È sempre consolante constatare di non essere l'unico nell'universoGabriele_2021 ha scritto: Quindi stando agli aggiornamenti attuali (suscettibili a
modifiche) l'inverno sul mediterraneo continuerebbe a
mostrare il suo lato più mite e umido.
Dicembre 2022 analisi modelli (x esperti)
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Purtroppo il nordest risente da sempre dei richiami sciroccali che annullano o quasi precipitazioni nevose al piano o poco più su, mentre magari sul resto della Pianura Padana nevica copiosamente, situazione che si è aggravata con l'aumento delle temperature! Come ho avuto modo di dire in un intervento della settimana scorsa, negli ultimi anni dato l'andazzo ormai consolidato, mi "accontento" di dinamicità che porti piogge in pianura e neve in montagna, piuttosto che anticiclone a nastro che si mangia l'intero inverno, aspettando l'evento che poi puntualmente non si realizza, o, solo per qualche porzione di territorio italico...Estremo Nordest ha scritto:Buongiorno!!Data la distanza vanno sempre prese con le pinze,indicherebbe anche neve al Nordovest se si prosegue....naturalmente Nordest sotto scirocco!!!!!!!Rodigino04 ha scritto:Nel medio-long ec ipotizzerebbe il ritorno della neve sugli appennini anche a quote medio-basse. Non so quanta veridicità possa avere a questa distanza ma è da tenere in considerazione.
https://services.meteored.com/img/model ... -IT_it.png
Ultima modifica di aquilotto il dom dic 04, 2022 3:09 pm, modificato 1 volta in totale.
Ciao, credo che altri utenti vogliano dire che tali caratteristiche autunnali che si manifestano in inverno invece che nel loro tradizionale periodo temporale di appartenenza sono sempre più frequenti e l'inverno da anni mostra sempre più il suo lato più mite ( a volte umido altre volte secco), il che favorisce questo: https://www.seietrenta.com/2022/12/03/c ... -italiana/picchio70 ha scritto:[
Il fatto che lo si faccia non equivale a dire che sia così.
È e rimane una circolazione facente parte della varianza circolatoria invernale,
dalle caratteristiche tardo autunnali. Sono due concetti diversi
....il che prova che c'è un cambio climatico in atto.
- picchio70
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Ciao, ma è quello che ho provato da due ore a fare intendere.tempus140 ha scritto:Ciao, credo che altri utenti vogliano dire che tali caratteristiche autunnali che si manifestano in inverno invece che nel loro tradizionale periodo temporale di appartenenza sono sempre più frequenti e l'inverno da anni mostra sempre più il suo lato più mite ( a volte umido altre volte secco), il che favorisce questo: https://www.seietrenta.com/2022/12/03/c ... -italiana/picchio70 ha scritto:[
Il fatto che lo si faccia non equivale a dire che sia così.
È e rimane una circolazione facente parte della varianza circolatoria invernale,
dalle caratteristiche tardo autunnali. Sono due concetti diversi
....il che prova che c'è un cambio climatico in atto.
Ma un conto è scrivere siamo in autunno , altro è che stiamo sperimentando
una fase più simile a caratteristiche tardo autunnali, ma sempre inverno è.
Poi altre considerazioni legate alla climatologia sono un altro paio di maniche.
Qui a chiacchiere tutto hanno consapevolezza del gw o agw , se ne parla e se ne valutano
cause e conseguenze sul clima e sulla natura, tutti a chiacchiere parlano di stagioni
che da anni mostrano questa tendenza a perdurare nella successiva.
Poi nei fatti, al primo sopramedia dal 1 dicembre, come se il clima fosse regolato
da un interruttore on/off, si spalanca la bocca di fronte ad un sopramedia
che nello specifico non ha nulla di anomalo, a meno che per anomalia non si intenda
l'instaurazione di correnti libecciali o sciroccali nel trimestre invernale.
Si, confermo. Anche nel mio terrazzo vi sono frutti tropicali proprio adesso, che date le continue alte temperature possono fiorire (qui a fine ottobre) per poi giungere a maturazione il prossimo anno.
Si tratta del frutto della Monstera che fruttifica solo se le temperature scendono raramente sotto i 20 gradi, ma altrove mi sono imbattuto in altri frutti (e fiori) tropicali tuttora presenti.
Per il resto attualmente da queste parti abbiamo temperature da ottobre, solo in certi settori da inizio novembre, mentre le caratteristiche del tempo sono prevalentemente da inizio settembre.
Si tratta del frutto della Monstera che fruttifica solo se le temperature scendono raramente sotto i 20 gradi, ma altrove mi sono imbattuto in altri frutti (e fiori) tropicali tuttora presenti.
Per il resto attualmente da queste parti abbiamo temperature da ottobre, solo in certi settori da inizio novembre, mentre le caratteristiche del tempo sono prevalentemente da inizio settembre.
Su questo sono d'accordo, configurazioni come queste possono esserci in inverno, ci sono state spesso, specialmente proprio nei primi giorni di dicembre, tuttavia occorre vedere quanto questa configurazione durerà e quanto spesso potrebbe ripetersi nel corso dell'inverno.picchio70 ha scritto:Ciao, ma è quello che ho provato da due ore a fare intendere.tempus140 ha scritto:Ciao, credo che altri utenti vogliano dire che tali caratteristiche autunnali che si manifestano in inverno invece che nel loro tradizionale periodo temporale di appartenenza sono sempre più frequenti e l'inverno da anni mostra sempre più il suo lato più mite ( a volte umido altre volte secco), il che favorisce questo: https://www.seietrenta.com/2022/12/03/c ... -italiana/picchio70 ha scritto:[
Il fatto che lo si faccia non equivale a dire che sia così.
È e rimane una circolazione facente parte della varianza circolatoria invernale,
dalle caratteristiche tardo autunnali. Sono due concetti diversi
....il che prova che c'è un cambio climatico in atto.
Ma un conto è scrivere siamo in autunno , altro è che stiamo sperimentando
una fase più simile a caratteristiche tardo autunnali, ma sempre inverno è.
Poi altre considerazioni legate alla climatologia sono un altro paio di maniche.
Qui a chiacchiere tutto hanno consapevolezza del gw o agw , se ne parla e se ne valutano
cause e conseguenze sul clima e sulla natura, tutti a chiacchiere parlano di stagioni
che da anni mostrano questa tendenza a perdurare nella successiva.
Poi nei fatti, al primo sopramedia dal 1 dicembre, come se il clima fosse regolato
da un interruttore on/off, si spalanca la bocca di fronte ad un sopramedia
che nello specifico non ha nulla di anomalo, a meno che per anomalia non si intenda
l'instaurazione di correnti libecciali o sciroccali nel trimestre invernale.
La chiave di tutto infatti, non è l'attuale situazione meteo, quando piuttosto il suo perdurare o ripetersi nel tempo.
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Simo98
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Buona domenica a tutti,torno a scrivere sul forum dopo mesi in cui gli scenari erano davvero sconfortanti e di interessante da commentare non c'era nulla...noto che niente è cambiato da qualche mese fa con le solute discussioni
Ma davvero ragazzi vi aspettavate che con l'inizio di dicembre saremmo piombati in pieno inverno? Dopo un estate e un autunno tra i più caldi e siccitosi di sempre??
Abbiamo una zavorra termica impressionante e ci vorrà ancora tempo a smaltire tutto il calore accumulato negli scorsi mesi,la cosa buona sono le piogge arrivate copiose su gran parte del paese,vedremo se nei prossimi giormi ci sarà occasione anche per qualche episodio invernale alle basse quote(parlando per il nord) per il resto mettersi molto comodi e sperare che non torni l'hp perché con questo pattern(se dura) le occasioni potrebbero arrivare
Ma davvero ragazzi vi aspettavate che con l'inizio di dicembre saremmo piombati in pieno inverno? Dopo un estate e un autunno tra i più caldi e siccitosi di sempre??
Abbiamo una zavorra termica impressionante e ci vorrà ancora tempo a smaltire tutto il calore accumulato negli scorsi mesi,la cosa buona sono le piogge arrivate copiose su gran parte del paese,vedremo se nei prossimi giormi ci sarà occasione anche per qualche episodio invernale alle basse quote(parlando per il nord) per il resto mettersi molto comodi e sperare che non torni l'hp perché con questo pattern(se dura) le occasioni potrebbero arrivare
- Rodigino04
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Estremo Nordest ha scritto:Buongiorno!!Data la distanza vanno sempre prese con le pinze,indicherebbe anche neve al Nordovest se si prosegue....naturalmente Nordest sotto scirocco!!!!!!!Rodigino04 ha scritto:Nel medio-long ec ipotizzerebbe il ritorno della neve sugli appennini anche a quote medio-basse. Non so quanta veridicità possa avere a questa distanza ma è da tenere in considerazione.
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Ah beh ovvio, che cosa se non scirocco per noi.. Quando nevica al nordovest ormai manco ci spero più per noi...
- picchio70
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Ciao, mi trovi perfettamente d'accordo.minenzino ha scritto: La chiave di tutto infatti, non è l'attuale situazione meteo, quando piuttosto il suo perdurare o ripetersi nel tempo.
Ho sempre evidenziato nel corso di vari interventi che nessuna
circolazione è negativa o strana o non so che, e nessuna rappresenta un problema,
tra l'altro da sempre verificatesi. Magari artefatta da nuove incipit climatici,
ma questo è altro discorso, il vero problema è la perdita di una varianza meteorologica.
Ho la memoria piena degli inverni 70/80 in cui molte giornate erano caratterizzate
da Garbino furioso che di notte si sentiva ululare, e la temp schizzava in pieno
inverno ad oltre 20° . Poi era anche normale assistere successivamente a repentini cali
con bufere di neve.
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Gabriele_2021
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Estremo Nordest
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Buonasera!!Esempio oggi con quota neve in aumento oltre 1400m.... forse il Tarvisiano si salva!aquilotto ha scritto:Purtroppo il nordest risente da sempre dei richiami sciroccali che annullano o quasi precipitazioni nevose al piano o poco più su, mentre magari sul resto della Pianura Padana nevica copiosamente, situazione che si è aggravata con l'aumento delle temperature! Come ho avuto modo di dire in un intervento della settimana scorsa, negli ultimi anni dato l'andazzo ormai consolidato, mi "accontento" di dinamicità che porti piogge in pianura e neve in montagna, piuttosto che anticiclone a nastro che si mangia l'intero inverno, aspettando l'evento che poi puntualmente non si realizza, o, solo per qualche porzione di territorio italico...Estremo Nordest ha scritto:Buongiorno!!Data la distanza vanno sempre prese con le pinze,indicherebbe anche neve al Nordovest se si prosegue....naturalmente Nordest sotto scirocco!!!!!!!Rodigino04 ha scritto:Nel medio-long ec ipotizzerebbe il ritorno della neve sugli appennini anche a quote medio-basse. Non so quanta veridicità possa avere a questa distanza ma è da tenere in considerazione.
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Chapeau.Gabriele_2021 ha scritto:Buongiorno a tutti
Oggi sarà un'altra giornata di pioggia per l'arrivo di un altro minimo da ovest,
con nevicate sui monti a quote via via più elevate per il costante richiamo
meridionale. In giornata sul Piemonte riescono a resistere delle sacche d'aria
più fredde, con quote neve anche sotto i 1000mt, mentre al centro e al sud,
lo zero termico è atteso sopra i 2000mt.
In questi giorni il getto dall'Asia è previsto accelerare vistosamente, andando
ad aumentare la zonalità sul pacifico, e contribuendo dapprima ad amplificare
l'ondulazione del promontorio sull'alaska e successivamente al suo cut off.
La prima dinamica avviene in concomitanza a una corposa avvezione di calore
e di vorticità potenziale negativa verso la Groenlandia, che assieme
collaborano nel tentativo di split del vpt, previsto virare in AD-.
L'EFI di Ec indica per la prossima settimana valori termici molto inusuali o
addirittura estremi per la Groenlandia settentrionale e più a ovest.
L'evento viene captato dagli EPf che evidenziano la convergenza dei flussi e
una ripresa del trasporto di calore e momento, con ripercussioni fino alla
medio alta stratosfera che subisce una temporanea inversione del gradiente
termico. Disturbo a due onde di breve durata consente al vps di recuperare in seguito.
Le ampie rossby vengono fotografate dai v wind nella tropopausa.
La deposizione di momento antizonale verso il polo, favorita dal Wave
Breaking del ridge pacifico, concorre nello stiramento in moto retrogrado delle
vorticità del LS, verso la scandinavia.
Oggi, prima della risalita dell'anticiclone delle azzore verso la groenlandia, un
cavo d'onda, consente il rilascio di vorticità dal LC, andando così ad
alimentare la zona di circolazioni di bassa pressione presente sul basso
atlantico. Il mediterraneo centrale nonostante rimarrebbe ai margini
dell'interessamento delle LP, dato che posizionerebbero i minimi più ad ovest,
potrebbe essere interessato da altri passaggi piovosi con un sorplus termico,
più marcato al centro sud.
Ec e Gfs vedono intorno all'8 dicembre, l'arrivo della massa d'aria di natura
artica sull'europa centrale che, se confermata, determinerebbe un'ondata di
freddo piuttosto estesa e duratura, con nevicate fino in pianura oltralpe.
Nel frattempo nell'atlantico tropicale, dal 3 dicembre, è in gestazione una Lp
che trova sostegno dal passaggio di una Kelvin wave atmosferica, seguita a
ovest da un'altra depressione incanalata dalla divergenza del getto in uscita
dagli USA. è prevista approfondirsi notevolmente secondo i gm e ondulare il
getto salendo di latitudine. Se confermato, avrebbe un ruolo nel veicolare
l'aria fredda rimasta finora sulla mitteleuropa, verso l'Italia, assieme a
precipitazioni. Ancora da valutare quota neve e distribuzione pluviometrica.
Questa dinamica avviene in concomitanza alla ripresa di intensità del getto in
atlantico, con isolamento della struttura anticiclonica verso il polo. Il run 0 di
gfs mostra la rotazione del LC che raggiunge la Groenlandia, da cui si
distacca una perturbazione che andrà a collegarsi con le vorticità sull'Europa settentrionale.
Sarà interessante valutare l'interferenza tra l'aria fredda in moto retrogrado
con quella più mite oceanica, soprattutto al nord ovest dove le sacche d'aria
fredda resistono maggiormente.
L'indice NAO, ora molto negativo, è previsto portarsi verso la neutralità verso
metà mese, con possibile nuovo assetto da NAO + in terza decade come
mostrato dai WR di EC. Mentre l'AO è atteso rimanere in territorio negativo,
segno che gli anticicloni non mollerebbero facilmente la presa dalla groenlandia.
I cluster di ec rimangono abbastanza coerenti fino a 10gg, con mediterraneo
dominato da gpt bassi, mentre successivamente non esclude la possibilità di
risalite anticicloniche seppure temporanee.
Ne long gfs vedrebbe una ripartizione delle vorticità polari tendenti rimanere in AD-, con ridge pacifico poco attivo, mentre l'alta atlantica un po più vivace.
La Mjo non mostra segnali di ripresa, rimanendo entro il cerchio nei prossimi
giorni, senza probabilmente interferire nella circolazione extratropicale.
Anche se le anomalie di gpt della prossima settimana, sarebbero compatibili
alla fase 7 che era stata di buona ampiezza, possibile sintomo che il segnale
non sia ancora stato smaltito dalla circolazione atmosferica.
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Sostanzialmente il vpt resta sbilanciato sul lato siberiano e la rossby non viene riassorbita. In Atlantico non ci sono le condizioni per lo sviluppo di un forte anticiclone. Se andrà così credo che la seconda decade trascorrerà in uno scenario da nè carne nè pesce con periodi più piovosi e altri più secchi.
Ottenere di più da un quadro del genere non mi sembra possibile, vedremo quando e cosa comporterà la prossima oscillazione.


Sostanzialmente il vpt resta sbilanciato sul lato siberiano e la rossby non viene riassorbita. In Atlantico non ci sono le condizioni per lo sviluppo di un forte anticiclone. Se andrà così credo che la seconda decade trascorrerà in uno scenario da nè carne nè pesce con periodi più piovosi e altri più secchi.
Ottenere di più da un quadro del genere non mi sembra possibile, vedremo quando e cosa comporterà la prossima oscillazione.
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