Benché la riapertura della porta atlantica sia da benedire, non si può negare che comincia a serpeggiare un pò di tensione e preoccupazione tra gli abitanti del nord - ovviamente soprattutto il nordovest e ancor di più il Piemonte, per lo meno nella sua gran parte - perchè il rischio che si configuri come una grandissima occasione persa comincia ad emergere, anche perchè quando le hp decideranno di comandare, si sa che poi non faranno sconti.manu73 ha scritto:Conferme per correnti da ovest fin verso la fase centrale della terza decade mensile nel mediterraneo (ora più umide ora più asciutte)
Correnti abbastanza tese con saltuari minimi al suolo in ingresso, precipitazioni maggiormente concentrate nelle zone a impatto diretto delle correnti portanti in ingresso….pioggia e un po' di neve in quota.
Clima umido con sensazione di fresco ma clima NON freddo per la stagione visto la predominanza circolatoria
Insomma, se dopo il trenino di perturbazioni - cinque-sei-sette - in dieci-quindici giorni, molte zone del nordovest si trovassero con meno di 50 mm accumulati, chi altri appena 30 e qualcuno perfino 10-15, allora più che un brindisi si potrebbe parlare di beffa; e se dopo questo "trenino", sotto i 2000 metri continuasse a non esserci uno straccio di neve (e a quel punto saremmo a dicembre) e sopra i 2000 metri poca e mal spalmata, col rischio che si sciolga con le probabili hp di inizio inverno, allora questa fase che stiamo vivendo, per lo meno nelle zone beffate, verrà ricordata più come un'ennesima parentesi negativa, altro che spumanti.
Poi certo, soprattutto il tirreno potrà rimpinguare le falde e localmente il sud - in particolare la Calabria ne avrebbe bisogno - potrà fare discreto bottino, ma al nord, nelle zone più sfortunate, neanche ce ne saremmo accorti e vivremmo l'inizio dell'inverno punto da capo.
Speriamo - e concludo - che almeno l'ingresso potenziale del 22 si onduli e dispensi precipitazioni abbondanti, altrimenti il trenino avrà partorito il topolino, ma della razza dei criceti


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