Gennaio 2023 analisi modelli (x esperti)
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Eppur l'avevo accennato..., vedremo se va ha buon fine!
Vediamo se dopo ho un pò di tempo e continuo.. il racconto.
Ciao


bisogna attendere... un'altro pò
Vediamo se dopo ho un pò di tempo e continuo.. il racconto.
Ciao
Rio ha scritto:Continuo...
Seguendo l'evoluzione del riscaldamento, dobbiamo rianalizzare le anomalie del flusso di calore e il NAM-Northern Anular Mode.
Il flusso di calore nell'attuale situazione stratosferica può darci indizi molto affidabili che ciò che indicano le mappe del vento e l'attività dell'onda n-1 sta facendo, i colori blu (dati negativi e vicini allo 0) dal 20 gennaio indicano che l'onda n -1 ha depositato la sua carica energetica e la circolazione meridiana si sta rafforzando, queste zone di calore con indice negativo o zero in linea con le mappe del vento che abbiamo visto zone zero, quasi verticali 80º e 90º N mostrano la dissipazione del n -1 onda, producendo un'accelerazione del vento da levante, che i modelli del vento ancora non mostrano, con la quale la rapida diminuzione o gli indici negativi che indicano a questo punto del riscaldamento che i venti da est possono comparire per quella zona.
Tutto quanto detto sui flussi termici e sul rafforzamento di un grande flusso meridiano in prossimità del livello critico 0, è dovuto al fatto che il momento della forza di Coriolis, influenzato dal flusso meridiano medio verso l'equatore, indurrà un enorme e forte accelerazione verso l'equatore verso est, questa accelerazione da est tenderà a spostare verso il basso la linea critica 0 del vento zonale, in modo che anche la regione con forte accelerazione da est si sposti verso il basso e i venti medi da est, riempiranno gradualmente la stratosfera polare e ci sia un riscaldamento stratosferico, diciamo che è un qualcosa che bisogna ancora seguire con attenzione, visto che mancano ancora 15 giorni, per vedere se la questione è avanzata o ritardata...
Quando deve verificarsi il riscaldamento per spostamento? , la teoria ci dice: Che poco prima che si verifichi tale evento, i dati mostrati dal NAM sono positivi, come vediamo nei colori blu mostrati tra la linea verticale bianca e il 20 gennaio, invece i flussi di calore mostreranno dati negativi, come vediamo nell'immagine precedente, dal 18 al 20 gennaio, e quando si verifica il riscaldamento stratosferico, i suddetti dati di entrambi i membri verranno scambiati, ovvero i dati del flusso di calore aumenteranno e saranno altamente positivi e i dati NAM diminuiranno e saranno negativi. Una volta terminato l'evento, la mappa dei flussi termici non mostrerà anomalie significative
L'arco di incertezza che segna la posizione futura dell'OA - Oscillazione artica - è notevole
Il NAO tende verso valori neutri, vedremo cosa succede tra pochi giorni a seconda che il riscaldamento sia anticipato o ritardato, il che si traduce in questi modelli meteorologici.
Saluti


bisogna attendere... un'altro pò
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Vedolaneve
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- gandalf il bianco
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Buondi...oggi i gm seppur con sfaccettature diverse appoggiano la tesi di un entrata del tipo polare marittima nel mediterraneo occidentale

Ec anticipa i tempi

Gem che va raccogliendo più aria artica

Credo che da qui si possa ripartire, se questa sequenza fa smuovere le acque e vivacizza e destabilizza il vpt o avere nuova chiusura

Ec anticipa i tempi
Gem che va raccogliendo più aria artica

Credo che da qui si possa ripartire, se questa sequenza fa smuovere le acque e vivacizza e destabilizza il vpt o avere nuova chiusura
- gandalf il bianco
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- Iscritto il: mer gen 17, 2018 11:17 am
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Purtroppo al momento il vero freddo rimane confinato molto a nord, sul solito asse siberia orientale-canada orientale, da questa mappa di ec si evince che la sola alta atlantica non è in grado di spostare gli equilibri, bisogna capire se quella pacifica sarà in grado di dare una mano

Prestare attenzione all'hp polare, più va verso la siberia meglio è

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Eporediese
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Infatti, con il canadese che spinge l hp potrebbe tentare di epevarsi per poi spanciare e deviare la semi-colata sui Balcani, diversamente nord travolto da favonio potente con quei geopotenzialigandalf il bianco ha scritto:Purtroppo al momento il vero freddo rimane confinato molto a nord, sul solito asse siberia orientale-canada orientale, da questa mappa di ec si evince che la sola alta atlantica non è in grado di spostare gli equilibri, bisogna capire se quella pacifica sarà in grado di dare una mano
Prestare attenzione all'hp polare, più va verso la siberia meglio è
- Let it snow!
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- Iscritto il: lun gen 03, 2022 2:40 pm
- Località: Biancavilla Ct
Finalmente si vedono buone cose a una distanza non proibitiva.
Per ec addirittura 2 occasioni.


Per ec addirittura 2 occasioni.


Ultima modifica di Let it snow! il mar gen 10, 2023 9:54 am, modificato 1 volta in totale.
- Vittorino2478
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- Iscritto il: mar nov 29, 2011 9:43 pm
- Località: PG
Ultima domanda ai forumisti prima di ritirarmi, visto che tra una decina di giorni potrebbe iniiziare a nevicare un po' sugli Appennini ed avrò altro da fare...
Considerando che quelle che avete appena postato sono belle carte, quando delusi dite che non c'è sufficiente alimentazione fredda, vi riferite alla possibilità di neve a quote molto basse, prossime al piano? Per voi la neve a 1300m è una conquista o una fetecchia?
Parlate spesso come se tutt o sia scontato per chi legge, c'è gente che darenne l'anima per 40cm a 1300m.
Comunque la domanda è la seguente: state tutti parlando si aria "polare" mi confermate che si tratta di aria diversa da quella "artica"? Si tratta di una alimentazione che porta meno freddo rispetto, ad esempio, ad aria arrico-marittima, Giusto?
Quali sono le differeneze?
Grazie
Considerando che quelle che avete appena postato sono belle carte, quando delusi dite che non c'è sufficiente alimentazione fredda, vi riferite alla possibilità di neve a quote molto basse, prossime al piano? Per voi la neve a 1300m è una conquista o una fetecchia?
Parlate spesso come se tutt o sia scontato per chi legge, c'è gente che darenne l'anima per 40cm a 1300m.
Comunque la domanda è la seguente: state tutti parlando si aria "polare" mi confermate che si tratta di aria diversa da quella "artica"? Si tratta di una alimentazione che porta meno freddo rispetto, ad esempio, ad aria arrico-marittima, Giusto?
Quali sono le differeneze?
Grazie
- gandalf il bianco
- *Forumista TOP*
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- Iscritto il: mer gen 17, 2018 11:17 am
- Località: Olbia
Vittorino perché dovresti ritirarti? Io comunque ho sempre affermato che tutto ciò che è diverso da hp è bello, quindi ben venga la neve ai 1300 metri, ovvio poi che la vorremmo tutti a quote molto più basse.Vittorino2478 ha scritto:Ultima domanda ai forumisti prima di ritirarmi, visto che tra una decina di giorni potrebbe iniiziare a nevicare un po' sugli Appennini ed avrò altro da fare...
Quandio delusi dite che non c'è sufficiente alimentazione fredda, vi riferite alla possibilità di neve a quote molto basse, prossime al piano? Per voi la neve a 1300m è una conquista o una fetecchia?
Parlate spesso come se tutt o sia scontato per chi legge, c'è gente che darenne l'anima per 40cm a 1300m.
Comunque la domanda è la seguente: state tutti parlando si aria "polare" mi confermate che si tratta di aria diversa da quella "artica"? Si tratta di una alimentazione che porta meno freddo rispetto, ad esempio, ad aria arrico-marittima, Giusto?
Quali sono le differeneze?
Grazie
L aria polare marittima è meno fredda di quella artica, poiché le masse d aria provengono solitamente dal labrador-canada quindi attraversa una porzione di oceano più grande, quindi l aria tende più a scaldarsi
Sì, Vittorino, hai centrato il punto.Vittorino2478 ha scritto:Ultima domanda ai forumisti prima di ritirarmi, visto che tra una decina di giorni potrebbe iniiziare a nevicare un po' sugli Appennini ed avrò altro da fare...
Considerando che quelle che avete appena postato sono belle carte, quando delusi dite che non c'è sufficiente alimentazione fredda, vi riferite alla possibilità di neve a quote molto basse, prossime al piano? Per voi la neve a 1300m è una conquista o una fetecchia?
Parlate spesso come se tutt o sia scontato per chi legge, c'è gente che darenne l'anima per 40cm a 1300m.
Comunque la domanda è la seguente: state tutti parlando si aria "polare" mi confermate che si tratta di aria diversa da quella "artica"? Si tratta di una alimentazione che porta meno freddo rispetto, ad esempio, ad aria arrico-marittima, Giusto?
Quali sono le differeneze?
Grazie
Le carte sono da neve in montagna, stop. Parliamo di alimentazione polare marittima, ottima per l'Appennino a quote decenti ma non bassissime. Quando leggi un po' di delusione, è perché molti sperano sempre in un altro tipo di irruzione, quella più tosta, artico continentale.
Per quanto riguarda la neve, lo dico da sempre, che la faccia in pianura mi interessa assai poco, considerando i tempi; l'importante è che ne faccia a sufficienza sulle montagne. A questo parametro dobbiamo guardare, se abbiamo a cuore l'equilibrio ambientale nel medio e lungo periodo.









