circolatori ben precisi

Tutta l'Europa esente o quasi dal getto che ovviamente rimane ben concentrato
tra Siberia e pacifico , quel poco che passa cade in est atlantico.
O ti fa dannare perché spinge come un pazzo o perché non c'è
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
O meglio c'è ma non si vedepicchio70 ha scritto:Jet stream che mostra chiaramente come ottobre assuma dei connotati
circolatori ben precisi
Tutta l'Europa esente o quasi dal getto che ovviamente rimane ben concentrato
tra Siberia e pacifico , quel poco che passa cade in est atlantico.
O ti fa dannare perché spinge come un pazzo o perché non c'è
In un mondo più caldo le precipitazioni, a scala globale, aumentano, perché i tassi di evaporazione crescono è c'è più vapore acque nell'atmosfera. Il problema sta nel fatto che i patter atmosferici cambiano in risposta alle alterazioni della temperatura, di conseguenza a livello locale alcune regioni posso e potranno ricevere più o meno precipitazioni rispetto a quante ne ricevevano nel passato e di quante ne ricevono ora.vignaiolo ha scritto: Ovviamente è chiaro che il pianeta si è surriscaldato su questo non si discute
Ma oltre al riscaldamento globale sono cambiate anche la distribuzione delle piogge.. ma come??
Nel senso che in certe zone del mondo piove di più e in altre di meno??
O stanno diminuendo le precipitazioni in modo uniforme su tutta la terra??
Io sapevo che il totale delle piogge cadute resta sempre lo stesso... ma posso sbagliarmi
Ci sono carte con le anomalie pluvio??
Tenendo presente anche un aspetto fondamentale che prima ho omesso.gippalippa ha scritto:In un mondo più caldo le precipitazioni, a scala globale, aumentano, perché i tassi di evaporazione crescono è c'è più vapore acque nell'atmosfera. Il problema sta nel fatto che i patter atmosferici cambiano in risposta alle alterazioni della temperatura, di conseguenza a livello locale alcune regioni posso e potranno ricevere più o meno precipitazioni rispetto a quante ne ricevevano nel passato e di quante ne ricevono ora.vignaiolo ha scritto: Ovviamente è chiaro che il pianeta si è surriscaldato su questo non si discute
Ma oltre al riscaldamento globale sono cambiate anche la distribuzione delle piogge.. ma come??
Nel senso che in certe zone del mondo piove di più e in altre di meno??
O stanno diminuendo le precipitazioni in modo uniforme su tutta la terra??
Io sapevo che il totale delle piogge cadute resta sempre lo stesso... ma posso sbagliarmi
Ci sono carte con le anomalie pluvio??
Il mediterraneo, specie sud-occidentale è notorariamente una zona dove le proiezioni vedono una riduzioni delle precipitazioni a lungo termine (anche se non a livello catastrofici invero) dato dall'espansione della fascia degli anticicloni subtropicali.
Detto questo, le annate sfortunate che stiamo avendo le attribuirei maggiormente a cicli di variabilità casuale (non è proprio il termine corretto, ma non saprei indicarlo meglio) piuttosto che al trend di fondo di riscaldamento, che comunque probabilmente va ad amplifica i cicli più secchi.
picchio70 ha scritto:Tenendo presente anche un aspetto fondamentale che prima ho omesso.gippalippa ha scritto:In un mondo più caldo le precipitazioni, a scala globale, aumentano, perché i tassi di evaporazione crescono è c'è più vapore acque nell'atmosfera. Il problema sta nel fatto che i patter atmosferici cambiano in risposta alle alterazioni della temperatura, di conseguenza a livello locale alcune regioni posso e potranno ricevere più o meno precipitazioni rispetto a quante ne ricevevano nel passato e di quante ne ricevono ora.vignaiolo ha scritto: Ovviamente è chiaro che il pianeta si è surriscaldato su questo non si discute
Ma oltre al riscaldamento globale sono cambiate anche la distribuzione delle piogge.. ma come??
Nel senso che in certe zone del mondo piove di più e in altre di meno??
O stanno diminuendo le precipitazioni in modo uniforme su tutta la terra??
Io sapevo che il totale delle piogge cadute resta sempre lo stesso... ma posso sbagliarmi
Ci sono carte con le anomalie pluvio??
Il mediterraneo, specie sud-occidentale è notorariamente una zona dove le proiezioni vedono una riduzioni delle precipitazioni a lungo termine (anche se non a livello catastrofici invero) dato dall'espansione della fascia degli anticicloni subtropicali.
Detto questo, le annate sfortunate che stiamo avendo le attribuirei maggiormente a cicli di variabilità casuale (non è proprio il termine corretto, ma non saprei indicarlo meglio) piuttosto che al trend di fondo di riscaldamento, che comunque probabilmente va ad amplifica i cicli più secchi.
Più vapore acqueo più effetto serra, quando si innesca un meccanismo
esso poi si ripercuote con effetto a cascata.
Ciao, da me si dice sicura è solo la morteTein80 ha scritto:picchio70 ha scritto:Tenendo presente anche un aspetto fondamentale che prima ho omesso.gippalippa ha scritto: In un mondo più caldo le precipitazioni, a scala globale, aumentano, perché i tassi di evaporazione crescono è c'è più vapore acque nell'atmosfera. Il problema sta nel fatto che i patter atmosferici cambiano in risposta alle alterazioni della temperatura, di conseguenza a livello locale alcune regioni posso e potranno ricevere più o meno precipitazioni rispetto a quante ne ricevevano nel passato e di quante ne ricevono ora.
Il mediterraneo, specie sud-occidentale è notorariamente una zona dove le proiezioni vedono una riduzioni delle precipitazioni a lungo termine (anche se non a livello catastrofici invero) dato dall'espansione della fascia degli anticicloni subtropicali.
Detto questo, le annate sfortunate che stiamo avendo le attribuirei maggiormente a cicli di variabilità casuale (non è proprio il termine corretto, ma non saprei indicarlo meglio) piuttosto che al trend di fondo di riscaldamento, che comunque probabilmente va ad amplifica i cicli più secchi.
Più vapore acqueo più effetto serra, quando si innesca un meccanismo
esso poi si ripercuote con effetto a cascata.
Sicuri di questo? Perché se è vero che più caldo vuol dire più evaporazione e quindi più vapore acqueo disponibile, è anche vero che con l'aumento delle temperature sale anche il punto di rugiada, ovvero la temperature a cui l'acqua condensa. Temperatura di rugiada più alta significa che serve più acqua per arrivare alla condensazione (l'acqua necessaria per arrivare al punto di rugiada a 20°C è superiore di quella necessaria a 18°C).
Non è che con l'aumento del punto di rugiada serve più acqua per avviare la condensazione, o meglio, si, ma va più vista come la capacità dell'aria di accumulare più vapore acqueo prima che cominci a precipitare.Tein80 ha scritto:Sicuri di questo? Perché se è vero che più caldo vuol dire più evaporazione e quindi più vapore acqueo disponibile, è anche vero che con l'aumento delle temperature sale anche il punto di rugiada, ovvero la temperature a cui l'acqua condensa. Temperatura di rugiada più alta significa che serve più acqua per arrivare alla condensazione (l'acqua necessaria per arrivare al punto di rugiada a 20°C è superiore di quella necessaria a 18°C).