Allora sono più sereno con me stesso, perchè credici o no su quello che hai detto posso mettere la spunta.ghito ha scritto:L'errore sta qua, il pensare che il problema debbano risolvere gli altri. Mi chiedi cosa possiamo fare ? Cominciano a metterci una maglia in più in inverno in casa al posto di avere 22° per 16 ore al giorno e viaggiare in tshort, non prendere la macchina per fare 100 metri per andare a prendere i figli a scuola, comprare meno prodotti confezionati, mangiare meno carne non perchè faccia male ma perchè l'impatto che hanno gli allevamenti intensivi è immenso, in special modo perchè obbligano la semina di coltvazione idroenergivore che hanno necessità di enormi di quantità di acqua, evitare il turismo di massa in posti esotici limitando gli spostamenti, e ci sono altre decine di comportamenti che ribaltati sulla massa servono a fare "quel cosa possiamo fare noi " che te domandi. Chi governa ha ovviamente le sue responsabiltà ma te vedi bene che ogni qual volta che si mette un divieto od un obbligo, quel "noi" non lo accetta quasi mai e demanda agli altri l'obbligo con la classica frase " che pensassero ad altro (ovviamente sbagliando il congiuntivomatteo** ha scritto:Come non essere d'accordo su questoGiulianoPhoto ha scritto: Su questo hai perfettamente ragione.
Il problema che nessuno di noi è disposto a rinunciare al benessere e alle comodità, di conseguenza continueremo ad inquinare. Tutta la nostra vita si basa sullo sfruttamento del pianeta, in qualunque ora del giorno e della notte.
Tuttavia è necessario spronare e interfacciarsi il più possibile con la politica, compito molto importante di scienziati e organizzazioni, affinchè si inizi a far convergere gli investimenti verso una economia diversa, basata magari meno sul consumo ma più sull'esperienza, entrando in un'ottica di trasformazione della cultura stessa, questa è la vera sfida per il futuro.
Non possiamo consumare all'infinito in un mondo finito.
Il rischio concreto è che siamo già arrivati al punto di non ritorno e attendiamo la sentenza del pianeta terra.
Intendevo proprio che noi comuni mortali possiamo fare ben poco
Devono pensarci quelli che possono realmente fare qualcosa
Ma ormai credo sia tardi.
Vedremo).
Sono cose che faccio.
A parte il riscaldamento (mi è nato il secondo figlio da poco e non posso permettermi di avere freddo in casa)
Per il resto nel mio piccolo faccio già qualcosina
Cmq a parte tutto ho capito il tuo discorso e in linea di massima sono d'accordo
Io intendevo che chi ha le mani in pasta e i soldi per apportare cambiamenti su larga scala dovrebbe imporre alla popolazione prodotti migliori
Tipo, gia se togli plastiche e petrolio sarebbe un inizio e una grande cosa.
Sul fatto del congiuntivo oramai mi sono arreso all'ignoranza che c'è in giro.
Se dovessi avere un euro per tutte le volte che ho sentito "se io avrei" sarei milionario
Per non parlare delle "H"
Lasciamo stare va...

