Novembre 2022 modelli live
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Buonasera Picchio,picchio70 ha scritto:Vedremo, per ora è così.aquilotto ha scritto:Come si evince dagli articoli della redazione di oggi, probabile arrivo del freddo, delle piogge, nevicate ma, come accennavo ieri e la scorsa settimana, per il nord italia poco e nulla di fatto riguardo le precipitazioni a parte il botto di ieri! Sarà l'orografia, sarà il trend, sarà il cambiamento climatico, sarà quel che sarà ma da Bologna in su dita incrociate atrofizzate oramai...
Quello che invece non capisco e senza nessun intento di colpevolizzare qualcuno,
è la necessità imperante, impellente, quasi maniacale, di dover ribadire
questo concetto più volte al giorno, tutti i giorni ed in ogni dove.
Questa fase meteo/climatica estremamente penalizzante per alcuni settori,
è stata ampiamente discussa, analizzata ed argomentata; più volte molti di noi
hanno mostrato vicinanza e comprensione, specie verso chi ha ripercussioni
nell'abito lavorativo strettamente collegate alle vicende meteo.
Altri hanno espresso anche il desiderio se potessero, di scambiare le proprie piogge
con quei settori, molti ragazzi del sud mostrano più carte pro nord che per i loro settori
e tutti noi ci siamo più volte augurati che le cose possano modificarsi.
Quindi non credo che la suddetta necessità comunicativa compulsiva dipenda
dal dovere di comunicare , una vicenda non nota, non compresa seriamente dai più
e che necessita di continue ripetizioni, perché tutti noi, vi assicuro ed le testimonianze sono tante, ne siamo pienamente consapevoli. E non credo neanche dipenda dal fatto
che viene lasciato poco spazio informativo, sono stati aperti diversi TD in merito
ed altri se ne sono aperti.
Inoltre se più volte viene affermato che da x a y giorni non c'è nessuna
possibilità ( da questo mi dissocio chiaramente ed apertamente)che piogge possano
interessare quei territori e con assoluta certezza di chi si espone in merito, che senso ha poi il doverlo ribadire più volte al giorno
sul quale segmento su cui già si è posta la pietra tombale?
Perché forse non ci crede manco chi lo afferma? Non saprei.
Inoltre io non sono tra quelli che pensa che un concetto ampiamente discusso ed analizzato, acquisisca più valore se ribadito, quello è e quello rimane.
Perché c'è anche il sottile rischio che tra l'essere estremamente comprensivi
e solidali, si diventi intolleranti.
innanzitutto complimenti per il lessico e per i concetti che credo siano da tutti condivisibili.
Senza voler prendere la parte di nessuno ma con lo scopo esclusivo di analizzare la cronica situazione meteo di questi ultimi due anni per alcune aree, converrai con me che una certa frustrazione è tollerabile. Bisognerebbe provare a mettersi nei panni di chi sta dall'altra parte per poter comprendere.
Sono un forumista poco presente nei post, ma attento e presente nella consultazione: ti assicuro che l'atteggiamento frustrante che hai definito al limite della tollerabilità è comune, indipendentemente dalla provenienza territoriale; che questa frustrazione provenga da nord, sud, da est o da ovest.
Spero che il tuo intervento non sia finalizzato a sottolineare che "la lania" sia esclusivamente una caratteristica territoriale; ti assicuro che coinvolge un po' tutti. Mi auguro che in futuro, tutta questa razionalità sia espressa in egual misura e per tutti senza distinguo.
- picchio70
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Ciao, ma assolutamente, non è una presa di posizione verso qualcunoellegi ha scritto:Buonasera Picchio,picchio70 ha scritto:Vedremo, per ora è così.aquilotto ha scritto:Come si evince dagli articoli della redazione di oggi, probabile arrivo del freddo, delle piogge, nevicate ma, come accennavo ieri e la scorsa settimana, per il nord italia poco e nulla di fatto riguardo le precipitazioni a parte il botto di ieri! Sarà l'orografia, sarà il trend, sarà il cambiamento climatico, sarà quel che sarà ma da Bologna in su dita incrociate atrofizzate oramai...
Quello che invece non capisco e senza nessun intento di colpevolizzare qualcuno,
è la necessità imperante, impellente, quasi maniacale, di dover ribadire
questo concetto più volte al giorno, tutti i giorni ed in ogni dove.
Questa fase meteo/climatica estremamente penalizzante per alcuni settori,
è stata ampiamente discussa, analizzata ed argomentata; più volte molti di noi
hanno mostrato vicinanza e comprensione, specie verso chi ha ripercussioni
nell'abito lavorativo strettamente collegate alle vicende meteo.
Altri hanno espresso anche il desiderio se potessero, di scambiare le proprie piogge
con quei settori, molti ragazzi del sud mostrano più carte pro nord che per i loro settori
e tutti noi ci siamo più volte augurati che le cose possano modificarsi.
Quindi non credo che la suddetta necessità comunicativa compulsiva dipenda
dal dovere di comunicare , una vicenda non nota, non compresa seriamente dai più
e che necessita di continue ripetizioni, perché tutti noi, vi assicuro ed le testimonianze sono tante, ne siamo pienamente consapevoli. E non credo neanche dipenda dal fatto
che viene lasciato poco spazio informativo, sono stati aperti diversi TD in merito
ed altri se ne sono aperti.
Inoltre se più volte viene affermato che da x a y giorni non c'è nessuna
possibilità ( da questo mi dissocio chiaramente ed apertamente)che piogge possano
interessare quei territori e con assoluta certezza di chi si espone in merito, che senso ha poi il doverlo ribadire più volte al giorno
sul quale segmento su cui già si è posta la pietra tombale?
Perché forse non ci crede manco chi lo afferma? Non saprei.
Inoltre io non sono tra quelli che pensa che un concetto ampiamente discusso ed analizzato, acquisisca più valore se ribadito, quello è e quello rimane.
Perché c'è anche il sottile rischio che tra l'essere estremamente comprensivi
e solidali, si diventi intolleranti.
innanzitutto complimenti per il lessico e per i concetti che credo siano da tutti condivisibili.
Senza voler prendere la parte di nessuno ma con lo scopo esclusivo di analizzare la cronica situazione meteo di questi ultimi due anni per alcune aree, converrai con me che una certa frustrazione è tollerabile. Bisognerebbe provare a mettersi nei panni di chi sta dall'altra parte per poter comprendere.
Sono un forumista poco presente nei post, ma attento e presente nella consultazione: ti assicuro che l'atteggiamento frustrante che hai definito al limite della tollerabilità è comune, indipendentemente dalla provenienza territoriale; che questa frustrazione provenga da nord, sud, da est o da ovest.
Spero che il tuo intervento non sia finalizzato a sottolineare che "la lania" sia esclusivamente una caratteristica territoriale; ti assicuro che coinvolge un po' tutti. Mi auguro che in futuro, tutta questa razionalità sia espressa in egual misura e per tutti senza distinguo.
ma verso qualcosa, a prescindere dai settori.
Poi è anche vero che la forte presenza di forumisti del nord dove tra l'altro
c'è l'emergenza, prevale e prevarica la stessa in altri territori con le medesime criticità.
Ad esempio qui c'è solo Lupo che racconta altre vicende negli appositi TD,
dove molti, per non dire tutti, manifestano la problematica che sappiamo essere
estesa a tutti i territori( i miei ad esempio sono in estrema sofferenza) e che solo ultimamente qualcuno sta risanando.
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Sante parole.picchio70 ha scritto:Vedremo, per ora è così.aquilotto ha scritto:Come si evince dagli articoli della redazione di oggi, probabile arrivo del freddo, delle piogge, nevicate ma, come accennavo ieri e la scorsa settimana, per il nord italia poco e nulla di fatto riguardo le precipitazioni a parte il botto di ieri! Sarà l'orografia, sarà il trend, sarà il cambiamento climatico, sarà quel che sarà ma da Bologna in su dita incrociate atrofizzate oramai...
Quello che invece non capisco e senza nessun intento di colpevolizzare qualcuno,
è la necessità imperante, impellente, quasi maniacale, di dover ribadire
questo concetto più volte al giorno, tutti i giorni ed in ogni dove.
Questa fase meteo/climatica estremamente penalizzante per alcuni settori,
è stata ampiamente discussa, analizzata ed argomentata; più volte molti di noi
hanno mostrato vicinanza e comprensione, specie verso chi ha ripercussioni
nell'abito lavorativo strettamente collegate alle vicende meteo.
Altri hanno espresso anche il desiderio se potessero, di scambiare le proprie piogge
con quei settori, molti ragazzi del sud mostrano più carte pro nord che per i loro settori
e tutti noi ci siamo più volte augurati che le cose possano modificarsi.
Quindi non credo che la suddetta necessità comunicativa compulsiva dipenda
dal dovere di comunicare , una vicenda non nota, non compresa seriamente dai più
e che necessita di continue ripetizioni, perché tutti noi, vi assicuro ed le testimonianze sono tante, ne siamo pienamente consapevoli. E non credo neanche dipenda dal fatto
che viene lasciato poco spazio informativo, sono stati aperti diversi TD in merito
ed altri se ne sono aperti.
Inoltre se più volte viene affermato che da x a y giorni non c'è nessuna
possibilità ( da questo mi dissocio chiaramente ed apertamente)che piogge possano
interessare quei territori e con assoluta certezza di chi si espone in merito, che senso ha poi il doverlo ribadire più volte al giorno
sul quale segmento su cui già si è posta la pietra tombale?
Perché forse non ci crede manco chi lo afferma? Non saprei.
Inoltre io non sono tra quelli che pensa che un concetto ampiamente discusso ed analizzato, acquisisca più valore se ribadito, quello è e quello rimane.
Perché c'è anche il sottile rischio che tra l'essere estremamente comprensivi
e solidali, si diventi intolleranti.










