La Piccola Era Glaciale

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Valex
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Messaggio da Valex »

Molto affascinate certamente, peccato solo che allo stato viviamo una "piccola ( o media..) era ....infernale sotto il profilo termico di surplus. Potrebbe o potra' accadere tutto quanto descritto a me personalmente sconsola doverlo leggerlo da parecchio , francamente..
senza nulla togliere all'autore ma facendo riflettere sulle condizioni descrtitte gia' da egli dieci o piu' anni orsono, perche avevo modo di leggerle e mi paiono gli stessi auspici d'allora. Be', auguriamocelo ancora dunque
robert
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Messaggio da robert »

..' La Piccola Era Glaciale è stato uno dei periodi più freddi degli ultimi 10.000 anni ,

un periodo di raffreddamento particolarmente pronunciato nella regione del Nord Atlantico.

Questa ondata di freddo, la cui precisa cronologia dibattono gli studiosi, ma che sembra essere iniziata circa 600 anni fa .

Ad oggi, i meccanismi che hanno portato a questo stato climatico rigido sono attribuibili alla altissima attivita Vulcanica e bassa attivita Solare .

Un nuovo articolo pubblicato di recente su ' Science Advances ' fornisce un quadro aggiornato degli eventi che hanno portato alla Piccola Era Glaciale. Sorprendentemente , il raffreddamento sembra essere stato innescato da un episodio insolitamente caldo.

Quando l'autore principale Francois Lapointe , ricercatore post-dottorato e docente in geoscienze presso UMass Amherst e Raymond Bradley , illustre professore di geoscienze presso UMass Amherst, hanno iniziato a esaminare attentamente la loro ricostruzione di 3000 anni delle temperature della superficie del mare del Nord Atlantico .
I cui risultati sono stati pubblicati negli Atti di ' l' Accademia Nazionale delle Scienze ' nel 2020, hanno notato qualcosa di sorprendente: un improvviso cambiamento da condizioni molto calde alla fine del 1300 a condizioni fredde senza precedenti all'inizio del 1400, solo 20 anni dopo .

Utilizzando molti documenti marittimi dettagliati, Lapointe e Bradley scoprirono che c'era un trasferimento anormalmente forte di acqua calda verso nord alla fine del 1300 che raggiunse il picco intorno al 1380. Di conseguenza, le acque a sud della Groenlandia e dei mari nordici divennero molto più calde del solito. "Nessuno lo ha riconosciuto prima", osserva Lapointe.

Normalmente, c'è sempre un trasferimento di acqua calda dai tropici all'Artico. È un noto processo chiamato Atlantic Meridional Overturning Circulation (AMOC), che è come un nastro trasportatore planetario.

Tipicamente, l'acqua calda dei tropici scorre a nord lungo la costa del Nord Europa, e quando raggiunge latitudini più elevate e incontra acque artiche più fredde, perde calore e diventa più densa, facendo affondare l'acqua sul fondo dell'oceano.

Questa formazione di acque profonde scorre poi a sud lungo la costa del Nord America e continua a circolare in tutto il mondo.

Ma alla fine del 1300, l'AMOC si rafforzò in modo significativo, il che significava che l'acqua molto più calda del solito si stava spostando a nord, il che a sua volta causava una rapida perdita di ghiaccio artico.

Nel corso di alcuni decenni, tra la fine del 1300 e il 1400, enormi quantità di ghiaccio furono espulse nell'Atlantico settentrionale, il che non solo raffreddò le acque del Nord Atlantico, ma diluì anche la loro salinità, causando infine il collasso dell'AMOC.

È questo crollo che ha poi innescato un sostanziale raffreddamento.

Avanti veloce ai nostri tempi: tra gli anni '60 e '80, abbiamo anche assistito a un rapido rafforzamento dell'AMOC, che è stato collegato a una pressione persistentemente elevata nell'atmosfera sopra la Groenlandia.

Lapointe e Bradley pensano che la stessa situazione atmosferica si sia verificata appena prima della Piccola Era Glaciale, ma cosa potrebbe aver
scatenato quell'evento persistente di alta pressione nel 1380?

La risposta , scoprì Lapointe , si trova negli alberi. Una volta che i ricercatori hanno confrontato le loro scoperte con un nuovo record di attività Solare rivelato dagli isotopi del radiocarbonio conservati negli anelli degli alberi, hanno scoperto che un'attività Solare insolitamente elevata è stata registrata alla fine del 1300. Tale attività Solare tende a portare a un'elevata pressione atmosferica sulla Groenlandia.

Allo stesso tempo, sulla terra si verificavano meno eruzioni vulcaniche, il che significa che c'era meno cenere nell'aria.

Un'atmosfera "più pulita" significava che il pianeta era più reattivo ai cambiamenti nella produzione Solare. " Quindi l'effetto dell'elevata attività Solare sulla circolazione atmosferica nel Nord Atlantico è stato particolarmente forte", ha affermato Lapointe.

Lapointe e Bradley si sono chiesti se un evento di raffreddamento così improvviso potrebbe ripetersi nella nostra epoca di cambiamenti climatici globali.

Notano che ora c'è molto meno ghiaccio marino artico a causa del riscaldamento globale, quindi un evento del genere nei primi anni del 1400, che coinvolga il trasporto di ghiaccio marino, è improbabile.

“Tuttavia, dobbiamo tenere d'occhio l'accumulo di acqua dolce nel Mare di Beaufort (a nord dell'Alaska) che è aumentato del 40% negli ultimi due decenni. La sua esportazione nel Nord Atlantico subpolare potrebbe avere un forte impatto sulla circolazione oceanica”, ha affermato Lapointe.

“Inoltre, i periodi persistenti di alta pressione sulla Groenlandia in estate sono stati molto più frequenti negli ultimi dieci anni e sono collegati allo scioglimento dei ghiacci da record.

I modelli climatici non catturano questi eventi in modo affidabile e quindi potremmo sottovalutare la futura perdita di ghiaccio dalla calotta glaciale, con più acqua dolce che entra nel Nord Atlantico, portando potenzialmente a un indebolimento o al collasso dell'AMOC. Gli autori concludono che c'è un urgente bisogno di affrontare queste incertezze. "..
robert
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Messaggio da robert »

Durante la Piccola Era Glaciale quando ci sono stati anche mesi primaverili molto caldi ,

esempio in Italia un mese di Maggio straordinariamente Caldo nel 1834

Maggio 1834 un mese primaverile tipicamente Estivo
Valex
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Messaggio da Valex »

Cmq, Sole in netta ripresa con macchie a go-go' e brillamenti intensi....
fine ....."della mini-Peg" stra-stra- annunciata ma.. . .. . .. MAI arrivata ! E direi fine ...( se m'è permesso xche' trovo inutile alla luce dei ....FATTI! ...E NON SOGNI...) QUESTO THREAD
robert
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Messaggio da robert »

La Piccola Era Glaciale fra il 1350 e 1850 fa parte di questo periodo attuale interglaciale

periodo interglaciale che e' iniziato circa 10.000 anni fa .

Se durante la PEG la temperatura in Europa era mediamente fra i - 1 e - 2 gradi inferiore rispetto i valori medi attuali , il periodo piu freddo della PEG fra il 1665 e 1715

durante il periodo Glaciale oltre 10.000 anni fa si stima che la temperatura media in Europa era invece di - 5 gradi inferiore .

Durante la PEG Testi Storici della meta' del '600 documentano e indicano un estate del 1647 piuttosto calda , ovviamente in quel epoca non ci sono dati certi , ma al sud Italia quella estate del 1647 sembra essere stata piuttosto calda e molto umida , due anni dopo nel '48/1649 un Inverno molto freddo in gran parte d Europa

La popolazione mondiale in quel epoca era di circa 700/800 milioni , XVII sec. caratterizzato da calamita' naturali , terremoti , eruzioni vulcaniche , epidemie , e la minaccia della guerra .
Si avviava a periodi di saturazione che provocarono delle rivoluzioni

Tra il 1815 e 1816 la popolazione mondiale raggiunse il miliardo di persone , periodo in cui ci fu la terribile e devastante eruzione del Tambora 1815 che provoco' una rilevante diminuzione delle temperature che causo' una delle estati piu fredde della storia in Europa quella del 1816
Ultima modifica di robert il mar lug 19, 2022 5:00 pm, modificato 2 volte in totale.
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Ciao Robert, riporto quell'estate


Le inusuali aberrazioni climatiche del 1816 ebbero l'effetto peggiore nell'America del nordest, nelle province canadesi del Maritimes e di Terranova e nel nord dell'Europa. Tipicamente la tarda primavera e l'estate in quelle regioni americane sono sì relativamente instabili, ma mai fredde: le temperature minime raramente scendono sotto i 5 °C, praticamente mai in Europa, e la neve d'estate in quelle zone del Nord America è estremamente rara, sebbene a maggio talvolta cada del nevischio.

Nel maggio 1816, invece, il ghiaccio distrusse la maggior parte dei raccolti; a giugno, nel Canada orientale e nel New England si abbatterono due grandi tempeste di neve che provocarono numerose vittime; inoltre, all'inizio di giugno quasi trenta centimetri di neve ricoprirono Québec, e a luglio ed agosto i laghi e i fiumi ghiacciarono in Pennsylvania e altre tre gelate colpirono il New England distruggendo tutti gli ortaggi, tranne quelli poco sensibili al freddo. Furono comuni rapide ed improvvise variazioni di temperatura.

Come risultato, vi fu un notevole incremento dei prezzi dei cereali. Grandi tempeste, piogge anomale e inondazioni dei maggiori fiumi europei (incluso il Reno) sono attribuite all'eruzione, così come la presenza di ghiaccio nell'agosto del 1816. L'eruzione del Tambora fu anche la causa, in Ungheria, della caduta di neve "sporca", e qualcosa di simile accadde anche in Italia, dove per un anno circa cadde della neve rossa, si crede dovuta alle ceneri presenti nell'atmosfera.

L'Europa, che stava ancora riprendendosi dalle guerre napoleoniche, soffrì per la mancanza di cibo: in Gran Bretagna e in Francia vi furono rivolte per il cibo e i magazzini di grano vennero saccheggiati. La violenza fu peggiore in uno Stato senza sbocchi sul mare come la Svizzera, il cui governo fu costretto a dichiarare un'emergenza nazionale. La mancanza di foraggio ispirò Karl Drais, allora ancora un barone, a cercare nuovi modi di trasporto senza cavalli, il che portò all'invenzione della draisina, detta anche Dandy horse o velocipede, il prototipo della moderna bicicletta (e della motocicletta), e diede un impulso decisivo ai successivi mezzi di trasporto personale a motore.

Le "incessanti nevicate" del luglio 1816 durante un'"estate umida e non congeniale" costrinsero Mary Shelley, John Polidori e i loro amici a restare al chiuso durante le loro vacanze svizzere. Essi decisero di gareggiare a chi avrebbe scritto la storia più spaventosa, e così Mary Shelley scrisse Frankenstein, or The Modern Prometheus e Polidori Il vampiro. Gli alti livelli di cenere nell'atmosfera resero spettacolari i tramonti di quell'anno, tramonti celebrati nei dipinti di Turner.

Secondo un'ipotesi formulata da J.D.Post della Northeastern University, il freddo fu responsabile, in qualche modo, della prima pandemia colerica del mondo.[2] I testi medici descrivono che, prima del 1816, il colera era circoscritto alla zona del pellegrinaggio sul Gange, mentre la carestia di quell'anno contribuì alla nascita di una epidemia nel Bengala, che si diffuse poi in Afghanistan e nel Nepal. Dopo aver raggiunto il Mar Caspio, l'epidemia si trasferì in occidente toccando il mar Baltico ed il Medio Oriente. La diffusione della malattia fu lenta, ma costante.
robert
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Messaggio da robert »

picchio70 ha scritto:Ciao Robert, riporto quell'estate


Le inusuali aberrazioni climatiche del 1816 ebbero l'effetto peggiore nell'America del nordest, nelle province canadesi del Maritimes e di Terranova e nel nord dell'Europa. Tipicamente la tarda primavera e l'estate in quelle regioni americane sono sì relativamente instabili, ma mai fredde: le temperature minime raramente scendono sotto i 5 °C, praticamente mai in Europa, e la neve d'estate in quelle zone del Nord America è estremamente rara, sebbene a maggio talvolta cada del nevischio.

Nel maggio 1816, invece, il ghiaccio distrusse la maggior parte dei raccolti; a giugno, nel Canada orientale e nel New England si abbatterono due grandi tempeste di neve che provocarono numerose vittime; inoltre, all'inizio di giugno quasi trenta centimetri di neve ricoprirono Québec, e a luglio ed agosto i laghi e i fiumi ghiacciarono in Pennsylvania e altre tre gelate colpirono il New England distruggendo tutti gli ortaggi, tranne quelli poco sensibili al freddo. Furono comuni rapide ed improvvise variazioni di temperatura.

Come risultato, vi fu un notevole incremento dei prezzi dei cereali. Grandi tempeste, piogge anomale e inondazioni dei maggiori fiumi europei (incluso il Reno) sono attribuite all'eruzione, così come la presenza di ghiaccio nell'agosto del 1816. L'eruzione del Tambora fu anche la causa, in Ungheria, della caduta di neve "sporca", e qualcosa di simile accadde anche in Italia, dove per un anno circa cadde della neve rossa, si crede dovuta alle ceneri presenti nell'atmosfera.

L'Europa, che stava ancora riprendendosi dalle guerre napoleoniche, soffrì per la mancanza di cibo: in Gran Bretagna e in Francia vi furono rivolte per il cibo e i magazzini di grano vennero saccheggiati. La violenza fu peggiore in uno Stato senza sbocchi sul mare come la Svizzera, il cui governo fu costretto a dichiarare un'emergenza nazionale. La mancanza di foraggio ispirò Karl Drais, allora ancora un barone, a cercare nuovi modi di trasporto senza cavalli, il che portò all'invenzione della draisina, detta anche Dandy horse o velocipede, il prototipo della moderna bicicletta (e della motocicletta), e diede un impulso decisivo ai successivi mezzi di trasporto personale a motore.

Le "incessanti nevicate" del luglio 1816 durante un'"estate umida e non congeniale" costrinsero Mary Shelley, John Polidori e i loro amici a restare al chiuso durante le loro vacanze svizzere. Essi decisero di gareggiare a chi avrebbe scritto la storia più spaventosa, e così Mary Shelley scrisse Frankenstein, or The Modern Prometheus e Polidori Il vampiro. Gli alti livelli di cenere nell'atmosfera resero spettacolari i tramonti di quell'anno, tramonti celebrati nei dipinti di Turner.

Secondo un'ipotesi formulata da J.D.Post della Northeastern University, il freddo fu responsabile, in qualche modo, della prima pandemia colerica del mondo.[2] I testi medici descrivono che, prima del 1816, il colera era circoscritto alla zona del pellegrinaggio sul Gange, mentre la carestia di quell'anno contribuì alla nascita di una epidemia nel Bengala, che si diffuse poi in Afghanistan e nel Nepal. Dopo aver raggiunto il Mar Caspio, l'epidemia si trasferì in occidente toccando il mar Baltico ed il Medio Oriente. La diffusione della malattia fu lenta, ma costante.
Ciao , quel periodo fu condizionato anche da eccezionali piogge , in Italia annate piovose fra il 1816 e 1819
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Messaggio da picchio70 »

Si, infatti il racconto testimonia grandi inondazioni ed esondazioni
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Messaggio da robert »

Questo mese Ottobre 1974 dovrebbe essere menzionato nel Thread specifico , gli anni '70 del XX secolo ,

ma per quanto sia stato super freddo e nevoso a quote molto basse puo essere citato in questo Thread poiche e' stato in assoluto tra i piu freddi/gelidi e nevosi
della storia , per far comprendere basta citare che e' stato piu freddo di Ottobre del 1830 uno dei piu freddi , quando in quell annata ci fu lo storico glaciale Inverno '29/1830 , glaciale Dicembre 1829

Ottobre 1974 nettamente piu freddo di Ottobre di circa 2 secoli fa il periodo della PEG , per cui merita degnamente di essere menzionato in questo Thread perche' e' stato un mese di Ottobre 1974 prettamente da Piccola Era Glaciale

Annata 1974 concomitante una Super Nina, Enso -- , fra il 1973 e 1976
robert
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Messaggio da robert »

Le piu forti eruzioni Vulcaniche come frequenza e intensita' durante la Piccola Era Glaciale

Anche il passaggio di Comete piu vicine alla Terra risultano durante quel periodo climatico mediamente piu freddo

esempio , in ordine cronologico
la Cometa " La Hire " passaggio piu vicino alla Terra risulta nel Aprile 1702

la Cometa " Grishow " passaggio nel Febbraio 1743

la Cometa " Cassini " passaggio nel Gennaio 1760

la Cometa " Lexell " nel Luglio 1770

la Cometa " Biela " nel Dicembre 1805

la Cometa " Halley " nel Aprile 1837
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Messaggio da robert »

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Messaggio da robert »

In Italia solo alcuni decenni fa , parliamo di un altra ' epoca ' climatica ,

cioe' tra gli anni '70 e '80 , quando anche le stagioni estive prevalevano piu fresche

e con alcuni eventi invernali glaciali come tra '78/ 1979 , super nevoso Gennaio 1985 .

Oltre 30/35 anni fa ci sono stati anche mesi di Marzo , primo mese primaverile , talmente freddi e nevosi degni di essere menzionati in questo TD , per le piu intense ondate gelide e nevose della Storia

sono Marzo del 1971 e 1987 in assoluto tra i piu freddi
La Top Five piu freddi
Marzo 1883 , 1865 , 1987 , 1875 , 1971
Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

robert ha scritto:In Italia solo alcuni decenni fa , parliamo di un altra ' epoca ' climatica ,

cioe' tra gli anni '70 e '80 , quando anche le stagioni estive prevalevano piu fresche

e con alcuni eventi invernali glaciali come tra '78/ 1979 , super nevoso Gennaio 1985 .

Oltre 30/35 anni fa ci sono stati anche mesi di Marzo , primo mese primaverile , talmente freddi e nevosi degni di essere menzionati in questo TD , per le piu intense ondate gelide e nevose della Storia

sono Marzo del 1971 e 1987 in assoluto tra i piu freddi
La Top Five piu freddi
Marzo 1883 , 1865 , 1987 , 1875 , 1971
Marzo 71 da me ha fatto la storia per gelo e neve.
A Cosenza città (praticamente pianura/fondovalle)oltre un metro, quota mai più raggiunta neanche nel gennaio 1985 quando nevico' per giorni di fila.
Anche la temperatura registrata non mi pare sia stata mai raggiunta nei mesi di marzo seguenti.
Saluti
robert
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Messaggio da robert »

In questo periodo fra il 1350 e 1850 definito la Piccola Era Glaciale ci sono stati eventi anche straordinariamente CALDI E SICCITOSI in Europa

in Europa documenti storici , un inverno mite il '04/1505 ,

Caldo per il Nord Italia per tutto l' inverno, con fioriture in Gennaio 1505 , in Francia fiorite le rose in the same month in Gennaio 1505

Inverno molto mite il 29'/1530 ,
tra la Francia e Austria come anche in Italia sulle Alpi inverno eccezionalmente MITE , molto avaro di neve ,
gia fra Gennaio e Febbraio del 1530 gli alberi e i giardini in fioritura come in piena primavera , pochissima neve sulle Alpi.

Lo stesso fu il mite/caldo Inverno 37'/1538, Inverno eccezionalmente caldo, fioriture in Gennaio 1538

Tra il 1539 e 1540 in Valtellina , su documentazioni storiche , risulta un periodo eccezionalmente ARIDO , da Novembre 1539 ad Aprile 1540.
I fiumi senza acqua ridotti in detriti e polvere . Documenti storici narrano di coltivazioni bruciate per terribili incendi forestali.
l Inverno del 1540 in Italia venne definito come ' quasi estivo ' le cronache dell' epoca riferiscono di giornate eccezionalmente calde per il periodo invernale

Altro Inverno molto mite , storico caldo l' Inverno 06'/1607
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jackfrost
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Messaggio da jackfrost »

Chissà se come conseguenza della PEG avuta nell'emisfero nord le temperature medie globali furono parimenti inferiori o ci fu una compensazione calda nell'emisfero sud.
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