Ok Picchio quindi intendi che dopo quella eventuale circolazione secondaria l'inverno andrebbe in stand by?picchio70 ha scritto:Di solito trascorrono una quindicina di giorni dal touch alle condizioni di regime nam.Rodigino04 ha scritto:Quindi ese cold conclamato? Che si intende con lag di condizionameto per un'azione retrograda?picchio70 ha scritto: I GM iniziano a mostrare evidenza di una propagazione del regime nam.
Attualmente i disturbi che si vedono , sono dati principalmente dagli attriti siberiani
dove nei prossimi giorni è prevista una massiccia discesa gelida con stratificazione al suolo, che in concomitanza delle zw elevate, crea questa canalizzazione di calore
ai margini del vps, allungandolo.
Se non ci saranno altre forzanti , appena cesserà il disturbo siberiano,
il forte raffreddamento dall'alto troverà terreno più fertile in basso.
Ci potremmo aggrappare al lag condizionamento per un azione retrograda.
Se consideriamo condizionante il touch a fine dicembre, potremmo avere una
circolazione secondaria o simil tale verso il 20 gennaio.
Ma se di canonico non c'è più nulla, allora non saprei, poi magari domani o nei
prossimi giorni assisteremo ad altro .
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- Rodigino04
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Il problema è che sui forum non si dice, o almeno in quasi tutti i forum, che coloro che spiegano e analizzano le tabelle, le mappe ecc.ecc. seguono la classica letteratura cristallizzata da decenni.picchio70 ha scritto:Di solito trascorrono una quindicina di giorni dal touch alle condizioni di regime nam.Rodigino04 ha scritto:Quindi ese cold conclamato? Che si intende con lag di condizionameto per un'azione retrograda?picchio70 ha scritto: I GM iniziano a mostrare evidenza di una propagazione del regime nam.
Attualmente i disturbi che si vedono , sono dati principalmente dagli attriti siberiani
dove nei prossimi giorni è prevista una massiccia discesa gelida con stratificazione al suolo, che in concomitanza delle zw elevate, crea questa canalizzazione di calore
ai margini del vps, allungandolo.
Se non ci saranno altre forzanti , appena cesserà il disturbo siberiano,
il forte raffreddamento dall'alto troverà terreno più fertile in basso.
Ci potremmo aggrappare al lag condizionamento per un azione retrograda.
Se consideriamo condizionante il touch a fine dicembre, potremmo avere una
circolazione secondaria o simil tale verso il 20 gennaio.
Ma se di canonico non c'è più nulla, allora non saprei, poi magari domani o nei
prossimi giorni assisteremo ad altro .
Invece la meteo è altra cosa...
Dove è "cementificata"(chiedo scusa ai muratori) l'equazione che il NAM che supera la soglia ad una certa data, e se si considera condizionante il touch a fine dicembre, potremmo poi avere... bla,bla,bla?
Oppure, un ESE cold porta 50/60 gg. di non inverno? E altre conseguenze dovute ad altri parametri?
Tutte, scusatemi,inesattezze forumistiche, che ormai non fanno più breccia.
Devono essere lette? Bene, le leggiamo, ma poi? Ci si è arricchiti nella conoscenza della scienza meteoclimatica?
Io penso proprio di no!!!
-
Gabriele_2021
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Buonasera, va beh, allora a questo punto facciamo un passo indietro e torniamo al calendario di Frate Indovino o Bonaventura......capisco la meteofrustrazione presente in tutti noi pero'.....tra l'altro non c'è solo la meteo come scienza, esiste anche la statistica.michele57 ha scritto:Il problema è che sui forum non si dice, o almeno in quasi tutti i forum, che coloro che spiegano e analizzano le tabelle, le mappe ecc.ecc. seguono la classica letteratura cristallizzata da decenni.picchio70 ha scritto:Di solito trascorrono una quindicina di giorni dal touch alle condizioni di regime nam.Rodigino04 ha scritto: Quindi ese cold conclamato? Che si intende con lag di condizionameto per un'azione retrograda?
Se consideriamo condizionante il touch a fine dicembre, potremmo avere una
circolazione secondaria o simil tale verso il 20 gennaio.
Ma se di canonico non c'è più nulla, allora non saprei, poi magari domani o nei
prossimi giorni assisteremo ad altro .
Invece la meteo è altra cosa...
Dove è "cementificata"(chiedo scusa ai muratori) l'equazione che il NAM che supera la soglia ad una certa data, e se si considera condizionante il touch a fine dicembre, potremmo poi avere... bla,bla,bla?
Oppure, un ESE cold porta 50/60 gg. di non inverno? E altre conseguenze dovute ad altri parametri?
Tutte, scusatemi,inesattezze forumistiche, che ormai non fanno più breccia.
Devono essere lette? Bene, le leggiamo, ma poi? Ci si è arricchiti nella conoscenza della scienza meteoclimatica?
Io penso proprio di no!!!
...ieri o l'altro ieri riportavo che tra il giorno di Natale ed il 28 dicembre si è aggiunto il paventato ESE cold ad “incancrenire” la situazione, un’eccezionale raffreddamento del Vortice Polare Stratosferico (VPS) che è andato acquistando velocità di rotazione, anch’esso raccogliendosi su se stesso come una trottola, con vorticità che cerca di trasferirsi ai piani atmosferici inferiori, quindi al VPT. Se questo trasferimento avvenisse in maniera totale, secondo regola, avremmo un condizionamento del VPT per almeno 40/45 giorni, quindi 45 giorni di clima come quello attuale o poco differente a partire dal 27/28 dicembre 2022, quindi fin verso metà febbraio, fortunatamente però, per una serie di motivi, o per meglio dire impedimenti “fisici” più o meno all’altezza della tropopausa, questo condizionamento, questo trasferimento di vorticità tra l’alto ed il bassa, sarà piuttosto zoppicante fino ad interrompersi del tutto dopo l’Epifania. Questi impedimenti “fisici”, spesso possono portare anche ad un evento contrario...michele57 ha scritto:Il problema è che sui forum non si dice, o almeno in quasi tutti i forum, che coloro che spiegano e analizzano le tabelle, le mappe ecc.ecc. seguono la classica letteratura cristallizzata da decenni.picchio70 ha scritto:Di solito trascorrono una quindicina di giorni dal touch alle condizioni di regime nam.Rodigino04 ha scritto: Quindi ese cold conclamato? Che si intende con lag di condizionameto per un'azione retrograda?
Se consideriamo condizionante il touch a fine dicembre, potremmo avere una
circolazione secondaria o simil tale verso il 20 gennaio.
Ma se di canonico non c'è più nulla, allora non saprei, poi magari domani o nei
prossimi giorni assisteremo ad altro .
Invece la meteo è altra cosa...
Dove è "cementificata"(chiedo scusa ai muratori) l'equazione che il NAM che supera la soglia ad una certa data, e se si considera condizionante il touch a fine dicembre, potremmo poi avere... bla,bla,bla?
Oppure, un ESE cold porta 50/60 gg. di non inverno? E altre conseguenze dovute ad altri parametri?
Tutte, scusatemi,inesattezze forumistiche, che ormai non fanno più breccia.
Devono essere lette? Bene, le leggiamo, ma poi? Ci si è arricchiti nella conoscenza della scienza meteoclimatica?
Io penso proprio di no!!!
- 6Gennaio2017
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- Iscritto il: lun giu 06, 2022 12:56 pm
- Località: Bitonto (Ba) 118 mslm
Non esiste una legge esatta che stabilisce i rapporti strato-tropo o viceversa, perché noi non siamo ancora arrivati, con la ricerca, a capire e a inserire in uno schema corretto ed universale le diverse situazioni. È un limite non solo di chi scrive sul forum, ma dell'umanità in tempi odierni, per questo ci si "arrangia" con gli studi a disposizione, che possono fungere da indizio, per dare una interpretazione che più si avvicini alla correttezza. Il fatto che gli studi appartengano ad un'epoca climatica diversa, è un dato di fatto e poco possiamo farci, tutti avremmo il desiderio, credimi, di potere interpretare in maniera universale un sistema caotico quale l'atmosfera, ma non si può, semplicemente non ci riusciamo ancora. Ed è per questo che bisogna continuare a ricercare, a formulare e testare teorie, ad andare avanti. Detto questo, rispetto e riconosco il tuo punto di vista, mestamentemichele57 ha scritto:Il problema è che sui forum non si dice, o almeno in quasi tutti i forum, che coloro che spiegano e analizzano le tabelle, le mappe ecc.ecc. seguono la classica letteratura cristallizzata da decenni.picchio70 ha scritto:Di solito trascorrono una quindicina di giorni dal touch alle condizioni di regime nam.Rodigino04 ha scritto: Quindi ese cold conclamato? Che si intende con lag di condizionameto per un'azione retrograda?
Se consideriamo condizionante il touch a fine dicembre, potremmo avere una
circolazione secondaria o simil tale verso il 20 gennaio.
Ma se di canonico non c'è più nulla, allora non saprei, poi magari domani o nei
prossimi giorni assisteremo ad altro .
Invece la meteo è altra cosa...
Dove è "cementificata"(chiedo scusa ai muratori) l'equazione che il NAM che supera la soglia ad una certa data, e se si considera condizionante il touch a fine dicembre, potremmo poi avere... bla,bla,bla?
Oppure, un ESE cold porta 50/60 gg. di non inverno? E altre conseguenze dovute ad altri parametri?
Tutte, scusatemi,inesattezze forumistiche, che ormai non fanno più breccia.
Devono essere lette? Bene, le leggiamo, ma poi? Ci si è arricchiti nella conoscenza della scienza meteoclimatica?
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Di male in peggiopicchio70 ha scritto:I GM iniziano a mostrare evidenza di una propagazione del regime nam.Rodigino04 ha scritto:Onestamente infischiatene, continua per la tua ed esponi tutto ciò che ritieni. Indici, non indici, stratosfera, supposizioni, modelli eccetera. I criticoni ci sono e ci saranno sempre. Ora non so che polemiche siano venute fuori nei giorni scorsi perché non ho guardato il forum però personalmente avrei piacere di leggerti come prima. Salutipicchio70 ha scritto: Ciao, guarda sinceramente non volevo neanche postarli.
Se si prova a parlare di stratosfera , che altro non è che una sezione
di un unico vortice, vieni additato come un visionario.
Se posti indici, ti dicono che non servono a nulla.
Se posti una carta nel long per descrivere una evoluzione su cui basare
una tendenza, ti rispondono che sei un credulone a credere in una mappa
datata.
Se provi a fare una tendenza, sei un venditore di fumo o uno
che tende a distorcere la realtà che è ben chiara anche per i prossimi 30/40 giorni.
Quindi tolto il passato meteo ed il prossimo futuro medio, da cui si intuisce
che poco o nulla potrà accadere, non saprei di cosa discutere
su un forum meteo, dove il 90% dello spazio è destinato al lamento
o al gw.
Attualmente i disturbi che si vedono , sono dati principalmente dagli attriti siberiani
dove nei prossimi giorni è prevista una massiccia discesa gelida con stratificazione al suolo, che in concomitanza delle zw elevate, crea questa canalizzazione di calore
ai margini del vps, allungandolo.
Se non ci saranno altre forzanti , appena cesserà il disturbo siberiano,
il forte raffreddamento dall'alto troverà terreno più fertile in basso.
Ci potremmo aggrappare al lag condizionamento per un azione retrograda.
- picchio70
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È una semplice osservazione delle mappe ed indici, che altro non sono
l'esemplificazione delle uscite dei GM
In virtù di queste osservazioni, oggi si nota una maggiore pressione
stratosferica su un vpt messo già male di suo.
Non ho fatto cenno a classiche letture di condizionamento ne parlato
di 40 GG di zonalita', anzi ho sempre evidenziato che la letteratura da indizi
medi statistici in base ad alcuni parametri tipo nam o media flussi a 100 hPa
o gpt a 300 e 700 hPa.
Inoltre già detto che non occorre l'aiuto della strato per caratterizzare negativamente
la stagione, basta la troposfera, così come abbiamo constatato finora con AO a -4 e NAO
negativa.
Trovo che banalizzare i parametri che la materia ci mette a disposizione , equivale
deridere la stessa, al pari di chi dirimenti, tende ad utilizzarli pensando di fare previsioni
esatte a lunga gittata.
Dire che il tempo fa quello che vuole è come nascondersi dietro un dito, se non ci sono
le condizioni non può fare proprio niente, se non seguire le leggi che la regolano.
l'esemplificazione delle uscite dei GM
In virtù di queste osservazioni, oggi si nota una maggiore pressione
stratosferica su un vpt messo già male di suo.
Non ho fatto cenno a classiche letture di condizionamento ne parlato
di 40 GG di zonalita', anzi ho sempre evidenziato che la letteratura da indizi
medi statistici in base ad alcuni parametri tipo nam o media flussi a 100 hPa
o gpt a 300 e 700 hPa.
Inoltre già detto che non occorre l'aiuto della strato per caratterizzare negativamente
la stagione, basta la troposfera, così come abbiamo constatato finora con AO a -4 e NAO
negativa.
Trovo che banalizzare i parametri che la materia ci mette a disposizione , equivale
deridere la stessa, al pari di chi dirimenti, tende ad utilizzarli pensando di fare previsioni
esatte a lunga gittata.
Dire che il tempo fa quello che vuole è come nascondersi dietro un dito, se non ci sono
le condizioni non può fare proprio niente, se non seguire le leggi che la regolano.
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Vedolaneve
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Io la penso un po’ come Michele .
Ese cold o meno siamo legati alla troposfera , oggi 4 gennaio a me risulta che la dinamicità in itali si è bloccata già da più di 20 gg e senza aver raggiunto la fatidica soglia nam !
Io continuo guardare i gm anche perché quest anno vedo un susseguirsi di riscaldamento troposferici che a memoria non ricordo .
Il risuktanto di questi riscaldamenti ce lo diranno i gm tra qualche giorno in barba al nam a +2 o +3 .
sicuramente c e correlazione con in nam e la troposfera ma in aggiunta andranno sommati tantissimi altri dati e varianti con il risultato ancora sconosciuto .
In sostanza oltre al 15 gennaio è impossibile dare soluzioni .
Ese cold o meno siamo legati alla troposfera , oggi 4 gennaio a me risulta che la dinamicità in itali si è bloccata già da più di 20 gg e senza aver raggiunto la fatidica soglia nam !
Io continuo guardare i gm anche perché quest anno vedo un susseguirsi di riscaldamento troposferici che a memoria non ricordo .
Il risuktanto di questi riscaldamenti ce lo diranno i gm tra qualche giorno in barba al nam a +2 o +3 .
sicuramente c e correlazione con in nam e la troposfera ma in aggiunta andranno sommati tantissimi altri dati e varianti con il risultato ancora sconosciuto .
In sostanza oltre al 15 gennaio è impossibile dare soluzioni .
20 giorni sono passati e altri 20 ne passeranno...e ad oggi non si intravede alcun cambiamento.picchio70 ha scritto:È una semplice osservazione delle mappe ed indici, che altro non sono
l'esemplificazione delle uscite dei GM
In virtù di queste osservazioni, oggi si nota una maggiore pressione
stratosferica su un vpt messo già male di suo.
Non ho fatto cenno a classiche letture di condizionamento ne parlato
di 40 GG di zonalita', anzi ho sempre evidenziato che la letteratura da indizi
medi statistici in base ad alcuni parametri tipo nam o media flussi a 100 hPa
o gpt a 300 e 700 hPa.
Inoltre già detto che non occorre l'aiuto della strato per caratterizzare negativamente
la stagione, basta la troposfera, così come abbiamo constatato finora con AO a -4 e NAO
negativa.
Trovo che banalizzare i parametri che la materia ci mette a disposizione , equivale
deridere la stessa, al pari di chi dirimenti, tende ad utilizzarli pensando di fare previsioni
esatte a lunga gittata.
Dire che il tempo fa quello che vuole è come nascondersi dietro un dito, se non ci sono
le condizioni non può fare proprio niente, se non seguire le leggi che la regolano.
- Rodigino04
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Sono d'accordo con questa visione, così come sono d'accordo con il fatto che a causa dei cambiamenti climatici così dirompenti e preponderanti in questi ultimi anni, le tradizionali congetture meteo-climatiche legate a studi scientifici sin ora fatti, siano in qualche modo soggetti a eventuali modificazioni. Saranno gli scienziati a dircelo con studi approfonditi, mica noi forumisti. Detto ciò Picchio mi domandavo se il warming sulla siberia o anche altri eventualmenti previsti anche se minori possano in qualche modo avere effetti. Tu che dici?picchio70 ha scritto:È una semplice osservazione delle mappe ed indici, che altro non sono
l'esemplificazione delle uscite dei GM
In virtù di queste osservazioni, oggi si nota una maggiore pressione
stratosferica su un vpt messo già male di suo.
Non ho fatto cenno a classiche letture di condizionamento ne parlato
di 40 GG di zonalita', anzi ho sempre evidenziato che la letteratura da indizi
medi statistici in base ad alcuni parametri tipo nam o media flussi a 100 hPa
o gpt a 300 e 700 hPa.
Inoltre già detto che non occorre l'aiuto della strato per caratterizzare negativamente
la stagione, basta la troposfera, così come abbiamo constatato finora con AO a -4 e NAO
negativa.
Trovo che banalizzare i parametri che la materia ci mette a disposizione , equivale
deridere la stessa, al pari di chi dirimenti, tende ad utilizzarli pensando di fare previsioni
esatte a lunga gittata.
Dire che il tempo fa quello che vuole è come nascondersi dietro un dito, se non ci sono
le condizioni non può fare proprio niente, se non seguire le leggi che la regolano.
Ultima modifica di Rodigino04 il mer gen 04, 2023 9:14 pm, modificato 1 volta in totale.
- picchio70
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È difficile Rodi,Rodigino04 ha scritto:Sono d'accordo con questa visione, così come sono d'accordo con il fatto che a causa dei cambiamenti climatici così dirompenti e preponderanti in questi ultimi anni, le tradizionali congetture meteo-climatiche legate a studi scientifici sin ora fatti, siano in qualche modo soggetti a eventuali modificazioni. Saranno gli scienziati a dircelo con studi approfonditi, mica noi forumisti. Detto ciò Picchio mi domandavo se il warming sulla siberia o anche altri eventualmenti previsti anche se minori possano in qualche modo avere effetti. Tu che dici?picchio70 ha scritto:È una semplice osservazione delle mappe ed indici, che altro non sono
l'esemplificazione delle uscite dei GM
In virtù di queste osservazioni, oggi si nota una maggiore pressione
stratosferica su un vpt messo già male di suo.
Non ho fatto cenno a classiche letture di condizionamento ne parlato
di 40 GG di zonalita', anzi ho sempre evidenziato che la letteratura da indizi
medi statistici in base ad alcuni parametri tipo nam o media flussi a 100 hPa
o gpt a 300 e 700 hPa.
Inoltre già detto che non occorre l'aiuto della strato per caratterizzare negativamente
la stagione, basta la troposfera, così come abbiamo constatato finora con AO a -4 e NAO
negativa.
Trovo che banalizzare i parametri che la materia ci mette a disposizione , equivale
deridere la stessa, al pari di chi dirimenti, tende ad utilizzarli pensando di fare previsioni
esatte a lunga gittata.
Dire che il tempo fa quello che vuole è come nascondersi dietro un dito, se non ci sono
le condizioni non può fare proprio niente, se non seguire le leggi che la regolano.
non c'è una convergenza e nemmeno un momento efficace per mettere ko il vps,
disturbi da attrito Siberiano su una sola onda e su un vortice di per sé molto freddo e coeso.
Ma il problema principale resta sotto ed a prescindere da tutto.
Poi non ho espresso nessuna sentenza, ci mancherebbe, ma un osservazione sulla situazione attuale che rosea non è.


picchio70 ha scritto:È difficile Rodi,Rodigino04 ha scritto:Sono d'accordo con questa visione, così come sono d'accordo con il fatto che a causa dei cambiamenti climatici così dirompenti e preponderanti in questi ultimi anni, le tradizionali congetture meteo-climatiche legate a studi scientifici sin ora fatti, siano in qualche modo soggetti a eventuali modificazioni. Saranno gli scienziati a dircelo con studi approfonditi, mica noi forumisti. Detto ciò Picchio mi domandavo se il warming sulla siberia o anche altri eventualmenti previsti anche se minori possano in qualche modo avere effetti. Tu che dici?picchio70 ha scritto:È una semplice osservazione delle mappe ed indici, che altro non sono
l'esemplificazione delle uscite dei GM
In virtù di queste osservazioni, oggi si nota una maggiore pressione
stratosferica su un vpt messo già male di suo.
Non ho fatto cenno a classiche letture di condizionamento ne parlato
di 40 GG di zonalita', anzi ho sempre evidenziato che la letteratura da indizi
medi statistici in base ad alcuni parametri tipo nam o media flussi a 100 hPa
o gpt a 300 e 700 hPa.
Inoltre già detto che non occorre l'aiuto della strato per caratterizzare negativamente
la stagione, basta la troposfera, così come abbiamo constatato finora con AO a -4 e NAO
negativa.
Trovo che banalizzare i parametri che la materia ci mette a disposizione , equivale
deridere la stessa, al pari di chi dirimenti, tende ad utilizzarli pensando di fare previsioni
esatte a lunga gittata.
Dire che il tempo fa quello che vuole è come nascondersi dietro un dito, se non ci sono
le condizioni non può fare proprio niente, se non seguire le leggi che la regolano.
non c'è una convergenza e nemmeno un momento efficace per mettere ko il vps,
disturbi da attrito Siberiano su una sola onda e su un vortice di per sé molto freddo e coeso.
Ma il problema principale resta sotto ed a prescindere da tutto.
Poi non ho espresso nessuna sentenza, ci mancherebbe, ma un osservazione sulla situazione attuale che rosea non è.

Cosa ne pensi..
Poderosa!
Sto solo raccontando le carte.
