Questa tua breve analisi, già abbozzata e/o approfondita in alcuni aspetti nel corso degli anni, meriterebbe di essere stampata.picchio70 ha scritto:Non l'ho visto ma se dici che EC ancora ci arriva, vuol dire che rimane over 240 ore.Gelo Etna ha scritto:picchio70 ha scritto: Buongiorno, no ti assicuro che mi lascio tutte le varianti possibili di valutazione.
Stamattina non riesco a vedere i GM, non so cosa sia successo, ma stante agli
ultimi run visionati non si notano variazioni al tema, c'è proprio un blocco circolatorio .
Se non ruota l'asse sul Canada questo pattern continua ed in virtù delle
uscite modellistiche, delle TLC, delle proiezioni sulle anomalie bariche, allora
come detto non mi meraviglierei se andassimo direttamente dopo metà novembre,
diciamo che non sarebbe scandaloso o impensabile, tutt'altro.
Poi se cambia qualcosa, sempre possibile per carità, non mancherò di aggiornare.
Ciao picchio guardando i modelli questa mattina nel log dopo le festività dei defunti si nota lo stesso schema barico ma spostato più ad est con interessamento principale della Spagna per quanto riguarda il perno della saccatura cin calo termico e maltempo mentre sul mediterraneo avremo un forte richiamo meridionale ed umido,ma questa volta con piogge anche consistenti sulle zone esposte. Da alcuni rum gfs insiste su questa versione mentre EC ancora non arriva a tale data.
La riflessione da fare è questa, sappiamo che l'atmosfera tende a conservare energia,
quindi non appena si creano le dinamiche atte, ripetitive, il pattern tende ad andare sempre
oltre il lecito temporale. Sappiamo che le leggi fisiche che regolano l'atmosfera
sono sempre le medesime, quindi ciò valeva anche per 50 anni fa', ma prima non accadeva
se non raramente , mentre dagli anni 2.000 il fenomeno è in netto crescendo.
Allora la domanda è perché? La risposta rimane un gioco, un tentativo interpretativo
che lascia il tempo che trova, così come quando ci lanciamo in tendenze over
il lecito previsionale, ma la domanda me la sono comunque posta.
Credo che , alla luce della più crescente ripetitività delle figure bariche, il loro
contorcersi , contrarsi, ma sostanzialmente rimanere in loco, la causa sia da ricercare nelle forzanti. Cioè se prima bastava "poco" per rimescolare le carte, ora occorrono forzanti
sempre più decise ed ovviamente limitate, e questo mi riporta sempre a considerare
l'amplificazione artica come la responsabile causa, insita nel gw.
Il sempre più ridotto gradiente polo/equatore costringe la circolazione a conservare
sempre più le masse al polo, interferendo nelle comuni dinamiche tra la cella polare
e quella di Ferrel dove appunto nascono le rosbby e scambi meridiani, di riflesso
il jet stream tende a stringersi a mo' di muro conservativo concedendosi sempre più raramente sortite meridionali. Al di sotto abbiamo un attività convettiva tropicale che inibisce il il suo ramo e la frittata è fatta.
La MJO da 2 anni rimane inerme, così come la Nina, ed il caldo accumulato
al polo disturba e influenza la maturazione del vpt decentrandolo mentre il vps
viaggia mediamente su valori forti accentuando il contrasto tra i piani.
Ecco perché non mi meraviglierei se il pattern dovesse mangiarsi metà novembre, quasi
firmerei, perché le risorse forzanti sono sempre più scarse.
Credo che dobbiamo abbandonare certi discorsi, tipo ma va bene mica può durare
così a lungo, oppure, la natura tende poi a riequilibrare, perché da anni non è più così
ed un motivo ci sarà, nulla accade per caso.
Non per la novità quindi ma per la chiarezza e la sintesi con cui la esponi oggi.
Ragionare a un livello globale è sempre un grosso rischio, poiché comprendere la natura e le conseguenze delle macro configurazioni rientra più in un gioco di ipotesi che di certezze.
Non so quanto tu abbia ragione, di sicuro hai almeno provato a tracciare un quadro complessivo con una sua logica e una sua coerenza.
Mi permetto di sottolineare il gradiente ridotto tra polo ed equatore come fattore molto importante (non parlerei di causa decisiva).
La letteratura in merito, soprattutto in lingua inglese, comincia a essere piuttosto corposa, basta fare qualche ricerca. Anche se non sono ancora molti quelli che si spingono a eleggere tale fenomeno come variabile indipendente (anche perché esistono veramente?).
Aggiungo un plauso alla tua riflessione finale, quella che fa saltare il banco dei convinti "compensazionisti" o "riequilibratori"; non è affatto vero che la natura compensa (il famoso "prima o poi..."). Forse in passato qualcosa di analogo accadeva e allora il buon senso popolare tendeva ad attribuire al tempo capacità taumaturgiche, compensative. In realtà vi era molta più dinamicità nel susseguirsi delle configurazioni stagionali. E questa dinamicità a lungo è stata interpretata come compensazione. Ma, a mio avviso, dinamicità e compensazione sono due concetti distinti.
Avrei potuto farti semplicemente i complimenti, ma quando ho qualche minuto mi piace argomentare.



