi delle catastrofi possibili.
“Lo stress da calore senza precedenti che gli europei hanno sperimentato nel 2022 – dichiara Carlo Buontempo, direttore del Copernicus climate change service – è stato uno dei principali fattori di aumento dei decessi legati alle condizioni climatiche in Europa. Purtroppo, questo non può essere considerato un evento unico o una singolarità del clima”. L’Europa ha vissuto “l’estate più calda mai registrata. Diversi Paesi, tra cui Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Portogallo, Spagna, Svizzera e Regno Unito hanno conosciuto l’anno più caldo mai registrato“. Nel 2022 le precipitazioni sono state inferiori alla media in gran parte della regione. I ghiacciai europei hanno perso un volume di circa 880 km cubi di ghiaccio nel periodo compreso dal 1997 al 2022. Le Alpi sono state le più colpite, con una riduzione media dello spessore del ghiaccio di 34 metri. Nel 2022, i ghiacciai delle Alpi europee hanno registrato un nuovo record di perdita di massa in un solo anno, causato da una quantità di neve invernale molto bassa, da un’estate molto calda e dalla deposizione di polvere sahariana. La calotta glaciale della Groenlandia ha perso tanto ghiaccio, nel periodo compreso tra il 1972 e il 2021, da contribuire 14,9 millimetri all’innalzamento del livello medio globale del mare. Le temperature medie della superficie del mare nell’area dell’Atlantico settentrionale sono state le più calde mai registrate. I valori relativi al riscaldamento della superficie degli oceani, in particolare nel Mediterraneo orientale, nel Mar Baltico e nel Mar Nero e nell’Artico meridionale, sono stati più di tre volte superiori alla media globale...."
Ce ne sarebbe da discutere...
la situazione del Global Warming inerente all'Europa è tra le più gravi e rapide del Pianeta.
Ecco in sintesi alcuni punti di un eloquente reportage:
"Un record in negativo che non stupisce in considerazione dei report degli ultimi anni sul cambiamento climatico. Dagli anni ’80 in poi l’Europa si è scaldata il doppio rispetto al resto del mondo, tanto che nel 2022 si è trovata ad avere una temperatura di 2,3 gradi centigradi superiore alla media del periodo pre-industriale. Questo quello che emerge dal rapporto sullo ‘Stato europeo del clima, 2022’ realizzato dall’Organizzazione meteorologica mondiale e dal Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus.....
Tra gli altri elementi messi in evidenza, oltre all’aumento delle temperature, anche la scarsità delle precipitazioni, l’aumento degli incendi boschivi, lo scioglimento “senza precedenti dei ghiacciai”, e il potenziale delle energie rinnovabili. Il periodo pre-industriale è compreso tra il 1850 e il 1900, ed è preso come punto di riferimento anche nell’accordo di Parigi sul clima. Obiettivo principale del rapporto è “fornire i dati e le informazioni climatiche essenziali in base alle esigenze specifiche di ciascuna regione, migliorando le strategie di adattamento e mitigazione”. “Il cambiamento climatico sta imponendo un notevole sacrificio a livello umano, economico e ambientale in Europa – viene spiegato – il continente che si sta riscaldando più rapidamente al mondo”. Il rapporto si concentra “sull’energia” e mette in evidenza “come l’aumento di fenomeni meteorologici estremi, tra cui caldo intenso, precipitazioni abbondanti e siccità, abbia implicazioni crescenti per l’offerta, la domanda e le infrastrutture del sistema energetico europeo”. L’alluvione in Emilia-Romagna è solo l’ultimo degli esempi delle catastrofi possibili.
“Lo stress da calore senza precedenti che gli europei hanno sperimentato nel 2022 – dichiara Carlo Buontempo, direttore del Copernicus climate change service – è stato uno dei principali fattori di aumento dei decessi legati alle condizioni climatiche in Europa. Purtroppo, questo non può essere considerato un evento unico o una singolarità del clima”. L’Europa ha vissuto “l’estate più calda mai registrata. Diversi Paesi, tra cui Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Portogallo, Spagna, Svizzera e Regno Unito hanno conosciuto l’anno più caldo mai registrato“. Nel 2022 le precipitazioni sono state inferiori alla media in gran parte della regione. I ghiacciai europei hanno perso un volume di circa 880 km cubi di ghiaccio nel periodo compreso dal 1997 al 2022. Le Alpi sono state le più colpite, con una riduzione media dello spessore del ghiaccio di 34 metri. Nel 2022, i ghiacciai delle Alpi europee hanno registrato un nuovo record di perdita di massa in un solo anno, causato da una quantità di neve invernale molto bassa, da un’estate molto calda e dalla deposizione di polvere sahariana. La calotta glaciale della Groenlandia ha perso tanto ghiaccio, nel periodo compreso tra il 1972 e il 2021, da contribuire 14,9 millimetri all’innalzamento del livello medio globale del mare. Le temperature medie della superficie del mare nell’area dell’Atlantico settentrionale sono state le più calde mai registrate. I valori relativi al riscaldamento della superficie degli oceani, in particolare nel Mediterraneo orientale, nel Mar Baltico e nel Mar Nero e nell’Artico meridionale, sono stati più di tre volte superiori alla media globale...."
Ce ne sarebbe da discutere...
Purtroppo c'è poco da aggiungere alla tua precisa analisi.
Come ho avuto occasione più volte di dire, sono i settori occidentali dei continenti quelli ad avere il maggior incremento termico.
La west coast del continente nord-americano e l'Europa occidentale in primis.
E se quest'anno in California ha piovuto e nevicato molto, ciò non cambia un fico secco rispetto all'ultimo decennio di siccità ed incendi vastissimi.
E così, se in Italia fa quattro gocce in più a maggio o giugno, tutto ciò fa ridere anche solo osservando cosa fa in Spagna o in Gran Bretagna, tanto per citare due altre nazioni europee.
Ma vallo a spiegare a chi è sempre e solo vissuto a Roccacannuccia ed è convinto che il clima mondiale sia quello che gli arriva sulla capoccia.
Come ho avuto occasione più volte di dire, sono i settori occidentali dei continenti quelli ad avere il maggior incremento termico.
La west coast del continente nord-americano e l'Europa occidentale in primis.
E se quest'anno in California ha piovuto e nevicato molto, ciò non cambia un fico secco rispetto all'ultimo decennio di siccità ed incendi vastissimi.
E così, se in Italia fa quattro gocce in più a maggio o giugno, tutto ciò fa ridere anche solo osservando cosa fa in Spagna o in Gran Bretagna, tanto per citare due altre nazioni europee.
Ma vallo a spiegare a chi è sempre e solo vissuto a Roccacannuccia ed è convinto che il clima mondiale sia quello che gli arriva sulla capoccia.
Secondo i Dati a Livello Europeo il decennio 2010/2019 e' stato in assoluto il piu caldo dal 1950
Con una Media decadale 2010/2019 di + 9 C.
La Media piu bassa , il decennio piu 'freddo ' e' stato , come ho spesso menzionato , il decennio 1960/1969 costellato da alcuni inverni storicamente gelidi e nevosi ed estati piu fresche ,
Media decadale 1960/1969 + 7,7 C.
Media decadale 1970/1979 + 7,8 C.
per cui rispetto a quel ventennio 1960/1979 nettamente piu fresco , in EUROPA c'e stato un aumento MEDIO di oltre + 1 C. quindi Clima mediamente piu caldo
Con una Media decadale 2010/2019 di + 9 C.
La Media piu bassa , il decennio piu 'freddo ' e' stato , come ho spesso menzionato , il decennio 1960/1969 costellato da alcuni inverni storicamente gelidi e nevosi ed estati piu fresche ,
Media decadale 1960/1969 + 7,7 C.
Media decadale 1970/1979 + 7,8 C.
per cui rispetto a quel ventennio 1960/1979 nettamente piu fresco , in EUROPA c'e stato un aumento MEDIO di oltre + 1 C. quindi Clima mediamente piu caldo
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trottolino
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Ciao Robert, anche i '70 sono stati piuttosto freschi, a memoria mia, anche se non ho dati in proposito.robert ha scritto:Secondo i Dati a Livello Europeo il decennio 2010/2019 e' stato in assoluto il piu caldo dal 1950
Con una Media decadale 2010/2019 di + 9 C.
La Media piu bassa , il decennio piu 'freddo ' e' stato , come ho spesso menzionato , il decennio 1960/1969 costellato da alcuni inverni storicamente gelidi e nevosi ed estati piu fresche ,
Media decadale 1960/1969 + 7,7 C.
Media decadale 1970/1979 + 7,8 C.
per cui rispetto a quel ventennio 1960/1979 nettamente piu fresco , in EUROPA c'e stato un aumento MEDIO di oltre + 1 C. quindi Clima mediamente piu caldo
Ciao Tirseno ,Tirseno ha scritto:Ciao Robert, anche i '70 sono stati piuttosto freschi, a memoria mia, anche se non ho dati in proposito.robert ha scritto:Secondo i Dati a Livello Europeo il decennio 2010/2019 e' stato in assoluto il piu caldo dal 1950
Con una Media decadale 2010/2019 di + 9 C.
La Media piu bassa , il decennio piu 'freddo ' e' stato , come ho spesso menzionato , il decennio 1960/1969 costellato da alcuni inverni storicamente gelidi e nevosi ed estati piu fresche ,
Media decadale 1960/1969 + 7,7 C.
Media decadale 1970/1979 + 7,8 C.
per cui rispetto a quel ventennio 1960/1979 nettamente piu fresco , in EUROPA c'e stato un aumento MEDIO di oltre + 1 C. quindi Clima mediamente piu caldo
durante gli anni '70 e' stato in particolare il semestre Primavera-Estate mediamente piu fresco/freddo ad influire sulla media Annua
Invece gli Inverni sono stati in prevalenza miti .
In Europa l Inverno del '74/1975 e' stato eccezionalmente mite/caldo .
A livello Europeo il mite Inverno '74/1975 risulta addirittura anche superiore la climatica 1991/2020 di circa + 1 C.
Gli anni '60 invece e' stato mediamente piu freddo il semestre Autunno-Inverno , ma soprattutto epiche le ondate gelide e super nevose Invernali , con un inverno nella storia , perche tipicamente da Piccola Era Glaciale , il mitico inverno '62/1963
Il fresco ventennio 1960/1979 , che puo essere paragonato al ventennio altrettanto fresco 1900/1919
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InvernoPerfetto
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giulys ha scritto:Inverno perfetto lo avevo visto un po' abbattuto dal clima del mese di maggio, non troppo caldo e molto piovoso, ma vedo che ha trovato una notizia che lo rinfranca, anzi lo riscalda e ci si è butato con l'entusiasmo di un adolescente.
Ma veramente proprio l'opposto, ma non pretendo nè che tu mi capisca (probabilmente anche perchè non vuoi capire) nè che tu mi conosca.
Non ho mai gongolato come il maggio scorso e la prima metà di giugno, e lo dimostrano le mie decine di interventi relativi alle straordinarie e abbondanti e benefiche piogge sul Piemonte.
Se poi vuoi continuare a fare il negazionista anche al cospetto di continui dati che ci provengono da i quasi tutte le fonti di stampo scientifico più autorevoli (che l'Europa stia vedendo un incremento termico la cui velocità sta spiazzando perfino i più pessimisti è oramai fatto incontrovertibile), non lo fare con me ma coi tuoi amichetti da bar, che immagino ti ascolteranno di più