picchio70 ha scritto:Buongiorno,
sin da agosto non ho mai creduto in uno sblocco atlantico,
per ora le carte mi danno ragione.
L'assetto non è propedeutico per passaggi proficui da ovest,
jet che non ha intenzione di abbassarsi lasciando solo spazio
ad infiltrazioni sotto la pancia altopressoria presente sul Nord Europa
responsabile anche della sua divergenza e del raffreddamento anticipato
su porzioni del nord Est europeo.
Raffreddamento che alla prima occasione potrebbe farci visita
tra una decina di giorni, grazie al travaso delle vorticita' in atto.
Tendenza secca mite bruscamente interrotta, rimane maggioritaria nel
ventaglio previsionale, rimane solo da monitorare nell'immediato
un possibile approfondimento barico in viaggio da ovest
per il sud Italia, potenzialmente pericoloso.
Sta diventando una relativa costante nei settembre e negli ottobre del clima contemporaneo che i passaggi perturbati da ovest rimangano molto bassi, spesso sotto il 40 esimo parallelo, andando a scavarsi canali depressionari tra baleari, sardegna, basso tirreno e sud italia;
oppure che a fine estate arrivino i primi disturbi stagionali addirittura da est-nord est, con ingerenze che al nord italia determinano pochi e significativi cambiamenti in termini precipitativi.
A mancare, sempre più spesso, sono i grandi fronti atlantici che da settembre ( più fine settembre a dire il vero) attraversavano con relativa regolarità europa occidentale-centrale e nord italia, cancellando le estati e traghettandoci nella nuova stagione.
Adesso, il decadimento estivo è sempre assai lungo, fatto più di tentativi che di realizzazioni, più fisiologico che figlio di cambio di pattern.
E anche le configurazioni bariche che si intuiscono a medio termine non sembrano smentire le nuove tendenze del terzo millennio






