Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.
Ec vede il tutto più orientale ma finalmente vediamo carte interessanti.
Vediamo se potremo cominciare a capire la configurazione a grandi linee tra qualche giorno.
Carte non belle, perché nel long è stato ridimensionato se non annullato il freddo che è stato visto ieri, a favore di piogge al nord ma caldo al centro-sud. Quasi alluvionale il passaggio visto per fine mese (27-29 ottobre) al nord-ovest, mentre il sud sotto isoterme assolutamente estive. Ci vuole il freddo adesso, una volta ad ottobre già c'erano le brinate e a fine ottobre anche minime sottozero, adesso invece ci sono ancora le zanzare in tutta Italia e la prossima settimana inizierà sotto un anticiclone che ad agosto avrebbe fatto cadere record di temperature. Si va inesorabilmente verso il caldo, gli scienziati dicono che l'aumento della temperatura media è attorno a +1.5 gradi, ma in realtà secondo me è almeno di +2 gradi, e siamo già arrivati al punto di non ritorno anche se gli scienziati non lo dicono per paura di allarmare l'opinione pubblica. Ho provato a confrontare le temperature medie di novembre di ora con quelle che si avevano negli anni settanta e non c'è paragone, a novembre negli anni settanta si avevano minime sottozero mentre ora i valori minimi sono spesso soprazero e le massime erano sotto i 10 gradi mentre ora a novembre si arriva anche a +17/18 sotto anticicloni caldi e si rimane attorno ai +12 in condizioni normali. Il futuro è quindi nero: i ghiacciai si scioglieranno e le coste del nord Europa verranno sommerse, i fiordi scompariranno, il Sahara si espanderà e ci saranno fasi di siccità cronica sul mediterraneo che diventerà sub-tropicale, ci saranno alluvioni in Europa e compariranno malattie che si credevano scomparse come la malaria o infezioni tropicali alle nostre latitudini come la dengue (già registrati casi).
Ci saranno guerre per l'acqua in Africa, finché l'umanità si ritroverà a regredire moltissimo da ogni punto di vista, tecnologico, sociale, economico e culturale.