
Purtroppo a causa dell'invadenza del lobo canadese non si svilupperà un anticiclone in grado di tirare giù quel gelo.
Temperature al suolo gelide.

Jet che diverge

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
7/8 in un secolo. Se per te quella è la normalità dell’inverno italiano…Wurm78 ha scritto:Niente di veramente invernale all'orizzonte, solo schermaglie dell'anticiclone che finge di spostarsi ad ovest ma fa entrare solo favonio al nord, niente precipitazioni al nord-ovest a tempo indeterminato, sempre valori piuttosto alti ad 850 HpA e solo qualche strusciata fredda, è il solito invernicchio italiano. Mai niente di serio, e di serio intendo la -10 artico-continentale (meglio se buran puro) su tutta Italia con valori anche di -12 al nord sino alla -8 in Sicilia, dapprima neve su tutto l'adriatico (sino anche sulle coste sicule), formazione di forte cuscino gelido al nord e poi scorrimento atlantico e neve con accumuli di oltre 50 cm su tutto il nord compreso l'estremo nord-est.
Queste sono le ondate serie, altroché le strusciate fresche adriatiche che poi non portano fenomeni seri e organizzati nemmeno sull'Adriatico.
Posso essere in parte d'accordo. Credo però che quando si commenta la stratosfera è perché non è vero che la troposfera decida tutto lei, può succedere, ma anche no. Benomale fino allo scorso mese seguivamo l'approccio che hai descritto e cioè concentrasi sulla troposfera, ma ora viste le ultime dinamiche stratosferiche penso sia giusto buttare uno sguardo lassù. Salutimichele57 ha scritto:Innanzi tutto un ringraziamento ai diversi amici del forum che hanno apprezzato il mio intervento dell'altro ieri. "Gemi65" è andato addirittura "oltre" in virtù, forse, che veramente lui la pensa come me.
Ho l'impressione però, che ancora oggi si evidenziano impostazioni che non "aiutano" quella cultura "laica" di chi legge il forum.
Quando si pubblicano una enormità di tabelle e mappe legate alle varie predicibilità su lungo termine, tale informazioni "inculcano" nell'utente più "debole" che non avendo troppa dimestichezza nella materia, solo aspettative che vengono prese(non sempre, meno male) come oro colato.
Davanti alle retromarce, quasi sempre realizzatesi, soprattutto quando si pensa di prevedere periodi più congeniali all'inverno, gli stessi ne restano profondamente delusi. E così inizia il "via vai" di lamentele che a volte sfociano in confronti nemmeno tanto ortodossi.
Certo, coloro che continueranno nel postare le varie tabelle ... fanno informazione e mettono in evidenza anche la loro preparazione e direi anche una grande passionalità. A volte andando anche oltre certe tempistiche previsionali. Ma tant'è.
Io dico loro (lungi da me avere la pretesa di essere ascoltato): "Perchè non vi limitate a commentare le mappe emisferiche legate alla troposfera (che resta la sola e la più importante "stella cometa" da seguire?). Mappe che vengono diffuse dai vari centri previsionali? Arricchendole, questo sì, con le vs. conoscenze e interpretazioni?
Vedrete che così facendo, aiutate, positivamente, tanta gente anche a cominciare a modificare "l'approccio" nel vedere le mappe. Senza che si creino "castelli" che vengono abbattuti(quasi sempre) da evoluzioni, diciamocelo francamente, ancora "fuori portata" di tanti professionisti(...) che scrivono sia sui forum che sui siti meteorologici. E perchè no, anche da laureati della scienza meteo-climatica?
Ecco: "l'approccio" quello è il primo obiettivo che va cambiato in noi tutti.
Prima lo si fa, prima si vive meglio l'evoluzione del tempo soprattutto nella stagione invernale.
È assolutamente fuorviante fare questo genere di paragoni.Wurm78 ha scritto:Il riscaldamento postato è notevole, ma è in posizione sbagliata, i riscaldamenti stratosferici per produrre effetti da noi devono essere in posizione groenlandese, così fu nel 1985, ed anche nel febbraio 2018, si riscaldò la stratosfera in sede groenaandese. I riscaldamenti in altra sede non producono molto da noi.
È proprio questo il punto creare illusioni e poi non fare più parola degli errorimichele57 ha scritto:Innanzi tutto un ringraziamento ai diversi amici del forum che hanno apprezzato il mio intervento dell'altro ieri. "Gemi65" è andato addirittura "oltre" in virtù, forse, che veramente lui la pensa come me.
Ho l'impressione però, che ancora oggi si evidenziano impostazioni che non "aiutano" quella cultura "laica" di chi legge il forum.
Quando si pubblicano una enormità di tabelle e mappe legate alle varie predicibilità su lungo termine, tale informazioni "inculcano" nell'utente più "debole" che non avendo troppa dimestichezza nella materia, solo aspettative che vengono prese(non sempre, meno male) come oro colato.
Davanti alle retromarce, quasi sempre realizzatesi, soprattutto quando si pensa di prevedere periodi più congeniali all'inverno, gli stessi ne restano profondamente delusi. E così inizia il "via vai" di lamentele che a volte sfociano in confronti nemmeno tanto ortodossi.
Certo, coloro che continueranno nel postare le varie tabelle ... fanno informazione e mettono in evidenza anche la loro preparazione e direi anche una grande passionalità. A volte andando anche oltre certe tempistiche previsionali. Ma tant'è.
Io dico loro (lungi da me avere la pretesa di essere ascoltato): "Perchè non vi limitate a commentare le mappe emisferiche legate alla troposfera (che resta la sola e la più importante "stella cometa" da seguire?). Mappe che vengono diffuse dai vari centri previsionali? Arricchendole, questo sì, con le vs. conoscenze e interpretazioni?
Vedrete che così facendo, aiutate, positivamente, tanta gente anche a cominciare a modificare "l'approccio" nel vedere le mappe. Senza che si creino "castelli" che vengono abbattuti(quasi sempre) da evoluzioni, diciamocelo francamente, ancora "fuori portata" di tanti professionisti(...) che scrivono sia sui forum che sui siti meteorologici. E perchè no, anche da laureati della scienza meteo-climatica?
Ecco: "l'approccio" quello è il primo obiettivo che va cambiato in noi tutti. Mi
Prima lo si fa, prima si vive meglio l'evoluzione del tempo soprattutto nella stagione invernale.
Ciao @GabryGabriele_2021 ha scritto:Quando si cerca di stilare tendenze, delineando la possbile configurazione barica, si usa sempre il condizionale, consci di poter sbagliare così come avvicinarsi a quello che poi avviene davvero. Lo si fa in base a ciò che i centri di calcolo ci propongono attualmente mostrando mappe a corredo che avvalorano la tesi.
Non si ha la presunzione di avere la certezza di ciò che si dice.
Un altro discorso è che poi qualcuno le reputa affidabili e si generano aspettative personali, e quindi successive delusioni, per quello che si è scritto.
Gabriele non vale la pena fidati.Gabriele_2021 ha scritto:Quando si cerca di stilare tendenze, delineando la possbile configurazione barica, si usa sempre il condizionale, consci di poter sbagliare così come avvicinarsi a quello che poi avviene davvero. Lo si fa in base a ciò che i centri di calcolo ci propongono attualmente mostrando mappe a corredo che avvalorano la tesi.
Non si ha la presunzione di avere la certezza di ciò che si dice.
Un altro discorso è che poi qualcuno le reputa affidabili e si generano aspettative personali, e quindi successive delusioni, per quello che si è scritto.