Per essendo a 1000 km di distanza abbiamo una predisposizione alle correnti pressoché uguale, spero possa arrivare un bel fronte come si deve con lo scirocco, basta spifferi da estSupercell ha scritto:Immagino incerta.incercadisaggezza ha scritto:Ciao Super mia moglie e' nativa di Villapiana abbiamo una casa ereditata e veniamo per le vacanze(a parte virus abbiamo saltato 2anni)e sentiamo telefonicamente gli amici(quest'anno il nostro vicino non ha potuto raccogliere le olive anche regalandole,solo per tenere le piante pulite le donava a chi le raccoglieva,nessun volontari e cosi' 40 quintali persi un vero sacrilegio)
Io so solo che non ho mai viste annate così anonime come le ultime 3 da queste parti.
E pensa che seguo la meteorologia dal lontano '87.
Forse ci si avvicina l'88/89, ma poi quell'anno la situazione si sbloccò in primavera.
P.S. Chiedo ovviamente scusa agli amici del Piemonte per aver ''invaso'' il loro post.
Speriamo arrivi presto una perturbazione old style con tanto di sciroccata e acqua a valanga.
Sia al Nord-Ovest che qui piove bene solo in questo modo.
Siccità estrema in Piemonte - Nowcasting
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Oggi giornata SPAZIALE con vista sino alle Alpi Marittime.
Qualche foto scattate oggi:
Vista del lago di Ceresole dallo spartiacque tra la Val Grande di Lanzo e dell'Orco ad oltre 2.600 metri di altezza.

Lo stato comatoso dell'innevamento delle Alpi Graie:
Innevamento praticamente assente sui versanti esposti a sud sino a 3.000 metri, tranne qualche traccia ed accumuli eolici.



Qualche foto scattate oggi:
Vista del lago di Ceresole dallo spartiacque tra la Val Grande di Lanzo e dell'Orco ad oltre 2.600 metri di altezza.

Lo stato comatoso dell'innevamento delle Alpi Graie:
Innevamento praticamente assente sui versanti esposti a sud sino a 3.000 metri, tranne qualche traccia ed accumuli eolici.



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Colle della Crocetta?lities ha scritto:Oggi giornata SPAZIALE con vista sino alle Alpi Marittime.
Qualche foto scattate oggi:
Vista del lago di Ceresole dallo spartiacque tra la Val Grande di Lanzo e dell'Orco ad oltre 2.600 metri di altezza.
Lo stato comatoso dell'innevamento delle Alpi Graie:
Innevamento praticamente assente sui versanti esposti a sud sino a 3.000 metri, tranne qualche traccia ed accumuli eolici.
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Ecco servito il non inverno da annali!
Domani, lunedì 28 febbraio, si conclude ufficialmente l’Inverno meteorologico 2021/2022. Dai primi dati statistici a disposizione, sul Piemonte è stato uno degli inverni più miti e siccitosi degli ultimi due secoli e mezzo, in particolare sulle aree alpine e pianure occidentali e settentrionali, che spesso si sono ritrovate al di sopra dello strato d’inversione termica che ha portato a nebbie persistenti e giornate molto fredde sulle basse pianure nelle fasi più anticicloniche.
Su Torino città, combinando tra loro le variabili di temperatura media e precipitazioni, il trimestre dicembre 2021 - febbraio 2022, l’Inverno chiude con la maggiore anomalia termica (+1.2°C sul trentennio 1991/2020) e il maggior deficit pluviometrico (-85%) dall’Inverno 1802/1803. Per riavere una stagione cosi mite e siccitosa bisogna tornare indietro di oltre trent’anni, bensì all’Inverno 1989/1990.
A Balme (TO), nelle alte valli di Lanzo a circa 1.450 metri di quota, nello stesso periodo considerato sono caduti solo 45 centimetri di neve, a fronte di una media trimestrale di circa 2 metri, con il manto nevoso al suolo assente addirittura fino a 2.500 metri in molte vallate piemontesi, con fioriture in anticipo talora di quasi un mese rispetto al normale.
Lo scarso innevamento alle quote più elevate dei nostri monti, in prospettiva dell’Estate, è alquanto preoccupante. Considerando anche un probabile prolungamento di questa fase siccitosa per la prima parte di marzo, in quanto non si vedono cambiamenti della circolazione atmosferica a scala sinottica in grado di apportare, alle latitudini alpine, precipitazioni importanti che andrebbero così ad alleviare queste condizioni di siccità quasi estreme sul nostro territorio regionale.
Domani, lunedì 28 febbraio, si conclude ufficialmente l’Inverno meteorologico 2021/2022. Dai primi dati statistici a disposizione, sul Piemonte è stato uno degli inverni più miti e siccitosi degli ultimi due secoli e mezzo, in particolare sulle aree alpine e pianure occidentali e settentrionali, che spesso si sono ritrovate al di sopra dello strato d’inversione termica che ha portato a nebbie persistenti e giornate molto fredde sulle basse pianure nelle fasi più anticicloniche.
Su Torino città, combinando tra loro le variabili di temperatura media e precipitazioni, il trimestre dicembre 2021 - febbraio 2022, l’Inverno chiude con la maggiore anomalia termica (+1.2°C sul trentennio 1991/2020) e il maggior deficit pluviometrico (-85%) dall’Inverno 1802/1803. Per riavere una stagione cosi mite e siccitosa bisogna tornare indietro di oltre trent’anni, bensì all’Inverno 1989/1990.
A Balme (TO), nelle alte valli di Lanzo a circa 1.450 metri di quota, nello stesso periodo considerato sono caduti solo 45 centimetri di neve, a fronte di una media trimestrale di circa 2 metri, con il manto nevoso al suolo assente addirittura fino a 2.500 metri in molte vallate piemontesi, con fioriture in anticipo talora di quasi un mese rispetto al normale.
Lo scarso innevamento alle quote più elevate dei nostri monti, in prospettiva dell’Estate, è alquanto preoccupante. Considerando anche un probabile prolungamento di questa fase siccitosa per la prima parte di marzo, in quanto non si vedono cambiamenti della circolazione atmosferica a scala sinottica in grado di apportare, alle latitudini alpine, precipitazioni importanti che andrebbero così ad alleviare queste condizioni di siccità quasi estreme sul nostro territorio regionale.
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lities ha scritto:Ecco servito il non inverno da annali!![]()
Domani, lunedì 28 febbraio, si conclude ufficialmente l’Inverno meteorologico 2021/2022. Dai primi dati statistici a disposizione, sul Piemonte è stato uno degli inverni più miti e siccitosi degli ultimi due secoli e mezzo, in particolare sulle aree alpine e pianure occidentali e settentrionali, che spesso si sono ritrovate al di sopra dello strato d’inversione termica che ha portato a nebbie persistenti e giornate molto fredde sulle basse pianure nelle fasi più anticicloniche.
Su Torino città, combinando tra loro le variabili di temperatura media e precipitazioni, il trimestre dicembre 2021 - febbraio 2022, l’Inverno chiude con la maggiore anomalia termica (+1.2°C sul trentennio 1991/2020) e il maggior deficit pluviometrico (-85%) dall’Inverno 1802/1803. Per riavere una stagione cosi mite e siccitosa bisogna tornare indietro di oltre trent’anni, bensì all’Inverno 1989/1990.
A Balme (TO), nelle alte valli di Lanzo a circa 1.450 metri di quota, nello stesso periodo considerato sono caduti solo 45 centimetri di neve, a fronte di una media trimestrale di circa 2 metri, con il manto nevoso al suolo assente addirittura fino a 2.500 metri in molte vallate piemontesi, con fioriture in anticipo talora di quasi un mese rispetto al normale.
Lo scarso innevamento alle quote più elevate dei nostri monti, in prospettiva dell’Estate, è alquanto preoccupante. Considerando anche un probabile prolungamento di questa fase siccitosa per la prima parte di marzo, in quanto non si vedono cambiamenti della circolazione atmosferica a scala sinottica in grado di apportare, alle latitudini alpine, precipitazioni importanti che andrebbero così ad alleviare queste condizioni di siccità quasi estreme sul nostro territorio regionale.
... Da Atacama è tutto ..
Ho guardato il long.. nulla da fare.. deserto a oltranza, situazione davvero preoccupante. Si supereranno agevolmente i 100 giorni di seccume totale
Piccola nota su Balme, la media trimestrale è di 2 metri, ma quella semestrale, ricordo che a Balme può nevicare da ottobre fino a fine aprile di solito, è di 3 metri e 80. Pertanto il deficit è ancora maggiore.lities ha scritto:Ecco servito il non inverno da annali!![]()
Domani, lunedì 28 febbraio, si conclude ufficialmente l’Inverno meteorologico 2021/2022. Dai primi dati statistici a disposizione, sul Piemonte è stato uno degli inverni più miti e siccitosi degli ultimi due secoli e mezzo, in particolare sulle aree alpine e pianure occidentali e settentrionali, che spesso si sono ritrovate al di sopra dello strato d’inversione termica che ha portato a nebbie persistenti e giornate molto fredde sulle basse pianure nelle fasi più anticicloniche.
Su Torino città, combinando tra loro le variabili di temperatura media e precipitazioni, il trimestre dicembre 2021 - febbraio 2022, l’Inverno chiude con la maggiore anomalia termica (+1.2°C sul trentennio 1991/2020) e il maggior deficit pluviometrico (-85%) dall’Inverno 1802/1803. Per riavere una stagione cosi mite e siccitosa bisogna tornare indietro di oltre trent’anni, bensì all’Inverno 1989/1990.
A Balme (TO), nelle alte valli di Lanzo a circa 1.450 metri di quota, nello stesso periodo considerato sono caduti solo 45 centimetri di neve, a fronte di una media trimestrale di circa 2 metri, con il manto nevoso al suolo assente addirittura fino a 2.500 metri in molte vallate piemontesi, con fioriture in anticipo talora di quasi un mese rispetto al normale.
Lo scarso innevamento alle quote più elevate dei nostri monti, in prospettiva dell’Estate, è alquanto preoccupante. Considerando anche un probabile prolungamento di questa fase siccitosa per la prima parte di marzo, in quanto non si vedono cambiamenti della circolazione atmosferica a scala sinottica in grado di apportare, alle latitudini alpine, precipitazioni importanti che andrebbero così ad alleviare queste condizioni di siccità quasi estreme sul nostro territorio regionale.
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Daccordo Matte, gf06 da firmare subito, ma appunto è gfs06...matteo** ha scritto:Io penso che è meglio 10 che 0GiulianoPhoto ha scritto:ML mette una decina di mm nei prox gg..
Cosa ne pensate? ovviamente servono a poco nulla..
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Gfs 06 buono nel breve/medio
Speriamo che stavolta batta la strada giusta
Ciao Lities, già è gf6 ma è migliorato anche icon e controllo gfs...lities ha scritto:Daccordo Matte, gf06 da firmare subito, ma appunto è gfs06...matteo** ha scritto:Io penso che è meglio 10 che 0GiulianoPhoto ha scritto:ML mette una decina di mm nei prox gg..
Cosa ne pensate? ovviamente servono a poco nulla..
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Gfs 06 buono nel breve/medio![]()
Speriamo che stavolta batta la strada giusta
Quella goccia retrograda magari ci fa un regalo
Venisse agganciata dal flusso atlantico...
Speriamo davvero
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Solo l'inverno 19/20 ha fatto peggio ma bisogna considerare le abbondanti piogge e nevicate dell'autunno,quest'anno invece situazione disastrosa in autunno e che si è andata aggravandosi sempre di più...e non si vede uno sblocco,situazione sempre più drammaticalities ha scritto:Ecco servito il non inverno da annali!![]()
Domani, lunedì 28 febbraio, si conclude ufficialmente l’Inverno meteorologico 2021/2022. Dai primi dati statistici a disposizione, sul Piemonte è stato uno degli inverni più miti e siccitosi degli ultimi due secoli e mezzo, in particolare sulle aree alpine e pianure occidentali e settentrionali, che spesso si sono ritrovate al di sopra dello strato d’inversione termica che ha portato a nebbie persistenti e giornate molto fredde sulle basse pianure nelle fasi più anticicloniche.
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Lo scarso innevamento alle quote più elevate dei nostri monti, in prospettiva dell’Estate, è alquanto preoccupante. Considerando anche un probabile prolungamento di questa fase siccitosa per la prima parte di marzo, in quanto non si vedono cambiamenti della circolazione atmosferica a scala sinottica in grado di apportare, alle latitudini alpine, precipitazioni importanti che andrebbero così ad alleviare queste condizioni di siccità quasi estreme sul nostro territorio regionale.
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