Anche perché la natura se ne frega delle medie..se decide che ti scarica 400mm, 400mm ti sciroppi. E ti devi adeguare. Ci sono eventi che hanno tempi di ritorno lunghissimi, pensiamo a certi terremoti, ma non vuol dire che siano impossibili. La nostra memoria storica é cortissima in rapporto all'ambiente in cui viviamo, e se vogliamo iniziare a capire qualcosa dovremmo osservare dove e come costruivano ad esempio i Romani, a mio avviso.Rio ha scritto:Il discorso climatico, va fatto sul possibile aumento delle precipitazioni medie in un contesto simile e di conseguenza andare ad operare sul territorio adeguandosi (argini, città, sistemi di scolo, fognature… )InvernoPerfetto ha scritto:Rio...è vero che le varianti sono molte, la tecnologia adesso è assai diversa e la mediaticità dei tempi moderni non ha nulla a che vedere con il passato.Rio ha scritto: Come ho accennato nel post precedente (Le varianti in gioco sono tantissime, le coincidenze pressoché infinite.)
Detto questo.. posso solo riferirti che in passato dette alluvioni erano peggiori di quelle attuali, la tecnologia era poca e la voglia di parlare di certi disastri era ancora meno.
Per dirti che da situazioni simili si imparava, si imparavano molte cose.
Si imparava all'occorrenza, che per vivere in un territorio, bisogna prendersene cura, completamente.
non so se mi son spiegato!
Ciao
Ma detto questo... tutti gli istituti di monitoraggio climatologico, ambientale e scientifico ravvisano un aumento della frequenza e dell'intensità degli eventi estremi, soprattutto nelle aree di fascia temperata; e oltre il 90% di climatologi, meteorologi, geologi e scienziati sono su questa linea.
In conclusione, qui non si sta parlando di cronaca distorta, di giornalismo d'accatto sensazionalista o di ricordi del contadino un pò brillo perchè, se è vero che esistono anche questi elementi a contaminare l'oggettività dei resoconti e delle memorie, se poi scendendo in ambito scientifico la stragrande maggioranza della comunità scientifica mondiale ti sta spiegando e raccontando cose precise... non prenderne atto significa NON VOLERNE PRENDERE ATTO
il clima non si appiattirà mai su una media, sarà sempre “estremo”.
lascia perdere.. incominciamo a imparare e limitare i danni!
Ciao
Altra osservazione, in considerazione della pianura Padana: se una volta era una palude, un motivo c'era. Dal momento in cui noi andiamo a modificare un ambiente, dobbiamo fare i conti col fatto che prima o poi esso reclami le sue origini.


