Marzo 2023: Modelli Live (per esperti)

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Gabriele_2021
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Messaggio da Gabriele_2021 »

Buongiorno a tutti
Nei primi giorni di esordio della primavera metorologica il corridoio di correnti artiche retrograde è stato responsabile del proseguo per parte di italia di una fase tipiocamente invernale con piogge e nevicate anche a bassa quota talora al piano, condita dal rinforezo della ventilazione dai quadranti orientali e la genesi di un vortice depressionario sulle baleari, dall'evoluzione della saccatura andata in cut off sotto il Rex Block europeo.

Si tratta di un vortice piuttosto longevo originatosi il 27 febbraio che ha richiamato l'attenzione dal momento in cui ha assunto connotati simil tropicali, apportando precipitazioni intense e forti raffiche di vento. Questo ciclone mediterraneo richiama quello del 10 febbraio, riproponendo a poche settimane di distanza un evento alquanto anomalo in tale periodo dell'anno. L'interazione tra l'aria fredda in quota e la superficie marina ancora calda, nel suo moto verso levante sul tirreno, ha fornito l'energia per l'innesco di moti convettivi ascensionali. La sua intensificazione è avvenuta per le intense correnti ascensionali generatesi che oltre a dar origine a celle temporalesche, hanno continuano a rilasciare grandi quantità di calore latente di condensazione in quota portando al riscaldamento del cuore del ciclone durante la warm seclusion. Per un breve periodo, il primo marzo, ha presentato anche una struttura simmetrica barotropica, inserendolo nella lista dei Tropical Like Cyclone mediterranei. Nel diagramma di fase di Hart è mostrato il ciclo di vita del ciclone.

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Nelle prossime ore a livello emisferico si attueranno importanti manovre bariche. L'european blocking è stato smantellanto, con lo spostamento della figura altopressoria in atlantico diretta a puntare la groenlandia, A questa azione si aggiunge la pulsazione dinamica subtropicale del ridge pacifico passante sull'alaska, aiutata dalla madden, nel splittare il vpt ed attuare un corposo travaso di vorticità a rinvigorire il lobo euroasiatico, avvicinando la dinamica più a un displacement, esasperato dalla stratosfera per sollecitazione della tropopausa. Da questa sproporzionata distribuzione del dipolo artico, fortemente negativo, ne consegue un inasprimento dell'antizonalità a congiungersi con le rimanenti vortcità canadesi a est di Terranova, premendo sulla radice anticiciclonica che verrebbe tagliata sulla groenlandia, dando vita ad una cintura depressionaria troppo alta per le latitudini mediterranee.

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Tale dinamica sarà associata ad una intensa ondata di freddo e gelo per l'Europa centrosettentrionale che, una volta aperto il flusso atlantico, sarà investita da aria più umida fioriera di piogge e nevicate in pianura che interesseranno numerose nazioni riportando precipitazioni anche laddove latitano da tempo. I riflessi sull'italia sarebbero molto limitati, con qualche possibile piovasco da stau stante il richiamo meridionale mentre le alpi farebbero da spartiacque tra le due masse d'aria.

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Lo scorrimento della storm track e del fronte polare alle latitudini più elevate, stimolerà una risalita della fascia anticiclonica subtropicale, mentre la nao virerebbe verso la neutrlità, a testimoniare tale cambio di pattern in europa. Le oscillazioni del getto modulerebbero la cella altopressoria che a partire dal 9 marzo, investirebbe l'europa occidentale con una massa molto mite, ritenuta anomala o addirittura estrema per il periodo secondo l'EFI di ECM, dall'atlantico orientale all'Italia dove la primavera farebbe un deciso balzo in avanti, portando le temperature vicino ai 20°C se non oltre sulla sardegna, con primi picchi di 25°C in Spagna.

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Con tale pattern non vengono esclusi i soliti scivoli nord atlantici verso i balcani, per un getto che ripiega spesso sulle alpi mantenendo sotto vento il nord ovest protetto dai rilievi orografici, con favonio e proseguo della lunga fase siccitosa che, ad ora, non sembra essere giunta ad una importante svolta. La configurazione premierebbe invece le regioni del centro sud e nord est con eventuali piogge (o neanche quelle) e temporaneo calo termico per il passaggio di fronti freddi come quello intorno al 10 marzo. Il cluster di scenario medio per la settimana conferma tale linea evolutiva, ma data la distanza non si escludono, (anche se meno plausibile ), la possibilità di fortuite ondulazioni veicolanti saccature più occidentali volte a coinvolgere pure le regioni occidentali italiane, grazie a un riequilibrio migliore delle vorticità polari. Ma per ora i segnali sarebbero votati a fasi anticiclonica anche calde.

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Le ensemble dei gm sono chiari a riguardo.

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Dopo il poderoso greenland blocking, a scala emisferica, le figure bariche indietreggerebbero spostando un anomalia di gpt positiva sull'alaska/kamtchacha, così come il lobo siberiano raggiungerebbe l'atlantico in moto antizonale. Tale dinamica può essere spiegata dal processo di azione dei pacchetti d'onda planetari che dopo essere stati assorbiti, vengono riflessi verso il basso dalle vicende stratosferiche, tanto da essere considerato come parte integrante del ciclo di vita di uno SSW (Kodera et al 2015); passaggio evendente fotografato negli Eddy Heat Flux.

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Interessante notare come la MJO raggiunga una magnitudo davvero elevata, per il concomitante passaggio di una downwelling kelvin wave e una ERwave atmosferica, e risulterà forzante sulla circolazione extratropicale con un lag di circa 10 giorni in sede euroatlantica, modulando le rossby dal pacifico con ipotetici effetti dopo metà marzo. Data la prevista forte convezione fra Sudamerica e TNA, c'è da considerare una pulsazione dinamica sulla parte occidentale del nord atlantico per la divergenza in quota che irrobustirà e manterrà attivo l'HP subtropicale nel breve/medio termine che per l'assetto del VPT, non rimarrà in atlantico ma addossato all'Europa.
Il brusco passaggio dell'onda convettiva della madden innescherà un westerly wind burst, aumentando la compenete di venti occidentali nell'atmosfera globale; difatti il glaam è visto salire nettamente, e la GWO si porterebbe nelle fasi compatibili ad una risalita del PNA ed un appiattimento del jet stream sul pacifico. Quindi un pattern più nino like con ridge sugli usa occidentali e depressione sugli usa sud orientali. I maggiori flussi occidentali atmosferici non sarebbero propensi ad attuare scambi meridiani corposi, ma l'aumento della zonalità, vedremo in che modo.
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Serenovariabile
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Messaggio da Serenovariabile »

Vedolaneve ha scritto:[
Evidente se mi tiri fuori le mappe altrimenti rimane un tuo pensiero .
Io al momento non saprei infatti ho parlato solo della mia zona e i dati di quest anno .
Purtroppo no, non è un mio pensiero. Se sulle tue zone gli ultimi mesi (ultimi 3-6 mesi) ha piovuto più del normale (come si evince anche dalla carta sotto), sta cosa non deve farti ingannare e c'è il rischio di tornare in forte siccità anche da te.
Le carte sotto parlano da sole. Nel lungo termine (ultimi 2 anni) tra nord Africa, Italia e balcani non ci sono zone in eccesso pluviometrico. Ma solo tanta siccità e non solo al nord. Il centro dell'alta presione tra nord Africa, Spagna e mediterraneo occidentale ha penalizzato soprattutto il nord. Ma nei prossimi mesi non si potrebbe escludere uno spostamento del centro dell'alta pressione tra nord-africa, mediterraneo e balcani: in tal caso saranno proprio queste le zone che sarebbero a maggior penuria di pioggia. La situazione va guardata nel suo complesso: con un anticiclone nord africano sempre permanente a spingersi sull'europa e soprattutto il mediterraneo.
Assurda anche la situazione in nord Africa negli ultimi 24 mesi: già lì in valori assoluti piove poco, e in valori percentuali la cartina riporta una scenario più che estremo. Non oso immaginari quale siccità stiano soffrendo i poveri tunisini e algerini
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gandalf il bianco
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Messaggio da gandalf il bianco »

Bravo Gabriele 👏👏👏 ,
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matteo**
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Messaggio da matteo** »

Che spettacolo d analisi
Bomba Gabriele
Grazie
Gabriele_2021
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Messaggio da Gabriele_2021 »

Grazie gandalf e matteo :wink:
Buona domenica
mauro2000
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Messaggio da mauro2000 »

Bill Carson ha scritto:
Vedolaneve ha scritto:
Serenovariabile ha scritto: Scusate aggiungo un'altra cosa.
Quello che stiamo vivendo negli ultimi mesi e stagioni, mi insegna che pensare agli scenari peggiori spesso si indovina.
Trenta'anni fa quando sono cominciate le anomalie dell'anticiclone nord africano, i deficit di pioggia erano minori. Oggi, forse dobbiamo ritenerci fortunati che sta cadendo la metà dell'acqua che dovrebbe cadere. Perché forse, tra 20-30 anni, neanche metà della pioggia media riuscirà a cadere dal cielo.
Davvero eloquente, inquietante e clamoroso che neanche il crollo del vortice polare riesce a modificare il pattern europeo. Come fare ad uscirne? (Se mai riusciremo a uscirne)
Non bisogna però generalizzare .
Ad esempio per la Mia zona é stata più piovoso L ultimo trentennio anziché quello de 61-90 .
Quest anno dic e gennaio a livello nazionale eravamo -9 % (aspetto febbrai ma non penso si modifichi di molto la %) quindi non così catastrofica come si vuol far credere .
Il problema purtroppo è circonciso al nord specie nord ovest .
Sono usciti ieri i dati La Romagna ha chiuso +40%!
4 mesi a fila sopramediapluvio
Il problema "circonciso" è una cosa che non si può leggere :D.
E comunque faccio notare che anche l'area milanese ha avuto fino al 2021 un quindicennio di precipitazioni mediamente più alte di circa il 20% della media 1961-1990, con 12 anni su 15 sopra i 1.000 millimetri di precipitazione annua e un picco nel 2010 di oltre 1.600 mm (la media di lungo periodo è sui 950 mm).
Va detto però che più o meno ben distribuiti nei vari anni ci sono stati anche periodi di siccità abbastanza marcata, come ad esempio il 2015 e il 2017.

E venendo ai tempi correnti, per quanto ovviamente il 2022 abbia visto una siccità marcatissima con circa metà delle precipitazioni medie annue, sempre in zona milanese i mesi di novembre, dicembre e (meno) gennaio hanno avuto precipitazioni soddisfacenti, per cui qui attualmente la situazione non è tragica come in altre zone (febbraio invece ha chiuso a pochissimi millimetri tutti nella parte finale del mese).
Nel 2019 la precipitazione totale annua (920,7 mm, valore calcolato come media di tutte le stazioni osservate) registra un aumento di +48,8 mm rispetto al valore medio 2007-2016. Confrontando il valore dell’ultimo anno disponibile con il valore medio 2007-2016, si apprezzano aumenti nei livelli di precipitazione annua in 62 città, per lo più localizzate nel Nord (32). Fra i capoluoghi di regione, la differenza positiva del 2019 dal valore medio 2007-2016 è più elevata a Genova (+353,8 mm), seguita da Trento (+265) e Trieste (+240,5). L’anomalia del 2019 dal valore climatico 1971-2000 è più alta a Trento (+427,5), Campobasso (+393,4) e Torino (+331,3). Fra gli Indici di estremi meteo-climatici di precipitazione, nel 2019 i giorni con precipitazione maggiore di 1 mm sono in media 84 (in linea con il valore medio 2007-2016). I giorni consecutivi senza pioggia (in media 26) risultano più elevati nelle città delle Isole (30) e del Sud (28), Nel 2019, l’indice giorni con precipitazione giornaliera maggiore di 50mm (in media stabile rispetto al decennio di base) risulta più alto fra le città del Nord-ovest (3 giorni).

ISTAT anno 2019, pubblicato nel 2020.
con questo non voglio dire che non ci siano problemi, ma che possano anche essere situazioni lunghe ma temporanee, come in passato si son verificate al contrario, Certo è che questo cambiamento climatico porterà a scombussolare gli effetti dell'atmosfera, ma non penso cosi radicalmente.
Igloo
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Iscritto il: gio giu 20, 2019 5:49 pm
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Messaggio da Igloo »

Gabriele_2021 ha scritto:Buongiorno a tutti

Le ensemble dei gm sono chiari a riguardo.

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Ora sono chiare, peccato che giorni fa promettevano ben altro!!!
fadigio79
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Messaggio da fadigio79 »

Igloo ha scritto:
Gabriele_2021 ha scritto:Buongiorno a tutti

Le ensemble dei gm sono chiari a riguardo.

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Ora sono chiare, peccato che giorni fa promettevano ben altro!!!
Quando prevedono l'africano non sbagliano mai nenache a 3000 ore
Gabriele_2021
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Messaggio da Gabriele_2021 »

Per un possibile calo dei gpt e stemperamento termico lo
sguardo ora è rivolto tra la seconda e la terza decade, ma
sarà la volta buona per l'apertura del flusso atlantico? Ad oggi non sembra

Le fine corsa dei modelli inducono a pensare ciò come si evince anche dagli spaghi.
Per piogge più consistenti, tipiche primaverili, la data è ancora da definire.
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I cluster di ec per la seconda decade propendono per un
proseguo della fase zonale con NAO neutra e una curvatura
delle isoipse compatibile agli scivoli balcanici non favorevoli
a piogge organizzate sull'italia.
Attendiamo i prossimi aggiornamenti, sperando in ritrattamenti dato che la distanza temporale impone cautela.
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Gio79
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Messaggio da Gio79 »

Purtroppo nell’attuale epoca non e’ nemmeno più pertinente parlare di porta atlantica,ecc, semplicemente perché le configurazioni degli ultimi due anni non vedono più nessun flusso Atlantico alle nostre latitudini. Temo che anche in questa primavera ci potremo scordare le classiche piogge primaverili e dovremo accontentarci dei soliti 10mm come fortuite parentesi tra lunghissimi periodi di sterminati HP. Spero di sbagliarmi ovviamente
Kekko14
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Messaggio da Kekko14 »

Gabriele_2021 ha scritto:Buongiorno a tutti
Nei primi giorni di esordio della primavera metorologica il corridoio di correnti artiche retrograde è stato responsabile del proseguo per parte di italia di una fase tipiocamente invernale con piogge e nevicate anche a bassa quota talora al piano, condita dal rinforezo della ventilazione dai quadranti orientali e la genesi di un vortice depressionario sulle baleari, dall'evoluzione della saccatura andata in cut off sotto il Rex Block europeo.

Si tratta di un vortice piuttosto longevo originatosi il 27 febbraio che ha richiamato l'attenzione dal momento in cui ha assunto connotati simil tropicali, apportando precipitazioni intense e forti raffiche di vento. Questo ciclone mediterraneo richiama quello del 10 febbraio, riproponendo a poche settimane di distanza un evento alquanto anomalo in tale periodo dell'anno. L'interazione tra l'aria fredda in quota e la superficie marina ancora calda, nel suo moto verso levante sul tirreno, ha fornito l'energia per l'innesco di moti convettivi ascensionali. La sua intensificazione è avvenuta per le intense correnti ascensionali generatesi che oltre a dar origine a celle temporalesche, hanno continuano a rilasciare grandi quantità di calore latente di condensazione in quota portando al riscaldamento del cuore del ciclone durante la warm seclusion. Per un breve periodo, il primo marzo, ha presentato anche una struttura simmetrica barotropica, inserendolo nella lista dei Tropical Like Cyclone mediterranei. Nel diagramma di fase di Hart è mostrato il ciclo di vita del ciclone.

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Nelle prossime ore a livello emisferico si attueranno importanti manovre bariche. L'european blocking è stato smantellanto, con lo spostamento della figura altopressoria in atlantico diretta a puntare la groenlandia, A questa azione si aggiunge la pulsazione dinamica subtropicale del ridge pacifico passante sull'alaska, aiutata dalla madden, nel splittare il vpt ed attuare un corposo travaso di vorticità a rinvigorire il lobo euroasiatico, avvicinando la dinamica più a un displacement, esasperato dalla stratosfera per sollecitazione della tropopausa. Da questa sproporzionata distribuzione del dipolo artico, fortemente negativo, ne consegue un inasprimento dell'antizonalità a congiungersi con le rimanenti vortcità canadesi a est di Terranova, premendo sulla radice anticiciclonica che verrebbe tagliata sulla groenlandia, dando vita ad una cintura depressionaria troppo alta per le latitudini mediterranee.

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Tale dinamica sarà associata ad una intensa ondata di freddo e gelo per l'Europa centrosettentrionale che, una volta aperto il flusso atlantico, sarà investita da aria più umida fioriera di piogge e nevicate in pianura che interesseranno numerose nazioni riportando precipitazioni anche laddove latitano da tempo. I riflessi sull'italia sarebbero molto limitati, con qualche possibile piovasco da stau stante il richiamo meridionale mentre le alpi farebbero da spartiacque tra le due masse d'aria.

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Lo scorrimento della storm track e del fronte polare alle latitudini più elevate, stimolerà una risalita della fascia anticiclonica subtropicale, mentre la nao virerebbe verso la neutrlità, a testimoniare tale cambio di pattern in europa. Le oscillazioni del getto modulerebbero la cella altopressoria che a partire dal 9 marzo, investirebbe l'europa occidentale con una massa molto mite, ritenuta anomala o addirittura estrema per il periodo secondo l'EFI di ECM, dall'atlantico orientale all'Italia dove la primavera farebbe un deciso balzo in avanti, portando le temperature vicino ai 20°C se non oltre sulla sardegna, con primi picchi di 25°C in Spagna.

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Con tale pattern non vengono esclusi i soliti scivoli nord atlantici verso i balcani, per un getto che ripiega spesso sulle alpi mantenendo sotto vento il nord ovest protetto dai rilievi orografici, con favonio e proseguo della lunga fase siccitosa che, ad ora, non sembra essere giunta ad una importante svolta. La configurazione premierebbe invece le regioni del centro sud e nord est con eventuali piogge (o neanche quelle) e temporaneo calo termico per il passaggio di fronti freddi come quello intorno al 10 marzo. Il cluster di scenario medio per la settimana conferma tale linea evolutiva, ma data la distanza non si escludono, (anche se meno plausibile ), la possibilità di fortuite ondulazioni veicolanti saccature più occidentali volte a coinvolgere pure le regioni occidentali italiane, grazie a un riequilibrio migliore delle vorticità polari. Ma per ora i segnali sarebbero votati a fasi anticiclonica anche calde.

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Le ensemble dei gm sono chiari a riguardo.

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Dopo il poderoso greenland blocking, a scala emisferica, le figure bariche indietreggerebbero spostando un anomalia di gpt positiva sull'alaska/kamtchacha, così come il lobo siberiano raggiungerebbe l'atlantico in moto antizonale. Tale dinamica può essere spiegata dal processo di azione dei pacchetti d'onda planetari che dopo essere stati assorbiti, vengono riflessi verso il basso dalle vicende stratosferiche, tanto da essere considerato come parte integrante del ciclo di vita di uno SSW (Kodera et al 2015); passaggio evendente fotografato negli Eddy Heat Flux.

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Interessante notare come la MJO raggiunga una magnitudo davvero elevata, per il concomitante passaggio di una downwelling kelvin wave e una ERwave atmosferica, e risulterà forzante sulla circolazione extratropicale con un lag di circa 10 giorni in sede euroatlantica, modulando le rossby dal pacifico con ipotetici effetti dopo metà marzo. Data la prevista forte convezione fra Sudamerica e TNA, c'è da considerare una pulsazione dinamica sulla parte occidentale del nord atlantico per la divergenza in quota che irrobustirà e manterrà attivo l'HP subtropicale nel breve/medio termine che per l'assetto del VPT, non rimarrà in atlantico ma addossato all'Europa.
Il brusco passaggio dell'onda convettiva della madden innescherà un westerly wind burst, aumentando la compenete di venti occidentali nell'atmosfera globale; difatti il glaam è visto salire nettamente, e la GWO si porterebbe nelle fasi compatibili ad una risalita del PNA ed un appiattimento del jet stream sul pacifico. Quindi un pattern più nino like con ridge sugli usa occidentali e depressione sugli usa sud orientali. I maggiori flussi occidentali atmosferici non sarebbero propensi ad attuare scambi meridiani corposi, ma l'aumento della zonalità, vedremo in che modo.
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A napoli si dice fai paura!!
Bravissimo Gabriele splendida analisi
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Tirseno
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Messaggio da Tirseno »

Scusate se stasera rompo i marroni...
ma non sopporto che mentre qui ci siano persone come Gabriele che si fanno il c... con cartine e analisi approfondite,
ce ne siano altre che riportano tutto il post di Gabriele per concludere con la solita frase:
Ecco ormai non pioverà mai più!
Prossime piogge rimandate ad ottobre..

Quindi vi prego, per dire tali banalità, andate in un'altra stanza, please.

Io non ne so un decimo di Gabriele, ma apprezzo moltissimo i suoi post, e cerco di imparare; ma se dall'altra parte ci sono vari forumisti che non danno alcun valore aggiunto se non la geremiade fasulla, allora vabbè, lasciamo stare.
nicodavide
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Messaggio da nicodavide »

Tirseno ha scritto:Scusate se stasera rompo i marroni...
ma non sopporto che mentre qui ci siano persone come Gabriele che si fanno il c... con cartine e analisi approfondite,
ce ne siano altre che riportano tutto il post di Gabriele per concludere con la solita frase:
Ecco ormai non pioverà mai più!
Prossime piogge rimandate ad ottobre..

Quindi vi prego, per dire tali banalità, andate in un'altra stanza, please.

Io non ne so un decimo di Gabriele, ma apprezzo moltissimo i suoi post, e cerco di imparare; ma se dall'altra parte ci sono vari forumisti che non danno alcun valore aggiunto se non la geremiade fasulla, allora vabbè, lasciamo stare.
Quoto
Gio79
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Messaggio da Gio79 »

Tirseno ha scritto:Scusate se stasera rompo i marroni...
ma non sopporto che mentre qui ci siano persone come Gabriele che si fanno il c... con cartine e analisi approfondite,
ce ne siano altre che riportano tutto il post di Gabriele per concludere con la solita frase:
Ecco ormai non pioverà mai più!
Prossime piogge rimandate ad ottobre..

Quindi vi prego, per dire tali banalità, andate in un'altra stanza, please.

Io non ne so un decimo di Gabriele, ma apprezzo moltissimo i suoi post, e cerco di imparare; ma se dall'altra parte ci sono vari forumisti che non danno alcun valore aggiunto se non la geremiade fasulla, allora vabbè, lasciamo stare.
Bè per quanto le analisi di Gabriele siano pazzesche, non c’è molto altro da dire..tanto e’ vero che il forum langue
Gabriele_2021
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Messaggio da Gabriele_2021 »

Buongiorno forum
Qualche segnale dai cluster di ec si vede tra 10 giorni

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Successivamente i due cluster più popolati propongono addirittura un articata per un atlantic ridge, evolvendo nel secondo in un rex block come quello scorso.
Il terzo mostra uno scivolo balcanico con rimonta anticiclonica successiva.
Stiamo parlando di dinamiche ancora molto lontane, ma da prendere in considerazione dato che dopo una stasi anticiclonica ci si potrebbe aspettare anche un calo dei gpt proprio per l'eventuale risonanza della mjo forte in fase 8.
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Ieri avevo itato il glaam che per l'aumento della componente del westerly del vento, prodotta dalla madden, sarebbe stata compatibile ad una maggiore zonalità e quindi non propedeutica ad consentire scambi meridiani. La dinamica vista da ec, alla fine seconda decade, coinciderebbe altresì con il calo del momento angolare terrestre in neutralità e la virata della gwo verso lo stage 1 per un possibile rallentamento della zonalità.
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