Vado leggermente fuori tema (premetto che sono un completo ignorante in materia e bevo il vino con l'acqua frizzante).Nebbiolo100% ha scritto:L'altra cosa da segnalare sono le ustioni sempre più frequenti causate da un'intensità luminosa solare nettamente cambiata.
Mi pare però che questo commento sia significativo. Mi riferisco al fatto che sempre più spesso mi capita di pensare che 30 anni fa non mi ricordavo un'intensità solare così alta, per così tanti giorni all'anno.
Non è una novità il fatto che fino a 25-30 anni fa l'atmosfera fosse più "sporcata" da vari inquinanti (ad esempio polveri, sia sottili che abbastanza grossolane).
Questa "ripulitura" dell'aria degli ultimi decenni, derivante dalle sempre più stringenti normative in materia ambientale, ha avuto senz'altro effetti positivi sulla salute umana, ma come "sottoprodotto" ha avuto un'atmosfera molto più cristallina e quindi una insolazione molto più elevata.
Io credo di poter dire che sia questo, ad esempio, che ha ridotto in maniera pesante la nebbiosità della val padana, soprattutto le aree di media e alta pianura, con annesso aumento delle temperature massime invernali, oltre (secondo me) ad un'amplificazione del riscaldamento climatico dovuto al fatto che, molto semplicemente, una maggiore quantità di radiazione solare arriva a terra.
Infatti qualcuno ha descritto il fenomeno cosiddetto del "global dimming", cioè "offuscamento globale" come una delle cause del temporaneo raffreddamento del clima negli anni dal 1940 al 1980.
Forse per contrastare il riscaldamento dovremmo veramente ricominciare a bruciare carboni solforati, recuperare la CO2 e lasciare andare gli ossidi di zolfo.