Dicembre 2022 analisi modelli (x esperti)
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manu73
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Buonasera Luca e ben ritrovato.
Condivido il tuo discorso con un ulteriore appunto: la strada dei prossimi anni (specie dei prossimi inverni) credo che sia già tracciata e ci si sia già incanalati nel solco, salvo eccezioni saltuarie e localizzate a cadenza di lustro ...per una serie di motivi.
Insomma un po come ha fatto intendere anche Grosso nel suo intervento del mattino.
Un caro saluto
Condivido il tuo discorso con un ulteriore appunto: la strada dei prossimi anni (specie dei prossimi inverni) credo che sia già tracciata e ci si sia già incanalati nel solco, salvo eccezioni saltuarie e localizzate a cadenza di lustro ...per una serie di motivi.
Insomma un po come ha fatto intendere anche Grosso nel suo intervento del mattino.
Un caro saluto
Esatto...ma la cosa che ti fa prendere i nervi...è che succede sempre a nataleSnow76 ha scritto:Andrebbe bene tanto da tenere una componente orientale delle correnti e avere minime consone al periodo, mi accontenterei eccome anche se rimanesse aldilà dei Balcani, odio il caldo fuori stagione quello che si prospetta tra Natale e Santo Stefano è orrendo.
- Rodigino04
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Ciao picchio la prima o da è quella azzorriana?picchio70 ha scritto:Aggiornamenti che continuano a mostrare una risposta troposferica
con attività probabilmente a carico della prima onda, che dovrebbe scongiurare
il condizionamento , limitando la dinamica ese a semplice rimbalzo.
Vedremo se sarà solo una parentesi abortita per mancanza di forzanti delle MPV
per poi ripresentarsi in maniera decisa dopo un probabile displacement.
- picchio70
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La prima onda è quella madre, la Pacifica, per semplificare il concetto.
La mappa mostra il riferimento a 10 hpa
Comunque per correttezza d'informazione
La associazione che si legge di più è la seguente:
wave1 = onda pacifica
wave2 = onda atlantica
Le waves sono onde planetarie calcolate a partire dal campo del geopotenziale tramite analisi di Fourier: ne possiamo trovare quante ne vogliamo (1,2,3,4,5 etc etc) ma in genere in troposfera si troncano a 4 perché i numeri d'onda superiori contribuiscono ben poco. Nella parte medio-alta della stratosfera ancora meno (tipicamente sono troncate a 2, ma in bassa stratosfera possono anche essere 3).
Ecco un bel lavoro pionieristico (Van Loon, Jenne, Labitzke 1973) di analisi che parla proprio delle onde armoniche zonali nel cuore della stagione invernale (gennaio):
Zonal harmonic standing waves - Loon - 2012 - Journal of Geophysical Research - Wiley Online Library
Ed ecco, da quel lavoro, un'immagine esplicativa che mostra il profilo longitudinale dell'altezza della superficie isobarica di 500 hPa a gennaio a 50 gradi N in cui con le R sono indicate le creste d'onda o promontori (Ridge) e con le T i ventri d'onda o saccature (Troughs) delle prime 4 onde armoniche zonali, come si vede la massima deviazione del geopotenziale a 500 hPa dalla media zonale si osserva in Atlantico vicino alle coste occidentali europee ed è dovuto alla co-presenza di 3 creste d'onda e e all'assenza di ventri d'onda.

La wave 1, dunque, non è l'alta aleutinica ma un'onda planetaria con una singola cresta d'onda che da climatologia a 500 hPa si trova centrata sull'europa occidentale e si sposta rapidamente verso ovest salendo di quota in stratosfera; la posizione non è fissa ma può variare lungo l'intera circonferenza terrestre.
La wave 2, a sua volta, non è l'alta atlantica ma è un'onda planetaria con 2 creste d'onda la cui fase (posizione di una delle due creste d'onda tra 0 e 180E) si trova da climatologia a 500 hPa sulla Russia e la seconda cresta d'onda è sfasata di 180° e si trova nel nord del Pacifico fra il Golfo d'Alaska e la costa nordamericana, e di nuovo il tutto si sposta rapidamente verso ovest salendo di quota in stratosfera.
Da notare anzi come sul Nordatlantico si trovi una delle due saccature, da climatologia centrata a 50W (l'altra è sull'est asiatico), vedi immagine sotto (in rosso: ridges e in blu troughs della wave 2).

La wave 3 è un'onda planetaria con 3 creste d'onda la cui fase (posizione di una delle 3 creste d'onda tra 0 e 120E) si trova da climatologia a 500 hPa a 100E e le altre 2 creste d'onda sono sfasate di 120° tra di loro (quindi si trovano a 140W e 20W, quindi in pieno Nordatlantico al largo delle isole britanniche, mentre da climatologia una delle 3 saccature giace sull'Europa orientale).


La mappa mostra il riferimento a 10 hpa
Comunque per correttezza d'informazione
La associazione che si legge di più è la seguente:
wave1 = onda pacifica
wave2 = onda atlantica
Le waves sono onde planetarie calcolate a partire dal campo del geopotenziale tramite analisi di Fourier: ne possiamo trovare quante ne vogliamo (1,2,3,4,5 etc etc) ma in genere in troposfera si troncano a 4 perché i numeri d'onda superiori contribuiscono ben poco. Nella parte medio-alta della stratosfera ancora meno (tipicamente sono troncate a 2, ma in bassa stratosfera possono anche essere 3).
Ecco un bel lavoro pionieristico (Van Loon, Jenne, Labitzke 1973) di analisi che parla proprio delle onde armoniche zonali nel cuore della stagione invernale (gennaio):
Zonal harmonic standing waves - Loon - 2012 - Journal of Geophysical Research - Wiley Online Library
Ed ecco, da quel lavoro, un'immagine esplicativa che mostra il profilo longitudinale dell'altezza della superficie isobarica di 500 hPa a gennaio a 50 gradi N in cui con le R sono indicate le creste d'onda o promontori (Ridge) e con le T i ventri d'onda o saccature (Troughs) delle prime 4 onde armoniche zonali, come si vede la massima deviazione del geopotenziale a 500 hPa dalla media zonale si osserva in Atlantico vicino alle coste occidentali europee ed è dovuto alla co-presenza di 3 creste d'onda e e all'assenza di ventri d'onda.

La wave 1, dunque, non è l'alta aleutinica ma un'onda planetaria con una singola cresta d'onda che da climatologia a 500 hPa si trova centrata sull'europa occidentale e si sposta rapidamente verso ovest salendo di quota in stratosfera; la posizione non è fissa ma può variare lungo l'intera circonferenza terrestre.
La wave 2, a sua volta, non è l'alta atlantica ma è un'onda planetaria con 2 creste d'onda la cui fase (posizione di una delle due creste d'onda tra 0 e 180E) si trova da climatologia a 500 hPa sulla Russia e la seconda cresta d'onda è sfasata di 180° e si trova nel nord del Pacifico fra il Golfo d'Alaska e la costa nordamericana, e di nuovo il tutto si sposta rapidamente verso ovest salendo di quota in stratosfera.
Da notare anzi come sul Nordatlantico si trovi una delle due saccature, da climatologia centrata a 50W (l'altra è sull'est asiatico), vedi immagine sotto (in rosso: ridges e in blu troughs della wave 2).

La wave 3 è un'onda planetaria con 3 creste d'onda la cui fase (posizione di una delle 3 creste d'onda tra 0 e 120E) si trova da climatologia a 500 hPa a 100E e le altre 2 creste d'onda sono sfasate di 120° tra di loro (quindi si trovano a 140W e 20W, quindi in pieno Nordatlantico al largo delle isole britanniche, mentre da climatologia una delle 3 saccature giace sull'Europa orientale).


- picchio70
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Buongiorno ragazzi e buon natale a tutti voi.
Stamane i GM tendono ad enfatizzare l'espansione termica siberiana
che in questi giorni abbiamo iniziato a monitorare.



Un aspetto molto interessante per gli sviluppi successivi in questa delicata fase
di accelerazione troposferica. Continuo a ritenere che al momento non dovremmo
andare oltre uno s.c. e tra qualche giorno i GM potrebbero iniziare a mostrare
la risposta troposferica anche i virtù dei parametri di contorno già postati
in questo giorni e che continuano a rimanere tali.
Delta barico sempre confermato dai GM

Quindi rimango sempre fiducioso per una poleward verso il Mediterraneo
verso il finire della prima decade di gennaio.
Stamane i GM tendono ad enfatizzare l'espansione termica siberiana
che in questi giorni abbiamo iniziato a monitorare.



Un aspetto molto interessante per gli sviluppi successivi in questa delicata fase
di accelerazione troposferica. Continuo a ritenere che al momento non dovremmo
andare oltre uno s.c. e tra qualche giorno i GM potrebbero iniziare a mostrare
la risposta troposferica anche i virtù dei parametri di contorno già postati
in questo giorni e che continuano a rimanere tali.
Delta barico sempre confermato dai GM

Quindi rimango sempre fiducioso per una poleward verso il Mediterraneo
verso il finire della prima decade di gennaio.










