Inverno 2021/22: monitoriamolo
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incercadisaggezza
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incercadisaggezza
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Lupo Silano
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Mentre si discute ampiamente, ed anche giustamente, della siccità che affligge il nordovest, nel periodo statisticamente più secco dell'anno per quelle zone, passa in assoluto silenzio la estrema carenza di precipitazioni che sta interessando il sud Italia, nel periodo che dovrebbe essere il più piovoso dell'anno.
Qui da inizio anno sono caduti una cinquantina di millimetri rispetto ad una media di quasi trecento.
Situazione drammatica che invece passa in cavalleria...
Qui da inizio anno sono caduti una cinquantina di millimetri rispetto ad una media di quasi trecento.
Situazione drammatica che invece passa in cavalleria...
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incercadisaggezza
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Lupo Silano
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No, nessun respiro.incercadisaggezza ha scritto:Ciao Lupo da te le montagne hanno respirato almeno credo poi sarebbe da pensare come accumulare per periodi siccitosi non credi?
Solo le zone montuose esposte ad est hanno visto qualcosa di buono.
In Appennino, esposto ad ovest, siamo messi davvero male, dopo un buon dicembre.
Per le riserve concordo, ma credo che questo tipo di discorso vada fatto per tutto il territorio nazionale, non solo al sud...
- lities
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Giustamente si parla che il trittico dic-gen-febb è statisticamente avaro di precipitazioni per il nw, ma le medie recitano che per il trittico invernale, qua sulle Alpi Graie, la mia zona, cadono mediamente 200 mm tra pioggia e neve fusa, quest'anno si arriva si e no a 35 mm, mi sembra che i dati parlano da soli senza aggiungere altro.
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incercadisaggezza
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InvernoPerfetto
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Buongiorno,
Flop davvero clamoroso per il Piemonte in questa seconda e ultima passata del disastroso non inverno 21/22: non bastavano quasi 70 gg di siccità, destinati a divenire 100 perché da domani tornerà a dominare il mostro, ma l'unica perturbazione del 2022 ha avuto una direttrice cosi puramente occidentale senza la minima ondulazione da lasciare praticamente quasi tutta la regione in ombra parziale, con punte quasi totali di Torino e dintorni dove si è sfiorato lo 0 precupitativo. Ma deludenti anche astigiano, cuneese, alessandrino occidentale e vercellese.
In pratica, a parte l'estrema valsusa occidentale ( discreti i 25 cm di claviere, i 20 di Sestriere e i 15 cm.di cesana), l'area subappennica al confine con la liguria (anche qui discreti accumuli) e alcune coreografiche/veli nel novarese fino al piano, perturbazione quasi tutta schiacciata verso la lombardia.
Davvero l'ultima beffa di una delle stagioni invernali più brutte ( forse dietro solo al 2006/2007, perché nell' 89 fu secchissima ma 2 gradi più fredda) della storia del Piemonte.
E nessuna luce in fondo al tunnel
Flop davvero clamoroso per il Piemonte in questa seconda e ultima passata del disastroso non inverno 21/22: non bastavano quasi 70 gg di siccità, destinati a divenire 100 perché da domani tornerà a dominare il mostro, ma l'unica perturbazione del 2022 ha avuto una direttrice cosi puramente occidentale senza la minima ondulazione da lasciare praticamente quasi tutta la regione in ombra parziale, con punte quasi totali di Torino e dintorni dove si è sfiorato lo 0 precupitativo. Ma deludenti anche astigiano, cuneese, alessandrino occidentale e vercellese.
In pratica, a parte l'estrema valsusa occidentale ( discreti i 25 cm di claviere, i 20 di Sestriere e i 15 cm.di cesana), l'area subappennica al confine con la liguria (anche qui discreti accumuli) e alcune coreografiche/veli nel novarese fino al piano, perturbazione quasi tutta schiacciata verso la lombardia.
Davvero l'ultima beffa di una delle stagioni invernali più brutte ( forse dietro solo al 2006/2007, perché nell' 89 fu secchissima ma 2 gradi più fredda) della storia del Piemonte.
E nessuna luce in fondo al tunnel
- GiulianoPhoto
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