Monitoraggio vps e possibili ripercussioni circolatorie.

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

robert ha scritto:tempo che per gli effetti in troposfera , dopo lo stratwarming mediamente occorrono fra due o tre settimane , quindi presumibile anche durante il mese di Marzo probabili cambiemntoi nello scenario sinottico
Ciao Robert, si ma non stiamo discutendo di lag 10/20 GG per possibili
ripercussioni troposferiche circolatorie classiche post.
Il fulcro del discorso, almeno su quello dove io voglio fare chiarezza,
è che i fluidi della colonna interagiscono sempre e non solo in determinate
condizioni.
Ovviamente il riferimento è nello stato di maturazione del vps
quando le vorticita' potenziali sono idonee per le caratteristiche forzanti,
cioè nel semestre freddo.
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Rio
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Messaggio da Rio »

picchio70 ha scritto:Altra considerazione.
La letteratura stabilisce che questo sia un ssw e non ha niente a che fare con i final .
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Inoltre


Una volta identificato un riscaldamento, nessun giorno entro 20 giorni dalla data centrale può essere definito come SSW. La lunghezza dell'intervallo è scelta approssimativamente uguale a due scale temporali radiative a 10 hPa ( Newman e Rosenfield 1997 ). Questa condizione impedisce all'algoritmo di contare due volte lo stesso SSW, poiché i venti zonali medi zonali potrebbero fluttuare tra valori occidentali e orientali dopo l'inizio del riscaldamento.

Il grafico sopra conta due inversioni come vedete ma quello che verrà classificato
e riportato in statistica sarà il primo, quindi anche gli esiti s t successivi al secondo
faranno sempre riferimento al primo.
Ma se ti ho fatto vedere passo passo il dislocamento e poi il vps è destrutturato :shock:
Ma la linea la vedi che va ha finire ad Aprile, oltre la prima settimana in fig.? cosa si deve ricostruire !!!!

N.b
I Final warmings riscaldamento finale, avviene alla fine di ogni inverno, quando la notte polare volge al termine e le temperature nella stratosfera aumentano costantemente. Con l’aumento delle temperature stratosferiche, i gradienti di temperatura meridionali alla base dei forti venti occidentali nella stratosfera scompaiono, portando inevitabilmente a un’inversione del vento zonale medio, accompagnata dalla completa distruzione del vortice polare. A differenza dei major warming , il vortice polare non si riforma, in quanto i venti occidentali non ritornano, da qui il termine “riscaldamento finale”.

non fatemi perdere tempo..
Poi ai posteri l’ardua sentenza!


* Dobbiamo aspettare il secondo riscaldamento per avere una qualsiasi parvenza di freddo (se viene nelle nostre lande)
La prima fase è a carico della tropo .. e lo spiegato prima!

ciao
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Rio
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Messaggio da Rio »

D'altronde, la circolazione stratosferica viene perturbata, a volte in maniera anche piuttosto significativa, da oscillazioni che si sviluppano in tropopausa su scala planetaria e che trasportano energia verso la stratosfera. In opportune condizioni un’onda planetaria di ampiezza molto grande, solitamente associata allo sviluppo di condizioni di blocco, può propagare un impulso fino in stratosfera modificandone significativamente la struttura termica e circolatoria.

Il fenomeno del riscaldamento stratosferico (sudden stratospheric warming, SSW, o stratwarming) è dovuto all’azione di un anticiclone di blocco che si va a posizionare nelle regioni polari spostando verso latitudini più basse la struttura, estremamente fredda, creata dal vortice polare in fase di pre-riscaldamento (displacement). Si ha, così, un indebolimento del gradiente tra polo e basse latitudini e un’inversione della circolazione. Può anche accadere che il vortice si spezzi (splitting) in due lobi quasi diametralmente opposti rispetto all’alta pressione sul polo. In questi casi le temperature nella stratosfera possono aumentare di diverse decine di gradi in pochi giorni.
Il fenomeno dura, generalmente, una decina di giorni, ma occorrono all’incirca 4-6 settimane prima che la stratosfera ritorni allo stato iniziale.
SSW che accadono sul finire dell’inverno (final warmings) non consentono il ripristino completo del vortice polare e pertanto la circolazione media della stratosfera siassesterà su una configurazione tipicamente primaverile. Secondo la World Meteorological Organization (WMO) un riscaldamento stratosferico si verifica quando il gradiente delle temperature medie zonali a 10 hPa tra 85°N e 60°N è positivo per più di 5 giorni.

Se contemporaneamente si ha un’inversione della circolazione, cioè, da occidentale diventa orientale (da est verso ovest) l’evento viene classificato major, altrimenti viene classificato minor. Affinché il riscaldamento abbia luogo è necessario, non solo che sia presente una propagazione d’energia verso l’alto a cura delle onde planetarie, ma anche che il vortice polare (VP) si trovi molto concentrato attorno al polo, in questo caso la massa d’atmosfera contenuta nel vortice ed il relativo momento d’inerzia saranno relativamente bassi e subiranno in maniera considerevole l’azione dell’onda planetaria. È stato verificato che le anomalie che si innescano nell’alta stratosfera si propagano, nel corso dell’evoluzione del SSW, verso il basso con tempi dell’ordine delle settimane, fino alla tropopausa e da lì vanno ad influenzare la circolazione nei bassi strati. Ciò è stato osservato analizzando le variazioni di indici planetari relativi a fenomeni come la North Atlantic Oscillation (NAO) ,l’Arctic Oscillation (AO), Northern hemisphere Annular Mode (NAM) e la Quasi Biennal Oscillation (QBO).

vado....
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Messaggio da Gabriele_2021 »

Ciao Rio
Scusa una domanda, per capirci, la comunicazione s t a cui fai riferimento la ritieni valida solamente nel caso in cui il nam positivo o negativo si propaga dalla s alla t seguendo il lavoro di B e D

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Mentre in questo caso non consideri valido il coupling, giusto?
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Rio stiamo parlando due lingue diverse ,
ma soprattutto stiamo affrontando tematiche diverse di cui più volte ho cercato
di evidenziarne le differenze, e vedo che i risultati sono scarsi.
Quindi per me finisce qui, andare avanti è inutile.
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Aggiornamenti che vedono questo andamento easternlies
lento, costante e graduale, come avevamo evidenziato , che tende a trasferire
mam negativo sino ai piani bassi .
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

I descrittivi
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Vediamo che inizia a vedersi il rintocco NAO
mentre l AO rimane più o meno neutro in tendenza ma questo è normale.
Perché?
Anche durante l'ese cold il rintocco ci fu prevalentemente sulla NAO
mentre l AO rimase negativa e ciò è dovuto ad alcune peculiarità delle dinamiche.
Il cold fu innescato dal cutt off polare con azzeramento dei flussi
ma dato che l'indice misura la differenza di pressione tra polo e latitudini medio basse,
l'indice rimane negativo ma ( quante volte abbiamo ripetuto che le situazioni
vanno contestualizzate?) con esiti da ese cold.
Mentre ora nonostante l ssw l'indice stenta a calare, perché il displacement
ci porta al AD + e quindi le vorticita' invadono nettamente le zone polari
ed influiscono sulla lettura della differenza di pressione.
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Messaggio da picchio70 »

picchio70 ha scritto:Buongiorno,
situazione circolatoria che rimane invariata
ed inserita nello schema che è stato individuato addietro.
La costituzione di un blocco europeo in ad + con flussi di calore
a convergere vetro il blocco rinforzandolo. Quindi abbiamo una propaggine del ramo
canadese che affonda in atlantico, responsabile appunto del calore iniettato verso il polo,
e vorticita' siberiane che si inseriscono nel moto orario del blocco.
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I regimi di EC vedono la tendenza a NAO - più blocco e ATR
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Con diversi clusters che ci vedrebbero coinvolti
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Il tutto in dinamica mmw con possibile risoluzione in split, seppur come abbiamo evidenziato in moto lento e graduale.
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Quindi rimane la tendenza che ci proietterebbe verso una fase, forse anche abbastanza lunga, dinamica con colpi freddo in canna.
A conferma della tendenza con le nuove uscite modellistiche
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Messaggio da picchio70 »

Spaccato NAM
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Messaggio da Gabriele_2021 »

Anche oggi si scrive un nuovo record

The SPV is currently weaker than all other years in the ERA5 record for todays date!!!
The zonal mean zonal wind at 10 hPa 60N is today (GFS analysis): -14.8 m/s
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Messaggio da picchio70 »

Uno sguardo all'assetto troposferico.
I due GM nelle loro ens, quindi eliminiamo le interferenze +/-,
vedono una barica abbastanza concordante ed un linea di tendenza.
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Messaggio da picchio70 »

Diagramma di Hovmöller che esemplifica molto bene
con la prossima interferenza polare, l'instaurazione del blocco
ed il tunnelling in proposizione
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Messaggio da picchio70 »

Aggiornamento serale EC
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Messaggio da Rio »

Gabriele_2021 ha scritto:Ciao Rio
Scusa una domanda, per capirci, la comunicazione s t a cui fai riferimento la ritieni valida solamente nel caso in cui il nam positivo o negativo si propaga dalla s alla t seguendo il lavoro di B e D

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Mentre in questo caso non consideri valido il coupling, giusto?
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Il primo impulso il vortice polare tenderà a coricarsi su di un lato dopo aver compiuto una rotazione (displacement del vortice polare) 2fig. In questo caso però non c'è un abbassamento dei venti orientali lungo la colonna, dunque non saremo in presenza di quello che viene definito 'coupling' strato-tropo. (che si vede ora in fig 1)
Ma dobbiamo verificare l'effettiva riuscita 🙄
Anche se avverrebbe nei primi giorni di marzo, con il tipo di circolazione da NAO negativa, ma non ancora attendibile e dovrà essere confermata nelle prossime uscite deterministiche.

👋🏻
Ultima modifica di Rio il sab feb 18, 2023 8:02 pm, modificato 3 volte in totale.
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Messaggio da Rio »

picchio70 ha scritto:Rio stiamo parlando due lingue diverse ,
ma soprattutto stiamo affrontando tematiche diverse di cui più volte ho cercato
di evidenziarne le differenze, e vedo che i risultati sono scarsi.
Quindi per me finisce qui, andare avanti è inutile.
Infatti terminiamo qui...
👋🏻
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