
Per l'ufficiale e il controllo accumuli abbondanti ma siamo troppo lontano ancora
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
il regime NAO+ potrebbe insistere anche a Marzo, vedo più probabili le rotte balcaniche.dic_96 ha scritto:Buonasera forum, almeno fino ad inizio marzo, non avremo ne perturbazioni intense in grado di portare precipitazioni abbondanti ne consistenti irruzioni di aria fredda. Il periodo di condizionamento dura approssimativamente tra i 45 ed i 60 giorni, quindi dovrebbe terminare entro la prima metà di marzo e segnali in questo senso s'iniziano ad intravedere soprattutto a livello stratosferico. Le proiezioni dei modelli infatti, mostrano un Vortice Polare Stratosferico (VPS) progressivamente più disturbato a partire da inizio marzo e questi disturbi probabilmente non tarderanno a trasferirsi al Vortice Polare Troposferico (VPT) con relativo rallentamento ed aumento delle ondulazioni. Senza andare a scomodare eventi stratosferici estremi di senso opposto all'ESE cold come un "intenso" stratwarming (o ESE warm) con destrutturazione se non divisione (split) del VPS, penso basti molto meno per riportare le necessarie precipitazioni primaverili, con anche qualche nevicata appenninica fino a bassa quota, sul centro nord Italia. a risentirci ..un vero peccato questo mancato inverno tra gennaio e febbraio



Nulla da eccepire.picchio70 ha scritto:Buonasera,
non andrei dietro ad eventuali riscaldamenti stratosferici
anche perche bisognerebbe guardare l'origine della dinamica.
Non vedo sostanziali cambiamenti di un trend da tempo consolidato
con una struttura in alta troposfera molto compatta che subisce al massimo
qualche stiramento, ma senza mai cedere.
Probabile un disturbo a due creste d'onda ma che al massimo farà ruotare la struttura
e semmai si disponesse con asse sw / ne , potrebbe aprire un canale
freddo da est/nord est ma con target orientale balcanico ai primi di marzo.
Flussi eloquenti.
.......
Se le zone polari si surriscaldano in teoria dovremmo avere un gradiente termico meno pronunciato tra polo ed equatore e questo dovrebbe favorire più ondulazioni e un flusso zonale meno teso. Ecco perchè mi sto facendo questa domanda, forse sbaglio ed è il contrario.gandalf il bianco ha scritto:Nell'inverno 2019-20 a differenza di quest anno con niña strong, avevamo un niño moderato, nonostante questo ci ritrovavamo un vps profondo e freddo.vignaiolo ha scritto:Io credo che ci siano dei motivi ben precisi di questa situazionegandalf il bianco ha scritto:Ci rendiamo conto che siamo 2.3 punti oltre la soglia di condizionamento? Credo sia una frequenza senza precedenti meteo
[/img]
30 giorni consecutivi oltre il 1.5
Se non ricordo male anche 2 inverni fa il VP girò a mille per buona parte della stagione sono situazioni che si ripetono con una certa frequenza o sbaglio??
Forse il GW influisce il VP in questo modo??
Che ne pensate??
A livello di tempetature globali quell'inverno fu il secondo piu caldo dopo il 2015, quindi rispondendo alla tua domanda rispondo si, il GW incide tantissimo, mi viene da pensare che ci siano scambi di calore tra nord e sud meno pronunciati percui anche il vps subisce meno attacchi dal basso rispetto al passato , tendendosi a chiudere piu spesso
[/img]

Buongiorno,picchio70 ha scritto:Buonasera,
non andrei dietro ad eventuali riscaldamenti stratosferici
anche perche bisognerebbe guardare l'origine della dinamica.
Non vedo sostanziali cambiamenti di un trend da tempo consolidato
con una struttura in alta troposfera molto compatta che subisce al massimo
qualche stiramento, ma senza mai cedere.
Probabile un disturbo a due creste d'onda ma che al massimo farà ruotare la struttura
e semmai si disponesse con asse sw / ne , potrebbe aprire un canale
freddo da est/nord est ma con target orientale balcanico ai primi di marzo.
Flussi eloquenti.



Burian2012 ha scritto:Se le zone polari si surriscaldano in teoria dovremmo avere un gradiente termico meno pronunciato tra polo ed equatore e questo dovrebbe favorire più ondulazioni e un flusso zonale meno teso. Ecco perchè mi sto facendo questa domanda, forse sbaglio ed è il contrario.gandalf il bianco ha scritto:Nell'inverno 2019-20 a differenza di quest anno con niña strong, avevamo un niño moderato, nonostante questo ci ritrovavamo un vps profondo e freddo.vignaiolo ha scritto: Io credo che ci siano dei motivi ben precisi di questa situazione
Se non ricordo male anche 2 inverni fa il VP girò a mille per buona parte della stagione sono situazioni che si ripetono con una certa frequenza o sbaglio??
Forse il GW influisce il VP in questo modo??
Che ne pensate??
A livello di tempetature globali quell'inverno fu il secondo piu caldo dopo il 2015, quindi rispondendo alla tua domanda rispondo si, il GW incide tantissimo, mi viene da pensare che ci siano scambi di calore tra nord e sud meno pronunciati percui anche il vps subisce meno attacchi dal basso rispetto al passato , tendendosi a chiudere piu spesso
[/img]
Beh, qua stiamo parlando di vortice polare stratosferico, mostrandosi sempre piu frequentemente piu freddo, se dovessimo basarci sul fatto che il polo nord è piu caldo e quindi avremmo piu scambi di calore pronunciati le sue maglie raggiungerebbero il ciad ogni annocuotamare ha scritto:
E' corretto
Una circolazione emisferica prevalentemente meridiana è sintomo di un riscaldamento e porta il caldo, al contrario di una circolazione prevalentemente zonale.