Febbraio 2023 analisi modelli (per esperti )

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Serenovariabile
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Messaggio da Serenovariabile »

Metropolis ha scritto:[
Ma se fino a stamani andavi cianciando di depressione sulla Spagna e richiamo caldo
Fino a stamani andavo ciarlando che la goccia sulla Spagna giovedi avrebbe richiamato alta pressione subtropicale dal Nordafrica. Seguita, il fine settimana, da venti da nord secchi per le regioni settentrionali e niente pioggia al nord ancora per diverse settimane. Purtroppo
Situazione purtroppo confermata ( e ormai versione definitiva, ptobabilmente) dai GM di oggi.
Quindi non capisco cosa vuoi asserire.
Gabriele_2021
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Messaggio da Gabriele_2021 »

Buongiorno a tutti
Febbraio è iniziato con l'afflusso di correnti retrograde continentali attraverso un ondata di
maltempo di stampo invernale per diverse regioni italiche con abbondanti apporti di pioggia e
neve a cui si è aggiunto la genesi di un intenso ciclone mediterraneo. Dopo quella fase fredda,
l'anticiclone, con i suoi massimi sul regno unito, ha progressivamente esteso la sua influenza
verso est abbracciando gran parte del mediterraneo dove ha dato inizio ad una prolungata
avvezione calda fuori scala per il periodo, specie in quota, portando gli zeri termici spesso
sopra i 3000m; il caldo anomalo rientra nella tendenza degli ultimi anni che ne mostra un
aumento in frequenza, durata ed intensità. Il sud italia e il versante adriatico sono state le
ultime zone a risentire dei refoli freddi da est. Impressionante la contrapposizione termica tra
le due decadi di febbraio evidenziata nella reanalisi.

Immagine
Immagine

L'EFI di ecmwf nei scorsi giorni ha valutato la massa d'aria su parti d'Europa come molto
inusuale o estrema per il periodo

Immagine

I flussi di calore convergenti associati al dipolo barico euroatlantico assieme agli attriti della sh
hanno innescato dei warming in stratosfera e, con il contributo della wave 1, portato all'attuale
MMW displacement. In tale dinamica la compressione della massa del vps sul lato euroasiatico,
attiva la trasmissione di un segnale cold ai piani isentropici inferiori per l'immissione di aria
fredda e secca, di origine stratosferica, nei primi strati troposferici che instabilizzandosi si
contraggono, innalzando la tropopausa. Questo provoca un aumento della distanza tra i piani
isentropici successivi e, per conservazione del momento angolare, determina un incremento
della vorticità ciclonica relativa ed è per questo motivo che si ripercuotono anomalie di vorticità
potenziale positiva verso i piani isobarici più bassi, agendo sui perni di vorticità troposferici
posizionati in ad + (in quanto la vorticità potenziale è il rapporto fra la vorticità assoluta e lo
spessore del cilindro ciclonico compreso fra due superfici isoentropiche che in assenza di
attriti, per conservazione del momento angolare, rimane costante). Da qui ne è scaturito un
rinvigorimento del lobo canado-groenlandese e il temporaneo rinforzo del getto in uscita dagli states.
In questi giorni, con l'affievolimento dell'intenso SSW, è in corso un evento di riflessione delle
onde planetarie a partire dalla zona siberiana, dove la propagazione di pacchetti d'onda non
riesce a penetrare in stratosfera e, come si nota dalle Wafz, ripiega sul settore americano,
inducendo la strutturazione della cresta sul pacifico settentrionale, coaudiuvata dalla mjo in
fase 6-7, e il rinvigorimento della depressione sul Canada orientale associata ad una colata
fredda su gran parte degli USA.

Immagine

Il PNA previsto virare e mantenersi negativo è la firma della pulsazione dinamica subtropicale
della madden che sostiene il ridge sulle aleutine e modula le nuove rossby dal pacifico.
Quest'ultime contribuiscono ad attivare la risposta della dorsale atlantica, la quale veicola un
cavo d'onda, che per il timing di innesco e di ripresa del getto, acquisisce moto antizonale,
posizionando il minimo sulla penisola iberica nella seconda metà della settimana. In questo
frangente la cupola anticiclonica verrebbe smantellata e stemperate le pesanti anomalie
termiche. Anche se la distanza temporale impone cautela, c'è un segnale comune tra i gm
riguardo all'interessamento delle regioni centro settentrionali, ponendo fine con buona
probabilità alla lunga serie di giorni senza una goccia di pioggia specie al nord ovest. Il reale
posizionamento del minimo, decifrabile con i prossimi run, sarà fondamentale per determinare
la disposizione delle correnti in quota da cui scaturiranno il campo termico e pluviometrico.

Immagine
Immagine

Nel frattempo si costituirebbe un coriaceo European Blocking dall'evoluzione dell'ATR con la
possibile chiusura in cut off della depressione sul mediterraneo. Evento captato dai flussi di
Eliassen Palm con evidente convergenza, frutto dello scambio di energia dalla circolazione
zonale alla eddy con momentum flux e heat flux positivi.

Immagine

La configurazione sinottica dominata da una possente cella anticiclonica alle alte latitudini
europee agirebbe, grazie ai suoi moti orari, nel travaso di vorticità a rimpinguare il lobo
siberiano, secondo un'oscillazione in AD - in sincronia al vps. A ciò si accompagna anche la
discesa lungo il bordo destro dell'hp, di aria artica verso le nazioni orientali europee, con
probabile parziale coinvolgimento dell'Italia.

Immagine

Anche se la risonanza di tale promontorio non apparirebbe forte in stratosfera, il vps andrebbe
incontro ad una bilobazione a inizio marzo con ormai ese warm conclamato il 17 febbraio. La
dinamica di split troverebbe conferma dalla ripresa del gradiente positivo di temperatura
dall'alta stratosfera e dall'assopimento dei flussi di calore dovuto allo strato di correnti
antizonali, in propagazione verso le quote isobariche inferiori, che 'protegge' i piani soprastanti
dal wave breaking delle onde planetarie.
Da due giorni nelle code delle proiezioni del NAM si nota il touch down attraverso il classico
coupling strato-tropo, che condizionerebbe la prima parte della stagione primaverile. Tra la
prima e la seconda decade di marzo non sarebbe da escludere anche una fase più fredda per
un flusso retrogrado artico o polare data la disposizione che assumerebbe il LS del vpt,
coaudiuvato dall'azione della cresta azzorriana nel blocco zonale. Per questa evoluzione sarebbe
auspicabile non avere un LC troppo svuotato di vorticità, necessario per stimolare il ridge.

Immagine
Immagine

La trasmissione del segnale easterly è compatibile al cambio di scenario emisferico che vede la
migrazione del blocco anticiclonico dalla scandinavia alla groenlandia, modulato dell'oscillazione
artica in AD- , riscontrando ampio consenso da parte dei modelli, ragion per cui può essere
ritenuto affidabile.
Diversi aspetti propendono nel poter osservare un mese di marzo piovoso in area mediterranea
con l'apertura di un canale depressionario, talvolta anche freddo, utile a tamponare il grave
stato siccitoso che coinvolge diverse zone europee.
Oltre al già citato condizionamento s-t da ese warm, la forzante tropicale MJO viene vista
reiterare bene nelle fasi 6-7-8-1 a noi congeniali per assistere ad un'anomalia negativa di gpt,
grazie al rallentamento degli alisei sul pacifico equatoriale e al graduale riscaldamento delle
SST per il passaggio di una downwelling kelvin wave, chiaro segnale del decadimento della
triennale La Nina.

Immagine
Immagine

Inoltre i wr previsti da ec sono rassicuranti passando da blocking a ATR e Nao negativa a
suggerire un cambio di pattern circolatorio duraturo votato ad una dinamicità atmosferica che
è mancata nell'ultimo periodo.
effetto stau
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Messaggio da effetto stau »

Gabriele_2021 ha scritto:Buongiorno a tutti
Febbraio è iniziato con l'afflusso di correnti retrograde continentali attraverso un ondata di
maltempo di stampo invernale per diverse regioni italiche con abbondanti apporti di pioggia e
neve a cui si è aggiunto la genesi di un intenso ciclone mediterraneo. Dopo quella fase fredda,
l'anticiclone, con i suoi massimi sul regno unito, ha progressivamente esteso la sua influenza
verso est abbracciando gran parte del mediterraneo dove ha dato inizio ad una prolungata
avvezione calda fuori scala per il periodo, specie in quota, portando gli zeri termici spesso
sopra i 3000m; il caldo anomalo rientra nella tendenza degli ultimi anni che ne mostra un
aumento in frequenza, durata ed intensità. Il sud italia e il versante adriatico sono state le
ultime zone a risentire dei refoli freddi da est. Impressionante la contrapposizione termica tra
le due decadi di febbraio evidenziata nella reanalisi.

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L'EFI di ecmwf nei scorsi giorni ha valutato la massa d'aria su parti d'Europa come molto
inusuale o estrema per il periodo

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I flussi di calore convergenti associati al dipolo barico euroatlantico assieme agli attriti della sh
hanno innescato dei warming in stratosfera e, con il contributo della wave 1, portato all'attuale
MMW displacement. In tale dinamica la compressione della massa del vps sul lato euroasiatico,
attiva la trasmissione di un segnale cold ai piani isentropici inferiori per l'immissione di aria
fredda e secca, di origine stratosferica, nei primi strati troposferici che instabilizzandosi si
contraggono, innalzando la tropopausa. Questo provoca un aumento della distanza tra i piani
isentropici successivi e, per conservazione del momento angolare, determina un incremento
della vorticità ciclonica relativa ed è per questo motivo che si ripercuotono anomalie di vorticità
potenziale positiva verso i piani isobarici più bassi, agendo sui perni di vorticità troposferici
posizionati in ad + (in quanto la vorticità potenziale è il rapporto fra la vorticità assoluta e lo
spessore del cilindro ciclonico compreso fra due superfici isoentropiche che in assenza di
attriti, per conservazione del momento angolare, rimane costante). Da qui ne è scaturito un
rinvigorimento del lobo canado-groenlandese e il temporaneo rinforzo del getto in uscita dagli states.
In questi giorni, con l'affievolimento dell'intenso SSW, è in corso un evento di riflessione delle
onde planetarie a partire dalla zona siberiana, dove la propagazione di pacchetti d'onda non
riesce a penetrare in stratosfera e, come si nota dalle Wafz, ripiega sul settore americano,
inducendo la strutturazione della cresta sul pacifico settentrionale, coaudiuvata dalla mjo in
fase 6-7, e il rinvigorimento della depressione sul Canada orientale associata ad una colata
fredda su gran parte degli USA.

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Il PNA previsto virare e mantenersi negativo è la firma della pulsazione dinamica subtropicale
della madden che sostiene il ridge sulle aleutine e modula le nuove rossby dal pacifico.
Quest'ultime contribuiscono ad attivare la risposta della dorsale atlantica, la quale veicola un
cavo d'onda, che per il timing di innesco e di ripresa del getto, acquisisce moto antizonale,
posizionando il minimo sulla penisola iberica nella seconda metà della settimana. In questo
frangente la cupola anticiclonica verrebbe smantellata e stemperate le pesanti anomalie
termiche. Anche se la distanza temporale impone cautela, c'è un segnale comune tra i gm
riguardo all'interessamento delle regioni centro settentrionali, ponendo fine con buona
probabilità alla lunga serie di giorni senza una goccia di pioggia specie al nord ovest. Il reale
posizionamento del minimo, decifrabile con i prossimi run, sarà fondamentale per determinare
la disposizione delle correnti in quota da cui scaturiranno il campo termico e pluviometrico.

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Nel frattempo si costituirebbe un coriaceo European Blocking dall'evoluzione dell'ATR con la
possibile chiusura in cut off della depressione sul mediterraneo. Evento captato dai flussi di
Eliassen Palm con evidente convergenza, frutto dello scambio di energia dalla circolazione
zonale alla eddy con momentum flux e heat flux positivi.

Immagine

La configurazione sinottica dominata da una possente cella anticiclonica alle alte latitudini
europee agirebbe, grazie ai suoi moti orari, nel travaso di vorticità a rimpinguare il lobo
siberiano, secondo un'oscillazione in AD - in sincronia al vps. A ciò si accompagna anche la
discesa lungo il bordo destro dell'hp, di aria artica verso le nazioni orientali europee, con
probabile parziale coinvolgimento dell'Italia.

Immagine

Anche se la risonanza di tale promontorio non apparirebbe forte in stratosfera, il vps andrebbe
incontro ad una bilobazione a inizio marzo con ormai ese warm conclamato il 17 febbraio. La
dinamica di split troverebbe conferma dalla ripresa del gradiente positivo di temperatura
dall'alta stratosfera e dall'assopimento dei flussi di calore dovuto allo strato di correnti
antizonali, in propagazione verso le quote isobariche inferiori, che 'protegge' i piani soprastanti
dal wave breaking delle onde planetarie.
Da due giorni nelle code delle proiezioni del NAM si nota il touch down attraverso il classico
coupling strato-tropo, che condizionerebbe la prima parte della stagione primaverile. Tra la
prima e la seconda decade di marzo non sarebbe da escludere anche una fase più fredda per
un flusso retrogrado artico o polare data la disposizione che assumerebbe il LS del vpt,
coaudiuvato dall'azione della cresta azzorriana nel blocco zonale. Per questa evoluzione sarebbe
auspicabile non avere un LC troppo svuotato di vorticità, necessario per stimolare il ridge.

Immagine
Immagine

La trasmissione del segnale easterly è compatibile al cambio di scenario emisferico che vede la
migrazione del blocco anticiclonico dalla scandinavia alla groenlandia, modulato dell'oscillazione
artica in AD- , riscontrando ampio consenso da parte dei modelli, ragion per cui può essere
ritenuto affidabile.
Diversi aspetti propendono nel poter osservare un mese di marzo piovoso in area mediterranea
con l'apertura di un canale depressionario, talvolta anche freddo, utile a tamponare il grave
stato siccitoso che coinvolge diverse zone europee.
Oltre al già citato condizionamento s-t da ese warm, la forzante tropicale MJO viene vista
reiterare bene nelle fasi 6-7-8-1 a noi congeniali per assistere ad un'anomalia negativa di gpt,
grazie al rallentamento degli alisei sul pacifico equatoriale e al graduale riscaldamento delle
SST per il passaggio di una downwelling kelvin wave, chiaro segnale del decadimento della
triennale La Nina.

Immagine
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Inoltre i wr previsti da ec sono rassicuranti passando da blocking a ATR e Nao negativa a
suggerire un cambio di pattern circolatorio duraturo votato ad una dinamicità atmosferica che
è mancata nell'ultimo periodo.
Grazie Gabriele per essere tornato a dare il tuo importante contributo
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dagold65
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Iscritto il: mer ago 30, 2017 8:22 pm
Località: Montagnola,TI(CH)

Messaggio da dagold65 »

.....mi associo, complimenti e buona giornata.....ed incrociamo
tutti le dita, anche qui in Ticino manca tanta H2O.....
magiadellaneve
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Iscritto il: mer nov 05, 2014 8:15 pm
Località: San giorgio in bosco

Messaggio da magiadellaneve »

X EC spruzzata di neve Emilia Romagna nordest tra il 27 28 febbraio secondo gli accumuli delle precipitazioni
avventura
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Iscritto il: lun set 10, 2007 6:31 am
Località: savignano s/p mslm135(MO)

Messaggio da avventura »

magiadellaneve ha scritto:X EC spruzzata di neve Emilia Romagna nordest tra il 27 28 febbraio secondo gli accumuli delle precipitazioni
da EC oggi sembra cosi, il minimo vorrebbe + a nord, vedremo
estofex
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Iscritto il: mar dic 12, 2017 11:55 am
Località: S. Filippo del Mela

Messaggio da estofex »

evidente dagli spaghi, come la colata del 24-26, possa essere più meridionale di quanto vista fin adesso, con entrata sulle centrali adriatiche.
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lities
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Messaggio da lities »

Cosa resta delle piogge fino al week-end... giusto per sentire lo sgocciolio delle grondaie.
Per il Piemonte continua la catastrofe siccitosa ed anche il peggioramento di inizio prossima settimana sembra ormai polverizzato a discapito dell'agognato est per un paio di giorni prima che il solito HP riprenda il comando.
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Complimenti a Gabriele per l'analisi.
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gandalf il bianco
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Messaggio da gandalf il bianco »

Nevose sul centro Italia per ec

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gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Nooo di nuovo strisciata secca fredda?
Non si riesce a fare entrare più niente in questa brodaglia mediterranea
vince1986
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Messaggio da vince1986 »

lities ha scritto:Cosa resta delle piogge fino al week-end... giusto per sentire lo sgocciolio delle grondaie.
Per il Piemonte continua la catastrofe siccitosa ed anche il peggioramento di inizio prossima settimana sembra ormai polverizzato a discapito dell'agognato est per un paio di giorni prima che il solito HP riprenda il comando.
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Complimenti a Gabriele per l'analisi.
ahimè tanto rumore per la solita conclusione...lo scacchiere generale muta ma gli effetti sul nostro Paese sembrano sempre gli stessi.
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gandalf il bianco
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Iscritto il: mer gen 17, 2018 11:17 am
Località: Olbia

Messaggio da gandalf il bianco »

lities ha scritto:Cosa resta delle piogge fino al week-end... giusto per sentire lo sgocciolio delle grondaie.
Per il Piemonte continua la catastrofe siccitosa ed anche il peggioramento di inizio prossima settimana sembra ormai polverizzato a discapito dell'agognato est per un paio di giorni prima che il solito HP riprenda il comando.
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Complimenti a Gabriele per l'analisi.
Guarda è una cosa veramente incredibile
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matteo**
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Iscritto il: mar gen 27, 2009 8:24 am
Località: Motta Visconti

Messaggio da matteo** »

Cmq assurda situazione davvero
GFS P E N O S O modello
ma davvero
C'è da dire che gem rimane ottimo per le piogge
Anche al nord
ECMW una via di mezzo
Ma veramente non si capisce con che configurazione possa piovere qui
mha
Chissene
Vediamo se si raccoglie qualcosa
Febbraio2012
Messaggi: 2738
Iscritto il: mar nov 03, 2015 11:17 pm
Località: Macerata

Messaggio da Febbraio2012 »

gemi65 ha scritto:Nooo di nuovo strisciata secca fredda?
Non si riesce a fare entrare più niente in questa brodaglia mediterranea
c'è tempo per fare peggio :oops:
leo55
Messaggi: 3141
Iscritto il: dom lug 28, 2019 7:19 pm
Località: Arezzo

Messaggio da leo55 »

gandalf il bianco ha scritto:Nevose sul centro Italia per ec

Immagine[/img]
.Il sitarolo neve anche a ROMA
Bloccato