
Giugno 2023 modelli live
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Buonasera, nessuno commenta GFS??
No, solo perché nel long comincia a peggiorare, in ottica "cupolone"
di HP fisso, e sappiamo che su queste configurazioni è un cecchino
estivo.
Sappiamo quando inizia, ma non quando finisce.
Per intanto, a 220h spunta una +24 che prende W della Francia e Svizzera,
e lambisce le Alpi occidentali.
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trottolino
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Ma quale cecchino? Non ne ha beccata una quest'anno!! Smettetela di lamentarvi!!! Se arriv aun po' di caldo e' pure normale, ormai siamo in piena estate!!dagold65 ha scritto:Buonasera, nessuno commenta GFS??
No, solo perché nel long comincia a peggiorare, in ottica "cupolone"
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Matteo TV
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Ho messo mappe vedi pag precdagold65 ha scritto:Buonasera, nessuno commenta GFS??
No, solo perché nel long comincia a peggiorare, in ottica "cupolone"
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Serenovariabile
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Vedolaneve
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- Rodigino04
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- Iscritto il: sab dic 04, 2021 7:39 pm
- Località: Rovigo, 7 mt
Infatti..Vedolaneve ha scritto:Come sempre la differenza più che le termiche la farà la durata della scaldatona
Solo per didattica la media ens di ec vedrebbe la scaldata dueare 48-72 h per poi ritornare su valori più consoni accompagnata da instabilità sul finire del mese .questo è il sunto del run 12 .



Sarebbe interessante anche il controllo

Vedremo se vi saranno conferme...
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Gabriele_2021
- Messaggi: 1659
- Iscritto il: lun dic 13, 2021 8:01 pm
- Località: Medolago
Buongiorno
È davvero notevole la firma sulle acque atlantiche del reiterato pattern medio da nao- che ha contraddistinto da maggio una situazione praticamente bloccata in tutto l'emisfero settentrionale, dove diversi fattori concomitanti, specie la transizione ad un el nino status, hanno ridisegnato la disposizione di saccature e promontori in un pattern a 5 onde planetarie a lenta evoluzione.

Si sono registrate delle anomalie sia termiche e sia nella distribuzione delle precipitazioni, dal canada con caldo e siccità che ha alimentato vasti incendi, in kazakistan sono state raggiunte temperature quasi da record per una prolungata fase molto calda e siccitosa, soprattutto nelle ultime settimane; in groelandia le temperature sono rimaste spesso sotto media anche di 4-5 °C, mentre sull'europa un anticiclone di blocco ha mantenuto condizioni secche sui paesi nordici dove solitamente transita la storm track e la parte meridionale ha assistito agli effetti di circolazioni depressionarie e gocce fresche in quota con un sorplus pluvio.


Spicca il notevole riscaldamento specie da inizio giugno dell'atlantico, in due fasce, una ai tropici e l'altra sul 60 parallelo. L'indebolimento della componente orientale degli alisei per una configurazione bloccata ha dato vita ad un ondata di calore marina a largo delle coste africane, per una minore risalita di acque fredde profonde (upwelling), ed un minor conseguente richiamo di pulviscolo sahariano in grado di schermare in parte la radiazione solare secondo un feedback positivo. Tra l'altro qualche giorno fa si è sviluppato anche l'insolito ciclone oscar, con piogge da record sul portogallo, aiutato proprio da queste sst anomale e dai flussi di vapore in seno agli atmospheric river che hanno esaltato le prc in europa occidentale.
Una situazione incancrenita che prosegue da fine aprile è vista mutare attraverso un cambio di scenario in area euroatlantica nel quale si assisterà alla risalita della fascia anticiclonica subtropicale da ovest responsabile di un rialzo termico anche netto dal 18 giugno mentre ci avviciniamo al solstizio d’estate, un andamento che ricorda quello del 2019, dove dopo un maggio e giugno con assenza dell’hp subtropicale, dal 20 giugno circa, si è passati all’ondata di caldo record.
Diversi fattori hanno ‘smosso’ la dinamica meteorologica, a partire dal transito del ciclone tropicale Bughon sul pacifico occidentale che nella sua risalita di latitudine e transizione extratropicale ha contribuito ha generare le prime rossby stuzzicando il getto. Nonostante il segnale pacifico e atlantico non siano sempre collegati è interessante notare come il treno d’onda e quindi il posizionamento di saccature e promontori, venga ridefinito.


A questo si aggiunge il segnale di fondo di el nino che ha impresso nella circolazione atmosferica un Glaam + in stage compatibili all’insaturazione di pattern meteorologici maggiormente propensi a scambi di calore per via di onde lunghe a lenta evoluzione. La mjo dopo una lenta progressione dal continente marittimo all’oceano pacifico orientale, a giugno si è spostata nelle fasi correlate ad un aumento dei gpt sull’europa meridionale e non più forzanti ad anticicloni alle alte latitudini. È abbastanza fedele e quasi sovrapponibile la mappa di correlazione e le anomalie di gpt a 500 hPa previste dal modello ECM


Inoltre negli ultimi giorni lo stemperamento delle anomalie superficiali del golfo di guinea potrebbero attivare un rinforzo della ventilazione monsonica WAM, finora sottotono, innalzando l’ITCZ in seconda decade anche nella parte occidentale africana dove sarebbe attesa un aumento della piovosità; in questo modo tale circostanza potrebbe avere un ruolo nell’espansione dell’hp subtropicale, interagendo costruttivamente assieme alla depressione in EA incanalata nel wave train.

C’è da dire che dopo un lungo periodo piovoso era lecito aspettarsi prima o poi un ritorno dell’anticiclone nord africano, dato l’avvicinarci al periodo più caldo dell’anno e l’innalzamento della fascia sbtropicale.
È interessante notare come EC non veda un alternarsi dei weather regime ma il perdurare di una situazione da european blocking anche a lungo termine. La mjo calerebbe di magnitudo anche se le anomalie di velocità potenziale indicherebbero un rinforzo della convezione nelle fasi 5-6, probabilmente esaltata dallo status el nino e dal passaggio di ER waves sul pacifico. Il grafico polare della madden di ec mostrerebbe un inconsueto blocco delle onde tropicali che probabilmente si rifletterebbe anche alle medie latitudini, forse è per questo che mantiene il blocking o magari per il tripolo, sarà da capile la reale magnitudo e se sara forzante.


Un ultima considerazione riguardo al tripolo negativo delle sst atlantiche che mostra anomalie ben marcate e potrebbero continuare ad influenzare il getto permettendo lo sviluppo di ridge in atlantico e alle alte latitudini grazie al quale il flusso atlantico avrebbe più possibilità di interessarci , tramite infiltrazioni umide o passaggio di fronti, scongiurando, almeno per questo mese ondate di calore di lunga durata, quanto meno al nord. Credo che un tripolo cosi negativo abbia caratteristiche forzanti sul getto, questo non significa che non siano concesse risalite calde anche intense, ma non persistenti e che avremo altre occasioni di instabilità.
È davvero notevole la firma sulle acque atlantiche del reiterato pattern medio da nao- che ha contraddistinto da maggio una situazione praticamente bloccata in tutto l'emisfero settentrionale, dove diversi fattori concomitanti, specie la transizione ad un el nino status, hanno ridisegnato la disposizione di saccature e promontori in un pattern a 5 onde planetarie a lenta evoluzione.

Si sono registrate delle anomalie sia termiche e sia nella distribuzione delle precipitazioni, dal canada con caldo e siccità che ha alimentato vasti incendi, in kazakistan sono state raggiunte temperature quasi da record per una prolungata fase molto calda e siccitosa, soprattutto nelle ultime settimane; in groelandia le temperature sono rimaste spesso sotto media anche di 4-5 °C, mentre sull'europa un anticiclone di blocco ha mantenuto condizioni secche sui paesi nordici dove solitamente transita la storm track e la parte meridionale ha assistito agli effetti di circolazioni depressionarie e gocce fresche in quota con un sorplus pluvio.


Spicca il notevole riscaldamento specie da inizio giugno dell'atlantico, in due fasce, una ai tropici e l'altra sul 60 parallelo. L'indebolimento della componente orientale degli alisei per una configurazione bloccata ha dato vita ad un ondata di calore marina a largo delle coste africane, per una minore risalita di acque fredde profonde (upwelling), ed un minor conseguente richiamo di pulviscolo sahariano in grado di schermare in parte la radiazione solare secondo un feedback positivo. Tra l'altro qualche giorno fa si è sviluppato anche l'insolito ciclone oscar, con piogge da record sul portogallo, aiutato proprio da queste sst anomale e dai flussi di vapore in seno agli atmospheric river che hanno esaltato le prc in europa occidentale.
Una situazione incancrenita che prosegue da fine aprile è vista mutare attraverso un cambio di scenario in area euroatlantica nel quale si assisterà alla risalita della fascia anticiclonica subtropicale da ovest responsabile di un rialzo termico anche netto dal 18 giugno mentre ci avviciniamo al solstizio d’estate, un andamento che ricorda quello del 2019, dove dopo un maggio e giugno con assenza dell’hp subtropicale, dal 20 giugno circa, si è passati all’ondata di caldo record.
Diversi fattori hanno ‘smosso’ la dinamica meteorologica, a partire dal transito del ciclone tropicale Bughon sul pacifico occidentale che nella sua risalita di latitudine e transizione extratropicale ha contribuito ha generare le prime rossby stuzzicando il getto. Nonostante il segnale pacifico e atlantico non siano sempre collegati è interessante notare come il treno d’onda e quindi il posizionamento di saccature e promontori, venga ridefinito.


A questo si aggiunge il segnale di fondo di el nino che ha impresso nella circolazione atmosferica un Glaam + in stage compatibili all’insaturazione di pattern meteorologici maggiormente propensi a scambi di calore per via di onde lunghe a lenta evoluzione. La mjo dopo una lenta progressione dal continente marittimo all’oceano pacifico orientale, a giugno si è spostata nelle fasi correlate ad un aumento dei gpt sull’europa meridionale e non più forzanti ad anticicloni alle alte latitudini. È abbastanza fedele e quasi sovrapponibile la mappa di correlazione e le anomalie di gpt a 500 hPa previste dal modello ECM


Inoltre negli ultimi giorni lo stemperamento delle anomalie superficiali del golfo di guinea potrebbero attivare un rinforzo della ventilazione monsonica WAM, finora sottotono, innalzando l’ITCZ in seconda decade anche nella parte occidentale africana dove sarebbe attesa un aumento della piovosità; in questo modo tale circostanza potrebbe avere un ruolo nell’espansione dell’hp subtropicale, interagendo costruttivamente assieme alla depressione in EA incanalata nel wave train.

C’è da dire che dopo un lungo periodo piovoso era lecito aspettarsi prima o poi un ritorno dell’anticiclone nord africano, dato l’avvicinarci al periodo più caldo dell’anno e l’innalzamento della fascia sbtropicale.
È interessante notare come EC non veda un alternarsi dei weather regime ma il perdurare di una situazione da european blocking anche a lungo termine. La mjo calerebbe di magnitudo anche se le anomalie di velocità potenziale indicherebbero un rinforzo della convezione nelle fasi 5-6, probabilmente esaltata dallo status el nino e dal passaggio di ER waves sul pacifico. Il grafico polare della madden di ec mostrerebbe un inconsueto blocco delle onde tropicali che probabilmente si rifletterebbe anche alle medie latitudini, forse è per questo che mantiene il blocking o magari per il tripolo, sarà da capile la reale magnitudo e se sara forzante.


Un ultima considerazione riguardo al tripolo negativo delle sst atlantiche che mostra anomalie ben marcate e potrebbero continuare ad influenzare il getto permettendo lo sviluppo di ridge in atlantico e alle alte latitudini grazie al quale il flusso atlantico avrebbe più possibilità di interessarci , tramite infiltrazioni umide o passaggio di fronti, scongiurando, almeno per questo mese ondate di calore di lunga durata, quanto meno al nord. Credo che un tripolo cosi negativo abbia caratteristiche forzanti sul getto, questo non significa che non siano concesse risalite calde anche intense, ma non persistenti e che avremo altre occasioni di instabilità.






