Dicembre 2022 analisi modelli (x esperti)

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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dic_96
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Messaggio da dic_96 »

Snow76 ha scritto:
dic_96 ha scritto:
Vittorino2478 ha scritto: Ma perché chiamare piattume una catastrofe climatica di portata Europea, quando l'inizio inverno ci aveva addirittura illuso che almeno il nord Europa avrebbe vissuto un inverno più consono con la normalità?
Piattume a gennaio sarebbe gelate di notte, clima noioso di giorno, etc...
Questo non è piattume è qualcosa che deve fare molta notizia.
Vittorino non credo sia obiettivo parlare di una catastrofe climatica europea...
Ha detto cose sensate, siamo di fronte a qualcosa che va aldilà dell’immaginazione più pessimistica.
catastrofe? sapete cosa significa? troppi film staccate....è vero che siamo sempre più in preda alle news sulle emergenze, alluvioni , pandemie però ritorniamo con i piedi per terra, la vita scorre ha fatto una bella dose di pioggia sul buona parte dello stivale, un po' di neve sulle alpi il clima sta cambiando è vero ma è in continuo cambiamento come ere fa lo sarà in futuro, e allora?...chi studia le scienze sa che esiste la capacità di adattamento per tutti gli esseri viventi vegetali e non...suvvia la fine del mondo lasciamola ad altri...torniamo al live modelli
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dic_96
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Messaggio da dic_96 »

Il mese di novembre e gran parte di dicembre 2022 sono stati caratterizzati da un VPT abbastanza debole e disturbato ma anche sbilanciato verso l’oceano Nord Atlantico e Europa occidentale, ciò ha garantito una serie di ondulazione della corrente a getto, anche ampie, che hanno permesso a numerose perturbazioni di raggiungere il bacino centrale del mar Mediterraneo e l’Italia. Tali perturbazioni poi, hanno incrementato la loro intensità grazie all’energia ed all’umidità fornita dalla superficie del mar Mediterraneo centro occidentale che, a fine ottobre, registrava anomalie termiche ancora fino a 5°C/6°C sopra la norma. Su gran parte d’Italia, specie sulle regioni tirreniche, abbiamo avuto ottime precipitazioni, in alcuni casi, queste ottime piogge si sono sommate alle abbondanti precipitazioni avute in settembre, andando localmente a colmare l’ammanco pluviometrico del 2022, siccitoso fin da gennaio. Ben differente il discorso riguardante la neve in Appennino centrale, legato alle temperature e alle correnti sud occidentali foriere di precipitazioni ma molto miti, se si aggiunge il calore fornito dalla superficie marina mediterranea si può facilmente intuire come il notevole sopra media termico abbia influito negativamente con gli accumuli nevosi in Appennino, scarsi sopra i 2000 metri di quota, del tutto occasionali e temporanei a 1000-1500 metri di quota.
Attualmente, il VPT, sta ancora proponendo qualche buona ma fugace ondulazione della corrente a getto, una delle quali sarà responsabile di un’ondata di gelo e neve nei giorni subito precedenti e subito successivi al Natale sull’East Coast nord americana. Successivamente il VPT tenderà a rinforzarsi, aumentare le velocità zonali ed a chiudersi “a riccio”, limitando praticamente a zero le ondulazione tanto da lasciare le medie latitudini in balia degli anticicloni subtropicali.
Il bacino del mar Mediterraneo non sarà un’eccezione, anche alle nostre latitudini sarà infatti l’anticiclone afro mediterraneo a prevalere. Specie sul sud Italia avremo poche nubi, sole e caldo, il nord Italia invece, di tanto in tanto, sarà sfiorato da veloci perturbazioni atlantiche, non particolarmente intense, che sfileranno da ovest verso est sopra Francia e Germania ma colpendo soprattutto Inghilterra, Olanda, Danimarca e paesi scandinavi o baltici. Gli effetti sul nord Italia saranno la presenza costante di correnti umide sud occidentali con qualche precipitazione soprattutto sulle Alpi e tra Liguria orientale ed alta Toscana per effetto stau, per il resto solo molte nubi. Anche sulle regioni centrali la nuvolosità sarà ben presente e qualche fase soleggiata in più la troveremo sulle regioni adriatiche. Al sud cielo poco nuvoloso o temporaneamente nuvoloso. Frequenti nebbie di notte ed al mattino, localmente persistenti anche nel pomeriggio, nei fondovalle e zone pianeggianti del centro nord. Temperature sopra media, anche di 6°C/7°C, soprattutto in montagna. Venti sud occidentali in prevalenza assenti o deboli.
Durante queste feste natalizie quindi, farà caldo, soprattutto in montagna ed alta collina, nei fondovalle inversione termica, nebbie e banchi di nubi basse tenderanno a limitare il soleggiamento calmierando il caldo.
Quanto durerà questa situazione, questo clima più autunnale che invernale? Attualmente so può ipotizzare fino al 2-3 gennaio, più o meno l’arco temporale durante il quale, molto probabilmente, durerà la fase di rinforzo del Vortice Polare Troposferico. C’è però una pesante incognita sul futuro come già si discuteva nel forum, ossia la possibilità che si raffreddi e si rinforzi sensibilmente anche il VPS (ESE cold), ciò potrebbe andare a “condizionare” il VP ai livelli atmosferici inferiori prolungando la chiusura del VPT e condannando le nostre latitudini ad altre lunghe fasi anticicloniche per tutto il mese di gennaio fino almeno a metà febbraio.
leo55
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Messaggio da leo55 »

Si così l inverno inizia il mese di Marzo.
Farmagricoltore
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Messaggio da Farmagricoltore »

dic_96 ha scritto:
Snow76 ha scritto:
dic_96 ha scritto: Vittorino non credo sia obiettivo parlare di una catastrofe climatica europea...
Ha detto cose sensate, siamo di fronte a qualcosa che va aldilà dell’immaginazione più pessimistica.
catastrofe? sapete cosa significa? troppi film staccate....è vero che siamo sempre più in preda alle news sulle emergenze, alluvioni , pandemie però ritorniamo con i piedi per terra, la vita scorre ha fatto una bella dose di pioggia sul buona parte dello stivale, un po' di neve sulle alpi il clima sta cambiando è vero ma è in continuo cambiamento come ere fa lo sarà in futuro, e allora?...chi studia le scienze sa che esiste la capacità di adattamento per tutti gli esseri viventi vegetali e non...suvvia la fine del mondo lasciamola ad altri...torniamo al live modelli
non è il td adatto e catastrofe è un termine forte....ma ti assicuro che da agricoltore 51enne sto vedendo delle cose mai viste a livello vegetativo.....io dalla prossima stagione cercherò di cambiare e adattarmi al clima....cosa mai pensata prima....magari sbaglio....ma il soprsmedia perenne in tutte le stagioni dobbiamo considerarlo come normalità e di conseguenza provare a cambiare....non posso spostare i miei campi.....cordiali saluti
manu73
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Messaggio da manu73 »

leo55 ha scritto:Si così l inverno inizia il mese di Marzo.
A Marzo l inverno è finito, al più si parla della famosa primavera fredda, molto di moda negli ultimi anni ( pur senza picchi esagerati fa spesso più freddo a marzo e aprile che nei mesi precedenti...ma chiaramente l inverno delle giornate corte e del sole basso è terminato da un pezzo).
Oramai è gelo considerato tardivo a marzo e spesso fine febbraio visto gli andazzi meteo e vegetativi dei mesi precedenti.
Vedremo, per ora spazio alla primavera di dicembre e di avvio gennaio
Ultima modifica di manu73 il ven dic 23, 2022 1:44 pm, modificato 2 volte in totale.
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Buongiorno ragazzi,
prima di parlare di ese cold, bisognerebbe sapere cos'è e come viene classificato,
bisognerebbe mostrare carte e numeri a supporto, altrimenti certe considerazioni
non dovrebbero manco essere lette

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Dove lo vedete l'ese cold proprio non saprei, a meno che ogni rinforzo troposferico
classico dopo un lungo periodo di rilassamento, non sia denominato cold.
Se così fosse ne avremmo una decina ogni anno.
Finché l'evento rimane confinato in stratosfera , rimane una classificazione
di metodo statistico che certifica il raggiungimento od il superamento soglia nam, punto.
Affinché si parli di condizionamento , esso deve vedere un low fluxes event
su una media di 40 GG con valori <-5,5k m/2 alla quota di 100 hpa, e non c'è.
I flussi sono appena scesi sotto ed è previsto un incremento successivo.
Se questi parametri dovessi cambiare, allora è lecito credere che avvenga successivamente
o anche che non ci sia per nulla.
Dalle carte si nota come attualmente tutto si contestualizzi in una classica
dinamica di rimbalzo dovuto alla rottura d'onda e ciambella pregressa
ma ad oggi , appunto, del tutto temporanea. Infatti si vede dalle carte una ripresa d'onda,
in strato a carico della prima, dove e' prevista la canalizzazione della
ripresa dei flussi, ed in tropo anche sulla seconda
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Passando alle carte deterministiche, appare chiara la dinamica di rimbalzo con contrazione
delle vorticita' ed annullamento di ondulazione , e credo che queste caratteristiche
verranno mantenute per diversi giorni ancora, penso anche per i primi giorni del nuovo
anno. Mitezza ed HP la faranno da padrone .
Mentre successivamente credo ancora che sia possibile assistere ad un netto cambio
con risposta troposferica che potrebbe risultare anche importante, grazie anche alle mpv
non fuori scala iniettate dal forcing stratosferico a ristabilire il gradiente termico barico
a dare linfa e nuova vitalità al vpt
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Le anomalie bariche dei tre GM , mostrano un buon punto in comune
nell'evidenziare un importante delta barico nella zona evidenziata e ciò potrebbe
essere precursore di una poleward nel Mediterraneo a lag 8/10 giorni.
Dall'insieme di queste caratteristiche evidenziate, ritengo che intorno all'Epifania
dovremmo assistere dalle mappe dei GM ad un netto cambio circolatorio
con una buona occasione a carattere freddo o molto freddo.
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Il piattume meteorologico non deve trovare un capro espiatorio
nell'ese cold, abbiamo pieni gli archivi di stagioni penose a prescindere
dalle situazioni di contorno, così come in eventi opposti
che comunque non hanno cambiato le sorti per il mediterraneo.
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minenzino
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Messaggio da minenzino »

Buon giorno, il tempo si presenta buono quasi ovunque in Italia, anche se non dappertutto. Non mancano, né sono mancate nubi, in generale poco compatte e basse, a passeggio qua e la per l'Italia, il tutto in un contesto essenzialmente anticiclonico tuttora presente che limita anche il vento che anch'esso, laddove è presente è debole. Tuttavia qualche pioggia tra Liguria orientale, alcuni settori della Toscana, Calabria occidentale con accumuli discreti solo in Liguria, e anche in Sicilia (prima trapanese e agrigentino, poi catanese e a seguire messinese ma con accumuli modesti). Temperature sopra media in questi giorni in gran parte dello stivale, con minime basse, massime più elevate laddove non susni presenti nebbie o nubi basse, che mantengono quindi le temperature talvolta sotto media sia pure di poco.

Qui intanto minime basse, seppure anche in montagna non siano scese sotto zero, si sono mantenute vicino alla zero, mentre lungo le coste si va tra 5 e 12 gradi ( più facile trovare under 10 che over 10, molto più facile) mentre da me, si va tra 10.2 minima assoluta di dicembre ai 13 di minima massime più contenute tra 14.5 e 16.
Da segnalare anche qui in citta in quasi tutta la regione, già da diversi giorni fasi di intensa rugiada notturna.
Segnalo vento assente o quasi da nord ovest, nuvoloso.
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Comunque anche dovessimo assistere ad una nuova reazione troposferica, come credo,
questo ad onor del vero, non scongiurerebbe un ese cold, quello vero, successivamente.

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Sembra appunto probabile un forte disturbo a carico però solo della prima onda
dove molto probabilmente andranno a rinforzarsi e canalizzarsi i flussi
che difficilmente porteranno ad una destrutturazione del vps, ma lo dissasseranno
in mmw displacement.
Occasione questa per un onda lunga continentale ma anche per una risposta angolare
e vera chiusura in prima armonica.
Ci sarebbe da valutare anche l'innesco di calore siberiano vista la divergenza
in nascere delle zw contro la termicizzazione asiatica , e magari a centrare il disturbo.
Ma siamo in campo previsionale troppo spostato in avanti e pieno di inghippi.
Quindi un passo alla volta.
pioggiofilo
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Messaggio da pioggiofilo »

Grazie Picchio, la tua competenza è sempre rassicurante anche quando gli elementi su cui discutere non sono particolarmente positivi.
pioggiofilo
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Messaggio da pioggiofilo »

Grazie Picchio, la tua competenza è sempre rassicurante anche quando gli elementi su cui discutere non sono particolarmente positivi.
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

pioggiofilo ha scritto:Grazie Picchio, la tua competenza è sempre rassicurante anche quando gli elementi su cui discutere non sono particolarmente positivi.
Grazie :wink:
Purtroppo c'è da dire che mentre il "nulla meteorologico" ha il 100% di affidabilità
e per diversi giorni ancora , il "dopo" sono e rimarranno congetture
tutte da valutare.
Più che altro bisogna dare il giusto nome alle cose, e già sarebbe un passo avanti.
pioggiofilo
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Messaggio da pioggiofilo »

Grazie Picchio, la tua competenza è sempre rassicurante anche quando gli elementi su cui discutere non sono particolarmente positivi.
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Messaggio da luca90 »

picchio70 ha scritto:Comunque anche dovessimo assistere ad una nuova reazione troposferica, come credo,
questo ad onor del vero, non scongiurerebbe un ese cold, quello vero, successivamente.

Immagine

Sembra appunto probabile un forte disturbo a carico però solo della prima onda
dove molto probabilmente andranno a rinforzarsi e canalizzarsi i flussi
che difficilmente porteranno ad una destrutturazione del vps, ma lo dissasseranno
in mmw displacement.
Occasione questa per un onda lunga continentale ma anche per una risposta angolare
e vera chiusura in prima armonica.
Ci sarebbe da valutare anche l'innesco di calore siberiano vista la divergenza
in nascere delle zw contro la termicizzazione asiatica , e magari a centrare il disturbo.
Ma siamo in campo previsionale troppo spostato in avanti e pieno di inghippi.
Quindi un passo alla volta.
In Meteorologia non credo esista niente del genere nella definizione di ESE Cold “quello vero”. Esiste l’ESE successivamente classificato come Cold o Warm. Quello che si nota da iniziò stagione è un buonissimo asset troposferico con tanto di tripolo Atlantico negativo che è andato formalizzando una zona nao su valori mediamente neutro negativi. Al contempo stesso da anni si nota ormai una stratosfera che vive di vita propria e costantemente a stagione invernale inoltrata tende a raffreddarsi ulteriormente creando condizioni ideali di ESE. Siamo di fronte anche quest’anno ad una imminente fase simile che vedrà una stratosfera tendere la mano ad un ESE. Se Cold lo capiremo a tempo debito ad avvenuto touch lungo la colonna isobarica polare. Con l’ultima mappa postata non ci sarebbe minimamente risposta troposferica in sede asiatica. Le vorticità andrebbero a cancellare la sedimentazione pellicolare ma si nota anche come le isoipse sono strette ad assecondare una decisa accelerazione di moto.
L’inverno 2023 è appeso nuovamente ad una forzante che sta trovando conferme e purtroppo potrebbe indicarci la strada negli anni a venire.
Buone feste a tutti
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dic_96
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Messaggio da dic_96 »

..."C’è però una pesante incognita sul futuro come già si discuteva nel forum, ossia la possibilità che si raffreddi e si rinforzi sensibilmente anche il VPS (ESE cold), ciò potrebbe andare a “condizionare” il VP ai livelli atmosferici inferiori prolungando la chiusura del VPT e condannando le nostre latitudini ad altre lunghe fasi anticicloniche per tutto il mese di gennaio fino almeno a metà febbraio.".
Picchio non so a chi ti riferisci quando parli di ese cold per quanto mi riguarda ho scritto quanto di cui sopra, con termini di "incognite, possibilità e potrebbe"; spero che chi legga sia attento alle parole, una rarità in questa era dei social dove tutto si legge in fretta e con superficialità.
P.S. farmagricoltore se rileggi attentamente ho parlato di adattamento ed è quello che, anche inconsapevolmente, facciamo tutti altrimenti ci saremmo estinti da principio.
Il clima è dinamico fatto di cicli e noi siamo in balia di questo dinamismo pronti ad adattarci ma non per forza i cambiamenti sono supportati da catastrofi anche se i media gongolano sugli allarmismi per questo apprezzo l'articolo di Alessio Grosso il quale riporta con i piedi per terra. Purtroppo altro ingrediente che serve per avere i piedi per terra è la visione olistica delle questioni.
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