
Novembre 2022 modelli live
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gnocchetti_2007
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Le mappe sono proiezioni di stime , non ha ancora piovuto da nessuna parte
e non è detto che lo faccia, o almeno con questa ripartizione sul territorio.
Qui gfs ed ukmo


pubblicazione imagine
e non è detto che lo faccia, o almeno con questa ripartizione sul territorio.
Qui gfs ed ukmo


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vignaiolo
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È vero sono stime fatte in base ai modelli usciti oggi e domani potrebbero cambiare ma vedo una certa convergenza che dura da un po nel vedere dai diversi gm le stesse zone praticamente saltatepicchio70 ha scritto:Le mappe sono proiezioni di stime , non ha ancora piovuto da nessuna parte
e non è detto che lo faccia, o almeno con questa ripartizione sul territorio.
Qui gfs ed ukmo
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Servirebbe un cambiamento importante delle correnti portanti per cambiare la distribuzione pluvio ma non saprei dire se sia possibile e se avverrà
- picchio70
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Questo quello che è più o meno accaduto in primavera ed estatevignaiolo ha scritto:
vedo una certa convergenza che dura da un po nel vedere dai diversi gm le stesse zone praticamente saltate


Poi vedremo l'autunno, ma vedo altre zone costantemente saltate, o perlomeno
non solo ed esclusivamente il Piemonte. Unico denominatore comune a tutto il
territorio è il deficit idrico, chi più chi meno, ed il sopramedia
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vignaiolo
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Credimi che non mi riferisco solo al Piemonte e mi limito a commentare le carte di settimana prossimapicchio70 ha scritto:Questo quello che è più o meno accaduto in primavera ed estatevignaiolo ha scritto:
vedo una certa convergenza che dura da un po nel vedere dai diversi gm le stesse zone praticamente saltate
Poi vedremo l'autunno, ma vedo altre zone costantemente saltate, o perlomeno
non solo ed esclusivamente il Piemonte. Unico denominatore comune a tutto il
territorio è il deficit idrico, chi più chi meno, ed il sopramedia
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Gabriele_2021
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L'aumento delle vorticità del lobo canadese, si associa ad una corposa avvezione gelida
sugli USA orientali. Le nascenti forti circolazioni cicloniche, stendono il getto
lungo i paralleli in atlantico, mentre l'hp azzoriana rimane bassa in pieno
oceano. La presenza di uno scand+, insieme a una nao neutra favoriscono
l'ingresso di diverse lp sul mediterraneo centrale.
Verso fine settimana il possibile rinforzo
di un promontorio sull'Europa orientale, che si congiungerebbe a quello
scandinavo, rallenterebbe l'allontanamento verso est di una perturbazione
piuttosto intensa, che dopo aver interessato il nord, insisterebbe
maggiormente sull'Italia centromeridionale, dove è atteso un sorplus pluvio.

Come già detto, si nota la reiterata presenza di una cellula anticiclonica sulla
Scandinavia per il proseguo del mese di novembre con il mantenimento di
una situazione di blocco.
GFS e EC concordano riguardo a un possibile modesto evento di EAMT+ poco
dopo il 20. L'accelerazione del getto in uscita dal continente asiatico
contribuirà, con l'appoggio della mjo in fase 6 e della PDO-, allo smantellamento dell'anticiclone di blocco sull'alaska.

e allo spostamento, dell'alta pacifica, più a ovest,
sulla linea del cambio data con un ampia ondulazione. Nel frattempo una
profonda circolazione ciclonica raggiunge la aleutine, veicolando una nuova
discesa gelida sugli USA orientali.

il treno d'onde raggiunge l'atlantico con conseguenze non ancora chiare;
secondo gfs si assisterebbe a fine mese, all'espansione dell'hp subtropicale, ma ora non ha alcuna valenza.
Prima di ciò da monitorare una possibile ondulazione del getto verso l'Europa, dopo la perturbazione del fine settimana.


I cluster di EC non hanno tanti dubbi per i prossimi 6 giorni, rimanendo
d'accordo sul passaggio di perturbazioni sull'Italia almeno fino al 20.

Il vp tropo e strato continua ad essere stuzzicato.
Nei prossimi giorni una netta intensificazione dei flussi di calore, da forzanti
troposferiche, e il trasporto di momento verso l'alto, agirebbero
indebolendolo e provando a splittarlo.

Questo si ripercuote sui venti zonali che a 50hPa sarebbero in picchiata.

A 10hPa le due creste d'onda non
sarebbero abbastanza incisive e sincronizzate, con le vorticità che in seguito tenderebbero a
concentrarsi sul lato canadese, rispondendo con un aumento delle velocità,
in attesa di nuovi distrurbi.

sugli USA orientali. Le nascenti forti circolazioni cicloniche, stendono il getto
lungo i paralleli in atlantico, mentre l'hp azzoriana rimane bassa in pieno
oceano. La presenza di uno scand+, insieme a una nao neutra favoriscono
l'ingresso di diverse lp sul mediterraneo centrale.
Verso fine settimana il possibile rinforzo
di un promontorio sull'Europa orientale, che si congiungerebbe a quello
scandinavo, rallenterebbe l'allontanamento verso est di una perturbazione
piuttosto intensa, che dopo aver interessato il nord, insisterebbe
maggiormente sull'Italia centromeridionale, dove è atteso un sorplus pluvio.

Come già detto, si nota la reiterata presenza di una cellula anticiclonica sulla
Scandinavia per il proseguo del mese di novembre con il mantenimento di
una situazione di blocco.
GFS e EC concordano riguardo a un possibile modesto evento di EAMT+ poco
dopo il 20. L'accelerazione del getto in uscita dal continente asiatico
contribuirà, con l'appoggio della mjo in fase 6 e della PDO-, allo smantellamento dell'anticiclone di blocco sull'alaska.

e allo spostamento, dell'alta pacifica, più a ovest,
sulla linea del cambio data con un ampia ondulazione. Nel frattempo una
profonda circolazione ciclonica raggiunge la aleutine, veicolando una nuova
discesa gelida sugli USA orientali.

il treno d'onde raggiunge l'atlantico con conseguenze non ancora chiare;
secondo gfs si assisterebbe a fine mese, all'espansione dell'hp subtropicale, ma ora non ha alcuna valenza.
Prima di ciò da monitorare una possibile ondulazione del getto verso l'Europa, dopo la perturbazione del fine settimana.


I cluster di EC non hanno tanti dubbi per i prossimi 6 giorni, rimanendo
d'accordo sul passaggio di perturbazioni sull'Italia almeno fino al 20.

Il vp tropo e strato continua ad essere stuzzicato.
Nei prossimi giorni una netta intensificazione dei flussi di calore, da forzanti
troposferiche, e il trasporto di momento verso l'alto, agirebbero
indebolendolo e provando a splittarlo.

Questo si ripercuote sui venti zonali che a 50hPa sarebbero in picchiata.

A 10hPa le due creste d'onda non
sarebbero abbastanza incisive e sincronizzate, con le vorticità che in seguito tenderebbero a
concentrarsi sul lato canadese, rispondendo con un aumento delle velocità,
in attesa di nuovi distrurbi.


Buongiorno, nel long si vede un bel hp russo, molto esteso in via di rafforzamento con sbarramento alle correnti atlantiche, carta molto lontana ma se il regime alto pressorio in Russia continua a tenere si potrebbe arrivare ad una soluzione così, vedremo intanto stiamo già vivendo un bel peggioramento per goccia fredda retrograda, fa ben sperare per il proseguo, non sto dicendo che potrebbe arrivare una bella invernata in Italia ma ci sono le condizioni, tutto questo sembra pure portare perturbazioni atlantiche in Italia.






