l'ese warm con caratteristica displacement ed una buona ripresa dei flussi
con picchi convergenti.


Sarebbe meglio comprendere che la caratteristica di displacement rispetto
allo split, non declassifica la dinamica o meglio la sua influenza troposferica, anche se la seconda incute maggior entusiasmo ed aspettative. Quello che conta è l'assetto troposferico , poi la considerazione stratosferica nelle sue sfaccettature.
In considerazione di questo, abbiamo un displacement con asse buono
che è sicuramente meglio di una dinamica split con asse sfavorevole, come spesso
accade.
Invece spesso siamo invasi da letture acchiappa click che enfatizzano a dismisura
queste dinamiche , facendo leva sulla fame di aspettative di tanti lettori
amanti della stagione invernale e delle sue caratteristiche più fredde e nevose.
Ovviamente le tante delusioni sperimentate portano poi a distorcere la realtà,
ed al contempo a dubitare, cestinare a priori caratteristiche di dinamiche della colonna
polare per ciò che si attendeva e raramente verificatesi.
Diciamo che il 1985 ha segnato un epoca, e sotto questo aspetto
sicuramente con accezione negativa.
Le aspettative in questa materia non esistono, non ci sono
ma bensì si creano, vuoi per interesse mediatico , vuoi per scarsa conoscenza
della materia.






































