Semplicemente l'alta pressione si è spostata e non si smuove quasi mai
Modelli Live Ottobre 2022
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Serenovariabile
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iceloververona
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Ma si riassorbirà mai? Si Comincia ad avere forti dubbi al riguardo sembra proprio oramai una nuova figura barica permanente.Let it snow! ha scritto:È veramente un loop.
Se non si riassorbe l'anomalia atlantica e non si assiste ad un riequilibrio delle vorticità durerà a lungo.
Le piogge che non cadono ora le paghiamo poi nei mesi caldi.
Ogni tanto riesce fuori l'ITCZ.
Ho sempre la sensazione che sia un po' la carta della disperazione, nel senso che dinanzi alla frustrante e penalizzante staticità meteo ci si aggrappi a questo indice forzandone la correlazione con le anomalie mediterranee.
Anche io in passato l'ho seguito, ma ho anche constatato, in modo random e in concomitanza con fasi significative per il Mediterraneo, come la correlazione fosse più nei desideri che nella realtà.
Di sicuro in questo periodo fa impressione.

Ho sempre la sensazione che sia un po' la carta della disperazione, nel senso che dinanzi alla frustrante e penalizzante staticità meteo ci si aggrappi a questo indice forzandone la correlazione con le anomalie mediterranee.
Anche io in passato l'ho seguito, ma ho anche constatato, in modo random e in concomitanza con fasi significative per il Mediterraneo, come la correlazione fosse più nei desideri che nella realtà.
Di sicuro in questo periodo fa impressione.

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Gabriele_2021
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Spero di non andare OTpicchio70 ha scritto:Quindi ritenete che l itcz possa avere un ruolo rilevante
rispetto alle dinamiche attuali?
Io non la penso così, non può essere una caratteristica forzante.
Sapete se c'è un archivio?
Ciao Picchio
Non ritengo che lo scostamento a nord dell'ITCZ, rispetto alla climatologia, sia il responsabile dell'ondata di caldo attuale.
Alla nostre latitudini non è una forzante tale da causare da sola le ondulazioni del getto.
difatti qualche giorno fa ho scritto che l'ITCZ, secondo me, potesse avere un ruolo nella risalita di aria così calda, ma non che ne fosse la causa.
La correlazione diretta non riesce a essere dimostrata, il grafico di quest'anno ne è un esempio.
La posizione dell'ITCZ è determinata soprattutto dal monsone africano occidentale, a sua volta influenzato dal gradiente termico tra l'atlantico tropicale settentrionale e quello meridionale.
La prima parte di giugno 2020 è stata caratterizzata da peggioramenti atlantici in serie, in quel caso favorita dagli effetti del FW dinamico che ha indebolito il vpt e determinato un abbassamento del fronte polare con l'anticiclone delle azzorre protagonista alternato a passaggi instabili. l'ITCZ era in media a ovest, poco sopra media a est.
A fine giugno 2012 ci fu una forte ondata di caldo con un ITCZ elevato.
In diversi eventi di ondate di caldo negli ultimi anni (2003, 2012, 2015 2019...) si nota la correlazione (non la causa) tra il rialzo dell'ITCZ e l'aumento dei geopotenziali in sede mediterranea. Lo spostamento a nord della convergenza degli alisei favorirebbe un'espansione della cella di Hadley e quindi anche degli anticicloni, ma ci sono altre variabili che possono interferire costruttivamente o distruttivamente. Secondo uno studio un ITCZ più alto favorirebbe la presenza di una convezione profonda sul Sahel e quindi la produzione di molto calore latente di condensazione nella troposfera che genererebbe di una Rossby stazionaria che influenzerebbe il getto subtropicale. i treni d'onda distribuirebbe le anomalie di geopontenzale nel nord emisfero attraverso una teleconnesione.
Non a caso le più importanti teleconnessioni hanno origine in aree di vigorosa attività convettiva sull'oceano (ENSO, PNA...)
Nel 2003 ITCZ era più in alto rispetto a quest'anno, però eravamo alla fine di un evento ENSO +, quest'anno ha giocato un ruolo anche la nina (che prosegue da tre anni), nel favorire schemi di blocco, a cui si aggiungono altre variabili che non rendono necessaria la presenza di un ITCZ molto alto per sperimentare ondate di caldo africano. Ovviamente l'ITCZ può avere un influenza maggiore nel periodo estivo.
Si nota come negli ultimi anni rispetto al passato si è assistito a un aumento delle precipitazioni nella parte dell'Africa interessata dal WAM.

Il fatto di avere ondate di caldo può essere messo in relazione, come ho già scritto, alla disposizione delle anomalie dell'atlantico settentrionale da AMO+, che ridurrebbe il gradiente termico tra nord e sud, favorendo una diminuzione dell'instabilità baroclina (depressioni atlantiche), con una corrente a getto più debole e oscillante. Questa dinamica sovrapponendola all'attuale con un blocco groenlandese, permette la discesa di aria fredda verso le Canarie e, di riflesso la risalita dell'hp nord africano che riceverebbe un contributo anche da un ITCZ più alto del solito.
Come da prassi, già oggi il passaggio viene sostanzialmente dimezzato, chissà se rimarrà qualcosa alla fine.dersu ha scritto:Accumuli simili qui sarebbero manna dal cielo, speriamo non sia l'ennesima illusione.lities ha scritto:EC per il passaggio instabile tra venerdì e sabato:
A quel punto meglio il sole.
Ennesimo nulla di fatto anche in termini pluvio, il caldo ormai non fa più notizia.
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Serenovariabile
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Il problema è il dopo. Già da domenica rinforzo dell'alta pressione e perturbazioni frenate i Spagna che non riesv6ad avanzare nel mediterraneo. Forse piovaschi solo all'estremo nordovestlities ha scritto:dersu ha scritto: Come da prassi, già oggi il passaggio viene sostanzialmente dimezzato, chissà se rimarrà qualcosa alla fine.
A quel punto meglio il sole.
Ennesimo nulla di fatto anche in termini pluvio, il caldo ormai non fa più notizia.
- picchio70
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Buongiorno,
Ciao Gabriele, ci sono dei punti che hai evidenziato
si cui mi trovi d'accordo ed altri su cui non vedo nessuna correlazione.
D'accordo sul ramo sub tropicale, più volte ho evidenziato come questo risulti
fondamentale e quindi sui vettori tropico/equatore indotti dalla forza di Coriolis
e sull'amplificazione artica, ma ad oggi il fatto per cui la cella di hadley
non riesca ad influenzare la circolazione sopra il 30° parallelo è ancora oggetto di studio
dalla comunità scientifica.
Come hai ribadito non ci può essere correlazione se non forzata o casuale.
La dinamica attuale nasce da un dipolo totalmente sfavorevole e da rapide contrazioni
del vortice polare che non riesce a trasferire vorticita' sul ramo canadese, da
qui la nascita di rosbby deviate in atlantico dal moto antizonale impresso.
Ora bisognerebbe capire cosa determina l'assetto polare.
Sicuramente il gradiente polo equatore ha la sua incidenza, così come
le ssta polari e relative conseguenze sulla fusione dei ghiacci,
da qui la preferenza di sede del vpt che cerca di maturare trovando le condizioni
più congeniali.
Guarda cosa abbiamo in area pdo/pna ed in area atlantica

Può essere che rispetto a queste anomalie prevalenti e che condizionano
il getto oltre agli altri punti toccati, le piogge tropicali possano avere un peso condizionante?
Sarebbe come aver trovato il bandolo della matassa, magari fosse, almeno sapremmo da dove partire.
La mia opinione resta ancora ad un punto cardine, l'atmosfera resta un sistema caotico
non lineare e per quanto gli studi stiano progredendo, non siamo ancora in grado
di assimilare i meccanismi causa/effetto, altrimenti i potenti calcolatori
non perderebbero di affidabilità dopo appena 144 ore.
Quindi concludo dicendo che resta più una nostra pretesa cercare di capire
e di regolarizzare secondo canoni standardizzati alcuni meccanismi che regolano
la circolazione atmosferica che se rimane caotica e non lineare, un motivo ci sarà,
al netto delle variabili indotte dai cambiamenti climatici.
Ciao Gabriele, ci sono dei punti che hai evidenziato
si cui mi trovi d'accordo ed altri su cui non vedo nessuna correlazione.
D'accordo sul ramo sub tropicale, più volte ho evidenziato come questo risulti
fondamentale e quindi sui vettori tropico/equatore indotti dalla forza di Coriolis
e sull'amplificazione artica, ma ad oggi il fatto per cui la cella di hadley
non riesca ad influenzare la circolazione sopra il 30° parallelo è ancora oggetto di studio
dalla comunità scientifica.
Come hai ribadito non ci può essere correlazione se non forzata o casuale.
La dinamica attuale nasce da un dipolo totalmente sfavorevole e da rapide contrazioni
del vortice polare che non riesce a trasferire vorticita' sul ramo canadese, da
qui la nascita di rosbby deviate in atlantico dal moto antizonale impresso.
Ora bisognerebbe capire cosa determina l'assetto polare.
Sicuramente il gradiente polo equatore ha la sua incidenza, così come
le ssta polari e relative conseguenze sulla fusione dei ghiacci,
da qui la preferenza di sede del vpt che cerca di maturare trovando le condizioni
più congeniali.
Guarda cosa abbiamo in area pdo/pna ed in area atlantica

Può essere che rispetto a queste anomalie prevalenti e che condizionano
il getto oltre agli altri punti toccati, le piogge tropicali possano avere un peso condizionante?
Sarebbe come aver trovato il bandolo della matassa, magari fosse, almeno sapremmo da dove partire.
La mia opinione resta ancora ad un punto cardine, l'atmosfera resta un sistema caotico
non lineare e per quanto gli studi stiano progredendo, non siamo ancora in grado
di assimilare i meccanismi causa/effetto, altrimenti i potenti calcolatori
non perderebbero di affidabilità dopo appena 144 ore.
Quindi concludo dicendo che resta più una nostra pretesa cercare di capire
e di regolarizzare secondo canoni standardizzati alcuni meccanismi che regolano
la circolazione atmosferica che se rimane caotica e non lineare, un motivo ci sarà,
al netto delle variabili indotte dai cambiamenti climatici.
Eh caro amico mio, fosse per queste carte qui avremmo raccolto 500 mm. da metà Agosto.lities ha scritto:
L'esperienza dovrebbe insegnarti a prenderle con le molle.
Non più tardi di Sabato scorso ne abbiamo avuto conferma con un nulla totale rispetto al passaggio previsto, ci sono ancora le mappe ed i commenti pagine addietro.
Ecco Sabato 15:

- picchio70
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Ciao Gemi, direi che sia stupefacente come ogni qualvoltagemi65 ha scritto:L'aggiornamento di EC è stupefacente per la persistenza reiterazione e amplificazione del caldo fuori scala.
Sembra che l'orologio della meteo abbia le lancette ferme ad agosto.
un pattern prende piede, si rinnovi senza soluzione di continuità.
Volendo cercare una via d'uscita possiamo solo notare
come il long presenti qualche aspetto nuovo


Le forti anomalie sul nord ovest del continente sembrano attenuarsi
favorendo un travaso di vorticita' smantellando il Groenlandia ++
a favore di uno scand ++
Se così fosse la circolazione ne risulterebbe condizionata e modificata,
ma, e di ma ce ne sono parecchi, partiamo da un quadro certo
ed i cambiamenti sono palesi a 240 ore. Inoltre c'è sempre da mettere in conto
che anche eventuali modifiche non debbano avere per forza caratteristiche a noi
favorevoli. Certamente peggio di così non può andare




