Assolutamente sì! Basta pensare alla pratica della chaptalisation( zuccheraggio) diffusissima e legale ormai in disuso o al rapido aumento della superficie vitata in Inghilterra.Metropolis ha scritto:È comunque un fenomeno comune in tutta Europa. Fino a fine anni ottanta, primi anni novanta, pensare a Bordeaux o Pinot di Borgogna con più di 12,5 era blasfemia, ora, è normale anche da loro avere 14 o piu gradi.Nebbiolo100% ha scritto:Oh che bello scrivere di meteoviticoltura nella paginata principale! Grazie dell'opportunità!
Annata davvero stramba e imprevedibile: l'inverno è partito con un buon apporto idrico ( 230mm dicembre+gennaio con ottimi accumuli nevosi oltre i 400mt) ma poi febbraio e marzo sono stati scarsi di precipitazioni e molto ventosi. Germogliamento a fine marzo in linea con l'ultimo decennio ( 3settimane in anticipo rispetto a 30anni fa!), poi dopo una settimana con 25° di massima è arrivata una bella gelata l'8 aprile ad azzerare buona parte della frutticoltura e dare una bella "diradata" ai vigneti un po' a tutte le quote causa correnti fredde vaganti. Maggio e giugno normali, a luglio molti temporali con precipitazioni violente e localizzate: nel Roero la sera del 13 luglio c'è stata la più violenta ed estesa grandinata che si ricordi. Dove non pioveva il vento continuava l'opera di asciugatura così quando ad agosto è arrivata una fase particolarmente calda, la vegetazione ha iniziato ad andare in stress idrico.
Le uve sono belle ma se non piove la maturazione non sarà completa, per cui si potranno avere gradazioni alcoliche alte ma poca finezza ed eleganza: caratteristiche fondamentali di un grande vino.
50anni fa arrivava la maturità fenolica e poi una specie di maturità tecnica accontentandosi di gradazioni basse, nell'ultimo decennio la tecnica arriva prestissimo ma poi bisogna aspettare la fenolica e ti ritrovi vini da 15°.
Vendemmia 2021, come è andata dal punto di vista meteo ?
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Nebbiolo100%
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E' vero,a Canelli ci sono cantine sotterranee in muratura,solo simili agli infernot.vignaiolo ha scritto:In realtà quello di Canelli di cui parli non sono veri e propri infernot ma cantine sotterranee in mattoniUomo di Langa ha scritto:Gli infernot sono tipici del Monferrato,molto meno di Langa e Roero,conosciutissimi quelli di Moncalvo e Canelli,luoghi dell'Astigiano,i canellesi sono detti anche "cattedrali sotterranee del vino".
Sulla vendemmia ora si può dire ancora poco,in Piemonte é partita solo per le uve da vini base spumante.
Gli infernot veri sono solo nel Monferrato casalese zona patrimonio Unesco e sono scavati lel tufo nudo senza uso di mattoni o altri manufatti artificiali
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Metropolis
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Oppure le autobotti che partivano dal sud direzione oltralpe….Nebbiolo100% ha scritto:Assolutamente sì! Basta pensare alla pratica della chaptalisation( zuccheraggio) diffusissima e legale ormai in disuso o al rapido aumento della superficie vitata in Inghilterra.Metropolis ha scritto:È comunque un fenomeno comune in tutta Europa. Fino a fine anni ottanta, primi anni novanta, pensare a Bordeaux o Pinot di Borgogna con più di 12,5 era blasfemia, ora, è normale anche da loro avere 14 o piu gradi.Nebbiolo100% ha scritto:Oh che bello scrivere di meteoviticoltura nella paginata principale! Grazie dell'opportunità!
Annata davvero stramba e imprevedibile: l'inverno è partito con un buon apporto idrico ( 230mm dicembre+gennaio con ottimi accumuli nevosi oltre i 400mt) ma poi febbraio e marzo sono stati scarsi di precipitazioni e molto ventosi. Germogliamento a fine marzo in linea con l'ultimo decennio ( 3settimane in anticipo rispetto a 30anni fa!), poi dopo una settimana con 25° di massima è arrivata una bella gelata l'8 aprile ad azzerare buona parte della frutticoltura e dare una bella "diradata" ai vigneti un po' a tutte le quote causa correnti fredde vaganti. Maggio e giugno normali, a luglio molti temporali con precipitazioni violente e localizzate: nel Roero la sera del 13 luglio c'è stata la più violenta ed estesa grandinata che si ricordi. Dove non pioveva il vento continuava l'opera di asciugatura così quando ad agosto è arrivata una fase particolarmente calda, la vegetazione ha iniziato ad andare in stress idrico.
Le uve sono belle ma se non piove la maturazione non sarà completa, per cui si potranno avere gradazioni alcoliche alte ma poca finezza ed eleganza: caratteristiche fondamentali di un grande vino.
50anni fa arrivava la maturità fenolica e poi una specie di maturità tecnica accontentandosi di gradazioni basse, nell'ultimo decennio la tecnica arriva prestissimo ma poi bisogna aspettare la fenolica e ti ritrovi vini da 15°.
Ma vinifichi tu oppure conferisci le uve presso qualche produttore?
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Nebbiolo100%
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Metropolis ha scritto:Oppure le autobotti che partivano dal sud direzione oltralpe….Nebbiolo100% ha scritto:Assolutamente sì! Basta pensare alla pratica della chaptalisation( zuccheraggio) diffusissima e legale ormai in disuso o al rapido aumento della superficie vitata in Inghilterra.Metropolis ha scritto: È comunque un fenomeno comune in tutta Europa. Fino a fine anni ottanta, primi anni novanta, pensare a Bordeaux o Pinot di Borgogna con più di 12,5 era blasfemia, ora, è normale anche da loro avere 14 o piu gradi.
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vignaiolo
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In poche parole sei enologo o agronomo??Nebbiolo100% ha scritto:Metropolis ha scritto:Oppure le autobotti che partivano dal sud direzione oltralpe….Nebbiolo100% ha scritto: Assolutamente sì! Basta pensare alla pratica della chaptalisation( zuccheraggio) diffusissima e legale ormai in disuso o al rapido aumento della superficie vitata in Inghilterra.
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Nebbiolo100%
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Enotecnico con grande passione viticola anche perchè credo che sia fondamentale, per fare grandi vini, conoscere bene le vigne da cui arrivano le uve.vignaiolo ha scritto:In poche parole sei enologo o agronomo??Nebbiolo100% ha scritto:Metropolis ha scritto: Oppure le autobotti che partivano dal sud direzione oltralpe….
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Metropolis
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Queste difficoltà dovute le estati calde, le noti più sulle uve a bacca bianca o sulle rosse, o su entrambe?Nebbiolo100% ha scritto:Metropolis ha scritto:Oppure le autobotti che partivano dal sud direzione oltralpe….Nebbiolo100% ha scritto: Assolutamente sì! Basta pensare alla pratica della chaptalisation( zuccheraggio) diffusissima e legale ormai in disuso o al rapido aumento della superficie vitata in Inghilterra.
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Le ustioni sono diffuse su tutte le varietà.Metropolis ha scritto:Queste difficoltà dovute le estati calde, le noti più sulle uve a bacca bianca o sulle rosse, o su entrambe?Nebbiolo100% ha scritto:Metropolis ha scritto: Oppure le autobotti che partivano dal sud direzione oltralpe….
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Sul discorso maturità&eccesso di alcol il problema è solo sui rossi perchè sui bianchi la "maturità aromatica " è precoce per cui anticipi la vendemmia e risolvi il problema ( nel 2017 ho raccolto i sauvignon il 16agosto ed è buonissimo, ho assaggiato bianchi siciliani raccolti a fine luglio ed erano molto caratterizzati ed espessivi).
Sui rossi varrebbe lo stesso discorso dovessi fare dei vini con poche ambizioni, ma se invece vuoi produrre dei grandi vini devi per forza aspettare che la buccia sia perfetta...e l'alcol si impenna!!!!!
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In effetti……ho visto in giro molte Barbera degli ultimi anni che viaggiano sui 15/16.Nebbiolo100% ha scritto:Le ustioni sono diffuse su tutte le varietà.Metropolis ha scritto:Queste difficoltà dovute le estati calde, le noti più sulle uve a bacca bianca o sulle rosse, o su entrambe?Nebbiolo100% ha scritto:
Da 20anni sono il responsabile tecnico di una azienda agricola/cantina a Canale nel Roero.
Sul discorso maturità&eccesso di alcol il problema è solo sui rossi perchè sui bianchi la "maturità aromatica " è precoce per cui anticipi la vendemmia e risolvi il problema ( nel 2017 ho raccolto i sauvignon il 16agosto ed è buonissimo, ho assaggiato bianchi siciliani raccolti a fine luglio ed erano molto caratterizzati ed espessivi).
Sui rossi varrebbe lo stesso discorso dovessi fare dei vini con poche ambizioni, ma se invece vuoi produrre dei grandi vini devi per forza aspettare che la buccia sia perfetta...e l'alcol si impenna!!!!!
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